MOSTRE A MILANO PASSATE

 

 

 

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 19 giugno 2019 - 6 ottobre 2019

 

Orari Mostra: Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA "I PRERAFFAELLITI. AMORE E DESIDERIO" A MILANO 

 

Allestita in collaborazione con la prestigiosa istituzione museale della Tate Britain di Londra, la mostra "I Preraffaelliti. Amore e Desiderio" presso Palazzo Reale a Milano illustra una delle più importanti esperienze artistiche della pittura europea della seconda metà dell'Ottocento. Nata nell'Inghilterra di età vittoriana, la confraternita dei Preraffaellisti deve il proprio nome alla volontà dei suoi esponenti di ispirarsi all'autenticità dell'arte precedente l'affermazione di Raffaello, resosi a loro giudizio colpevole di aver condotto l'arte sulla strada dell'idealizzazione e del conseguente accademismo.

 

Alla ricerca di un senso di autenticità e di adesione alla natura, i Preraffaelliti coltivarono un culto nostalgico verso il passato che li portò a prediligere episodi tratti dalla storia medievale, dal testo biblico e dalla letteratura, con un particolare interesse verso l'opera di Wiiliam Shakespeare, testimoniato in mostra dall'eccezionale prestito dell'Ofelia (1851-1852) di John Everett Millais. Il tema della fuga in un passato immaginario, espediente per criticare la volgarizzazione e la corruzione del gusto della moderna età capitalista, si concretizza in scene dai dettagli curatissimi, per lo più popolate da figure femminili raffinati ed eleganti contraltare dell'altrettanto sensuale ma più controverso e misterioso ideale femminile di Gustav Klimt.

 

Destinata a influenzare l'intero contesto europeo del Simbolismo, l'esperienza dei Prearaffaelliti avrà un forte impatto sull'arte italiana, grazie alla presenta dei pittori del gruppo alle esposizioni della Biennale di Venezia, a partire dalla prima edizione del 1895. In particolare l'immaginario e lo stile dei Preraffaelliti determinerà una svolta in chiave simbolista della ricerca di Giovanni Segantini, come visibile nell'Angelo della vita della Galleria d'Arte Moderna di Milano e nella produzione di Giuseppe Pellizza da Volpedo, che si ispirerà alle eleganti forme preraffaellite per la redazione di Fiumana della Pinacoteca di Brera

 

Occasione eccezionale per poter ammirare alcuni capolavori della Tate Britain di Londra, la mostra "I Preraffaelliti e l'Italia" a Palazzo Reale a Milano illustra un movimento fondamentale dell'arte europea dell'Ottocento, che attraverso il recupero di tematiche care al Romanticismo, mise in evidenzia criticità e contraddizioni del pensiero positivista e della società capitalista. L'esposizione rappresenta anche un'imperdibile momento di analisi del panorama artistico italiano, significativamente influenzato, soprattutto nei protagonisti del Divisionismo, dalla sognante e raffinata pittura britannica.

 

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Dove: Milano, Mudec

 

Quando: dal 1° maggio all'8 settembre 2019

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA DI LICHTENSTEIN A MILANO

 

La mostra di Roy Lichtenstein al Mudec di Milano porta all'attenzione del pubblico uno dei più importarti esponenti della Pop Art americana accanto a Andy Warhol, diventato celebre per il suo caratteristico e inconfondibile stile ispirato al retino tipografico.

 

Nato a New York nel 1923, Lichtenstein intraprende una lunga e approfondita formazione artistica che lo porta ad esordire in ambito espositivo all'inizio degli anni Cinquanta con opere ispirate alle avanguardie storiche del Cubismo e dell'Espressionismo. Avvicinatosi poco dopo all'espressionismo astratto di Pollock, a partire dagli anni Sessanta Lichenstein darà vita alla sua produzione più nota, che vede protagonisti le immagini tratte dal mondo dei fumetti e della pubblicità.

 

L'ingrandimento delle figure estrapolate dalla carta stampata, ottenuto attraverso la meticolosa riproduzione a mano e a olio dei punti del retino tipografico, si pone l'obiettivo di elevare ad "arte alta" la cultura visiva bassa e al contempo di favorire una mediazione tra gli strumenti di comunicazione contemporanea e lo spettatore.

 

Accanto alle più note opere derivate dai fumetti, Lichtenstein dà avvio ad alcune serie che attingono da un lato la storia dell’arte, dall’altro al tema dell’astrazione pittorica. Nel primo caso Lichenstein, forte dei suoi studi artistici, rielabora secondo il suo inconfondibile stile le opere dei più importanti esponenti delle avanguardie storiche, da Picasso a Matisse fino ai pittori del Surrealismo. Nel secondo caso, l'artista prende spunto da motivi naturali, come nei Paesaggi, o da un tema tradizionale dell'arte classica, come nei Fregi, per giungere all'astrazione pura o decorativa, rivelando così la pluralità di stimoli e la varietà di esiti della sua ricerca artistica.

 

Grazie ad importanti prestiti di collezioni museali private americane e europee, attraverso settanta Editions - multipli, la mostra di Roy Lichtenstein al Mudec di Milano, ripercorre l'intensa carriera dell'artista americano dai soggetti Pop degli anni Sessanta fino agli anni Novanta, sottolineandone i riferimenti alla grafica orientale dei grandi maestri della tradizione cinese e giapponese, che già a fine Ottocento aveva esercitato forte suggestione sui pittori europei, da Manet agli Impressionisti, da Van Gogh a Gauguin, come ben documenterà la mostra Sogni d'Oriente in programma al Mudec di Milano da ottobre 2019. 

 

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Dove: Milano, Gallerie d'Italia

 

Quando: dal 31 maggio all’8 settembre 2019

 

Orari Mostra: Lunedì: chiuso; martedì-domenica: 9.30-19.30; 

Giovedì: 9.30-22.30

MOSTRA "DALL'ARGILLA ALL'ALGORITMO" A MILANO

 

La mostra "Dall’argilla all’algoritmo" alle Gallerie d'Italia di Piazza della Scala a Milano propone un'interessante riflessione sul rapporto che fin dall'antichità l'uomo ha intrattenuto con la tecnologia e sull'importanza che la tecnologia ha svolto nei secoli non solo nella vita quotidiana, con conseguenti ricadute sugli aspetti sociali, culturali ed economici dell'esistenza, ma anche e soprattutto nella produzione artistica.

 

Dalle tecniche di modellazione e cottura dei vasi, attraverso la fabbricazione e il trattamento dei pigmenti e dei loro leganti, fino ad arrivare all'applicazione delle moderne tecniche digitali, l'arte si è sempre avvalsa di competenze tecniche che sono servite agli artisti per esprimere concretamente le proprie emozioni, i propri pensieri, in una parola la propria visione del mondo.

 

Sulla base del presupposto della inscindibilità tra saperi tecnici e soggettività umana nel fare artistico, la mostra affianca a una selezione delle opere delle collezioni Intesa Sanpaolo alcuni prestigiosi prestiti del Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli. Manufatti artistici di diversa tipologia e di epoche molto distanti tra loro sono oggetto di sorprendenti accostamenti volti a testimoniare come nei secoli l'uomo abbia cercato di raccontare la realtà attraverso gli strumenti della propria contemporaneità, spesso incentivando in prima persona lo sviluppo tecnologico.

 

Con opere che spaziano da vasi attici del V-IV secolo a.C. a dipinti di arte moderna e contemporanea di artisti quali Tintoretto, Luca Giordano, Umberto Boccioni, Giacomo Balla e Giorgio de Chirico, dai Concetti spaziali di Lucio Fontana agli interventi di l’arte povera di Mario Merz fino alla video-arte attuale, la mostra "Dall'argilla all'algoritmo" alle Gallerie d'Italia di Milano offre una densa enciclopedia dell'arte di tutti i tempi facendoci riflettere sul significato stesso della ricerca e della produzione artistica.

 

  

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Dove: Palazzo Reale di Milano

 

Quando: dal 13 marzo al 14 luglio 2019

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA "IL MERAVIGLIOSO MONDO DELLA NATURA" A MILANO

 

In occasione dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, Palazzo Reale a Milano ospita la mostra "Il meraviglioso mondo della natura", una sorprendente esposizione che illustra come la rappresentazione della natura in Lombardia sia cambiata grazie alle ricerche condotte dall'artista toscano e alle opere da lui eseguite durante i soggiorni milanesi.

 

Da sempre acuto osservatore e fine indagatore della fenomeni naturali, dei quali cercava di scoprire leggi e meccanismi, Leonardo ha mutato l'approccio dell'artista nei confronti della natura, da un lato facendo di specifici elementi o fenomeni naturali l'oggetto della sua ricerca tanto grafica quanto teorica, dall'altro avviando una riproduzione sempre più realistica del dato di natura accompagnata da una restituzione sempre più fedele della percezione visiva che porterà all'elaborazione della prospettiva aerea

 

L'approccio proto-scientifico di Leonardo sarà alla base delle ricerche degli artisti lombardi del suo tempo, nella cui opera è possibile riscontrare una progressiva evoluzione del ruolo nell'arte della natura, che da semplice sfondo di quadri a soggetto sacro o mitologico diventerà essa stessa soggetto dei dipinti, come testimonia la nascita del Seicento dei generi pittorici della natura morta e del paesaggio.

 

Con importanti dipinti delle collezioni civiche milanesi tra cui i dipinti del Maestro di Palazzo Lonati Verri della Pinacoteca del Castello Sforzesco e prestigiosi prestiti, la mostra "Il meraviglioso mondo della natura" a Palazzo Reale a Milano, propone un suggestivo percorso tra arte e natura, impreziosito dallo spettacolare allestimento che vedrà dialogare le opere pittoriche con i reperti naturalistici provenienti dal Museo di Storia Naturale di Milano

 

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Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 12 marzo 2019 – 23 giugno 2019

 

Orari Mostra: Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

JEAN-AUGUSTE DOMINIQUE INGRES

La vita artistica al tempo di Bonaparte

 

La mostra di Ingres a Milano mette in luce la proverbiale capacità ritrattistica dell’artista delle odalische, Realista e Manierista al tempo stesso, affascinante tanto per le sue esagerazioni espressive quanto per il suo gusto del vero. Le sue celebri figure femminili, la sua innata propensione al disegno, le sue opere di soggetto mitologico ben illustrano la modernità della sua produzione artistica, nel contesto culturale europeo tra il 1780 e il 1820, con una particolare attenzione al ruolo fondamentale che ebbe la città di Milano, uno dei centri più importanti dell’Europa Napoleonica

 

Una rassegna completa della produzione di uno dei più grandi maestri dell’Ottocento europeo, ispiratore di artisti come Degas, Matisse e Picasso, viene presentata al grande pubblico del Palazzo Reale di Milano facendo emergere la portata rivoluzionaria dell'opera di questo grande artista del Neoclassicismo europeo.

 

Amante delle atmosfere esotiche, appassionato di musica e attento osservatore delle suggestioni classiche, a dispetto del "talento, avaro, crudele, collerico, sofferente, straordinario miscuglio di qualità in contrasto" (così lo definì Charles Baudelaire), Ingres rivela nella pittura una calma e una serenità che ne avvicina la produzione agli ideali Neoclassici di Winckelmann in cui la purezza della linea e la sobrietà del colore sposano una grande varietà di tematiche desunte da ispirazioni differenti, rendendo Ingres una figura estremamente poliedrica e interessante.

 

Jean-Auguste-Dominique Ingres, influenzato dalla pittura di Raffaello e dai soggiorni a Roma e a Firenze dove ebbe modo di confrontarsi con i capolavori del Rinascimento Italiano e con la cultura della penisola, creò opere di estrema raffinatezza ed eleganza coniugando la morbidezza del tratto con le armonie cromatiche più dolci.

 

  

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Dove: Galleria d'Arte Moderna di Milano

 

Quando: dal 14 marzo al 16 giugno 2019 

 

Orari Mostra:

Lunedì: chiuso; martedì-domenica: 9.30-17.30

MOSTRA DI MORBELLI A MILANO

 

Nella ricorrenza del centenario della morte, la Galleria d'Arte Moderna di Milano dedica un'importante mostra monografica all'artista piemontese Angelo Morbelli, esponente di spicco del Divisionismo italiano accanto a Giuseppe Pellizza da Volpedo, Gaetano Previati e Giovanni Segantini.

 

A partire dai capolavori provenienti dalla collezione dell'Ottocento della Galleria d'Arte Moderna, il museo propone un'occasione di approfondimento sulla figura del pittore originario di Alessandria attraverso due ambiti di ricerca, uno volto a illustrare la sua sperimentazione tecnica in direzione di una sempre più meticolosa applicazione del divisionismo, l'altro incentrato su alcune tematiche specifiche su cui Morbelli tornò a più riprese durante l'intero arco della sua carriera.

 

Ogni sala dell'esposizione documenterà i soggetti più ricorrenti all'interno della produzione del pittore piemontese. Dalla prima sezione dedicata a Milano, città d'adozione per Morbelli, rappresentata dai monumenti simbolo del Duomo e della Stazione Centrale, la mostra passa poi a documentare l'attenzione di Morbelli per i grandi temi della questione sociale. Si succedono così le opere dedicate agli ospiti del Pio Albergo Trivulzio, i dipinti che trattano del lavoro nelle risaie e le tele che affrontano la piaga della prostituzione minorile

 

In un ricco percorso impreziosito dal confronto con opere di artisti contemporanei quali Medardo Rosso e Giuseppe Pellizza da Volpedo la mostra documenta l'evoluzione della pittura di Morbelli, il quale, partendo da soggetti propri del Realismo sociale affermatosi alla fine dell'Ottocento, giungerà nella maturità a risultati di chiara impronta simbolista grazie a un'approfondita ricerca sugli effetti della luce.

 

Grazie a prestiti di importanti istituzioni nazionali e internazionali quali la Galleria d'Arte Moderna di Torino, la Pinacoteca Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, la Galleria Galleria internazionale d’Arte Moderna – Ca’ Pesaro di Venezia, la mostra di Angelo Morbelli alla Galleria d'Arte Moderna di Milano evidenzia la totale dedizione del pittore di Alessandria alla ricerca artistica tra scrupolosa documentazione sui testi scientifici e spiccata sensibilità nell'interpretare temi centrali della contemporaneità come il lavoro, l'infanzia e la vecchiaia. 

 

 

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Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 22 febbraio 2019 - 2 giugno 2019

 

Orari Mostra: Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA DI ANTONELLO DA MESSINA A MILANO 

 

Organizzata in collaborazione con la Regione Siciliana, la mostra di Antonello da Messina a Palazzo Reale a Milano raccoglie una eccezionale selezione di capolavori del pittore siciliano che documentano la capacità dell'artista di coniugare le suggestioni fornite dal ricco contesto culturale mediterraneo con le influenze dell'arte fiamminga e la conoscenza dei più alti risultati del Rinascimento italiano.

 

Assai celebre presso i contemporanei, la figura di Antonello da Messina è tuttavia avvolta nel mistero per la scarsa presenza di informazioni biografiche certe. Nato attorno al 1430 nella località siciliana, Antonello svolse un importante tirocinio presso Colantonio a Napoli, città allora segnata da una grande vivacità artistica grazie al mecenatismo e alla sensibilità di Renato d'Angiò prima e di Alfonso d'Aragona poi. Qui entrò in contatto con l'arte fiamminga, allora apprezzata e collezionata in tutta Europa, dalla quale ereditò quell'abilità nella resa dei dettagli che mise a frutto soprattutto nei suoi splendidi ritratti.

 

Nel contempo, forse attraverso viaggi nell'Italia centrale, si documentò sulle ricerche dei maestri del Rinascimento toscano che lo portarono e dipingere figure dalla spiccata resa plastica, addolcite dall'abilissimo uso della luce appreso durante il soggiorno a Venezia del 1474 che lo aveva messo in contatto con artisti del calibro di Giovanni Bellini

 

L'Ecce Homo, l'Annunciata, i ritratti virili sono i soggetti più ricorrenti di una produzione in cui Antonello da Messina ha coniugato uno stupefacente realismo descrittivo e una grande capacità di introspezione psicologica dei personaggi ritratti con uso virtuosistico della pittura a olio, di cui fu uno dei primi sperimentatori.

 

Grazie a eccezionali prestiti di prestigiosi musei nazionali e internazionali, la mostra di Antonello da Messina a Palazzo Reale a Milano è un'occasione unica per vedere affiancati i capolavori di uno degli artisti più importanti del Rinascimento europeo, al pari di Leonardo, e di ripercorrerne la vita e le opere in un viaggio attraverso l'arte e la cultura del Nord e del Sud Europa.

  

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Dove: Milano, Spazio Ventura

 

Quando: dal 6 ottobre 2018 

 

Orari Mostra:

Lunedì-martedì: chiuso; Mercoledì-domenica: 10-20

MOSTRA "REAL BODIES" A MILANO

 

Dopo il grande successo della prima edizione, la mostra Real Bodies torna a Milano, con un nuovo percorso espositivo arricchito da tre sezioni tematiche aggiuntive, dedicate alla biomeccanica, all'anatomia comparata e agli studi di Leonardo Da Vinci

 

Fulcro dell'esposizione è l'atlante umano tridimensionale: corpi e organi appositamente trattati per poter illustrare al meglio tutte le funzioni biologiche permettono di comprendere il funzionamento dei diversi apparati e sistemi: scheletrico, digerente, respiratorio, riproduttivo, nervoso, cardiocircolatorio e muscolare. Accanto agli organi umani saranno per la prima volta esposti organi del regno animale: un vero e proprio laboratorio di anatomia comparata che consentirà di cogliere analogie e differenze fra le strutture anatomiche umane e quelle animali, facendo luce sui processi evolutivi.

 

In un percorso che delinea le conquiste della scienza nell'ambito dell'anatomia da Leonardo fino ai nostri giorni, la mostra offrirà un'occasione di approfondimento sulla figura del genio toscano anticipando così le iniziative del programma "Milano e Leonardo" che nel 2019 celebrerà il quinto centenario della sua morte. Trenta reperti umani ispirati ai disegni di Leonardo riveleranno la incredibili conoscenze da lui acquisite attraverso la pratica dell'autopsia.

 

Volgendo poi alle frontiere della scienza moderna, la mostra permetterà al pubblico di comprendere i principi della meccanica che azionano il corpo umano, evidenziando come la conoscenza del comportamento delle strutture fisiologiche sia fondamentale per lo sviluppo della bioingegneria, oggi impegnata nella ricerca di soluzioni di avanguardia nell'elaborazione di protesi in grado di riprodurre i movimenti delle varie parti del corpo umano.

 

Con un percorso che combina tecniche di conservazione all'avanguardia con studi scenografici e artigianali, la mostra Real Bodies a Milano rappresenta un'esperienza unica per scoprire la funzionalità e la potenzialità del nostro corpo, e i progressi compiuti dalla scienza anatomica da Leonardo fino alle conquiste della ricerca scientifica contemporanea. 

  

Prenota la mostra "Real Bodies" a Milano

  


 

Dove: Milano, Museo di Storia Naturale

 

Quando: dal 7 marzo al 26 maggio 2019

 

Orari Mostra:

Lunedì: chiuso; Martedì-domenica: 9.00-17.30

MOSTRA "CAPIRE IL CAMBIAMENTO

CLIMATICO" A MILANO

 

Organizzata presso il Museo di Storia Naturale di Milano, in collaborazione con la National Geographic Society e con la curatela scientifica di Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana, la mostra "Capire il cambiamento climatico" a Milano offre al grande pubblico un'occasione di approfondimento e di riflessione su uno dei temi più urgenti e sentiti del mondo contemporaneo.

 

Attraverso quasi trecento scatti realizzati dai grandi fotografi della National Geographic, la mostra documenta le profonde trasformazioni che, a causa del riscaldamento globale, il pianeta Terra sta progressivamente subendo, con una significativa ricaduta sulla nostra vita di tutti i giorni, dal ritiro dei ghiacci perenni ai fenomeni atmosferici estremi, quali episodi di siccità, incendi forestali, ondate di calore, alluvioni.

 

Per sensibilizzare maggiormente i visitatori invitandoli a prendere coscienza dello stato di salute del pianeta Terra la mostra si avvale di un apparato di installazioni digitali e interattive, che renderanno l'esperienza di visita ancora più efficace e immersiva.

 

La mostra "Capire il cambiamento climatico" presso il Museo di Storia Naturale di Milano ci invita a riflettere sui dati messi a disposizione dagli scienziati e ad assumere un atteggiamento responsabile nei confronti del clima e dell'ambiente affinché l'impegno di tutti possa colmare le lacune delle finora insufficienti misure adottate dalla politica. 

 

Prenota la mostra "Capire il cambiamento climatico" a Milano

  


 

Dove: Milano, Mudec

 

Quando: dal 21 novembre 2018 al 14 aprile 2019

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA DI BANKSY A MILANO

 

La mostra di Banksy al Mudec di Milano omaggia uno dei più celebri artisti della street art londinese la cui identità rimane ancora sconosciuta. Individuato da alcuni in un famoso musicista rock inglese, da altri in collettivo di artisti, da altri ancora in un ex studente della Bristol Cathedral Choir School, Banksy resta ancora un personaggio avvolto nel mistero, aspetto che contribuisce a definirne i tratti di un mito dei nostri tempi.

 

La mostra al Mudec di Milano illustra il percorso dell'artista dai suoi esordi da writer di strada a fenomeno mondiale di massa esponendo alcuni dei suoi lavori più caratteristici, nei quali emerge la sua lampante e amara provocazione nei confronti dell’establishment, del potere, del conformismo e del consumismo. Tematiche quali le incoerenze della società occidentale, la guerra, i media, l'omologazione, l'inquinamento, lo sfruttamento minorile, la brutalità della repressione poliziesca e il maltrattamento degli animali vengono veicolate attraverso un approccio satirico che vede protagonista figure ricorrenti come scimmie, topi, poliziotti, bambini, gatti e membri della famiglia reale britannica.

 

Argomenti impegnati e immagini spesso provocatorie vengono rese attraverso il linguaggio semplice dello stencil, che ideato per poter sfuggire in fretta dalla polizia, è diventato un tratto inconfondibile dell'arte di Banksy.

 

Dopo le rassegne dedicata a Keith Haring e Jean-Michel Basquiat con la mostra di Banksy al Mudec Milano torna a far conoscere al grande pubblico i protagonisti della street art, cercando di delineare i tratti di una personalità sfuggente ma profondamente radicata nelle realtà urbane di tutto il mondo, come rivelano i suoi interventi in Palestina e le sue incursioni nei musei di tutto il mondo, dal Louvre al MoMA di New York.

 

Una mostra che strapperà più di un sorriso ma che al contempo inviterà il pubblico a riflettere e a confrontarsi sui grandi temi della realtà contemporanea.

 

 

Prenota la mostra di Banksy a Milano

  


 

Dove: Milano, Gallerie d'Italia

 

Quando: dal 26 ottobre 2018 al 17 marzo 2019

 

Orari Mostra:

Lunedì: chiuso; Martedì, mercoledì,venerdì, sabato e domenica: 9.30-19-30; giovedì: 9.30-22.30

MOSTRA "ROMANTICISMO" A MILANO

 

La mostra "Romanticismo" alle Gallerie d'Italia di Piazza della Scala a Milano intende illustrare i molteplici aspetti del movimento letterario e artistico che nella prima metà dell'Ottocento segnò un radicale mutamento della sensibilità e dell'immaginario della cultura europea. Dai primi fermenti preromantici fino alle ultime manifestazioni del movimento, l'esposizione mette in luce il vivace dibattito culturale svoltosi tra Inghilterra, Francia, Germania e Impero austriaco negli anni tra il Congresso di Vienna e i moti rivoluzionari del 1848, con un occhio di riguardo al contributo fornito dall'Italia, dove il Romanticismo si affermò negli anni del Risorgimento, caricandosi così di forti valenze politiche e patriottiche.

 

Emblematico del rapporto tra cultura e politica tipico della civiltà romantica è il caso di Milano, dove nella prima metà dell'Ottocento si trovarono raccolti i più importanti esponenti del mondo artistico, letterario e musicale, da Ugo Foscolo ad Alessandro Manzoni, da Francesco Hayez a Giuseppe Verdi, tutti impegnati attraverso la propria opera a sostenere la causa nazionale.

 

Un'ampia selezione di opere provenienti da prestigiosi istituzioni nazionali e internazionali e da collezioni private vengono allestite in 12 sezioni tematiche per raccontare la progressiva affermazione di generi pittorici un tempo considerati "minori" quali il paesaggio, il ritratto, la pittura di genere, progressivamente equiparati per importanza alla pittura di storia e alla pittura sacra che nel frattempo subiscono un radicale rinnovamento. In ciascun ambito pittorico si assiste a sottolineatura dell'aspetto emotivo e soggettivo dell'artista; questa si manifesta in una maggiore spiritualità in ambito religioso, in una forte introspezione della ritrattistica e in una proiezione del sentimento nella natura in ambito paesaggistico.

 

A documentare simili mutamenti le opere dei più importanti protagonisti di questa nuova interpretazione dell'arte: i grandi maestri del Romanticismo europeo come il tedesco Friedrich, l'inglese Turner, il francese Corot sono posti a confronti con gli interpreti del Romancismo italiano, da Hayez ai fratelli Induno, dai paesaggisti e vedutisti lombardi quali Canella, Inganni, Migliara agli interpreti della Scuola di Posillipo.

 

A restituire la multidisciplinarietà del Romanticismo contribuiranno infine la presenza delle opere di tre dei più importanti interpreti della scultura italiana dell'epoca - Lorenzo Bartolini, Pietro Tenerani e Vincenzo Vela - e l'allestimento di alcuni costumi provenienti dalla Scala dei più famosi melodrammi ottocenteschi, ancora oggi rappresentati nei teatri lirici di tutto il mondo.ancora 

 

Attraverso affascinanti ritratti, scenari naturalistici mozzafiato, grandiose narrazioni storiche, la mostra "Romanticismo" alle Gallerie d'Italia di Piazza della Scala a Milano ci riporta alle origini della moderna sensibilità occidentale documentando uno dei movimenti più importanti della cultura europea e uno dei momenti più importanti della storia politica nazionale. 

 

  

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Dove: Milano, Mudec

 

Quando: dal 31 ottobre 2018 al 3 marzo 2019

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA DI KLEE A MILANO

 

La mostra "Paul Klee e il primitivismo" al Mudec di Milano intende offrire una nuova prospettiva dell'opera del pittore svizzero, considerato uno dei più originali interpreti della pittura del Novecento. Formatosi a Monaco con Franz Von Stuck, grande maestro del Simbolismo, nei primi anni del Novecento ebbe modo di visitare l'Italia e Parigi facendo così la conoscenza degli Impressionisti e della pittura moderna, da Leonardo a Rembrandt.

 

All'inizio degli anni dieci entrò in contatto con il gruppo del Cavaliere Azzurro di Kandinskij e, a seguire, con l'ambiente cubista di Parigi. Un successivo viaggio in Tunisia lo indurrà a fare del colore uno dei principi della sua arte. Da allora i suoi quadri si caratterizzeranno per un dialogo tra colore e segno grafico, in composizioni dove il reale viene tradotto in dato immaginario.

 

Il repertorio di immagini incantate e ricche di mistero di Klee, se da un lato sembra provenire dal mondo dell'infanzia, dall'altro affonda le proprie origini nel fenomeno del Primitivismo che attraversa la cultura europea tra fine Ottocento e inizio Novecento, influenzando l'opera di artisti quali Gauguin, Picasso, Carrà.

 

La mostra "Paul Klee e il primitivismo" al Mudec di Milano indaga questo specifico aspetto della produzione dell'artista svizzero ponendo a confronto una significativa selezione dei suoi dipinti, acquerelli e disegni con oggetti dell'antichità classicamanufatti della collezione etnografica del Mudec, in un percorso arricchito dalla presenza di riviste e documenti d’epoca legati alla formazione di Klee.

 

 

Prenota la mostra di Klee a Milano

  


 

Dove: Milano, Museo del Novecento

 

Quando: 4 dicembre 2018 - 3 marzo 2019

 

Orari Mostra: Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA "CORRENTE 1938" A MILANO

 

Il Museo del Novecento di Milano ospita la mostra “Corrente 1938” in occasione degli 80 anni dalla nascita della rivista Corrente di vita giovanile, fondata da Ernesto Treccani.  L’esposizione è dedicata all’importante movimento culturale milanese che radunò gli artisti e gli intellettuali che dominarono la scena italiana del dopoguerra in tutti gli ambiti della cultura: dal cinema al teatro, dalla letteratura alle arti figurative. Tra i collaboratori si contano i registi Alberto Lattuada e Luigi Comencini, lo storico dell’arte Giulio Carlo Argan, gli scrittori Carlo Emilio Gadda, Vasco Patrolini, Salvatore Quasimodo, Umberto Saba ed Elio Vittorini.

 

Questa rivista si proponeva come foglio autonomo rispetto alla linea dei Gruppi Universitari Fascisti e come punto di riferimento per la cultura antifascista degli anni Trenta. Nonostante la chiusura nel 1940 da parte della censura, il movimento di Corrente proseguì la sua attività diffondendosi in diverse città italiane. 

 

A Milano, epicentro del movimento, un gruppo di scultori e di pittori espressero una nuova visione dell’arte che trovò la sua più netta definizione nel manifesto pubblicato nel 1940: l’arte doveva ristabilire il suo legame con la vita e la realtà, rifuggendo lo stupore e il mistero della pittura metafisica di De Chirico e del Surrealismo e ponendosi come strumento per interpretare le contraddizioni, le paure e le speranze di un’epoca che ha conosciuto grandi sofferenze.

 

Al Museo del Novecento, in questa occasione, le opere della collezione permanente vengono messe a confronto con importanti prestiti per raccontare l’impegno politico e la ricerca artistica di una delle vicende culturali più importanti della Milano del Novecento. Vengono proposte anche un ciclo di conferenze in diverse sedi espositive che coinvolgono il Castello Sforzesco, la Casa museo Boschi di Stefano e la Biblioteca Sormani.

 

  

Prenota la mostra CORRENTE 1938 a Milano

  


 

Dove: Milano, Museo del Novecento

 

Quando: dal 21 settembre 2018 al 24 febbraio 2019

 

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 - 19.30; giovedì e sabato: 9.30 - 22.30.

MOSTRA "MARGHERITA SARFATTI" A MILANO

 

La mostra "Margherita Sarfatti" al Museo del Novecento di Milano intende far conoscere al grande pubblico una grande protagonista della cultura italiana della prima metà del Novecento. Nata a Venezia nel 1880 nella ricca famiglia ebraica Grassini, Margherita Sarfatti ricevette un'ottima istruzione alimentata dalle lezioni private di illustri insegnanti e dagli incontri con grandi letterati del tempo, amici del padre, come Gabriele D'Annunzio e i fratelli Fogazzaro.

 

Sposato nel 1898 l'avvocato Cesare Sarfatti, del quale assunse il cognome, seguendo l'orientamento politico del marito, Margherita Sarfatti aderì al Partito socialista giungendo più tardi a collaborare con l'organo di stampa del partito, l'Avanti!, e ponendosi al fianco di Anna Kuliscioff nella battaglia per l'emancipazione femminile. Fu in quel contesto che conobbe Benito Mussolini, al quale per molti anni fu legata da un lungo e forte sentimento, destinato più tardi a oscurare il suo ruolo di mecenate e di critica d'arte.

 

A partire dagli anni Venti la sua casa milanese in corso Venezia divenne luogo di ritrovo e confronto dei maggiori artisti e intellettuali dell'epoca, tra cui gli esponenti del movimento futurista e gli scultori Medardo Rosso e Arturo Martini. La sua capacità di catalizzare le ricerche artistiche votate al ritorno all'ordine e alla figurazione la portò a fondare nel 1922 il gruppo Novecento a cui aderirono gli artisti Anselmo Bucci, Leonardo Dudreville, Achille Funi, Gian Emilio Malerba, Pietro Marussig, Ubaldo Oppi e Mario Sironi. Il gruppo espose per la prima volta nel 1923 alla Galleria Pesaro per poi ribadire l'unità della propria ricerca nella grande mostra alla Permanente del 1926, a cui parteciparono tutti i principali interpreti dell'arte italiana tra le due guerre, tra cui Gino Severini, Fortunato Depero, Carlo Carrà e Giorgio De Chirico.

 

Organizzata in collaborazione con il Mart di Rovereto, che ne conserva l'archivio, la mostra "Margherita Sarfatti" al Museo del Novecento a Milano racconta la mille sfaccettature di una donna dalla personalità complessa e affascinante che con la sua attività di giornalista e di critica d'arte ha saputo farsi interprete di uno dei momenti culturali più importanti attraversati dall'Italia, contribuendo in massimo grado a dettare il gusto e lo stile del proprio tempo

 

  

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Dove: Milano, Fabbrica del Vapore

 

Quando: dal 9 ottobre 2018 al 10 febbraio 2019

 

Orari Mostra:

Lunedì dalle 14.30 alle 19.30

Martedì, mercoledì, giovedì e domenica dalle 9.30 alle 19.30

Giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30

 

MOSTRA "INSIDE MAGRITTE" A MILANO 

Un uomo dalle mille contraddizioni

 

La mostra Inside Magritte mette in primo piano Il figlio dell’uomo (1964), probabilmente un autoritratto del pittore belga. L’ artista veste abiti conformisti e anonimi e porta una tipica bombetta, il suo volto però viene celato dalla mela. Ed è proprio così che Magritte sottolineava la contraddizione intrinseca del suo essere: uomo all’apparenza omologato, uguale a chiunque altro, era in realtà una persona stravagante, amante dell’umorismo, irriverente e visionario.

 

"Ebbene, qui abbiamo qualcosa di apparentemente visibile poiché la mela nasconde ciò che è nascosto e visibile allo stesso tempo, ovvero il volto della persona. Questo processo avviene infinitamente. Ogni cosa che noi vediamo ne nasconde un'altra; noi vogliamo sempre vedere quello che è nascosto da ciò che vediamo. Proviamo interesse in quello che è nascosto e in ciò che il visibile non ci mostra. [...] un tipo di disputa, potrei dire, fra ciò che è nascosto e visibile e l'apparentemente visibile."

 

Proprio alla propensione dell’uomo alla ricerca di qualcosa che vada oltre l’ordinario, oltre il visibile, si ispira l’arte di Magritte, che desidera sconvolgere ma soprattutto portare lo spettatore ad una riflessione che vada oltre l’immagine, concetto che il pittore elabora a partire dall'incontro con l'arte di Giorgio de Chirico e perfettamente espresso dalla sua prima opera surrealista La Trahison des images (Ceci n'est pas une pipe).

 

La mostra Inside Magritte alla Fabbrica del Vapore di Milano promette di immergere lo spettatore in queste contraddizioni surrealiste che l’artista tanto amava rappresentare tra sogni, visioni, allusioni e sorprese.

 

N.B.: Non è possibile organizzare visite guidate alla mostra Inside Magritte per la natura stessa dell'esposizione, multimediale e immersiva.

 

  

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Dove: Palazzo Reale di Milano

 

Quando: dal 18 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA "PICASSO METAMORFOSI" A MILANO

 

Con la mostra "Picasso Metamorfosi" il comune di Milano prosegue la collaborazione con il Museo di Picasso di Parigi inaugurata nel 2012 per la mostra di Picasso a Palazzo Reale. La nuova esposizione approfondisce il ruolo che il repertorio mitologico ha svolto nella produzione del grande artista spagnolo.

 

Artista innovatore per eccellenza della pittura del Novecento, capofila dell'avanguardia storica del cubismo, Picasso tenne sempre in grande considerazione l'arte antica, di cui poté approfondire la conoscenza grazie ai viaggi a Roma, Napoli, Pompei.Il rapporto con la classicità si manifestò tanto con un ritorno alla figuratività quanto nella frequente rappresentazione di figure mitologiche, con una predilezione per gli esseri ibridi come fauni, centauri e minotauri, simboli di una condizione di ambivalenza tra umanità e animalità, bene e male, vita e morte.

 

In tale immaginario il riferimento alla classicità si fonde ai temi della contemporaneità, come le violenze della guerra, o a suggestioni legate alle origini e al carattere dell'artista, dal mondo delle corrida all'erotismo.

 

Allestita in cinque sezioni, la mostra "Picasso Metamorfosi" a Palazzo Reale a Milano espone 350 opere tra i capolavori del Museo Picasso di Parigi, importanti pezzi d’antiquariato e opere ispirate ai canoni della bellezza classica, in un affascinante percorso che illustra il lavoro di rielaborazione dei dati della cultura antica e contemporanea svolta da Picasso, con una fantasia mai eguagliata.

 

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Dove: Milano, Mudec

 

Quando: dal 28 settembre 2018 al 10 febbraio 2019

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA "CAPITANI CORAGGIOSI" A MILANO

 

La "mostra Capitani coraggiosi. L'avventura umana dello scoprire, dal Buco del piombo a Marte" al Mudec di Milano si propone di raccontare la propensione dell'uomo all'esplorazione focalizzandosi sulle grandi scoperte e conquiste del Novecento. Articolata in cinque sezioni di carattere tematico, l'esposizione trova la sua ideale collocazione negli spazi del Museo delle culture di Milano in quanto la collezione permanente del Mudec è frutto dell'esperienza di grandi viaggiatori dell'Ottocento come Antonio Raimondi, coinvolto nella mappature delle risorse del Perù e di Gaetano Osculati, scopritore delle fonti del fiume Napo in Amazzonia.

 

A partire dall'eredità dei secoli precedenti e con uno sguardo sulla contemporaneità, la mostra approfondisce gli ambiti in cui si è concentrata la ricerca scientifica. Tra questi, oggetto della prima sezione, la cartografia dove si assiste al progressivo affiancamento alle mappature per specialisti, come quelle prodotte dall'Istituto Geografico Militare, delle immagini rese accessibili a tutti dall'applicazione Google Earth.

 

La parte centrale della mostra si concentra poi sui temi dell'esplorazione dell'aria e del sottosuolo. La ricerca delle grandi altezze è documentata dai momenti topici della storia dell'alpinismo, come la la conquista italiana del K2, dallo sviluppo dell'aviazione, dagli studi pionieristici di Enrico Forlanini sui dirigibili alla produzione industriale di aerei della Caproni e dell'Aermacchi, e dalle prospettive delle missioni spaziali, particolarmente focalizzate su Marte.

 

L'esplorazione delle profondità viene narrata attraverso la storia della speleologia, con un occhio di riguardo all'esperienza di Milano, dove nel 1897 nasce il Gruppo Grotte Milano, di cui faceva parte tra gli altri Vittorio Bertarelli, fondatore del Touring Club Ciclistico.

 

L'esposizione si conclude con una serie di interviste a professionisti di diversi settori in un dialogo mirato a definire la "geografia del futuro".

 

La "mostra Capitani coraggiosi. L'avventura umana dello scoprire, dal Buco del piombo a Marte" al Mudec di Milano è un'affascinante immersione nella storia dell'esplorazione, tra scienza e fantasia, ma anche un viaggio nel futuro che tenta di tracciare le prossime strade della conoscenza.

 

  

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Dove: Milano, Palazzo Morando

 

Quando: dal 8 novembre 2018 al 10 febbraio 2019

 

Orari Mostra:

Lunedì: chiuso; Martedì, mercoledì e venerdì: 10.00-19.00; giovedì: 10.00-22.30; sabato e domenica: 10.00-19.30

MOSTRA "MILANO E IL CINEMA" A MILANO

 

Miracolo a Milano di Vittorio de Sica, Totò, Peppino e la... malafemmina di Camillo Mastrocinque. Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti sono solo i titoli più noti dei tanti film che hanno contribuito a fare di Milano un set cinematografico per eccellenza, facendo dei suoi monumenti principali, dal Duomo alla Stazione Centrale, lo scenario di irresistibili commedie e di film drammatici che hanno raccontato con grande sensibilità la storia sociale dell'Italia del secondo dopoguerra.

 

In realtà il rapporto di Milano col cinema affonda le sue radici agli albori della storia della settima arte, quando, prima del trasferimento a Roma a Cinecittà, Milano rappresentò il centro nevralgico delle produzioni cinematografiche in Italia. La mostra "Milano e il cinema" a Palazzo Morando a Milano racconta l'evoluzione del legame della città col cinema nel corso del Novecento, dalle prime produzioni e dai primi teatri di posa alla predilezione riservata da grandi maestri come Antonioni, De Sica, Visconti, Pasolini, dalla nascita del genere poliziesco allo sviluppo del cosiddetto cinema industriale.

 

Una ricca selezione di oggetti, cimeli, fotografie inedite, manifesti, locandine trasporterà il visitatore nelle atmosfere sognanti dell'arte cinematografica intrecciando pagine fondamentali della storia del cinema italiano e momenti chiave dell'evoluzione economica, sociale, culturale della città di Milano. Una testimonianza del forte legame esistente registi, attori, cinefili e spettatori e la città di Milano, legame negli ultimi tempi rinsaldato dall'apertura del Museo Interattivo del Cinema e della Biblioteca Morando Morandini sul naviglio della Martesana

 

  

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Dove: Palazzo Reale di Milano

 

Quando: dal 27 giugno al 9 settembre 2018

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA DI ALIK CAVALIERE A MILANO

 

La mostra di Alik Cavaliere a Palazzo Reale a Milano presenta un'importante selezione di opere che illustrano le diverse fasi e tematiche della produzione di uno dei protagonisti più originali ed eclettici dell'arte italiana del Novecento a vent'anni dalla sua scomparsa.

 

Alla ricerca di nuove forme di espressività, Alik Cavaliere ha saputo utilizzare in modo innovativo le tecniche della tradizione classica e dell’avanguardia dadaista reinterpretandole in chiave moderna. Sperimentatore di vocazione, Cavaliere ha realizzato le proprie opere con i materiali più tradizionali della scultura, come rame, bronzo, oro e argento, cui ha affiancato materiali più inconsueti come acciaio, ghisa, plastiche, stoffe, legni, carte, fotografie, porcellane, vetri, specchi e materiali di recupero.

 

Promossa dal Comune di Milano in collaborazione con l’Archivio Alik Cavaliere, la mostra di Palazzo Reale si sofferma sulla centralità che il tema della natura ha progressivamente assunto nella ricerca di Cavaliere. Opere aventi come soggetto alberi, cespugli, frutti, radici, rami, in una serie ispirata al De rerum natura di Lucrezio e al naturalismo filosofico di Tommaso Campanella svelano come Cavaliere abbia anticipato di decenni le problematiche di instabilità dell’universo e della natura che oggi percepiamo come fondamentali. 

 

Allestita nella prestigiosa Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale, la mostra offre numerose occasioni di approfondimenti in altre sedi espositive (il Giardinetto di Palazzo Reale, il Centro Cavaliere, a cui si affiancano i focus al Museo del Novecento, a Palazzo Litta, alle Gallerie d’Italia, al Conservatorio), in un percorso ampio e articolato che coinvolge l’intera città.

 

La mostra di Alik Cavaliere a Palazzo Reale a Milano è una rassegna imperdibile per gli amanti dell'arte contemporanea e della sperimentazione, nonché un'occasione di riflessione per tutti sulla capacità dell'arte di sensibilizzare il pubblico sulle tematiche che riguardano il presente e il futuro dell'umanità.

 

N. B. La visita guidata di Milanoguida è dedicata solo alla sede espositiva di Palazzo Reale.

 

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Dove: Milano, Fabbrica del Vapore

 

Quando: dal 12 maggio al 9 settembre 2018

 

Orari Mostra:

Lunedì: 15.00 - 22.00

Martedì, mercoledì e giovedì: 10.00 - 22.00

Venerdì, sabato e domenica:10.00 - 23.00

 

 

MOSTRA DI HARRY POTTER A MILANO

 

 Arriva a Milano la mostra di Harry Potter, il maghetto più famoso di tutti i tempi che, dopo aver registrato il tutto esaurito a Chicago, Boston, Seattle, Toronto, New York, Sydney, Singapore, Tokyo, Shanghai, Parigi, Bruxelles e Madrid, vi aspetta alla Fabbrica del Vapore! Tra costumi, oggetti di scena e giochi interattivi la kermesse di Milano promette di emozionare tutti i fan di Harry, Ron e Hermione...

 

La mostra di Harry Potter a Milano vi trasporterà nel mondo incantato di Hogwarts tra potenti streghe, maghi leggendari, cappelli parlanti, scope (e automobili) volanti, pozioni magiche, oscuri Horcrux e intricati incantesimi. Scoprirete finalmente a quale casa appartenete: Grifondoro, Tassorosso, Corvonero o… Serpeverde?!

 

Oltre 1600 metri quadrati di mostra tra oggetti ispirati alla celeberrima saga, costumi originali (compreso il l’abito rigorosamente rosa confetto della terribile  Dolores Umbridge!) e creature (tra le quali l’elfo domestico Dobby, la fedele fenice Fanny e un terribile Dissennatore) provenienti dai set degli otto film campioni d’incassi. La mostra di Harry Potter a Milano vi farà entrare negli uffici dei professori, nella Sala Comune dei Grifondoro, nell’aula di pozioni e in alcuni ambienti molto speciali: la Capanna del guardiacaccia Hagridil campo di Quidditch dove mettersi alla prova lanciando la pluffanegli anelli come un vero cacciatore, la serra di erbologia dove estrarre dalla terra una mandragola urlante, la spaventosa Foresta Proibita.

 

La visita alla mostra di Harry Potter a Milano sarà un viaggio unico per bambini, ragazzi e per tutti gli appassionati della saga che quest'anno festeggia il suo ventunesimo compleanno, un tuffo nell’universo creato dalla scrittrice J.K. Rowling; ovviamente con partenza dal binario 9 e ¾!

 

N.B.: Non è possibile organizzare visite guidate alla mostra di Harry Potter. 


 

Dove: Milano, Palazzo Morando

 

Quando: dal 21 marzo al 2 settembre 2018

 

Orari Mostra: lunedì: chiuso; martedì-domenica: 9.00-13.00; 14-17.30

 

 

MOSTRA "MILANO E LA PRIMA GUERRA MONDIALE" A MILANO

 

Nel centenario della fine del primo conflitto mondiale, Palazzo Morando, sede del Museo di Milano, ospita la mostra “Milano e la Prima Guerra Mondiale. Caporetto, la Vittoria, Wilson” organizzata per ricordare il grande contributo alla ripresa fornito dalla città e dai suoi abitanti in uno dei momenti più difficili della storia nazionale.

 

Documenti e materiali fotografici, buona parte dei quali esposti per la prima volta, tracciano un percorso espositivo che ripercorre gli anni della Grande Guerra, dalla rotta di Caporetto dell’ottobre 1917, attraverso la vittoria del 4 novembre 1918 fino alla visita del presidente americano Woodrow Wilson nel gennaio del 1919. 

 

Fotografie di ospedali, di fabbriche e di scorci cittadini, restituiscono l'immagine di una Milano in piena espansione industriale, economica e demografica, in prima linea nel mettere a disposizione le proprie risorse in nuove forme di solidarietà e di assistenza verso i soldati dagli ospedali specializzati precursori della moderna ortopedia, ai luoghi di incontro come le Case del soldato, fino alle case per i feriti e per le loro famiglie.

 

Nella mostra “Milano e la Prima Guerra Mondiale. Caporetto, la Vittoria, Wilson” presso Palazzo Morando a Milano preziosi materiali provenienti da archivi e collezioni di enti pubblici e privati permettono di immergersi in una pagina fondamentale della storia cittadina e nazionale, in un racconto documentario che trova la sua ideale integrazione artistica, negli stessi mesi, nella mostra "La Grande Guerra. I racconti pittorici di Italico Brass" alla Galleria Gammanzoni di Milano.

 

Prenota la mostra "Milano e la Grande Guerra" a Milano

  


 

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: dall'8 marzo al 2 settembre 2018

 

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 - 19.30; giovedì e sabato: 9.30 - 22.30.

MOSTRA "CAPOLAVORI DAL PHILADELPHIA ART MUSEUM" A MILANO

 

Dopo la mostra "Da Raffaello a Schiele" con prestiti Szépművészeti Múzeum di Budapest e la mostra di Manet organizzata con il Musée d'Orsay di Parigi, Palazzo Reale di Milano prosegue la sua collaborazione con le più prestigiose istituzioni museali internazionali con la mostra "Capolavori dal Philadelphia Art Museum". Fondato nel 1876 in occasione dell'Esposizione Universale che celebrava il primo centenario della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, il Philadelphia Art Museum è uno dei più importanti musei americani con la sua raccolta di 225.000 opere d'arte che documentano duemila anni di storia orientale e occidentale.

 

All'esposizione organizzata presso la sede milanese sono presenti capolavori dell'Impressionismo e del Postimpressionismo e importanti testimonianze delle avanguardie storiche del Novecento, in un percorso in cui spiccano i nomi di Pierre-Auguste Renoir, Claude Monet, Paul Cézanne, Vincent Van Gogh, Henri Matisse, Pablo Picasso e Paul Klee.

 

La mostra "Capolavori dal Philadelphia Art Museum" a Palazzo Reale a Milano rappresenta pertanto un'occasione per ripercorrere le tappe salienti della storia dell'arte europea, attraverso gli artisti che tra Otto e Novecento rivoluzionarono il modo di concepire la pittura, e per raccontare la storia del collezionismo americano che ha contribuito alla fortuna critica dei più grandi pittori occidentali che ancora oggi riscuotono successo di pubblico in tutto il mondo. 

 

  

Prenota la mostra "Capolavori dal Philadelphia Art Museum" a Milano

  


 

Dove: Milano, Gallerie d'Italia

 

Quando: dal 16 maggio al 19 agosto 2018

 

Orari Mostra:

Lunedì: chiuso; Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica: 9.30-19.30; Giovedì: 9.30-22.30

MOSTRA "ARTE COME RIVELAZIONE" A MILANO

 

La mostra "Arte come rivelazione" alle Gallerie d'Italia di Milano racconta la grande passione per l'arte dei fratelli Luigi e Peppino Agrati, noti esponenti della borghesia industriale lombarda che a partire dalla fine degli anni Sessanta hanno formato una ricchissima collezione in cui sono documentate le ricerche più originali dell'arte italiana e internazionale del secondo Novecento.

 

In particolare, la mostra evidenzia l'acume critico dei fratelli Agrati i quali, grazie ai rapporti personali instaurati con gli artisti e alla frequentazione dei più aggiornati spazi espositivi internazionali, si interessarono precocemente a quegli artisti e a quei movimenti che solo più tardi la critica avrebbe considerato momenti fondamentali della storia dell'arte del Novecento.

 

In un percorso che espone per la prima volta al pubblico una selezione di più di settanta opere della collezione Agrati, si viene così a delineare una vera e propria storia dell'arte contemporanea. La sezione dedicata alla produzione italiana vede emergere un grande nucleo di sculture di Fausto Melotti, cui fanno seguito i lavori di Lucio Fontana, Alberto Burri, e Piero Manzoni. Il percorso approfondisce poi la pittura di “nuova figurazione” italiana con opere, tra gli altri, di Jannis Kounellis e Mario Schifano, per giungere infine a documentare l'esperienza dell'Arte Povera con le ricerche di Giulio Paolini, Mario Merz e Luciano Fabro.

 

Per quanto riguarda l'arte americana la mostra illustra la varietà degli interessi dei fratelli Agrati affiancando i lavori dei principali esponenti sia della corrente Pop – tra cui spicca il Triple Elvis di Andy Warhol agli esiti delle tendenze minimaliste, rappresentate dal grande neon di Dan Flavin, e dell'arte concettuale.

 

In un allestimento di forte suggestione, dove dipinti, sculture e installazioni dialogano con gli eleganti interni del palazzo sede storica della Banca Commerciale d'Italia, la mostra "Arte come rivelazione" alle Gallerie d'Italia di Milano unisce il racconto della sconfinata passione per l'arte dei fratelli Agrati a una panoramica di grande valore sull'arte italiana e internazionale del secondo Novecento.

 

 

Prenota la mostra "Arte come rivelazione" a Milano

  


 

Dove: Milano, Fondazione Prada

 

Quando: dal 18 febbraio al 25 giugno 2018 

 

Orari Mostra: Lunedì, mercoledì, giovedì:10–19; venerdì, sabato, domenica: 10–20

 

MOSTRA "POST ZANG TUMB TUUUM. ART LIFE POLITICS: ITALIA 1918-1943" A MILANO

 

Con oltre 500 opere di più di 100 autori, la mostra “Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943” alla Fondazione Prada di Milano rappresenta la più ampia e approfondita manifestazione espositiva dedicata all'arte italia a cavallo tra le due guerre. Attraverso la presentazione di fotografie, pubblicazioni originali, lettere, e filmati d'epoca, la mostra racconta il contesto storico, politico, culturale nel quale sorsero i più importanti movimenti e gruppi artistici dell'epoca, dal Futurismo alla Metafisica, da Novecento italiano a Corrente, con un occhio di riguardo anche alla storia dell'architettura e del design.

 

Le opere dei più importanti esponenti dell'arte italiana del Novecento sono allestite in un percorso immersivo, dove la riproduzione in scala naturale delle fotografie degli ambienti espositivi privati e pubblici, quali studi d'artista, abitazioni di collezionisti o spazi delle rassegne nazionali e internazionali, consentirà al pubblico di compiere un vero e proprio viaggio nel tempo e di entrare nella vita di relazione tra artisti, letterati, intellettuali e politici. Oltre a presentare la produzione di artisti del calibro di Giacomo Balla, Carlo Carrà, Fortunato Depero, Arturo Martini, Giorgio Morandi, Mario Sironi, Adolfo Wildt, la mostra offre, infatti, un'occasione di approfondimento su alcune figure chiave della cultura italiana del tempo, come Alberto Moravia, Luigi Pirandello, Margherita Sarfatti.

 

La mostra “Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943” alla Fondazione Prada di Milano permetterà di comprendere al meglio il ricco e complesso clima culturale dell'Italia a cavallo tra le guerre, nel suo problematico rapporto con il regima fascista, nonché di ammirare l'intervento di riqualificazione e di conversione a sede museale degli spazi di Fondazione Prada a opere di Rem Koolhaas.

 

Prenota la mostra "POST ZANG TUMB TUUUM. ART LIFE POLITICS: ITALIA 1918-1943" a Milano

  


 

Dove: Palazzo Reale di Milano

 

Quando: dal 21 febbraio al 24 giugno 2018 

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA "DURER E IL RINASCIMENTO" A MILANO

 

Una grande mostra a Milano dedicata al genio di Albrecht Dürer, considerato a buona ragione il principale esponente dell'arte del Rinascimento in Germania: pittore, matematico, trattatista, incisore, studioso del mondo naturale, l'estro poliedrico di Dürer può facilmente essere associato a Leonardo da Vinci, suo contemporaneo, col quale condivise più di un interesse.

 

Grande viaggiatore e innamorato dell'Italia, di cui seppe apprezzare le ricerche rinascimentali più raffinate, Albrecht Dürer fu in grado di coniugare la ricercatezza intellettualistica delle corti italiane con la maniera tedesca, attenta al dettaglio e alla teorizzazione, dando alla propria opera un taglio originalissimo in cui arte, scienza, esoterismo e modernità si intersecano in suggestioni assolutamente uniche.

 

L'opera di Dürer spazia tra i generi pittorici più disparati, dal ritratto all'arte sacra, dal paesaggio alla pittura di genere, dalla pittura naturalistica al mito, sempre raggiungendo vette di ineguagliata perfezione, tutte supportate da un parallelo lavoro teorico che con le sue intuizioni di matematica, geometria, prospettiva e astronomia, tocca i vertici più altri del pensiero rinascimentale europeo.

 

La mostra di Dürer a Palazzo Reale a Milano è una grande occasione per ammirare una panoramica completa della grande produzione di uno dei maggiori artisti della storia dell'arte, messa a confronto con i più grandi interpreti dell'arte tedesca del tempo, da Lucas Cranach a Albrecht Altdorfer e con i grandi protagonisti della scuola veneta da Giovanni Bellini a Giorgione, di cui è eccezionalmente esposta La vecchia.

 

Prenota la mostra Durer a Milano

  


 

Dove: Milano,Gallleria d'Arte Moderna

 

Quando: dal 16 marzo al 17 giugno 2018

 

Orari Mostra: lunedì: chiuso; martedì-domenica: 9-17.30.

MOSTRA DI GIOVANNI BOLDINI A MILANO

 

La mostra "Boldini. Ritratto di signora" alla Galleria d'Arte Moderna di Milano nasce dalla collaborazione di uno dei più importanti musei della città con la prestigiosa istituzione del Museo Giovanni Boldini di Ferrara. Le opere del pittore conservate alla Gam, quali Treccia bionda e L'americana, dialogano con i più bei dipinti provenienti dalla collezione del museo ferrarese, in un percorso che intende evidenziare l'elaborazione da parte di Boldini di una particolare versione del ritratto femminile borghese e aristocratico, destinato ad avere una grande fortuna internazionale nei primi del Novecento.

 

Formatosi a Ferrara con il padre Antonio, Giovanni Boldini approda a Firenze dove entra in contatto con il gruppo dei Macchiaioli e propone un rinnovamento della pittura di ritratto, passando dalla soluzione a mezzo busto nel formato ovale al ritratto ambientato adottato nel Diego Martelli del 1867.

 

Dopo aver visitato Parigi nel 1867, in occasione dell'Esposizione Universale, e aver soggiornato in Inghilterra all'inizio degli anni settanta, nel 1871si trasferisce definitivamente nella capitale francese dove inizia ad affermarsi grazie alla collaborazione con il mercante d'arte Adolphe Goupil, con cui interrompe i rapporti alla fine degli anni ottanta. A partire da questo momento Boldini diventerà uno dei migliori rappresentanti della Belle Époque, grazie alla maturazione di uno stile originalissimo basato su pennellate guizzanti che rendono perfettamente la vitalità di quel momento storico.

 

La mostra "Boldini. Ritratto di signora" alla Galleria d'Arte Moderna di Milano illustra gli anni del successo internazionale di uno dei più grandi "italiani a Parigi" all'interno di una panoramica sull'arte della Belle Époque, resa possibile dalla presenza, accanto alle opere di Boldini, delle raffinate puntesecche di Paul Helleu, amico e seguace di Boldini, e di tre piccole e intime sculture di Paul Troubetzkoy, scultore cresciuto nel contesto della Milano della Scapigliatura.

  

  

Prenota la mostra Giovanni Boldini a Milano

  


 

Dove: Milano, Museo delle Culture

 

Quando: dal 1 febbraio al 3 giugno 2018

 

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì: 9.30 - 19.30; giovedì-sabato: 9.30 - 22.30; domenica 9.30-20.30.

MOSTRA DI FRIDA KAHLO A MILANO

 

Dopo le mostre dedicate a Paul Gauguin e a Joan Mirò, il Mudec di Milano dedica una nuova mostra a un altro geniale e originalissimo protagonista dell'arte del Novecento, la grande pittrice messicana Frida Kahlo.

 

Frida Kahlo nelle sue opere esprime una vita fatta di dolore fisico e psichico: nasce con una spina dorsale bifida, subisce un incidente in autobus che la costringe a letto per vari mesi, sperimenta un aborto spontaneo e svariate infedeltà coniugali da parte del famoso marito e a sua volta pittore Diego Rivera.

 

Frida Kahlo saprà tradurre le difficoltà della propria esistenza nella forza della sua arte. Nelle sue opere comunica una coinvolgente passione per la vita e per se stessa: sono, infatti, numerosi gli autoritratti della donna, in cui utilizza spesso un linguaggio simbolico per comunicare il proprio dolore, con riferimenti alla mitologia azteca e al Messico.

 

Nella sua produzione non mancano richiami al suo incontro con i Surrealisti europei, con cui fu in contatto grazie al tramite di Andrè Breton, personalità da ascrivere nel numero delle sue numerose relazioni artistiche e amorose, tra le quali si contano quelle con il rivoluzionario russo Lev Trockij e la fotografa italiana Tina Modotti.

 

La mostra di Frida Kahlo al Mudec di Milano permetterà al visitatore di approfondire la conoscenza della biografia e dell'arte di questa figura icona del Novecento, immergendolo in un appagamento visivo dato dalle sue variopinte opere, e in un coinvolgimento spirituale ed esistenziale

  

Prenota la mostra Frida Kahlo a Milano

  


 

Dove: Milano, Gallerie d'Italia

 

Quando: dal 30 novembre 2017 all'8 aprile 2018

 

Orari mostra

Lunedì: chiuso

Martedì-mercoledì; venerdì-domenica: 9.30-19.30
Giovedì: 9.30-22.30

MOSTRA "L'ULTIMO CARAVAGGIO. EREDI E

NUOVI MAESTRI" A MILANO 

 

La mostra "L'ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri" presso le Gallerie d'Italia di Milano assieme alla mostra "Dentro a Caravaggio" presso Palazzo Reale, di cui costituisce l'ideale prosecuzione offre un'occasione unica di approfondimento sugli ultimi anni di vita di Caravaggio e sull'influenza che la sua opera esercitò sulla pittura italiana del primo Seicento, in concomitanza con l'emergere del magniloquente linguaggio del Barocco.

 

L'esposizione ruota attorno all'ultimo grande capolavoro di Caravaggio, Il martirio di Sant'Orsola, dipinto a Napoli nella primavera del 1610, poco prima della tragica morte a Porto Ercole e destinato alla residenza genovese di Marcantonio Doria. Proprio a Genova il dipinto di Caravaggio si troverà a confronto con il dipinto di soggetto analogo del pittore locale Bernardino Strozzi, i cui colori preziosi e cangianti contrastano con la dimensione scabra e cupa del dipinto del maestro lombardo rivelando ancora forti debiti con il tardomanierismo.

 

Nella sua panoramica sull'arte italiana del primo Seicento, la mostra illustra le diverse vie intraprese dall'arte tra Milano, Genova e Napoli. Nella città ligure, dove trovano fortuna artisti legati all'opera di Caravaggio come Orazio Gentileschi e Simone Vouet, emergono al contempo figure che sembrano non seguire la lezione del maestro lombardo; tra questi l'emiliano Giulio Cesare Procaccini, che fonde gli esempi di Correggio e Parmigianino con la conoscenza di Rubens in un elegante linguaggio, testimoniato in mostra dalla grandiosa Ultima Cena per Santissima Annunziata del Vastato di Genova.

 

A Napoli il dirompente naturalismo di Caravaggio, che lascia nella città campana i capolavori della Flagellazione e nelle Sette opere di misericordia, trova un'immediata ricezione nell'opera di Battistello Caracciolo e Ribera.

 

Con oltre cinquanta opere di seguaci di Caravaggio e di nuovi maestri del Barocco, alcune esposte per la prima volta a Milano, la mostra "L'ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri" a Milano documenta l'effetto dirompente della pittura di Caravaggio sul corso dell'arte italiana e racconta la contemporanea nascita della grande stagione del Barocco.

 

 

Prenota la mostra "L'ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri

  


 

Dove: Milano, Spazio Ventura XV

 

Quando: dal 27 settembre 2017 al 18 marzo 2018 

 

Orari Mostra:

Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 19.30

 

MOSTRA "NASA: A HUMAN ADVENTURE" A MILANO

 

Dopo il grande successo riscosso nel suo tour mondiale, approda per la prima volta in Italia, nello Spazio Ventura XV di Milano, la spettacolare e affascinante mostra "NASA - A Human Adventure", che attraverso il racconto delle imprese della NASA (National Aeronautics and Space Administration), l'agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale e della ricerca aerospaziale degli Stati Uniti, illustra la fascinazione dell'uomo per lo spazio e i passi compiuti negli anni nella scoperta dell'universo.

 

Estesa per 1500 metri quadri, in un percorso che unisce la vocazione didattica e scientifica alla dimensione emozionale e interattiva, la mostra espone 300 manufatti originali provenienti dai programmi spaziali NASA - molti dei quali hanno viaggiato nello spazio -cui si affiancano le spettacolari ricostruzioni come la fedele replica della pioneristica navicella Mercury con la quale venivano condotte le prime missioni spaziali, e un modulo dell’Apollo che portò per la prima volta l'uomo sulla Luna.

 

Grazie a una sezione specificatamente dedicata, sarà possibile vedere il ponte di volo e il ponte di mezzo dove gli astronauti mangiano, dormono e lavorano sugli esperimenti, scoprendo così la quotidianità di questi straordinari "uomini volanti".

 

La mostra "NASA - A Human Adventure" allo Spazio Ventura XV di Milano offre un'occasione imperdibile per rivivere momenti che hanno segnato la storia dell'umanità e della scienza, dallo sbarco sulla Luna alle esplorazioni di Marte, e per catapultarsi di un mondo popolato da buchi neri e remote galassie che da sempre affascina grandi e bambini e stimola costantemente l'uomo ad allargare gli orizzonti della propria conoscenza.

 

Prenota la mostra "NASA: A human adventure" a Milano

  


 

Dove: Milano, Castello Sforzesco, Cortile della Rocchetta, Sala del Tesoro

 

Quando: dal 21 dicembre 2017 al 18 marzo 2018

 

Orari Mostra: lunedì: chiuso; martedì-domenica: 9.00 - 17.30.

MOSTRA SULLA GALLERIA VITTORIO EMANUELE II

 

La mostra "Sotto il cielo di cristallo. Un racconto della Galleria Vittorio Emanuele II a 150 anni dall'inaugurazione" presso la Sala del Tesoro del Castello Sforzesco ripercorre l'affascinante storia di uno dei monumenti simbolo della città di Milano. Aperta al pubblico il 15 settembre 1867, dopo solo due anni e mezzo di lavori, da subito la Galleria suscitò l'ammirazione di cittadini e turisti, tanto da meritarsi sulle pagine della carta stampata entusiastici appellativi come "magnifica sala", "atrio incantato".

 

Sebbene per l'inaugurazione ufficiale bisognerà attendere il gennaio del 1878, quando venne ultimato il grande arco trionfale di accesso, fin dalla sua apertura la Galleria Vittorio Emanuele II divenne il cuore della città, luogo di incontro per artisti, intellettuali, musicisti e polo di attrazione per i cittadini per la presenza di esercizi commerciali, caffè e ristoranti.

 

La mostra "Sotto il cielo di cristallo. Un racconto della Galleria Vittorio Emanuele II a 150 anni dall'inaugurazione" allestita presso la Sala del Tesoro del Castello Sforzesco illustra la storia della Galleria, approfondendone gli aspetti amministrativi, architettonici, tecnici e urbanistici, attraverso il prezioso materiale appartenente alle Civiche Raccolte Storiche di Milano. Disegni, lettere, atti legali, fotografie e dipinti, cimeli, esposti eccezionalmente al pubblico, sveleranno tutti i segreti del monumento attraverso il quale Milano manifestò la sua vocazione nazionale e internazionale, presentandoci un interessante spaccato storico dell'Italia postunitaria.

 

  

Prenota la mostra sulla Galleria Vittorio Emanuele II a Milano

  


 

Dove: Milano, Galleria GamManzoni

 

Quando: dal 20 ottobre 2017 al 25 febbraio 2018

 

Orari mostra

Da martedì a domenica: 10.00-13.00;

15.00-19:00

 

LE VISITE GUIDATE DI MILANOGUIDA SI SVOLGONO A PORTE CHIUSE!

MOSTRA "I MACCHIAIOLI" A MILANO

 

La mostra “Macchiaioli. Capolavori da collezioni lombarde” presso la Galleria GamManzoni a Milano costituisce un’occasione imperdibile di approfondimento sull’esperienza pittorica che segnò il nuovo corso dell’arte italiana alla metà dell’Ottocento.

 

Negli anni precedenti l’unità d’Italia, mentre in Francia si diffondeva la poetica del Realismo, a Firenze, presso il Caffè Michelangelo, si radunò un gruppo di artisti provenienti da tutta Italia, decisi a superare la tradizione accademica attraverso un rinnovamento dei generi pittorici. Così da un lato, nel quadro di storia, complice la partecipazione in prima persona di molti pittori alle guerre risorgimentali,  si abbandonarono progressivamente i temi del passato a favore dei temi della contemporaneità. Dall’altro, sull’esempio francese, l’esigenza della rappresentazione del vero, portò all’affermazione della pittura di paesaggio e della scena di genere che vide rispettivamente protagonisti i territori agresti e marittimi della Toscana e gli esponenti della borghesia fiorentina.

 

Al rinnovamento dei generi pittorici si accompagnò la rivoluzione dello stile, basata sull’accostamento dei colori attraverso pennellate essenziali , “macchie”, metodo che valse ai pittori del Caffè Michelangelo l’appellativo derisorio di “Macchiaioli”. Tale tecnica, usate nelle accademie solo per i bozzetti, venne elevata dai Macchiaioli a strumento per ottenere una presa rapida ed efficace della realtà, con effetti di straordinari contrasti tra luce e ombra.

 

Nella mostra “Macchiaioli. Capolavori da collezioni lombarde” della Galleria GamManzoni è possibile ammirare trentacinque capolavori provenienti da collezioni private lombarde, realizzati dai principali protagonisti dell'esperienza artistica macchiaiola; spiccano in particolare Educazione al lavoro di Silvestro Lega, L’analfabeta di Odoardo Borrani, Silvestro lega che dipinge sugli scogli di Giovanni Fattori e Settignano di Telemaco Signorini. Tra scene di vita quotidiana al femminile, paesaggi popolati da butteri e buoi e assolate marine un importante omaggio al movimento che ha rivoluzionato il corso dell’arte italiana dell’Ottocento. 

 

Prenota la mostra I Macchiaioli

  


 

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 17 ottobre 2017 -  18 febbraio 2018 

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30

Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30

Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA DI TOULOUSE-LAUTREC A MILANO

 

La mostra di Toulouse-Lautrec a Milano presenta oltre 180 opere del grande artista francese che, con un tratto sagace e anticonformista, seppe immortalare la vita della Montmartre nei suoi aspetti più veri e umani.

 

Nato in una famiglia aristocratica, Henri de Toulouse- Lautrec fin da bambino soffre di una grave malattia che lo condannerà a una serie di disturbi fisici che lo avvicineranno a quel "mondo degli esclusi e dei derelitti" che popola le sue opere. Prostitute, circensi, artisti, avventori dei cafè concerto di Montmartre sono i protagonisti dell'indagine psicologica che Toulouse-Lautrec, attraverso il proprio abile pennello, farà delle individualità umane, studiate nei loro aspetti più quotidiani e più veri.

 

A Parigi Toulouse-Lautrec entra in contatto con le correnti artistiche più recenti come l'Impressionismo e con i pittori che diventeranno per lui dei modelli come Edgar Degas. L'arrivo a Parigi lo proietta inoltre nella dimensione frenetica della Ville Lumière: i fasti notturni del quartiere di Montmartre diventano il tema prediletto della sua pittura. Accanto ai dipinti di scene ambientante nei caffè-concerto, a renderlo famoso al grande pubblico saranno i suoi manifesti, a partire da quello per il celebre locale del Moulin Rouge. Inizia così a disegnare locandine, frontespizi e illustrazioni per le riviste elevando la litografia a vera e propria forma d'arte. 

 

Mentre la sua arte si fa sempre più sperimentale e innovativa, la sua vita diventa via via più sfrenata e dissoluta segnata com'è dalle relazioni con cantanti e ballerine, dalla frequentazione delle case chiuse e dalla dipendenza dall'alcol.

 

La mostra di Toulouse-Lautrec" a Palazzo Reale a Milano espone capolavori provenienti da grandi musei di tutto il mondo, che consentono di sottolineare gli aspetti di straordinaria modernità dell'opera dell'artista francese, che avvalendosi della sua profonda conoscenza dell’arte giapponese e della sua passione per la fotografia, seppe interpretare e rappresentare come pochi altri l'intensa, frenetica e contraddittoria stagione della Belle Époque, anticipando il linguaggio salace e immediato della nascente arte pubblcitaria

 

Prenota la mostra di Toulouse-Lautrec a Milano

  


 

Dove: Milano, Palazzo Morando

 

Quando: dal 9 novembre 2017 all'11 febbraio 2018

 

Orari mostra

Lunedì: chiuso

Martedì, mercoledì, venerdì:10.0-19.00
Giovedì: 10.00-22.30

Sabato e domenica: 10.00-19.30

MOSTRA "MILANO E LA MALA"

 

Dopo il successo dell'esposizione "Milano. Storia di una rinascita", Palazzo Morando ospita un'altra importante mostra fotografica, stavolta dedicata a uno degli aspetti più controversi della storia novecentesca di Milano: la criminalità. Allestita in sette sale, la mostra racconta la storia della criminalità e la sua capacità di organizzarsi secondo forme di associazione sempre più efferate e di concentrarsi in personalità carismatiche entrate nell'immaginario collettivo.

 

Dal fenomeno della Ligera, forma di criminalità caratterizzata dalla mancanza di organicità e dalla leggerezza di piccole bande che si coalizzano in vista di uno specifico colpo, si passa, negli anni Sessanta, a forme di malavita organizzata e violenta, che sfruttano le possibilità consentite dal boom economico, giungendo alla fine del decennio a spartirsi il controllo del gioco d’azzardo, della prostituzione e del traffico di stupefacenti. Protagonisti di quella stagione sono personaggi che ancora oggi riportano alla memoria scenari da far west: il re della bische, Francis Turatello, Angelo Epaminonda e il "bandito della Comasina", Renato Vallanzasca, per tutti il Bel Renè, autore di sanguinarie rapine.

 

Negli anni Settanta la situazione è drammatica: lo spaccio di droga, dove si insinua il potere mafioso, il timore dei sequestri, la diffusione dei fenomeni di microcriminalità creano un clima di paura che spinge i Milanesi a non uscire la sera, cambiandone così le abitudini sociali. Saranno l'impegno delle forze dell'ordine e gli strumenti sempre più sofisticati messi a loro a disposizione a riportare progressivamente in città un clima di vivibilità e tranquillità.

 

Tra fotografie di volti di banditi, di rappresentanti delle Forze dell'Ordine, e di strade buie e deserte, la mostra "Milano e la Mala" a Palazzo Morando permetterà di ripercorrere le pagine più intense della storia criminale di Milano, una città che ancora oggi continua combattere la criminalità che con moderne forme sotterranee cerca di infiltrarsi nel tessuto urbano.

 

 

Prenota la mostra Milano e la Mala

  


 

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: dal 29 settembre 2017 al 4 febbraio 2018 

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30

Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30

Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA "DENTRO CARAVAGGIO" A MILANO

 

La mostra di Caravaggio presso Palazzo Reale a Milano rappresenta un’occasione unica per vedere riuniti 20 capolavori di questo pittore geniale e dannato, dalla vita breve e turbolenta, autore di dipinti famosi in tutto il mondo.

 

Caravaggio (1571-1610), definito “mostro di naturalezza” dai critici del’600, nelle sue opere ha sempre dipinto il vero interpretando la realtà scegliendo tra popolani e prostitute i suoi modelli per rappresentare le figure sacre, scontrandosi contro le consuetudini dell’iconografia ufficiale imposta ai tempi. E fu proprio il suo carattere ribelle e controcorrente che lo portò ad eccellere nell’arte, ad essere molto ammirato da artisti di tutta Europa tra cui Pieter Paul Rubens, ma anche a costringerlo a fughe precipitose per problemi con la giustizia, in varie tappe che da Roma, città molto amata dal pittore, lo portarono a Napoli, a Malta e in Sicilia, luoghi nei quali l’artista ha creato opere di straordinaria bellezza, arricchendosi di nuove influenze artistiche e lasciando una forte impronta sui pittori locali che saranno poi per questo definiti caravaggeschi.

 

L’arte di Caravaggio è caratterizzata dalla piena realizzazione delle ricerche sulla luce, sul movimento e sui cosiddetti “moti dell’anima”, ovvero esperimenti di rappresentazione di espressioni estreme ispirati dagli studi su Leonardo Da Vinci e Giorgione. Nonostante all'epoca la sua arte fosse considerata sacrilega sotto diversi aspetti, è proprio la veridicità delle espressioni dei suoi personaggi che colpì gli spettatori del tempo e che ancora oggi riesce ad affascinarci.

 

La mostra di Caravaggio a Palazzo Reale a Milano presenta una galleria di capolavori dell’artista di inestimabile bellezza, provenienti dalle più prestigiose istituzioni museali del mondo, messi in rapporto con i risultati delle indagini scientifiche che negli ultimi anni hanno permesso di gettare nuova luce sulla sempre misteriosa vicenda biografica e artistica di Caravaggio.

 

Prenota la mostra di Caravaggio a Milano

  


 

Dove: Milano, Museo della Permanente

 

Quando: dal 4 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018 

 

Orari Mostra:

Tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30

MOSTRA DI KUNIYOSHI A MILANO

 

Dopo la retrospettiva dedicata a Hokusai, Hiroshige e Utamaro, Milano torna a omaggiare l'arte giapponese con la mostra "Kunyioshi.  Il  visionario  del  mondo  fluttuante" presso il Museo della Permanente di Milano. Divisa in cinque sezioni tematiche, "Beltà", "Paesaggi", "Eroi e guerrieri", "Animali e parodie" e "Gatti", l'esposizione illustra l'intera produzione di Utagawa Kuniyoshi (1797-1861), grande maestro dell’ukiyoe (tipologia di stampa artistica su carta, impressa con matrici di legno).

 

Diventato famoso per le sue immagini di gatti - sua grande passione - e degli eroi del  romanzo Suikoden (I  briganti), Kuniyoshi è riuscito a influenzare senza interruzioni la cultura dei manga, dei film di animazione giapponesi e non, dei tatuaggi e della cultura pop contemporanea in generale.  Accanto alle opere che lo hanno reso celebre, Kunyoshi si è inoltre dedicato a ritratti di donne, di bambini, di attori del teatro kabuki e alla rappresentazione di fantasmi, così dimostrando la sua grande poliedricità e fantasia.

 

Le 165  silografie policrome esposte, tutte provenienti dal Giappone, permettono di avventurarsi nel mondo visionario e coloratissimo di Kuniyoshi, dove delicatezza e ironia si mescolano giocando sul sentimento e sull'emozione come pochissimi altri artisti prima di lui.

 

Nella mostra "Kunyioshi.  Il  visionario  del  mondo  fluttuante" al Museo della Permanente di Milano, luoghi insoliti, forzuti guerrieri, eleganti signore, gatti, carpe e animali fantastici si susseguono per rivelarci un grande artista innovativo per soggetti e tecnica, tanto ammirato dagli artisti europei dell'Ottocento come Monet, e ancora oggi amato dal pubblico di tutto il mondo.

 


 

Dove: Milano, Museo delle Culture

 

Quando: dal 13 settembre 2017 al 7 gennaio 2018

 

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 - 19.30; giovedì e sabato: 9.30 - 22.30.

MOSTRA: EGITTO AL MUDEC DI MILANO

 

 

La mostra "Egitto" al Mudec di Milano presenta una straordinaria raccolta di reperti utili a comprendere a fondo la complessa e affascinante civiltà egizia.
Sviluppata attorno alla figura del faraone Amenofi II (1427 - 1401 a.C.), uno dei faraoni che contribuì maggiormente allo sviluppo della civiltà egizia, la mostra "Egitto" ripercorre le principali caratteristiche della vita di questo popolo, illustrandone la vita quotidiana, la religiosità, l'edilizia, le conquiste militari, la moda e l'arte, per comprendere lo stato sorprendentemente moderno della società e della tecnologia dell'antico Egitto.

 

Un'intera sezione è dedicata al complesso culto dei morti dell'antico Egitto e della sua concezione nell'aldilà, per introdurre il visitatore all'esperienza centrale della mostra, costituita dalla tomba del faraone Amenofi II, dentro la quale sarà possibile entrare. La tomba di Amenofi II, scoperta nel 1898 nella Valle dei Re, aveva una struttura particolare che la rendeva più sicura rispetto alle costruzioni precedenti, tanto che venne riutilizzata 400 anni dopo per custodire diverse salme regali.

 

La mostra "Egitto" a Milano è un'occasione per fare un viaggio nell'Egitto di quasi 3500 anni fa, dove tra importanti reperti e grandi emozioni, si andrà alla scoperta di una delle più grandiose e sviluppate civiltà del mondo antico

  

Prenota la mostra Egitto a Milano

  


 

Dove: Galleria d'Arte Moderna di Milano

 

Quando: dal 23 marzo al 3 dicembre 2017

 

Orari Mostra: da martedì a domenica: dalle 9.00 alle 17.30.

MOSTRA "100 ANNI DI SCULTURA A MILANO: 1815-1915" 

 

Dopo le rassegne monografiche dedicate ad Alberto Giacometti, Medardo Rosso e Adolfo Wildt, la Galleria d'Arte Moderna di Milano conferma la sua vocazione a spazio espositivo dedicato alla scultura con la mostra "100 anni di scultura a Milano" dai dalla Gam" che per la prima volta rende visibile buona parte del ricchissimo patrimonio scultoreo abitualmente conservato dei depositi.

 

L'occasione espositiva consente di ripercorrere cento anni di storia della scultura italiana, dal 1815 al 1915, con particolare attenzione all'ambito lombardo e milanese. Le opere in mostra ci accompagnano in un percorso che narra il passaggio dal linguaggio neoclassico di Canova e degli artisti italiani formatisi al seguito del danese Thorvaldsen, come Fraccaroli, alla svolta romantica che sull'esempio di Vincenzo Vela trova manifestazione nella cosiddetta Scuola di Milano. Il racconto prosegue illustrando gli sviluppi scultorei della Scapigliatura che trovano i maggiori interpreti in Giuseppe Grandi ed Ernesto Bazzaro e influenzano gli esordi di Enrico Butti che assieme a Leonardo Bistolfi sarà tra fine Ottocento e inizio Novecento uno dei importanti esponenti del Simbolismo.

 

L'opera di questi assoluti protagonisti della scultura italiana è documentata attraverso numerosi gessi che, nella loro dimensione di modelli originari, consentono di ripercorrere le fasi di realizzazione di alcune celebri sculture come il Monumento alle Cinque Giornate di Milano di Giuseppe Grandi, e al contempo di documentare nelle repliche da loro tratte la fortuna assoluta delle soluzioni figurative della scultura lombarda dell'Ottocento.

 

Un percorso unico ed esclusivo per approfondire la conoscenza di quelle personalità che in cento anni di scultura italiana hanno cambiato il volto di Milano operando nei suoi più importanti cantieri, dalle piazze ai parchi cittadini, dal Duomo al Cimitero Monumentale.  

 

PRENOTA LA MOSTRA "100 ANNI DI SCULTURA A MILANO"

  


 

Dove: Milano, Gallerie d'Italia

 

Quando: dal 6 ottobre al 26 novembre 2017

 

Orari mostra

Lunedì: chiuso

Martedì-mercoledì; venerdì-domenica: 9.30-19.30
Giovedì: 9.30-22.30

MOSTRA CORRISPONDENZE: "DE CHIRICO INCONTRA BOCCIONI" A MILANO 

 

La prestigiosa sede delle Gallerie d'Italia di Piazza della Scala inaugura la rassegna espositiva Corrispondenze, volta a far dialogare obiettivo i capolavori delle collezioni Intesa Sanpaolo con singole opere provenienti da collezioni nazionali e internazionali, con la mostra "De Chirico incontra Boccioni".

 

Per il primo appuntamento della rassegna il dipinto Officine di Porta Romana di Boccioni viene esposto accanto a due opere della serie Piazze d'Italia di De Chirico provenienti dal Mart di Rovereto, in un confronto tra due diverse concezioni dello spazio urbano: da un lato un luogo reale, la Milano dell'espansione edilizia, economica e industriale, dall'altro spazi caratterizzati da immobilità e silenzio, dove si stagliano monumenti di memoria classica e rinascimentale, frutto della rielaborazione da parte di De Chirico di città da lui visitate.

 

Il confronto tra i due grandi artisti del Novecento permette un approfondimento su due importanti movimenti della storia dell'arte italiana: il Futurismo, cantore della modernità della società industriale, e la Metafisica, interprete della crisi d’identità e delle inquietudini dell’uomo moderno.

 

La mostra Corrispondenze: "De Chirico incontra Boccioni" presso le Gallerie d'Italia di Piazza della Scala a Milano rappresenta un omaggio ai protagonisti dell'arte del Novecento e presenta un approfondimento sul tema del rapporto tra l'uomo e lo spazio urbano, ampliato nel corso della visita guidata da una panoramica di opere dedicate all'immagine della città,  con dipinti di Mosè Bianchi, Giovanni Segantini e altri grandi interpreti della pittura italiana tra Otto e Novecento.

 

 

Prenota la mostra Corrispondenze: "De Chirico incontra Boccioni"

  


 

Dove: Milano, Gallerie d'Italia

 

Quando: dal 27 settembre al 5 novembre 2017

 

Orari mostra

Lunedì: chiuso

Martedì-mercoledì; venerdì-domenica: 9.30-19.30
Giovedì: 9.30-22.30

MOSTRA CRACKING ART: "IL GIARDINO INCANTATO" A MILANO 

 

In attesa di accogliere il Martirio di Sant'Orsola di Caravaggio che sarà al centro della mostra "L'ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri", la prestigiosa sede delle Gallerie d'Italia di Milano diventa protagonista di una invasione di curiosi e coloratissimi animali. La mostra di Cracking Art "Il giardino incantato" rende omaggio all'attività del gruppo artistico milanese, protagonista negli ultimi anni di numerose e grandiose installazioni allestite in tutto il mondo.

 

Con i propri interventi che invadono tanto i musei quanto gli spazi del vivere quotidiano, il gruppo Cracking Art intende proporre un concetto di arte contemporanea più direttamente e facilmente fruibile dal pubblico e al contempo sollecitare una riflessione sull'importanza, a livello sociale e ambientale del tema del riciclo

 

Nell'intervento presso le Gallerie d'Italia di Milano, rane, lupi e chiocciole andranno ad accompagnare il coccodrillo che da dieci anni risiede nel cortile di Casa Manzoni, dialogando con le preziose ed eleganti decorazioni dei palazzi sede del museo: Palazzo Anguissola Antona Traversi, Palazzo Brentani e il Palazzo della Banca Commerciale Italiana.

 

La mostra Cracking Art: "Il giardino incantato" alle Gallerie d'Italia di Milano offre un'occasione per godere del lato divertente e al contempo impegnato dell'arte contemporanea in un contesto architettonico di incredibile bellezza. 

 

Prenota la mostra Cracking Art: "Il giardino incantato"

  


 

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: dal 23 marzo al 24 settembre 2017

 

Orari Mostra: Lunedì: 14.30–19.30

Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30
Giovedì e sabato: 9.30-22.30

 

MOSTRA "LA RINASCENTE, CENT'ANNI"

 

In occasione del centenario del suo nome, ideato da Gabriele D'Annunzio su richiesta di Senatore Borletti, che aveva rilevato i grandi magazzini Bocconi nel 1917 e ne aveva favorito la rinascita dopo l'incendio del 1918, Palazzo Reale di Milano dedica una ricca e interessante mostra alla Rinascente.

 

Attraverso una grande varietà e quantità di opere d’arte, che spaziano dalla grafica, agli oggetti di design, da immagini storiche a dipinti e sculture, è possibile ripercorrere la storia di un negozio che ha scritto capitoli fondamentali nella storia del costume, della comunicazione e della grande distribuzione,  elevando Milano a centro economico dell’Italia postunitaria.

 

Per sottolineare il ruolo di motore di modernità e innovazione della Rinascente, la mostra si articola in sezioni tematiche dedicate agli ambiti in cui l’azienda ha dimostrato una straordinaria capacità progettuale e realizzativa, tra cui la cartellonistica che vede emergere la figura di Marcello Dudovich, il rapporto con il cinema e la televisione, gli allestimenti e gli eventi, la moda con la rivoluzione del prêt-à-porter; il design, fino agli orizzonti futuri.

 

Una grande mostra che riunisce storia della società e dell’economia, dell’architettura e del design, dell’arte e della grafica, della moda e della comunicazione, arricchita dalla presenza di opere di artisti del calibro di Depero, Munari, Melotti, Fontana, Rotella, Warhol, e Manzoni.

  

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Dove: Milano, Gallerie d'Italia

 

Quando: dal 13 aprile al 17 settembre 2017

 

Orari Mostra: da martedì a domenica: 9.30 - 19.30

Giovedì: 9.30 - 22.30

Lunedì chiuso

MOSTRA "NEW YORK NEW  YORK" 

 

Ospitata in due prestigiose sedi espositive milanesi, quali le Gallerie d'Italia e il Museo del Novecento, la mostra "New York New York" raccoglie 150 opere di artisti  italiani che hanno viaggiato, lavorato ed esposto negli Stati Uniti, in particolar modo a New York, alla ricerca di nuove ispirazioni e di modelli differenti da quelli forniti dalla tradizione artistica europea.

 

Gli esiti di tale rapporto artistico, che perdurò per tutto il Novecento, furono duplici. Da un lato il mito di New York lasciò una forte impronta sull'immaginario di artisti quali Giorgio De Chirico, Fortunato Depero, Lucio Fontana, Emilio Isgrò, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Rotella, Alberto Savinio, influenzando soggetti e stile delle loro opere. Dall'altro, furono i più prestigiosi musei americani ad interessarsi all'arte italiana e ai suoi sviluppi, a partire della celebre mostra "XX Century Italian Art ”presso il MoMa di New York.

 

La sezione della mostra allestita presso le Gallerie d'Italia, oggetto della visita guidata, approfondisce i rapporti con le istituzioni, le gallerie e i collezionisti americani che hanno valorizzato l'arte italiana negli Stati Uniti.Tra le opere in mostra capolavori di Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Renato Guttuso, Enrico Baj, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Lucio Fontana, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Rotella e Mario Schifano.

 

La mostra "New York New York" presso le Gallerie d'Italia di Milano rappresenta un'occasione imperdibile di approfondimento sui rapporti tra l'arte italiana e gli Stati Uniti, nonché un'opportunità per ripercorrere la storia dell'arte italiana del Novecento, dal Futurismo alla Metafisica, dall'Informale alla Pop Art.

 

 

 

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Dove: Palazzo Reale di Milano

 

Quando: 8 marzo - 2 luglio 2017

 

Orari mostra

Lunedì: 14.30–19.30

Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30
Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA DI MANET A MILANO

 

La mostra di Manet a Palazzo Reale di Milano è una grande esposizione che, attraverso oltre 50 capolavori di Manet, Renoir, Degas e altri maestri della Parigi di fine Ottocento, illustra l'epoca in cui la capitale francese si affaccia alla modernità innovando la propria arte e la propria cultura.

 

Edouard Manet nasce in una ricca famiglia che ostacola la sua volontà di diventare artista, ma che dovette infine cedere davanti all'ostinazione e al talento del giovane pittore. Ostile al metodo accademico tradizionale, Manet svilupperà ben presto uno stile assolutamente originale e moderno, spesso molto provocatorio e in anticipo sui propri tempi.

 

La sua storia d'amore con Berthe Morisot lo introdusse nel circolo degli Impressionisti, dove divenne amico di Monet, Cezanne, Degas, Renoir, Pissarro, ma dai quali volle sempre prendere le distanze, in nome di una libertà d'espressione di cui Manet fu fermo sostenitore per tutta la vita.

 

Dopo aver viaggiato ed essersi aggiornato sulla pittura europea, Manet aprì il proprio studio a Parigi, dove realizzò le sue opere più moderne e contestate come l'Olympia e la Colazione sull'Erba.

Malato di sifilide e di reumatismi, nel 1866 Manet fu costretto a farsi amputare il piede sinistro, morendo un mese dopo a soli 51 anni.

 

Nonostante la morte precoce, la sua produzione vasta e variegata fa di Manet uno dei più grandi artisti dell'Ottocento francese, ispiratore dell'Impressionismo e audace paladino di una modernità piccante e sagace che ben illustra la Parigi dei suoi anni, tutti elementi che ben si evincono dalla grande mostra di Manet che verrà ospitata a Milano e che rende omaggio al grande maestro.

 

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Dove: Mudec di Milano

 

Quando: dal 15 marzo al 9 luglio 2017

 

Orari mostra

Lunedì: 14.30–19.30

Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30
Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA DI KANDINSKIJ AL MUDEC DI MILANO

 

La mostra di Kandinskij al Mudec di Milano combina la vocazione del Museo al connubio arte e scienza e all'esplorazione di diverse culture con il percorso di ricerca artistica del fondatore dell'astrattismo.

 

Nato a Mosca da genitori di origini russe e tedesche - la famiglia paterna era originaria della Siberia orientale mentre la nonna materna, baltica, era di lingua tedesca - grazie all'alto grado di istruzione ricevuto durante l'infanzia, quando è avviato agli studi classici, alla pratica della musica e del disegno, Kandinskij matura fin da giovane un approccio scientifico alla realtà e un grande interesse per le esplorazioni. 

 

La mostra "Kandinskij, il cavaliere errante. In viaggio verso l’astrazione" presso il Mudec di Milano ricostruisce il periodo di formazione del linguaggio artistico del pittore fino al 1921, anno del trasferimento in Germania, andando alla ricerca delle fonti visive da lui reperite durante i suoi viaggi. 

 

Attraverso opere provenienti dai più importanti musei russi, alcune per la prima volta esposte in Italia, messe a confronto con esempi della cultura popolare, cui si ispirò, il percorso della mostra costituisce un vero e proprio viaggio alla scoperta delle esperienze biografiche e culturali di Kandinskij e delle tappe che hanno portato il pittore all'approdo all'astrattismo che ha rivoluzionato il corso dell'arte occidentale del Novecento.

 

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Dove: Mudec di Milano

 

Quando: dal 15 marzo al 2 luglio 2017

 

Orari mostra

Lunedì: 14.30–19.30

Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30
Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA DINOSAURI A MILANO

 

La mostra "Dinosauri. Giganti dall'Argentina" al Mudec di Milano presenta una straordinaria panoramica sulla storia dei dinosauri, dalle loro origini fino alla loro scomparsa.

 

Un mondo, quello dei dinosauri, la cui conoscenza è in continua evoluzione: la mostra "Dinosauri" infatti prende spunto da alcune importanti nuove scoperte paleontologiche argentine per presentare al grande pubblico l'affascinante storia dei grandi giganti del Cretaceo, che ancora nascondono tanti misteri e tante incognite.

 

La mostra espone una straordinaria selezione di reperti provenienti dai più importanti musei scientifici al mondo e ricostruzioni sofisticate che illustrano la storia, l'evoluzione e l'estinzione delle tante specie di dinosauri che si avvicendarono nell'arco di 150 milioni di anni sul nostro Pianeta, dal Triassico fino al Cretaceo.

 

Dall'Eoraptor lunensis del Triassico si assiste poi all'esplosione di nuove specie e dei dinosauri piumati del Giurassico, fino a giungere ai grandi giganti del Cretaceo, riprodotti in mostra in dimensioni reali, come il Giganotosaurus carolinii, il più grande carnivoro terrestre finora conosciuto. 

 

La mostra "Dinosauri" al Mudec di Milano è un'esposizione davvero imperdibile su una delle pagine più affascinanti della storia dell'evoluzione animale del pianeta Terra, in un percorso che non mancherà di incantare il pubblico di ogni età.

  

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Dove: Monza, Villa Reale

 

Quando: dal 31 marzo al 2 luglio 2017

 

Orari Mostra:

Martedì - domenica 10-19

Venerdì 10-22

Lunedì chiuso.

 

MOSTRA "DA MONET A BACON" ALLA VILLA REALE DI MONZA

 

Dopo il grande successo riscosso a Pavia, la Johannesburg Art Gallery presenta i suoi grandi capolavori alla mostra "Da Monet a Bacon" alla Villa Reale di Monza, in una pregevole selezione che attraversa un secolo di arte europea.

 

La meravigliosa cornice della Villa Reale di Monza fa da sfondo all'esposizione, consentendo al visitatore una vera e propria immersione nei secoli XIX e XX, presentando opere che spaziano fra le maggiori correnti del periodo, tra cui spiccano i grandi nomi di Degas, Dante Gabriel Rossetti, Van Gogh, Gauguin, Giovanni Boldini, Pablo Picasso e Francis Bacon.

 

La mostra "Da Monet a Bacon" alla Villa Reale di Monza è una rassegna imperdibile per calarsi nello spirito dell'Ottocento e del Novecento, dando uno sguardo ad opere provenienti dal lontano Sudafrica, in prestito in Italia in un'occasione speciale.

  

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Dove: Galleria Gammanzoni, Milano

 

Quando: dal 24 marzo al 25 giugno 2017

 

Orari Mostra: da martedì a domenica: 10-13; 15-19

 

LE VISITE CON MILANOGUIDA

SI SVOLGONO

A PORTE CHIUSE!

MOSTRA "ORIENTALISMO. IN VIAGGIO DALL'EGITTO A COSTANTINOPOLI" 

 

La mostra "Orientalismo. In viaggio dall'Egitto a Costantinopoli" presso la Galleria GAMMAnzoni di Milano illustra, attraverso 30 opere di collezione privata, il fascino esercitato dall'Oriente sulla pittura italiana a cavallo tra Otto e Novecento.

 

Diffusosi in Francia agli inizi del Settecento, a seguito della traduzione delle Mille e una notte, l’interesse occidentale per tutto ciò che fosse orientale coinvolse ben presto tutto il resto dell'Europa, facendo comparire nei quadri del pittori neoclassici e romantici, quali Ingres, Delacroix e Hayez, sensuali figure di odalische e paesaggi esotici.

 

L'Italia fu particolarmente interessata da questo fenomeno culturale e artistico nella seconda metà dell'Ottocento, come testimonia l'opera di autori quali Alberto Pasini e Fausto Zonaro, che intrapresero lunghi viaggi nelle terre d'Oriente, o come Gerolamo Induno e Domenico Morelli, che non vi si erano mai recati e dipinsero un Oriente frutto di suggestioni e fantasia.

 

L'esposizione è articolata in quattro sezioni, di cui la prima è dedicata alla figura della donna in costumi orientali; la seconda illustra la dimensione del viaggio inteso come documento della missione coloniale; la terza offre una panoramica sulle città predilette dagli orientalisti italiani e 'ultima è dedicata all'Oriente mistico.

 

Arricchita dalla presenza del capolavoro di Domenico Morelli, La figlia di Iorio, a lungo ritenuto disperso, la mostra "Orientalismo. In viaggio dall'Egitto a Costantinopoli" presso la Galleria GAMMAnzoni di Milano offre un'occasione di approfondimento sull'affascinante tema del rapporto tra l'Europa e l'Oriente.

 

  

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Dove: Castello Sforzesco

 

Quando: dal 21 marzo al 25 giugno 2017

 

Orari Mostra

Da martedì a domenica:

9.00 - 17.30.

MOSTRA: "ARCHEOLOGIA DEL CENACOLO" A MILANO

 

La mostra "Archeologia del Cenacolo" al Castello Sforzesco di Milano è un'occasione per osservare il Cenacolo di Leonardo da vicino, nei suoi dettagli storici, artistici e simbolici e andando a riflettere sulla straordinaria fortuna iconografica del più celebre dipinto murale di Leonardo da Vinci, mettendo a confronto materiali, tecniche e fantasia di tutti quegli artisti che si avvicinarono alla copia del celebre dipinto.

 

Patrimonio dell'Unesco, il Cenacolo di Leonardo a Milano è una delle opere più famose al mondo e una delle più copiate: le tante riproduzioni del Cenacolo leonardesco, in tutti i secoli e in tecniche che spaziano dalla scultura all'incisione, dall'arazzo alla fotografia, si spiegano non solo con l'immensa celebrità del dipinto vinciano, ma sono da mettere in relazione anche con le precarie condizioni di conservazione in cui il dipinto da sempre versa.

 

La mostra "Archeologia del Cenacolo" a Milano si pone anche in un interessante dialogo con la contemporanea mostra dedicata ad Andy Warhol "Sixty Last Suppers" al Museo del Novecento e si inserisce in un programma di iniziative culturali che dal 2017 a 2019 vedranno protagonista Leonardo da Vinci e la sua presenza milanese, mentre la città che lo ospitò per quasi vent'anni e che il maestro tanto amò si appresta a celebrarne il V centenario della morte

 

Prenota la mostra Archeologia del Cenacolo a Milano

  


 

Dove: Milano, Gallerie Maspes

 

Quando: dal 24 marzo al 25 giugno 2017

 

Orari Mostra: da martedì a domenica: 10-13; 15-19

 

MOSTRA "RANZONI. LO SCAPIGLIATO MAUDIT" 

 

La mostra "Ranzoni. Lo scapigliato Maudit" presso le Galleire Maspes di Milano omaggia la figura di un grande interprete della pittura italiana attraverso dieci tra i suoi più celebri capolavori, provenienti da collezioni private. 

 

L'esposizione si apre con le opere che documentano l'adesione alla Scapigliatura come La villa del principe Dolgoroncki a Belgirate, cui si affiancano i dipinti legati al soggiorno in Inghilterra tra il 1877 e il 1879, quando divenne il pittore della nobiltà terriera e della facoltosa borghesia.

 

La rassegna si concentra poi sull'ambito della ritrattistica, campo a cui Ranzoni attuò una vera rivoluzione, abbandonando il ritratto psicologico romantico per affermare immagini intrise della sensibilità dell'artista. Tra i capolavori del genere Il ritratto della signora Antonietta di Saint-Léger, oggetto per l'occasione di un intervento di restauro e di un'ampia indagine documentaria.

 

Un'occasione imperdibile per approfondire la conoscenza di un grande interprete della pittura italiana e internazionale, dalla vicenda biografica travagliata e intensa e della ricerca artistica rivoluzionaria.

 

  

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Dove: Palazzo Reale di Milano

 

Quando: 21 febbraio - 18 giugno 2017

 

Orari mostra

Lunedì: 14.30–19.30

Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30
Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA DI KEITH HARING A MILANO

 

Dopo l'esposizione di Basquiat presso il Mudec, Milano dedica una grande mostra ad un altro assoluto protagonista del Graffitismo degli anni Ottanta: la mostra di Keith Haring a Palazzo Reale è infatti un grande viaggio nell'arte di strada.

 

Originario della Pennsylavnia, sin dalla sua infanzia Keith Haring mostrò una predisposizione naturale verso il disegno che fu incoraggiata dal padre e stimolata dai personaggi dei fumetti, come quelli di Walt Disney. Se la conoscenza dell'arte di Andy Warhol, di Jean Dubuffet, Jackson Pollock e Paul Klee lo convinse sempre di più della propria vocazione artistica, fu l'incontro con l'artista Pierre Alechinsky a spingerlo verso il passo decisivo.

 

Trasferitosi nel frattempo a New York, si divise tra gli studi artistici, stimolati dall'amicizia con Jean-Michel Basquiat, e tra gli svaghi concessi dalla grande città. Contrario alle forme artistiche tradizionali, individuò il suo campo di azione nel tessuto urbano iniziando a tracciare il suo segno sugli spazi vuoti nei pannelli della pubblicità nella metropolitana newyorkese. Da allora, grazie a mostre di successo e alla sempre maggiore attenzione riscossa dall'arte di strada del Graffitismo, la sua fama ha raggiunto l'Europa dove le sua fantasiose e coloratissime figure hanno popolato tante città, tra cui Pisa; qui, sulla parete esterna del convento di Sant'Antonio, Keith Haring realizzò il murale Tuttomondo nel 1989, poco mesi prima della morte a soli 31 anni per complicanze legate all'AIDS.

 

Organizzata in collaborazione con la prestigiosa Keith Haring Foundation, la mostra "Keith Haring. Abou t art" a Palazzo Reale a Milano, illustra l'intera carriera dell'artista mettendo a confronto una vastissima selezione di sue opere provenienti da tutto il mondo con testimonianze di altri artisti e di altri linguaggi figurativi a cui si ispirò per la creazione del suo originalissimo e inconfondibile immaginario artistico.

  

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Dove: Palazzo Reale di Milano

 

Quando: dal 24 marzo al 4 giugno 2017

 

Orari mostra: Lunedì: 14.30–19.30

Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30
Giovedì e sabato: 9.30-22.30

 

MOSTRA: SANTI D'ITALIA

 

La mostra "Santi d'Italia" a Palazzo Reale di Milano, presenta una selezione di preziosi capolavori provenienti in particolare dai Musei Vaticani e dal Tesoro di San Pietro, collegandosi idealmente con la visita papale nel capoluogo lombardo, prevista nel 2017.

 

Se si pensa che l'arte profana è un concetto assolutamente recente nella storia dell'arte e che la Chiesa, dalla sua nascita, è sempre stata il maggior committente dell'arte italiana, ben si capisce come nella storia dell'arte della nostra penisola il legame tra arte e religione, tra arte e fede sia assolutamente indissolubile e fornisca una chiave di lettura fondamentale per comprendere la nascita e l'evoluzione della nostra cultura visiva e della nostra produzione artistica.

 

La mostra di Palazzo Reale a Milano "Santi d'Italia" propone ai visitatori una lettura cronologica della storia dell'arte attraverso le sue iconografie religiose più fortunate e più popolari, mettendo l'accento in particolare sul dialogo figurato tra le due grandi città italiane di Milano e di Roma, tra il culto ambrosiano e il rito romano.

 

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Dove: Gallerie d'Italia

 

Quando: dal 25 novembre 2016 al 5 marzo 2017

 

Orari mostra

Lunedì chiuso.

Da martedì a domenica: 9.30 - 19.30

Giovedì: 9.30 - 22.30

 

MOSTRA BELLOTTO E CANALETTO A MILANO

 

La grande mostra "Bellotto e Canaletto. Lo stupore della luce" a Milano è dedicata a due straordinari interpreti del Vedutismo. 

In funzione del suo ruolo di "opera-ricordo", alla veduta viene richiesta la massima fedeltà alla realtà, la quale è ricercata dagli artisti attraverso lo strumento della "camera ottica" che agevola la definizione delle distante e delle prospettive, senza limitare la parte di creatività del pittore.

 

Tra i più grandi interpreti del vedutismo, il veneziano Giovanni Antonio Canal, detto il Canaletto, per il quale è fondamentale il viaggio a Roma dove conosce i padri del vedutismo come Giovanni Paolo Pannini e l'olandese Gaspar van Wittel. Rientrato a Venezia, realizza splendide vedute della città che riscuotono ammirazione fino in Inghilterra, dove Canaletto si trasferirà per un decennio, per poi fare ritorno nella città natale.

 

L'eredità di Canaletto viene presa dal nipote Bernardo Bellotto, che dopo una formazione svoltasi tra Roma, la Toscana, la Lombardia e Torino, ottiene il successo internazionale, lavorando a Dresda, Vienna e Varsavia.

 

La grande mostra "Bellotto e Canaletto. Lo stupore della luce" a Milano, che vanta numerosi prestiti internazionali, riunisce il meglio della produzione dei due vedutisti veneziani, in cui la precisione dettaglio si sposa con la capacità nell'uso della luce e del colore. Una nuova, imperdibile mostra su una delle pagine più gloriose della storia dell'arte italiana!

 

Prenota la mostra di Bellotto e Canaletto

  


 

Dove: Palazzo Reale di Milano

 

Quando: dal 27 ottobre 2016 al 27 febbraio 2017

 

Orari mostra

Lunedì: 14.30–19.30

Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30
Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA DI RUBENS A MILANO

 

La mostra di Rubens al Palazzo Reale di Milano ospita una straordinaria selezione di capolavori del maestro fiammingo precursore del Barocco Europeo.

 

Attraverso suggestivi confronti con la statuaria classica e con le opere del Rinascimento Europeo con cui Rubens si confrontò, l'esposizione mira a sottolineare gli aspetti innovativi dell'arte di Rubens, il quale, partendo da una matrice classicheggiante, arrivò ad ingigantire le figure, esasperarne i colori, smaterializzarne le forme, dilatare spazi e prospettive, acuire le luci fino a giungere ad uno stile completamente nuovo che si diffuse grazie ai suoi numerosi viaggi.

 

La mostra di Rubens a Palazzo Reale a Milano, infatti, pone anche l'accento sul confronto con opere di artisti di più giovani, come Gian Lorenzo Bernini, Pietro da Cortona e Luca Gordano, i quali influenzati in maniera incisiva dall'arte di Rubens divennero gli incontrastati protagonisti della grande stagione del Barocco europeo.

 

Prenota la mostra di Rubens a Milano

  



 

Dove: Museo delle culture di Milano (Mudec)

 

Quando: dal 28 ottobre 2016 al 26 febbraio 2017 

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA DI BASQUIAT A MILANO

 

Nato a New York da padre haitiano e da madre statuninense, Jean-Michel Basquiat manifesta già da bambino la sua predisposizione al disegno, incentivata dalla visione dei cartoni animanti e dalle visite dal Metropolitan Museum e al Moma.

 

Dopo la separazione dei genitori e la sua conseguente fuga da casa, inizia a frequentare la City-as-School a Manhattan, dove stringe amicizia con un giovane artista di nome Al Diaz, assieme al quale inizia a realizzare graffiti per le strade di Ney York, firmandoli con l'acronimo SAMO.

 

Lasciata la scuola nel 1978, cerca di guadagnarsi da vivere vendendo cartoline da lui decorate. Proprio nel tentativo di promuovere la sua opera, fa la conoscenza di Andy Warhol con il quale si lega in rapporti di forte amicizia a partire dal 1983. In questi anni frequenta i più esclusivi club di New Work, legandosi a personaggi del mondo della musica come Madonna e dell'arte come Keith Haring.

 

Prende nel frattempo avvio un'importante attività espositiva che può contare il supporto e la collaborazione di Andy Warhol, che cerca di arrestare la dipendenza dalle droghe, che porterà Basquiat alla prematura morte a 27  anni.

 

La mostra di Basquiat a Milano ripercorre la fulminea carriera dell'artista americano, che ha saputo dare una personalissima interpretazione del graffitismo, in grado di far convivere la cultura occidentale e con quella africana. Un percorso cronologico dai primi graffiti della metropolitana newyorkese fino alle ultime tormentate opere in una sintesi di spunti autobiografici, tradizioni africane, riferimenti alla Pop Art e all'Art Brut di Jean Dubuffet. 

 

Prenota la mostra Basquiat a Milano

  



 

Dove: Mudec, Milano

 

Quando: dal 30 settembre 2016 al 26 febbraio 2017

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA HOMO SAPIENS A MILANO

 

La mostra "Homo sapiens" al Mudec di Milano è un vero e proprio viaggio nella storia dell'Homo Sapiens, attraverso diverse discipline e testimonianze paleoantropologiche, geografiche e scientifiche.

 

Curata da un team internazionale di scienziati, la mostra Homo Sapiens ripercorre la storia della nostra specie dai primi ritrovamenti risalenti ad oltre 200.000 anni fa fino ai giorni nostri, analizzandone l'evoluzione, le migrazioni, le conquiste strumentali, intellettive e spirituali, fino alla colonizzazione dell'intero pianeta.

 

La mostra sull'Homo Sapiens, articolata in sei sezioni ed arricchita con installazioni multimediali e interattive, indaga anche le nuove scoperte e i nuovi studi che da sempre ruotano attorno all'affascinante storia dell'Homo Sapiens e ai suoi ancora tanti misteri, presentandosi anche come una riflessione sul mondo moderno, sulla lunga strada percorsa dall'Uomo e sulle conseguenze della sua comparsa e del suo comportamento nel pianeta moderno.

 

La visita guidata di Milanoguida alla mostra "Homo Sapiens" a Milano, curata da una guida laureata in biologia, vi farà fare un viaggio indietro nel tempo, fino alle radici storiche, antropologiche e culturali di voi stessi.

 

Prenota la mostra Homo Sapiens

  



 

Dove: Galleria GamManzoni di Milano

 

Quando: dal 21 ottobre 2016 al 19 febbraio 2017

 

 

Orari Mostra: da martedì a domenica: dalle 10 alle 13; dalle 15 alle 19.

MOSTRA "ANIMA BIANCA. LA NEVE DA NITTIS A MORBELLI" A MILANO

 

L'affascinante mostra "Anima bianca. La neve da Nittis a Morbelli" della Galleria GamManzoni di Milano rappresenta una nuova e imperdibile occasione di approfondimento che lo spazio espositivo di via Manzoni 45 propone sulla pittura italiana dell'Ottocento. Questa volta il tema fulcro dell'esposizione è la neve, elemento che ha molto affascinato gli artisti dell'Ottocento, a partire dagli Impressionisti, interessati alle possibilità di sperimentazioni luministiche offerte della superficie bianca. 

 

Attraverso 25 opere di collezione privata, distribuite per sezioni tematiche, la mostra indaga come e con quale ruolo la neve sia stata la protagonista dei dipinti di paesaggio dei maggiori interpreti della pittura italiana. Inizialmente elemento caratterizzante il contesto urbano invernale nelle opere di Angelo Inganni e di un esordiente Giovanni Segantini o scenario della vita contadina nelle prove di Cannicci e Bruzzi, la neve passa progressivamente dall'essere dettaglio del paesaggio a mezzo per l'espressione degli stati d'animo, testimoniando così il passaggio dal Naturalismo di Filippini a Carcano al Simbolismo di Morbelli e Longoni.

 

Scenari e contesti incantati delle montagne italiane rendono particolarmente suggestiva questa mostra, che rende omaggio anche agli artisti italiani che trovarono fortuna nella Parigi della Belle Époque, come Giovanni Boldini e Giuseppe De Nittis, autore dell'incantevole Lezione di pattinaggio. Un viaggio affascinante alla scoperta dell'"anima bianca" della pittura dell'Ottocento.

 

 

Prenota la mostra Anima Bianca

  


Mostra Storia di una Rinascita Milano

 

Dove: Palazzo Morando di Milano

 

Quando: dal 10 novembre 2016 al 12 febbraio 2017

 

Orari mostra

Lunedì chiuso.
Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 10.00 – 20.00.

Giovedì 10.00 – 22.30.

MOSTRA "MILANO: STORIA DI UNA RINASCITA" A MILANO

 

La mostra "Milano: storia di una rinascita" al Palazzo Morando di Milano ripercorre la triste pagina dei bombardamenti di Milano e della faticosa ripresa della città nel periodo postbellico.

 

Dopo le incursioni aeree alleate del 1940 e soprattutto del 1943, più di metà della città di Milano risultava bombardata, pericolante o distrutta, migliaia gli sfollati, innumerevoli le case, le industrie e i monumenti danneggiati.

 

Sono passati più di 70 anni da quando "Pippo" volava sulla città e mentre qualche anziano milanese ancora ricorda l'orrore di quegli anni, molti altri ne ignorano la storia.

 

La mostra "Milano: storia di una rinascita" esibisce una raccolta fotografica straordinaria che, insieme a oggetti bellici e reperti d'epoca, documenta e spiega la vita della Milano della Seconda Guerra Mondiale, che racconta le sue ferite e le sue sconfitte, ma anche e soprattutto il grande orgoglio e la forza con cui la città, negli anni tra il 1945 e il 1953 si rimise in piedi.

 

Prenota la mostra "Milano storia di una rinascita

  



 

Dove: Palazzo Reale di Milano

 

Quando: dal 21 novembre 2016 al 5 febbraio 2017

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA DI POMODORO A MILANO

 

Dedicata a uno dei più grandi scultori italiani contemporanei, la mostra di Arnaldo Pomodoro al Palazzo Reale di Milano è una grande esposizione che festeggia i 90 anni dell'artista.

 

Pomodoro ha oggi una notorietà internazionale grazie alle sculture di bronzo dallo stile particolare con cui ha adornato le piazze di molte città, italiane ed estere, in cui lo spazio urbano dialoga con la materia delle sfere dell'artista, spaccate e smontate, concave e convesse, rotte e al contempo integre, in un significato contrastante e provocatorio.

 

Gli esordi informali degli anni Cinquanta si trasformano progressivamente nell'arte di Pomodoro in una ricerca in cui la forma è consequenziale alla materia, ricerca per cui l'incontro con Lucio Fontana sarà decisivo nella determinazione di uno stile personale.

 

La mostra di Arnaldo Pomodoro a Milano, ospitata nella meravigliosa Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, è un'occasione per conoscere un artista originale, che ha impresso la sua impronta in molti luoghi della città, da Piazza Meda al Cimitero Monumentale di Milano

 

Prenota la mostra di Pomodoro a Milano

  



 

Dove: Palazzo Reale di Milano

 

Quando: dal 22 settembre 2016 al 29 gennaio 2017 

 

Orari Mostra:

Lunedì: chiuso; Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica: 9.30-19.30; Giovedì: 9.30-22.30

MOSTRA "HOKUSAI, HIROSHIGE, UTAMARO. LUOGHI E VOLTI DEL GIAPPONE" A MILANO

 

Allestita in occasione dei 150 anni dal primo Trattato d'amicizia e di commercio tra il Regno d'Italia e l'Impero del Giappone, lmostra "Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Luoghi e volti del Giappone" a Palazzo Reale a Milano è un'occasione speciale per indagare il rapporto artistico e culturale tra due mondi lontani.

 

Paesaggi sconfinati, animali mistici, donne in costumi tradizionali, vedute bidimensionali, colori piatti... sono tante le caratteristiche dell'arte giapponese che, a fine Ottocento, penetrarono vigorosamente nell'intero immaginario occidentale, influenzando la produzione di artisti come Van Gogh, Klimt, Gauguin, Segantini, fino a gettare le radici delle Avanguardie del Novecento.

 

La cultura raffinata e soave del Giappone, con la sua millenaria storia, è raccontata in un'esposizione che presenta al grande pubblico la produzione dei tre artisti giapponesi più famosi e che meglio ne incarnarono nella loro produzione l'essenza di una nazione lontana e seducente.

 

La mostra "Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Luoghi e volti del Giappone" a Palazzo Reale a Milano è un viaggio lontano nel tempo e nello spazio, che non mancherà di incantare, far riflettere e, al contempo, appagare lo spirito.

 

Prenota la mostra Giappone a Milano

  


Mostra Escher Milano

 

Dove: Palazzo Reale di Milano

 

Quando: dal 24 giugno 2016 al 29 gennaio 2017

 

Orari mostra

Lunedì: 14.30–19.30

Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30
Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA DI ESCHER A MILANO

 

La mostra di Escher al Palazzo Reale di Milano presenta al pubblico la produzione originale e curiosissima dell'artista olandese.

 

Partendo da suggestioni ancora di gusto Liberty e senza tralasciare le importanti influenze dell'arte dell'amata Italia, Escher riuscì ad elaborare un gusto figurativo assolutamente personale, che combinato con una sapienza grafica e tecnica di altissimo livello, lo ha portato ad essere uno degli artisti più ammirati del Novecento.

 

Forme impossibili, prospettive infinite, animali geometrizzati, spazi irreali affollano le composizioni di Escher, animate dal senso grafico non meno che dagli studi matematici e geometrici, creando opere geniali, poliedriche, divertenti e curiose.

 

La mostra di Escher a Milano, a Palazzo Reale, risulta essere un'ottima occasione per penetrare il mondo giocoso e complesso, simpatico e unico del grande artista, che con xilografie, litografie, disegni e acquarelli sonda al contempo spazi matematici e visioni artistiche.

 

Prenota la mostra di Escher a Milano

  



 

Dove: Galleria d'Arte Moderna di Milano

 

Quando: dal 21 maggio al 30 ottobre 2016

 

Orari Mostra: da martedì a domenica: dalle 9.30 alle 17.30.

MOSTRA "SEI STANZE, UNA STORIA OTTOCENTESCA"

 

La Galleria d'Arte Moderna di Milano propone, per la prima volta riuniti in un percorso espositivo compiuto, 62 capolavori delle sue collezioni, abitualmente conservati nei depositi, grazie alla eccezionale mostra "Sei stanze, una storia ottocentesca. Opere inedite dalle collezioni della GAM".

 

La retrospettiva intende raccontare la grande storia della pittura italiana dell'Ottocento attraverso i suoi più significativi interpreti, da Francesco Hayez ai fratelli Domenico e Gerolamo Induno, da Mosè Bianchi a Filippo Carcano, da Gaetano Previati a Vittorio Corcos, in un percorso che si focalizza sui grandi generi e sui grandi movimenti artistici che hanno caratterizzato il  panorama artistico dell'epoca.

 

La mostra si articola in sei stanze e altrettante sezioni. Le prime quattro sono dedicate ai principali generi della pittura dell'Ottocento, il ritratto, il paesaggio, la pittura di genere e la natura morta, ognuno illustrato attraverso la propria evoluzione nel corso dei decenni e nelle influenze dettate da una lato da nuove esigenze estetiche, dall'altro dalla committenza della classe borghese e imprenditoriale.

 

Le ultime due sezioni sono dedicate alle due grandi tendenze artistiche che si sono affermate, confrontandosi e opponendosi, a partire dalla metà dell'Ottocento, il Realismo e il Simbolismo; due movimenti, nelle loro diversità, ugualmente tesi a rispondere ai quesiti e a interpretare la società di massa e le sue contraddizioni.

 

Una mostra imperdibile per scoprire i protagonisti dell'arte dell'Ottocento e le opere nascoste della Galleria d'Arte Moderna di Milano che si propone di proseguire il progetto di disvelamento del proprio patrimonio artistico conservato nei depositi con la mostra dell'autunno "Sottosopra. 100 anni di scultura dai depositi della GAM"

 

 

Prenota la mostra Sei stanze, una storia ottocentesca

  



Dove: Palazzo Reale, Milano

 

Quando: dal 29 giugno 2016 al 25 settembre 2016

 

Orari Mostra: Lunedì: 14.30 - 19.30. Da martedì a domenica: 9.30 - 19.30

Giovedì: 9.30 - 22.30

MOSTRA EMILIO ISGRO' A MILANO

 

La mostra di Emilio Isgrò a Palazzo Reale a Milano, non è solo un'esposizione, ma una vera e propria riflessione sul mondo dell'arte e della comunicazione, di un universo semantico di utilizzo quotidiano, su cui non sempre ci si sofferma a riflettere.

 

Artista poliedrico, pittore, scrittore, scultore e poeta, Emilio Isgrò recupera l'antico dibattito sull'ut pictura poesis per interrogare se stesso e il visitatore circa il rapporto e i limiti esistenti tra diverse forme d'arte, dalla letteratura all'arte visiva.

 

La mostra di Isgrò a Palazzo Reale a Milano, con le sue oltre 200 opere esposte, ben illustra i ragionamenti creativi e i giochi semantici tra i mondo della parola, dell'arte, della comunicazione, tra i confini e i limiti simbolici e geografici che tra di essi intercorrono.

 

La mostra di Isgrò prosegue poi idealmente in altri due poli cittadini: le Gallerie d'Italia, dove è esposto il celebre Ritratto di Alessandro Manzoni, dipinto da Hayez e cancellato da Isgrò e alla Casa di Alessandro Manzoni, con il lavoro di Isgrò eseguito sullo scritto de I Promessi Sposi.

 

Un'occasione unica, dunque, per scoprire le celebri cancellature e il lavoro d'indagine operato da Emilio Isgrò, considerato uno dei più grandi artisti italiani viventi e rinomato a livello internazionale. 

 

Prenota la mostra di Isgrò a Milano

  



 

DoveMUDEC - Museo delle Culture

 

Quando: dal 25 marzo all'11 settembre 2016

 

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 - 19.30; giovedì e sabato: 9.30 - 22.30

MOSTRA DI MIRO' A MILANO 

 

La mostra di Mirò al Mudec di Milano ripercorre l'intera produzione dell'artista catalano, divenuto famoso a livello mondiale per la leggerezza visiva delle sue opere, unita ad una profondità poetica di grande originalità.

 

L'arte di Joan Mirò mostra come, sognante e quasi infantile all'apparenza, si leghi in realtà con tutta una serie di suggestione diverse dell'arte del Novecento, fondendosi con quelle correnti d'avanguardia con cui Mirò era entrato in contatto dopo il suo trasferimento a Parigi

Da Kandinsky a Picasso, dalla poesia alla musica, l'arte di Mirò è un intreccio di spiritualità ispirata e di ricerca di semplificazione, al punto da giungere ad una nuova idea di percezione della realtà e del dato materiale dell'arte.

 

La mostra di Milano, "Joan Mirò. la forza della materia" vuole porre l'accento su quest'ultimo aspetto ossia su come la materia, fortemente sperimentata lungo la carriera dell'artista, diventi espressione di pensieri ed emozioni diverse, spaziando dal Primitivismo al Surrealismo, dall'Astrattismo al Simbolismo in una moltitudine di suggestioni che trascinano il visitatore nel mondo colorato e complesso di Mirò.

 

La mostra di Mirò a Milano, inoltre, presenta al pubblico cittadino molte opere provenienti dalla Fundació Joan Miró di Barcellona, oltre ad alcune opere inedite provenienti dalla collezione della famiglia Mirò, difficilmente visibili al grande pubblico.

 

Prenota la mostra di Mirò

  


 

Dove: Gallerie d'Italia di Milano

 

Quando: 1 aprile - 17 luglio 2016

 

Orari Mostra: da martedì a domenica 9.30-19-30; giovedì 9.30-22.30; lunedì chiuso.

MOSTRA "LA BELLEZZA RITROVATA" A MILANO

 

La mostra “La bellezza ritrovata: Caravaggio, Rubens, Perugino, Lotto e altri 140 capolavori restaurati” alle Gallerie d’Italia a Milano espone nei prestigiosi spazi di Piazza Scala oltre 140 capolavori riportati al loro originario splendore dopo un’importante operazione di restauro curato da Intesa San Paolo.

 

Dall’antico Egitto all’epoca romana, dal Medioevo al grande Rinascimento, dagli splendori barocchi fino al Novecento, la mostra “Restituzioni” ripercorre millenni di storia dell’arte attraverso dipinti, sculture, mosaici e oggetti presentati in tutta la loro bellezza grazie alle più moderne tecniche del restauro.

 

Accanto ad antichi sarcofagi e ad armature giapponesi, tra grandi pale d’altare e capolavori di oreficeria, passando fra affreschi ottoniani e capitelli paleocristiani provenienti da Ravenna, il visitatore potrà ammirare opere di importanza capitale come il Ritratto del Cavaliere di Malta di Caravaggio, che ben apre le porte alla mostra di Caravaggio a Palazzo Reale a Milano di prossima apertura, il Cristo risorto di Pieter Paul Rubens, anch’egli protagonista di una prossima mostra a Palazzo Reale, fino ad opere come l’Adorazione di Lorenzo Lotto e la Crocifissione di Perugino, il cui Sposalizio trova contemporanea esposizione nelle sale della Pinacoteca di Brera accanto all’omonima opera di Raffaello.

 

La mostra “La bellezza ritrovata: Caravaggio, Rubens, Perugino, Lotto e altri 140 capolavori restaurati” a Milano si profila dunque come un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio per ripercorrere l’evoluzione e le conquiste dell’arte, fornendo anche al visitatore una sempre utile riflessione sulla deperibilità e sulla fragilità del nostro patrimonio artistico e sulla conseguente necessità di una sua costante tutela e valorizzazione.

 

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Dove: Palazzo Reale di Milano

 

Quando: dal 23 marzo al 10 luglio 2016

 

Orari Mostra: lunedì dalle 14.30 alle 19.30; martedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica dalle 9.30 alle 19.30; giovedì dalle 9.30 alle 22.30.

MOSTRA DI BOCCIONI A MILANO

 

In occasione del primo centenario della morte di Umberto Boccioni (1882-1916), il Palazzo Reale di Milano dedica all'artista una grande rassegna che vede coinvolte le principali istituzioni museali cittadine e nazionali assieme a collezionisti privati italiani e stranieri. La mostra, che intende ripercorrere la breve ma intensa carriera di Boccioni, con particolare attenzione al periodo milanese, presenta al pubblico circa 300 opere, tra disegni, dipinti, sculture, incisioni, fotografie d’epoca, libri, riviste e documenti, esposte secondo un percorso cronologico suddiviso in due ampie sezioni: "Il giovane Boccioni" (1906-1910) e "Boccioni futurista" (1911-1916).

 

La prima sezione si concentra sul periodo romano di Boccioni e sul successivo trasferimento a Milano: qui si fa forte l'influenza del Divisionismo, di Previati e di Segantini, in quegli anni legato alla corrente del Simbolismo europeo.

 

Gli anni dell'adesione al Futurismo sono il tema centrale della seconda sezione che mette in relazione l'elaborazione teorica degli scritti e dei manifesti di Boccioni e la sua produzione pittorica e plastica. Capolavori come Forze di una strada testimoniano la riflessione di Boccioni sul dinamismo e sulla modernità, che poi lascerà spazio nella ritrattista matura a un ritorno alla lezione di Cézanne e Picasso.

 

La mostra di Boccioni a Palazzo Reale a Milano celebra uno dei più importanti artisti italiani del secolo scorso, che ha saputo nella sua breve ma straordinaria carriera ispirarsi di volta in volta all'arte antica, al Rinascimento, al Barocco, all'Impressionismo, al Simbolismo, rielaborando ogni fonte in un linguaggio personale che lo rende uno dei protagonisti delle Avanguardie del Novecento

 

Prenota la mostra di Boccioni

  


 

Dove: Galleria Gammanzoni di Milano

 

Quando: dal 18 marzo al 26 giugno 2016

 

Orari Mostra: da martedì a domenica: dalle 10 alle 13; dalle 15 alle 19.

 

MOSTRA "MOSÈ BIANCHI. LA MILANO SCOMPARSA"

  

Monzese di nascita, compagno di studi di Tranquillo Cremona e Daniele Ranzoni all'Accademia di Belle Arti di Brera, Mosè Bianchi muove i primi passi nel campo della pittura dedicandosi alla pittura di storia e alla pittura di genere, dando vita a immagini di spiccato gusto narrativo dedicate a scene di vita quotidiana.

 

Il conseguimento, nel 1867, di una borsa di studio lo porta a visitare Venezia, Roma e Parigi. Nella capitale francese fa la conoscenza della pittura di Meissonier e e Fortuny, che lo orienta poco dopo verso il filone neosettecentesco molto in voga in quegli anni, cui associa una fortunata produzione di ritrattista, molto apprezzata dalla borghesia milanese e monzese.

 

I frequenti soggiorni a Chioggia durante gli anni Settanta gli offrono l'occasione di sperimentare con risultati straordinari il genere della marina. Nel frattempo prende vita una suggestiva e ricchissima serie di vedute invernali di Milano che proprio assieme alle marine chioggiotte rappresenta l'esito più felice della pittura di Bianchi degli anni Ottanta.

 

Proprio agli anni più fortunati della produzione del pittore monzese, quelli tra il 1865 e il 1895, la galleria Gam Manzoni di Milano dedica la mostra "Mosè Bianchi. La Milano scomparsa". Trenta opere di collezione privata, molte esposte per la prima volta al pubblico, ricostruiscono la carriere del pittore concentrandosi sulle vedute della Milano dell'Ottocento come Uscita dalla chiesa, Milano di notte, La darsena di Porta Ticinese, Le colonne di San Lorenzo; cui si affiancano quadri di genere come Il maestro di scuola, SaltimbanchiMaternità,  e vedute di Venezia e di Chioggia.

 

La prima importante mostra monografica che Milano dedicata a uno dei protagonisti della pittura lombarda dell'Ottocento, le cui opere impreziosiscono le raccolte dei principali musei cittadini dalla Galleria d’Arte Moderna alla Pinacoteca di Brera, dalla Pinacoteca Ambrosiana alle Gallerie d'Italia

 

 

Prenota la mostra Mosè Bianchi

  



 

Dove: Palazzo Reale di Milano

 

Quando: dal 3 febbraio 2016 al 5 giugno 2016

 

Orari Mostra: Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA: IL SIMBOLISMO

 

La mostra "Simbolismo" al Palazzo Reale di Milano è un'occasione unica per ammirare una splendida panoramica su una delle correnti più curiose ed originali della storia dell'arte.

 

L'arte del Simbolismo parla di emozioni, di paure, di sensazioni profonde, quelle che si trovano nell'intima essenza delle cose, una volta scalfita la mera apparenza del reale. L'artista simbolista diventa una sorta di profeta che, con la sua sensibilità straordinaria riesce a cogliere il cosmo nascosto e misterioso del mondo, traducendolo in una figuratività che lo palesa in tutto il suo vigore.

 

L'arte simbolista supera il dato reale Impressionista per dispiegarsi con una fantasia sconfinata in visioni sognantiatmosfere irreali e curioseapparizioni bizzarre, spaventi cristallizzati, andando a muovere le corde emotive dell'animo umano.

 

Artisti come SegantiniRedonBocklin, Moreau, James Ensor si sfidano a colpi di pennello nel voler rappresentare il senso profondo della vita, della morte, delle passioni, delle paure, affiancati dalle parole simboliste delle poesie di Baudelaire o dalle musiche allucinatorie di Wagner o Debussy, in un lavoro corale di messa in scena del senso profondo del mondo.

 

La mostra sul Simbolismo a Milano rappresenta l'immersione in un mondo sotterraneo, dove note, colori, parole e luci toccano l'immaginario inconscio di ciascuno di noi. 

 

Prenota la mostra Il Simbolismo

  



 

Dove: Palazzo Reale di Milano

 

Quando: dal 10 dicembre 2015 al 20 marzo 2016

 

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; giovedì e sabato 9.30-22.30

 

 

MOSTRA "MUCHA E L'ART NOUVEAU A

 

MILANO" PALAZZO REALE

 

L'Art Nouveau è stato uno dei movimenti artistici e architettonici più interessanti sviluppatisi in Europa a cavallo tra Otto e Novecento, ancora oggi in grado affascinare il pubblico con la sinuosità delle sue linee e la raffinatezza delle sue immagini. Sorto con lo scopo di combattere lo scadimento del gusto causato dal diffondersi dei processi produttivi industriali, rivendicò i valori del Bello, attingendo la propria ispirazione nel mondo della Natura.

 

A questo movimento che seppe coinvolgere tutti i campi dell'arte, dalla pittura alla stampa, dall'architettura alle arti applicate, e a uno dei suoi migliori interpreti Palazzo Reale di Milano dedica la straordinaria mostra "Alfons Mucha e le atmosfere Art Nouveau". Il fulcro dell'esposizione è rappresentato da un nucleo di 149 opere, tra affiches e pannelli decorativi, del pittore ceco Alfons Mucha (1860-1939), provenienti dalla Richard Fuxa Foundation. Mucha seppe coniare un nuovo linguaggio comunicativo di forte impatto visivo, capace di affermarsi presso tutti i campi della società. Nelle sue opere il gusto per lo stile floreale si combina con il ruolo sempre più preponderante assunto dalla figura femminile, in sintonia con quanto avviene nella pittura del Simbolismo.

 

A testimonianza della varietà degli esiti e della vastità degli ambiti di applicazione dell'Art Nouveau e del suo intento di abolire la gerarchia tra le arti, la mostra si arricchisce di una serie di ceramiche, mobili, ferri battuti, vetri, sculture e disegni di artisti e manifatture europei. Opere diverse accomunate da quello spiccato gusto estetico che contraddistinse il Modernismo internazionale, facendosi specchio dei decenni complessi e sfavillanti della Belle Époque

 

Prenota la Mostra Mucha e l'Art Nouveau

 



 

Dove: Mudec - Museo delle Culture di Milano

 

Quando: dal 28 ottobre 2015 al 21 febbraio 2016

 

Orari Mostra: lunedì 14.30 - 19.30; da martedì a domenica 9.30 - 19.30; giovedì 9.30 - 22.30

MOSTRA GAUGUIN, RACCONTI DAL PARADISO

 

La mostra Gauguin, racconti dal Paradiso a Milano presenta al pubblico oltre 70 opere che raccontano la formazione artistica e culturale di Paul Gauguin, uno degli artisti più originali e più importanti del XIX secolo

Artista curioso ed inquieto, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e di nuove suggestioni, Gauguin trascorse la propria vita tra il Perù, la Francia, Panama e la Polinesia, tutti luoghi la cui arte era destinata ad entrare nell'animo del pittore fino a contaminarne la vena creativa. Viaggiatore instancabile, in ogni paese Gauguin assorbiva e rielaborava le culture e le sfumature che incontrava nei popoli, le traduceva in colore e in misticismo, in forme e in atmosfere che resero il suo stile sempre più ricco, sempre più peculiare e sempre più diverso dalla cultura che, parallelamente, si sviluppava in Occidente.

 

La mostra di Gauguin a Milano presenta al visitatore tutta una serie di opere che ben spiegano questo mondo visivo sconfinato e multiculturale cui Gauguin attinse per creare la propria arte, in una progressiva ricerca di quel primitivismo e di quella essenza umana che solo nei luoghi più remoti del mondo egli riuscì a trovare, a captare e a fare propria.

 

Dall'arte Inca a quella egizia, dall'Impressionismo alla Polinesia, tutto diviene un unico nella pittura sincretica di Gauguin e nella mostra "Gauguin, racconti dal Paradiso" di Milano sempre proprio di poter fare un giro del mondo, accompagnati dalla straordinaria creatività dell'artista

 

Prenota la mostra di Gauguin

 

 

Approfondimento Mostra Gauguin

 



 

Dove: Galleria d'Arte Moderna di Milano

 

Quando: dal 27 novembre 2015 al 14 febbraio 2016

 

Orari Mostra: lunedì: chiuso; da martedì a domenica: dalle 9.30 alle 19.30; giovedì: 9.30-22.30

 

MOSTRA "ADOLFO WILDT"

 

Adolfo Wildt è stato uno dei più originali interpreti della scultura italiana e internazionale a cavallo tra Otto e Novecento. A lui dedica una speciale mostra monografica la Galleria d'Arte Moderna di Milanoche prosegue, con questo evento, l'indagine sui più grandi scultori dell'età moderna e contemporanea, avviata con le esposizioni dedicate ad Alberto Giacometti e Medardo Rosso.

 

Nato a Milano in un'umile famiglia di lontane origini svizzere, entra a undici anni nella bottega di Giuseppe Grandi, esponente della Scapigliatura milanese, dove apprende l'arte della scultura che coltiverà anche negli anni successivi, lavorando soprattutto come finitore per i più noti scultori lombardi dell'epoca.

 

Finalmente Milano, la sua città natale, dove sono conservati alcuni dei suoi più celebri monumenti, dall' inquietante Edicola Korner del Cimitero Monumentale al Sant'Ambrogio nei pressi dell'omonima basilica, dal Puro Folle di Villa Necchi Campiglio alla Vittoria alata nella Casa Berri Meregalli nascosta nel Quadrilatero del silenzio, gli dedica ora una retrospettiva che consente di ripercorrere la sua carriera e di comprendere le origini di quel linguaggio così personale, capace di rielaborare le influenze dell'arte medievale e rinascimentale e le ultime suggestioni della stagione simbolista.

 

La mostra di Adolfo Wildt presso la Galleria d'Arte Moderna di Milano, organizzata con il Muséé d'Orsay di Parigi, ci permette di conoscere un artista unico e misterioso, che mai perse la memoria della sua formazione di artigiano come testimonia il testo simbolo della sua concezione della scultura, L'arte del marmo del 1921.  

 

Prenota la mostra di Wildt

 



 

Dove: Milano, Gallerie d'Italia

 

Quando: dal 7 novembre 2015 al 21 febbraio 2016

 

Orari mostra: da martedì a domenica 9.30-19-30; giovedì 9.30-22.30; lunedì chiuso.

 

MOSTRA "FRANCESCO HAYEZ"

 

La mostra di Francesco Hayez presso le Gallerie d'Italia di Milano si presenta come la più grande retrospettiva dedicata al pittore veneziano dopo la rassegna tenutasi a Brera nel 1983. Formatosi nell'Accademia della sua città natale, Hayez perfeziona i propri studi a Roma, sotto la guida di Antonio Canova. Risalgono a questi anni i dipinti di soggetto mitologico, che rispondono ai dettami dell'arte neoclassica, da cui Hayez si allontanerà negli anni Venti per avvicinarsi al Romanticismo storico, che individua nell'arte un veicolo per la trasmissione dei sentimenti patriottici e valori civili

Nella produzione di Hayez i nuovi ideali dell'arte romantica trovano le più varie manifestazioni, dall'interesse per i temi letterari, che dà vita alla serie dedicata a Giulietta e Romeo, all'approfondimento del tema delle Crociate, dalla seduzione per l'Oriente, all'origine delle sue Odalische, alla seduzione del ritratto, che lo vede immortalare letterati, collezionisti e protagonisti del Risorgimento italiano.

 

L'intera evoluzione dell'arte di Francesco Hayez è documentata nelle oltre 100 opere in mostra, proveniente dai più importanti musei di Milano e d'Italia, dalla Pinacoteca di Brera alla Galleria d'Arte Moderna di Torino, dalle Gallerie dell'Accademia di Venezia alla Galleria d'Arte Moderna di Milano, e da prestigiose collezioni private. Articolato in dieci sezioni, il percorso si svolge secondo un ordine cronologico che lascia spazio ad approfondimenti tematici, dove opere pregevoli ma meno note si affiancano a celebri capolavori come Il bacio del 1859.

 

La galleria di autoritratti del pittore ci permette di essere accompagnati dallo stesso Hayez, che per il suo stretto legame con Milano, dove a lungo fu professore all'Accademia di Brera, meritò l'onore di essere sepolto nel Cimitero Monumentale.

 

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Mostra Magna Grecia Pompei

MOSTRA "D'APRÈS MICHELANGELO"

 

Dove: Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco di Milano

Quando: dal 20 settembre 2015 al 10 gennaio 2016

Orari Mostra: Fino al 31 ottobre 2015: da martedì a domenica: 9.30 - 19.30; giovedì 9.00-22-30; lunedì chiuso. Dal 1° novembre 2015 al 10 gennaio 2016: da martedì a domenica: 9.30 - 17.30; lunedì chiuso.

 

Tra gli anni Venti e Quaranta del Cinquecento, mentre è impegnato presso la Sacrestia Nuova in Lorenzo a Firenze e nella Sistina dove dipinge il Giudizio Universale, Michelangelo intrattiene importanti relazioni di amicizia con la nobiltà romana che trovano testimonianza nel dono di elaborate composizioni grafiche a matita, oggi note come "fogli omaggio". La mostra “D’après Michelangelo” presso l'Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco di Milano intende documentare questa parte meno nota, ma di altissima qualità, della produzione dell'artista toscano.

 

I disegni realizzati da Michelangelo per gli amici si caratterizzano per un elevato grado di finitezza formale, nonchè per la complessità e varietà dei soggetti proposti, sempre pensati in funzione del destinatario dell'omaggio. Così le opere per l'amico romano Tommaso Cavalieri affrontano tematiche classiche e mitologiche, mentre quelle per Vittoria Colonna sono di argomento sacro e devozionale.

 

Articolata in tre sezioni in un percorso di carattere cronologico e tematico, la mostra affianca agli originali di Michelangelo, quali la notissima Furia, la Zenobia, la Cleopatra, il Volo di Ganimede, la Caduta di Fetonte, dipinti, incisioni e diversi manufatti artistici che testimoniano l'immediata fortuna iconografica riscossa da questa produzione più intima e privata del grande maestro del Rinascimento.

 

Frutto della collaborazione tra gli istituti ospitati nel Castello Sforzesco, i principali musei italiani e prestigiose collezioni europee e americane, la mostra di Michelangelo a Milano, consente un approfondimento biografico sul grande artista che concluse al propria vita alle prese con la Pietà Rondanini, opera ospitata proprio presso l'Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco e con cui si potrà completare e arricchire la visita.

 

  

Visita guidata mostra "D'après Michelangelo e Museo Pietà Rondanini"

 


 

Dove: Galleria Gammanzoni di Milano

 

Quando: dal 23 ottobre 1015 al 21 febbraio 2016

 

Orari Mostra: da martedì a domenica: dalle 10 alle 13; dalle 15 alle 19.

MOSTRA "LA BELLE ÉPOQUE"

 

L'affascinante mondo della Belle Époque è al centro della nuova mostra della Galleria GamManzoni di Milano, che indaga l'opera di tre eccellenti pittori italiani che seppero confrontarsi con l'arte dell'Impressionismo maturando un linguaggio moderno e autonomo, che fece di loro tra i migliori cantori della Parigi fin de siècleGiovanni BoldiniGiuseppe De Nittis e Federico Zandomeneghi

 

Dopo essere entrati in contatto con i Macchiaioli, i tre artisti italiani si trasferirono a Parigi, rispettivamente De Nittis nel 1868, Boldini nel 1871 e Zandomeneghi nel 1874, ottenendo ciascuno, per vie diverse, un successo internazionale

 

Giovanni Boldini dimostrò tutto il suo talento di ritrattistaGiuseppe De Nittis si affermò nel genere delle vedute urbane, ma seppe registrare con assoluta maestria le variazioni luministiche dei paesaggi della campagna; Federico Zandomeneghi, dopo i faticosi inizi che lo videro lavorare come disegnatore di moda, entrò in contatto con gli Impressionisti, con i quali espose per la prima volta nel 1878. In mostra a Milano alcuni dei suoi migliori pastelli e oli sul tema della vita femminile, indagata negli stessi anni da Degas.

 

La mostra "La Belle Époque. La Parigi di Boldini, De Nittis e Zandomeneghi" presso la Galleria GamManzoni di Milano offre l'occasione di approfondire uno dei periodi più interessanti della storia dell'arte dell'Ottocento. Ventotto opere di collezione privata, tra cui compaiono dipinti di altri "italiani a Parigi", permettono di analizzare la capacità dei nostri artisti di confrontarsi con l'ambiente parigino maturando un linguaggio autonomo e originale in grado di farli salire alla ribalta internazionale.

 

Prenota la mostra La Belle Epoque

  



 

Dove: Palazzo Reale di Milano

 

Quando: dal 17 settembre 2015 al 7 febbraio 2016

 

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica: dalle 9.30 alle 19.30; giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA "DA RAFFAELLO A SCHIELE"

 

La mostra "Da Raffaello a Schiele" presso Palazzo Reale a Milano si presenta come una sintesi per capolavori della storia della pittura occidentale dal Quattrocento fino alle Avanguardie storiche. L'esposizione presenta 70 straordinari dipinti della pittura europea provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest, una delle più impostanti istituzioni museali al mondo. 

 

Formatosi tra Sette e Ottocento con le donazioni effettuate da nobili e religiosi ungheresi, il Museo si arricchì di nuovi capolavori quando, nel 1870, la famiglia Esterhazy decise di donare all'istituzione la sua eccezionale collezione che vantava nomi del calibro di Giorgione, Tintoretto, Rubens, Tiepolo e Raffaello, la cui Madonna Esterhazy è stata di recente esposta a Milano, in Palazzo Marino.

 

Il percorso della mostra milanese segue l'allestimento del Museo distribuendosi per epoche e scuole nazionali, attraverso una selezione di vertici della pittura europea, che consente di confrontare le declinazioni del Rinascimento dell'italiano Raffaello con quelle del tedesco Luca Cranach il vecchio e di giungere alle origini dell'arte contemporanea con Cézanne e Schiele.

 

Un imperdibile racconto, ricco e articolato, dell'arte europea e dei suoi più importanti protagonisti. 

 

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Mostra Giotto Milano

MOSTRA GIOTTO

 

Dove: Palazzo Reale di Milano

Quando: dal 2 settembre 2015 al 10 gennaio 2016

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica: dalle 9.30 alle 19.30; giovedì e sabato: 9.30-22.30

 

La mostra allestita presso Palazzo Reale intende rendere omaggio a uno dei più grandi protagonisti della storia dell'arte italiana, colui il quale, come riconosceva già Cennino Cennini alla fine del Trecento, "rimutò l'arte del dipingere di greco in latino e ridusse al moderno".

 

Spetta proprio al pittore fiorentino il superamento della bidimensionalità e della ieraticità bizantine grazie all'approdo alla resa dello spazio e della massa corporea e alla caratterizzazione fisionomica dei suoi personaggi, aspetti, questi, che preludono alle soluzioni della pittura del Rinascimento.

 

La mostra su Giotto a Milano analizza le tappe di quello che a tutti gli effetti si può considerare il padre della pittura moderna, seguendo l'evoluzione del suo linguaggio e della sua pittura che maturarono durante i soggiorni compiuti a Roma, Assisi, Bologna, Firenze, Rimini, Padova e, da ultima Milano. Qui Giotto giunse poco prima di morire, chiamato da Azzone Visconti per affrescare una parte del Palazzo Ducale con una Gloria Mondana e forse una serie di Uomini illustri, purtroppo perduti.

 

Restano tracce della sua eredità artistica nel frammento di Crocifissione ritrovato nel 1929 nel campanile di San Gottardo in corte e nella produzione degli artisti che operarono a partire dalla dagli anni Quaranta del Trecento presso l'Abbazia di Chiaravalle e l'Abbazia di Viboldone e in numerosi luoghi della Lombardia che la mostra invita a visitare.

 

Grazie ai prestiti concessi da musei italiani ed internazionali, la mostra di Giotto a Milano si presenta come un'occasione unica per conoscere ed ammirare le opere dell'artista che ha rivoluzionato il corso della storia dell'arte italiana.

Mostra Magna Grecia Pompei

MOSTRA MITO E NATURA. DALLA MAGNA GRECIA A POMPEI

Dove: Palazzo Reale di Milano

Quando: dal 31 luglio 2015 al 10 gennaio 2016

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica: dalle 9.30 alle 19.30; giovedì e sabato: 9.30-22.30

 

Il tema, sempre attuale, del rapporto tra l'uomo e l'ambiente è al centro della interessantissima mostra "Mito e Natura. Dalla Magna Grecia a Pompei" al Palazzo Reale di Milano, che intende illustrare al pubblico come si è evoluta la rappresentazione del paesaggio all'interno del mondo classico.

 

Sono presenti in mostra svariati manufatti artistici, da vasi a oggetti di uso comune, fino ad affreschi di varia destinazione e provenienza che sottolineano la centralità che la Natura ha sempre avuto all'interno della produzione artistica, dall'antichità fino ai giorni nostri

 

Musei internazionali come il Louvre e il British Museum prestano i loro capolavori insieme ad altri istituzioni di Napoli, Atene e Berlino per dare vita a uno straordinario repertorio di immagini bucoliche, popolato da fiori, paesaggi, panorami, personaggi mitologici, vedute marine, foreste, animali e vigne.

 

La mostra "Mito e Natura. Dalla Magna Grecia a Pompei" risulta un invito a riflettere sul rapporto che ci si auspica sempre più equilibrato tra l'umanità e l'ambiente e le sue risorse, ponendosi così in sintonia con le tematiche di Expo 2015 e con quelle affrontate dalla mostra "Food. La scienza dai semi al piatto" presso il Museo di Storia Naturale di Milano

 

Evidenziando come da sempre l'Arte cerca di riprodurre la Natura, la mostra si propone come un incipit della storia della pittura di paesaggio che prosegue idealmente con le  mostre dedicate a Giotto e a Leonardo da Vinci, due grandi maestri che hanno posto al centro della propria ricerca il tema della Natura.

  

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Mostra Magna Grecia Pompei

MOSTRA SPINOSAURO

 

Dove: Palazzo Dugnani, Milano

Quando: dal 6 giugno 2015 al 10 gennaio 2016

Orari Mostra: lunedì dalle 9.30 alle 13.30; martedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica dalle 9.30 alle 19.30; giovedì dalle 9.30 alle 22.30.

 

In occasione dell'Expo di Milano 2015, Milano inaugura una mostra scientifica di ampio respiro, curata dai paleontologi del Museo di Storia Naturale di Milano ed ospitata nel magnifico Palazzo Dugnani, all'interno dei Giardini Pubblici.

 

Scoperto per la prima volta all'inizio del secolo scorso nell'oasi di Baharia, lo Spinosauro rappresenta una delle più stupefacenti creature mai vissute sulla Terra, i cui resti fossili sono a tutt'oggi oggetto di studio e di curiosità.

La mostra "Spinosauro"a Milano, già presentata a Washington ed approdata a Milano in anteprima europea è una straordinaria occasione per vivere ed osservare tutti gli aspetti di una moderna scoperta scientifica: dalla scoperta agli scavi, dalle analisi alle ricostruzioni, lo Spinosauro è noto per essere il più grande dinosauro mai vissuto sulla Terra, un vero e proprio gigante del Cretaceo che poteva raggiungere i 15 metri di lunghezza, nonchè il primo dinosauro acquatico della storia della paleontologia.

 

La visita guidata alla mostra "Spinosauro" a Milano sarà un'occasione per tornare indietro di 75 milioni di anni e conoscere uno dei dinosauri più particolari che siano mai stati ritrovati, scoprire qualcosa in più sulla storia della paleontologia e sulla sua evoluzione, conoscere creature incredibili e ferocissime. Inoltre, l'allestimento nel bellissimo Palazzo Dugnani, riaperto per l'occasione, permetterà di osservare i magnifici affreschi di Tiepolo nel salone da ballo, grande esempio di arte del Settecento, con le storie di Scipione l'Africano.  

  

Visita guidata Mostra Spinosauro a Milano

 

Mostra Leonardo Milano

MOSTRA LEONARDO

Dove: Palazzo Reale di Milano

Quando: dal 16 aprile al 19 luglio 2015

Orari Mostra:Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì: 9.30-19.30; Giovedì, venerdì, sabato e domenica: 9.30-24.00.

 

In concomitanza con lo svolgimento di Expo 2015, Milano dedica un'importantissima mostra a Leonardo da Vinci, il grande artista toscano che realizzò alcune delle sue opere più celebri proprio durante il soggiorno lombardo alla corte di Ludovico il Moro, protrattosi dal 1482 fino al 1499.  

 

Creando un ideale collegamento con il capolavoro del Cenacolo,  la mostra di Palazzo Reale presenta al pubblico opere fondamentali del soggiorno milanese come il Ritratto di Musico della Pinacoteca Ambrosiana, cui si affiancano il San Gerolamo dei Musei Vaticani, la Scapigliata della Galleria Nazionale di Parma, la Madonna Dreyfuss dela National Gallery di Washington e l'Uomo Vitruviano delle Gallerie dell'Accademie di Venezia.

 

La mostra è inoltre arricchita dalla esposizione di oltre 100 disegni autografi del maestro toscano, di alcuni modelli storici di macchine di sua invenzione prestati dal Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, e dalla possibilità di confronto con opere dei grandi maestri del Rinascimento italiano e internazionale, come Sandro Botticelli, Donato Bramante, Antonello da Messina, Filippo Lippi, Domenico Ghirlandaio, Paolo Uccello e Verrocchio.

 

La mostra di Leonardo a Palazzo Reale si presenta come la più grande e la più ricca mai organizzata in Italia. Grazie ad un percorso organizzato in dodici sezioni ricostruiremo l'eccezionalità della vita e del talento di questo immenso artista, capace di destreggiarsi nell'ambito dell'ingegneria, della scenografia, della scienza

 

Un genio da sempre in grado di affascinare e di ispirare artisti di tutti i tempi, come testimonia la sezione conclusiva della mostra, dove la rilettura ironica di Marcel Duchamp e le rivisitazioni Pop di Andy Warhol ci confermano la nascita di un vero e proprio mito di Leonardo. 


Clicca qui per vedere alcune opere presenti alla mostra di Leonardo.


Mostra La Grande Guerra

MOSTRA "LA GRANDE GUERRA. ARTE E ARTISTI AL FRONTE"

Dove: Gallerie d'Italia

Quando: dal 1° aprile al 23 agosto 2015

Orari Mostra: da martedì a domenica 9.30-19-30; giovedì 9.30-22.30; lunedì chiuso.

 

Nel centenario dell'ingresso dell'Italia nel primo conflitto mondiale, la mostra "La Grande Guerra. Arte e artisti al fronte" presso le Gallerie d'Italia di Milano intende analizzare questo complesso e drammatico evento storico abbracciando i decenni che l'hanno preceduto e quelli a seguire.

 

La mostra è infatti organizzata in tre sezioni, la prima delle quali dedicata al periodo della Belle Époque, segnata dalla sua grande fiducia nel progresso a da un'arte - il Liberty - che cerca di coniugare industria e natura, ma allo stesso tempo caratterizzata da forti squilibri economici, di cui è testimone l'arte del realismo sociale.

 

Le contraddizioni e le tensioni di fine secolo sono alle origini dello scoppio della Grande Guerra, cui è riservata la seconda sezione della mostra, in cui vengono esposte opere di artisti che parteciparono in prima persona agli eventi bellici e permearono di patriottismo e nazionalismo la propria produzione artistica.

 

Gli anni successivi al termine del conflitto, che coincidono in Italia con l'ascesa del Fascismo, vedono l'affermarsi del mito della Grande Guerra e della celebrazione della vittoria, cui si dedica in particolare la scultura, per sua naturale vocazione monumentale e commemorativa.

 

Con oltre 200 opere, provenienti perlopiù da collezioni private, la mostra "La Grande Guerra. Arte e artisti al fronte" presso le Gallerie d'Italia di Milano si presenta come un'occasione speciale per approfondire una pagina fondamentale della storia nazionale e universale e per ripercorrere i principali movimenti artistici succedutosi tra Otto e Novecento, dal Liberty al Simbolismo, dal Divisionismo al Futurismo, attraverso l'opera dei più importanti artisti italiani dell'epoca quali Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Achille Funi, Plinio Nomellini, Gaetano Previati, Ottone Rosai, Giulio Aristide Sartorio, Gino Severini e Adolfo Wildt.

  

Visita guidata Mostra La Grande Guerra a Milano

 

Mostra Magna Grecia Pompei

MOSTRA ARTE LOMBARDA DAI VISCONTI AGLI SFORZA

 

Dove: Palazzo Reale di Milano

Quando: dal 12 marzo al 28 giugno 2015

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica: dalle 9.30 alle 19.30; giovedì e sabato: 9.30-22.30

 

Nei mesi in cui l'Expo di Milano 2015 fa della città il centro del mondo, la mostra "Arte lombarda dai Visconti agli Sforza" di Palazzo Reale ripercorre la storia delle due dinastie che tra la fine del Duecento e gli inizi del Cinquecento favorirono la crescita culturale ed economica della città ponendola al centro dell'Europa.

 

La politica di espansione territoriale e militare condotta dal Visconti a partire dal Trecento portò a Milano e al suo contado molti benefici nel campo dell'agricoltura, dell'economia, delle manifatture e dei commerci e creò i presupposti per una delle pagine più felici della storia della città, che divenne luogo di raccolta e incontro per artisti, scienziati e letterati.

 

Se ai Visconti va il merito di aver chiamato in città personaggi del calibro di Giotto, prima, e di Petrarca poi, è sotto gli Sforza, precisamente con Ludovico il Moro che il rinascimento lombardo offre il retroterra per l'innesto della lezione di Leonardo e di Bramante. Ed è proprio nel segno della confluenza di tradizioni artistiche diverse e internazionali che nascono in questi secoli i cantieri degli edifici che tuttora sono simbolo della città, dal Duomo al Castello Sforzesco fino a Santa Maria delle Grazie.


Per testimoniare la complessità e la grandezza di questo periodo storico, nel ricco percorso della mostra, che si pone nella scia della celebre esposizione del 1958, sono messi a confronto i più alti esiti dell'arte lombarda in tutte le discipline, dalla pittura alla scultura, dall'arte vetraria all'oreficeria fino alla miniatura. In serrato dialogo con la documentazione storica, queste opere ci raccontano della vocazione internazionale di una città che deve la sua fortuna all'ambizione dei suoi governanti e al senso civico dei suoi cittadini.  

Mostra Magna Grecia Pompei

MOSTRA "DA BOLDINI A SEGANTINI"

 

Dove: Galleria Gammanzoni di Milano

Quando: dal 27 marzo 2015 al 28 giugno 2015

Orari Mostra: da martedì a domenica: dalle 10 alle 13; dalle 15 alle 19.

 

Nell'anno in cui Milano manifesta il suo carattere internazionale grazie all'evento di Expo 2015, la galleria Gammanzoni dedica una splendida retrospettiva ai pittori che hanno dato lustro all'arte italiana del secondo Ottocento partecipando alle principali esposizioni universali tenutesi a cavallo tra i due secoli, come Vienna 1873, Philadelphia 1876, Parigi 1878 e 1900, Anversa 1885, St. Louis 1904 e Milano 1906.

 

Le 35 opere in mostra, alcune delle quali esposte per la prima volta a Milano, consentono di ripercorrere le tappe che portarono all'affermazione del realismo nella pittura italiana, sulla scia di quanto avvenuto in Francia grazie alla Scuola di Barbizon e a pittore come Millet e Courbet. 

 

Via di Ravenna di Telemaco Signorini ed Esercizi di cavalleria di Giovanni Fattori documentano due delle personalità più importanti del gruppo dei Macchiaioli che si formò a Firenze attorno alla figura del critico Diego Martelli, mentre il variegato panorama lombardo è testimoniato da L’uscita dal Duomo di Mosé Bianchi, da Dall’alto di Filippo Carcano e dal Ritratto dell’attrice Emma Ivon di Tranquillo Cremona, quest'ultimo esponente della Scapigliatura milanese.

 

Uno spazio significativo è riservato agli artisti che entrarono in contatto diretto con l'arte francese, in particolar modo quella degli Impressionisti, a seguito del loro trasferimento a Parigi tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta: Giuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi e Giovanni Boldini.

 

Questa ricca panoramica sull'arte italiana di fine secolo si chiude con l'Alpe di maggio di Giovanni Segantini, esemplificazione della capacità dell'artista di Arco di Trento, formatosi  a Milano di coniugare nella propria opera naturalismo e simbolismo.

 

La mostra "Da Boldini a Segantini" alla galleria Gammanzoni a Milano è un'occasione unica per scoprire i protagonisti assoluti dell'arte italiana di fine Ottocento e la loro capacità portare sulla ribalta nazionale il carattere territoriale e nazionale della loro formazione e del loro credo artistici.

Mostra Magna Grecia Pompei

MOSTRA MEDARDO ROSSO

 

Dove: Galleria d'Arte Moderna di Milano

Quando: dal 18 febbraio al 30 maggio 2015

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; da martedì a domenica: dalle 9.30 alle 19.30; giovedì: 9.30-22.30

 

Torinese di nascita, nel 1870 Medardo Rosso si trasferisce a Milano con la famiglia. Qui ha avvio la sua formazione artistica che lo vede studente all'Accademia di Brera e assiduo frequentatore degli scrittori, dei critici e dei letterati della tarda Scapigliatura milanese. Le prime prove scultoree vedono protagonista la gente semplice della Milano popolana, che Medardo ritrae con forte naturalismo e con una materia vibrante, simile alla coeva pittura. 

 

Nel 1889 si trasferisce a Parigi, dove all'Esposizione Universale sono presenti cinque suoi bronzi. Negli anni parigini matura la sua visione personale della scultura come fatto di luce, finalizzata all'unità tra soggetto e ambiente, nel tentativo di bloccare nella solidità del bronzo e nella plasmabilità della cera la visione di un individuo. Opere come Dame à la voilette sono esemplari di questa ricerca, che al pari dell'opera di Rodin, con il quale Rosso ha un rapporto di ammirazione e competizione, ha cambiato il corso della scultura moderna tra Otto e Novecento.

 

La mostra di Medardo Rosso alla Galleria d'Arte Moderna di Milano intende ribadire l'importanza del grande scultore, le cui opere caratterizzano i luoghi artistici della nostra città - dal Cimitero Monumentale alla Pinacoteca di Brera - ponendo al centro dell'esposizione la collezione permanente del Museo, cui si affiancano sculture e fotografie del Museo Medardo Rosso di Barzio e di altre prestigiose istituzioni nazionali e internazionali come la Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze e il Musée Rodin di Parigi.

 

Un'occasione unica per scoprire l'opera dell'artista che come pochi al suo tempo ha saputo rinnovare il linguaggio della scultura affermandosi sulla scena internazionale.

Mostra Food Milano

MOSTRA "FOOD. LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO"

Dove: Museo di Storia Naturale di Milano

Quando: dal 28 novembre 2014 al 28 giugno 2015

Orari Mostra: lunedì: 9.30-13.30; martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica: dalle 9.30 alle 19.30; giovedì: 9.30-22.30

 

La mostra "Food" al Museo di Storia Naturale di Milano è un invito a conoscere, in maniera interattiva, un tema fondamentale che riguarda la nostra vita di tutti giorni e per questo scelto come perno di Expo 2015, l'alimentazione.   

 

Il percorso si articola in sezioni tematiche, la prima delle quali è dedicata ai semi e al ruolo che questi hanno ricoperto nella storia delle civiltà, determinandone usi e costumi, e che tuttora svolgono nella conservazione della biodiversità. 

 

Dopo aver scoperto come viaggi e migrazioni di popoli abbiano determinato il diffondersi di alcuni aimenti, parleremo di alcune curiose modifiche genetiche spontanee o indotte, come quella che nel Seicento ha visto l'affermazione della carota arancione su quella viola in onore della dinastia regnante degli Orange. Quanta storia si nasconde dietro ai banchi di frutta e verdura!

 

Sezione curiosa e interessante della mostra Food è quella dedicata al tema dei sensi, che ci consentono di vivere l'esperienza con il cibo come un vero e proprio piacere.

 

Concluderemo la visita affrontando il tema della scienza in cucina, spiegando quali trasformazioni chimiche si verificano durante la cottura degli alimenti e parlando di quelle invenzioni tecnologiche che come il frigorifero e la pentola a pressione hanno rivoluzionato la storia della conservazione e della consumazione degli alimenti.

 

Una mostra che, sulla scia della mostra Brain, propone un percorso interattivo e giocoso in grado di farci scoprire un sacco di curiosità sul cibo, attraverso un linguaggio comprensibile a tutti e una esposizione multisensoriale.

D'ora in poi i piatti che consumeremo avranno tutto un altro sapore!

Mostra Bramante Milano

MOSTRA BRAMANTE

Dove: Pinacoteca di Brera 

Quando: dal 4 dicembre 2014 al 22 marzo 2015

Orari Mostra: da martedì a domenica 8.30-19.15; venerdì 8.30-21.15; lunedì chiuso.

 

La mostra "Bramante a Milano. Le arti in Lombardia 1477-1499" si propone come un omaggio al grande artista del Rinascimento a distanza di cinquecento anni dalla sua morte.

 

Donato Bramante riceve la sua formazione presso la corte di Montefeltro a Urbino, dove entra in contatto con gli architetti, gli scultori e pittori attivi per il Duca Federico, tra cui spicca il nome di Piero della Francesca. Il linguaggio appreso in quel contesto viene è il bagaglio che Bramante porta con sé durante il soggiorno in Lombardia, dov'è documentato per la prima volta nel 1477 come frescante presso il Palazzo del Podestà di Bergamo

 

La sua presenza a Milano è attestata nel 1481, anno a cui risale l'incisione Prevedari che testimonia una conoscenza approfondita delle regole della prospettiva e del repertorio antiquario. Negli anni successivi darà prova della sua abilità di architetto nei suoi interventi per le chiese di Santa Maria presso San Satiro e di Santa Maria delle Grazie e per il convento della Basilica di Sant'Ambrogio.

 

La mostra allestita presso la Pinacoteca di Brera si articola attorno ai capolavori pittorici degli affreschi degli Uomini d'arme e del Cristo alla colonna, ponendosi l'obiettivo di ricostruire le tappe della formazione dell'artista e di evidenziare l'influenza della sua opera sul territorio lombardo grazie al confronto con la produzione di Vincenzo Foppa, Ambrogio Bergognone, Bartolomeo Suardi - dal 1489 non a caso soprannominato Bramantino - e Bernardino Zenale.

 

Un'occasione speciale per riscoprire i capolavori della Pinacoteca di Brera e ripercorrere uno dei periodi più felici dell'arte lombarda, durante il quale gli artisti locali seppero mettersi a confronto con l'opera di celebri forestieri come Bramante e Leonardo

Mostra Pollaiolo Milano

MOSTRA "LE DAME DEI POLLAIOLO"

Dove: Casa Museo Poldi Pezzoli

Quando: dal 7 novembre 2014 al 16 febbraio 2015

Orari Mostra: da mercoledì a lunedì 10.00-18.00; martedì chiuso.

 

Per la prima volta vengono riuniti, nella prestigiosa sede del Museo Poldi Pezzoli, i quattro ritratti femminili opera dei fratelli Antonio e Piero Pollaiolo. Il dipinto icona del Museo viene infatti affiancato dalle versioni abitualmente conservate nella Galleria degli Uffizi di Firenze, nella Gemäldegalerie di Berlino e nel Metropolitan Museum of Art di New York.

 

Arricchiscono il percorso della mostra preziosi dipinti di piccolo e medio formato, disegnisculture in bronzo e terracotta, opere di oreficeria e curiosi manufatti come  uno scudo da parata e un crocifisso in legno di sughero, prestate dal Museo del Louvre di Parigi, dalla National Gallery di Londra, dal Museo Nazionale del Bargello e dal Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze.

 

La mostra "Le Dame dei Pollaiolo" si presenta come un'occasione unica per approfondire la figura di questi due grandi maestri del Rinascimento e la loro variegata produzione artistica.

 

Mostra Tipeolo Carra Milano

MOSTRA DA TIEPOLO A CARRA'

Dove: Gallerie d'Italia

Quando: dal 24 ottobre 2014 al 18 gennaio 2015

Orari Mostra: da martedì a domenica 9.30-19-30; giovedì e sabato 9.30-22.30; lunedì chiuso.

 

Allestita nell'eccezionale cornice delle Gallerie d'Italia la mostra "Da Tiepolo a Carrà" a Milano propone un viaggio nella storia dell'arte italiana dal Seicento fino ai primi del Novecento.

 

Ventitré capolavori provenienti da altrettante fondazioni di diverse città italiane, vengono esposti per la prima volta al pubblico in una rassegna incentrata su temi universali come la vita e la morte, la famiglia, l’amore, la maternità e il lavoro. 

 

Spiccano tra le opere in  mostra il Cacciatore a cavallo e il Cacciatore con Cervo di Tiepolo, i ritratti eseguiti da Pompeo Batoni e Vincenzo Gemito, i quadri di carattere monumentale di Achille Funi e di Carlo Carrà.

 

Attraverso il confronto con opere della collezione permanente delle Gallerie d'Italia, proporremo degli approfondimenti iconografici sui temi della storia classica, specificatamente delle scene socratiche, della pittura di genere, della ritrattistica e dell'immagine della città di Venezia.

 

La mostra "Da Tiepolo a Carrà" si propone non solo come un viaggio alla scoperta dell'arte italiana, anche come una riflessione sui valori e sui sentimenti che segnano il corso dell'esistenza umana. 

 

Mostra Boldini Milano

MOSTRA BOLDINI

Dove: Galleria Gammanzoni di Milano

Quando: dal 24 ottobre 2014 al 18 gennaio 2015

Orari Mostra: da martedì a domenica: dalle 10 alle 13; dalle 15 alle 19.

 

A distanza di venticinque anni dalla mostra organizzata dalla Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, nella prestigiosa sede della Galleria Gammanzoni, Milano torna a dedicare una mostra a Giovanni Boldini, uno dei protagonisti della pittura italiana di fine Ottocento.

 

La mostra di Boldini a Milano, composta da quaranta capolavori provenienti da collezioni private, molti dei quali mai finora esposti al pubblico, consente di ripercorrere la parabola di questo grande artista italiano in grado di interpretare al meglio il periodo della Belle Epoque parigina, alla quale l'esposizione dà ampo risalto grazie alla presenza di numerose opere eseguite a Parigi tra il 1871 e il 1920. 

 

Ai quadri realizzati per il mercante Adolphe Goupil, dove Boldini esprime una preferenza per i soggetti ispirati al Settecento galante o intrisi di una vivace contemporaneità, come La lettera (1873) o Giovane seduta al pianoforte (1873), si accompagnano vedute della campagna francese e di Parigi di impronta impressionista.

 

Un ampio approfondimento è dedicato al ritratto, genere a cui è legata la fama di Boldini, che vi si cimenta dapprima dipingendo effici ufficiali, in seguito i volti di amici e colleghi, per poi specializzarsi negli anni Novanta dell'Ottocento nei ritratti femminili che gli offrono l'occasione per nuove sperimentazioni nell'uso del colore. Le nobildonne e le attrici da lui immortalate ci restituiscono il fascino della Parigi fin de siècle, in una pittura in cui la pennellata veloce e decisa trova un perfetto corrispettivo nella vita frenetica e intensa della capitale francese di quegli anni.

 

Ci faremo sedurre dalla sfavillante pittura di Giovanni Boldini, che come in sogno, ci riporterà ai fasti di quella Belle Epoque, ancora in grado di colpire il nostro immaginario.

 

Mostra Van Gogh Milano

MOSTRA VAN GOGH

Dove: Palazzo Reale di Milano

Quando: dal 18 ottobre 2014 all'8 marzo 2015

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica: dalle 9.30 alle 19.30; giovedì e sabato: 9.30-22.30

 

Vincent Van Gogh è uno degli artisti più amati dal grande pubblico perchè ha saputo condensare nella sua parabola artistica tutta l'intensità della sua seppur breve esistenza, scandita da grandi slanci e passioni come quelle per la religione prima, per l'arte poi, ma segnata da una grande fragilità di carattere, causa delle crisi nervose che lo accompagnano per tutta la vita.

 

La mostra di Van Gogh a Milano costituisce un importante omaggio al grande artista olandese colmando un'assenza durata 62 anni: era il 23 febbraio 1952 quando veniva inaugurata nella stessa sede una mostra che riscosse un immediato successo. Milano rinnova la precendente collaborazione col Museo Kroller Muller di Otterlo, estendendola ad altre prestigiose istituzioni, su tutte il Van Gogh Museum di Amsterdam, per portare all'attenzione del pubblico una delle tematiche più care al grande pittore olandese, ossia il rapporto tra l’uomo e la natura che lo circonda.

 

Cresciuto in campagna, Vincent aveva rivolto il proprio interesse artistico verso le immagini di vita contadina, di fatica, di etica del lavoro, che trovavano espressione in soggetti tratti dal lavoro dei campi, come nell'opera del francese François Millet. Il pittore olandese declinerà questi temi nella sua pennellata energica e vibrante

 

Seguendo il filo rosso del tema "L'uomo, la terra", il percorso segue un andamento cronologico, snodandosi tra le le principali tappe biografiche e artistiche di van Gogh, dai primi lavori eseguiti realizzati in Olanda, all’incontro con Impressionismo e Neo-Impressionismo, avvenuto ai tempi del trasferimento presso il fratello Theo a Parigi nel 1886, per poi arrivare ai periodi conclusivi di Arles e di Saint-Rémy, dove morirà suicida all’età di 37 anni.

 

In mostra alcuni tra i più noti capolavori dell’artista, per la prima volta visibili a Milano, quali l’Autoritratto del 1887, Paesaggio con covoni di grano e luna crescente, Ritratto di Joseph Roulin, Natura morta con un piatto di cipolle, questi ultimi eseguiti nel 1889.

 

Un'esposizione che ci immerge nell'opera di Van Gogh, permettendoci di conoscere a fondo la storia di uno degli artisti più importanti della Storia dell'Arte, il primo ad affermare l’identità tra arte e vitae che ci prepara al grande tema dell'alimentazione al centro di Expo 2015.

Mostra Giacometti Milano

MOSTRA DI GIACOMETTI A MILANO

Dove: Galleria d'Arte Moderna

Quando: dall'8 ottobre 2014 al 1 febbraio 2015

Orari mostra: dal martedì alla domenica: 9.00-13.00 e 14.00 - 17.30. Lunedì chiuso.

 

Artista internazionale e protagonista delle avanguardie del Novecento, Alberto Giacometti si presenta al grande poubblico nella mostra a lui dedicata ed allestita negli spazi della Galleria d'Arte Moderna. Il suo stile, asciutto ed originale, ha costituito una sperimentazione estetica unica nel secolo scorso, confermando Alberto Giacometti come uno degli artisti degli di essere annoverati tra i rivoluzionari dell'arte moderna.

 

Nato in svizzera nel 1901, Giacometti ha coltivato la propria sensibilità in quesi paesaggi alpini che poco prima erano stati celebrati da Giovanni Segantini ed ha successivamente saputo convogliare nel proprio linguaggio espressivo le esperienze assorbite durante il soggiorno parigino a contatto con Picasso, Chagall, Modigliani, Matisse, rielaborandole attraverso l'esperienza Surrealista, fino a giungere ad una visione personalissima delle forme e della materia.

 

Pieni e vuoti, linee coagulate, grovigli metallici, figure grottesche come apparizioni e riflessioni di bronzo si mescolano nell'arte di Alberto Giacometti con la leggerezza di uno schizzo su carta. La mostra di Milano riassume l'intera evoluzione di questo artista peculiare, così semplice e al contempo dirompente. 

Mostra Segantini Milano

MOSTRA SEGANTINI

Dove: Palazzo Reale di Milano

Quando: dal 18 settembre 2014 al 18 gennaio 2015

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì e domenica: dalle 9.30 alle 19.30; giovedì, venerdì e sabato: 9.30-22.30

 

La mostra di Segantini al Palazzo Reale di Milano, con 61 disegni e 65 dipinti, riunisce il maggior numero di opere dell'artista mai esposte a Milano, molte delle quali inedite per il grande pubblico.

 

Grazie ai prestiti concessi dalle maggiori istituzioni pubbliche e collezioni private, italiane e svizzere, la mostra consente di ripercorrere tutte le fasi della vita e della produzione di Segantini con una grande attenzione al tema della montagna, centrale nei suoi quadri.

 

Obiettivo della mostra, che si articola secondo un percorso tematico, è quello di evidenziare la capacità di Segantini di incorporare alle immagini realistiche dei suoi quadri la dimensione dell'allegoria, secondo un indirizzo tipico della coeva corrente del Simbolismo. Nei suoi paesaggi montani inondati di luce, dipinti secondo la tecnica del Divisionismo, la natura è concepita come manifestazione di Dio, dell'eternità, di una bellezza che il pittore riesce a fermare sulla tela solo parzialmente. 

 

Tutti i quadri in mostra, a partire dalle opere degli esordi milanesi fino ai grandi progetti concepiti nell'atelier di Maloja tra cui il Trittico dell'Engadina, di cui la mostra espone interessanti disegni, sono pervasi da una grande intensità emotiva, che risce ancora oggi a colpirci e che ci invita ad osservare la natura con incantato stupore. 

 

Una mostra che vuole dare risonanza internazionale a uno degli artisti che, grazie all'universalità della propria pittura, meglio ha saputo interpretare la cultura del proprio tempo, rimanendo attuale anche ai nostri giorni.

Mostra Chagall Milano

MOSTRA CHAGALL

Dove: Palazzo Reale di Milano

Quando: dal 17 settembre 2014 all'1 febbraio 2015

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì e domenica: dalle 9.30 alle 19.30; giovedì, venerdì e sabato: 9.30-22.30

 

La mostra di Chagall al Palazzo Reale di Milano, con oltre 220 opere, rappresenta la più grande retrospettiva mai dedicata in Italia al pittore russo.

 

Il percorso della mostra intende illustrare l'intera produzione dell'artista, partendo da Le petit salon, il primo quadro eseguito da Chagall nella città di San Pietroburgo dove si era recato per studiare presso l'Accademia Russa di Belle Arti,  fino ad arrivare alle opere monumentali realizzate negli anni Ottanta del Novecento.

 

Grazie ai prestiti concessi dagli eredi e dalle principali istituzioni museali del monto, vediamo  affiancate opere poco note, talvolta inedite, a grandi capolavori conosciuti dal grande pubblico come La passeggiata e Amanti in blu, tutte accumunate da quell'inconfondibile linguaggio nel quale Chagall è riuscito a combinare e rielaborare l'originaria cultura ebraica, la tradizione russa e l'esperienza delle avanguardie europee del primo Novecento da lui conosciute fin dal primo soggiorno parigino del 1910. 

 

La mostra di Chagall a Milano ci spiega come dietro al mondo di fantasia e favola dipinto dal pittore russo si nasconda una vicenda biografica complessa, segnata da un continuo peregrinare, prima all'interno della nativa Russia, poi alla volta di Parigi, da dove Chagall è costretto a scappare, la prima volta allo scoppio della Prima guerra mondiale, la seconda al momento dell'occupazione nazista della città francese, in seguito negli Stati Uniti e infine nel Sud della Francia, dove trascorre gli ultimi anni della propria esistenza.

 

Un'occasione speciale per conoscere meglio l'artista che con le sue immagini e i suoi colori pieni di leggerezza e vitalità ha fatto e continua a far appassionare all'arte un vastissimo pubblico.

Mostra Luini Milano

MOSTRA BERNARDINO LUINI


Dove: Palazzo Reale di Milano

Quando: dal 10 aprile al 13 luglio 2014

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì e domenica: dalle 9.30 alle 19.30; giovedì, venerdì e sabato: 9.30-22.30

Giudizio del pubblico: OTTIMO - Leggi le recensioni

 

Il Palazzo Reale di Milano dedica una grande mostra a Bernardino Luiniuno dei protagonisti del Cinquecento milanese, che fu in grado di fondere nella propria arte la tradizione lombarda con le importanti novità introdotte da Leonardo da Vinci durante il suo soggiorno milanese.

 

Pregio della mostra, frutto della collaborazione con la Pinacoteca di Brera, è quello di affiancare le numerose opere presenti in città a importanti prestiti provenienti da musei europei ed americani. L'ampia esposizione testimonia, oltre all'abilità tecnica del pittore, la sua capacità di destreggiarsi tra soggetti profani e sacri e di farsi interprete del nuovo sentimento religioso controriformato che era andato diffondendosi a Milano nei decenni finali del Cinquecento. Per questo motivo, anche grazie al confronto con opere di artisti contemporanei quali Bramantino, Lorenzo Lotto, Andrea Solario, Cesare da Sestola mostra su Bernardino Luini si configura come una vera e propria celebrazione dell’intera città di Milano, di cui il Luini fu un indiscusso protagonista, lavorando ad alcune grandi opere nelle chiese cittadine di San Giorgio al Palazzo, San Maurizio al Monastero Maggiore, Santa Maria della Passione e nell’Abbazia di Chiaravalle.

 

Illustrando l'intera produzione di Luini, la mostra intende illustrare al pubblico la capacità del grande artista di coniugare aspetti artistici tra loro diversi in un commovente classicismo in cui si fondono da principio le suggestioni lombarde di Vincenzo Foppa e di Zenale, e in età matura la grandezza di Leonardo e la grazia di Raffaello.

 

Mostra Piero Manzoni Milano

MOSTRA "PIERO MANZONI"

 

Dove: Palazzo Reale di Milano

Quando: dal 26 marzo al 2 giugno 2014

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì e domenica: dalle 9.30 alle 19.30; giovedì, venerdì e sabato: 9.30-22.30

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 La mostra "Piero Manzoni" a Palazzo Reale di Milano presenta oltre 100 opere che illustrano l'intera carriera creativa di una delle maggiori personalità aritstiche del Novecento.

 

Partendo da esordi figurativi, Piero Manzoni, a contatto con gli ambienti d'avanguardia della Milano del tempo e grande amico di Lucio Fontana, mise a punto un linguaggio stilistico intriso di polemica e di sarcasmo tagliente, presentato però con un'apparente leggerezza e spensieratezza di forma.

 

Noto soprattutto per la sua celebre "Merda d'artista", Piero Manzoni fu, al contrario, un artista molto produttivo, nonchè un colto osservatore della realtà contemporanea. Rapido nell'aggiornarsi ed acuto nel criticare, Piero Manzoni è visto come un'icona del suo tempo, che seppe mettere a fuoco i radicali cambiamenti che il mondo e il mercato dell'arte stavano subendo, scagliandoci contro opere affilatissime e satiriche.

 

Influenzato dai movimenti d'arte più disparati, dal dadaismo al concettalismo, dalla Pop Art di Warhol all'Astrattismo, seppe coniugare messaggio e linguaggio in un'arte che è solo apparentemente semplice e disincantata, ma che racchiude, invece, un rappresentazione ironizzante del mondo di allora.

 

A 50 anni dalla morte, Milano e Palazzo Reale ricordano con una grande mostra retrospettiva la produzione stravangante, originale e poliedrica di uno dei più grandi artisti dell'Italia del secolo scorso.

Mostra Klimt Milano

MOSTRA KLIMT 

 

Dove: Palazzo Reale di Milano

Quando: dal 12 marzo al 13 luglio 2014

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì e domenica: dalle 9.30 alle 19.30; giovedì, venerdì e sabato: 9.30-22.30

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La mostra "Klimt" a Palazzo Reale presenta oltre 100 opere del maestro austriaco che ben spiegano la sua evoluzione artistica, dagli esordi naturalistici fino alle reazllizazioni della Secessione Viennese, per concludersi con la ricostruzione del grande Fregio di Beethoven e alle ultime opere, dove già si sente l'eco delle nuove generazioni, da Matisse a Schiele.

 

Tormentato ed appassionato, Gustav Klimt ha rappresentato una pietra miliare dell'arte, creando opere raffinate e preziose che coniguano da dolcezza delle linee sinuose ai colori sfolgoranti desunti dai mosaici di Ravenna, da Klimt tanto amati ed ammirati.

 

Personalità chiave della Secessione Viennese, Klimt ha saputo interpretare sensibilità e angosce del suo tempo, dando vita ad uno stile ricco e comunicativo, in grado di rompere conla tradizione accademica ed istituendo un nuovo modo di intendere l'estetica: è il grande sogno dell'arte totale che unenedo pittura e decorazione, tradizione ed innovazione, riuscì ad incarnare alla perfezione gli ideali e le esigenze del tempo.

 

Sognante, profonda, rivoluzionaria, colorata, angosciosa: l'arte di Klimt si snoda nella mostra di Milano come un'infilata di momenti dell'anima e della storia, che raccontano l'arte, la cultura e i timori dell'Austria della seconda metà dell'Ottocento e che saranno fondamentali per i nuovi sviluppi dell'arte europea.

Mostra Kandinsky Milano

MOSTRA "KANDINSKY"

 

DovePalazzo Reale di Milano

Quando: dal 17 dicembre 2013 al 4 maggio 2014

Orari Mostra: Lunedì: 14.30–19.30; dal martedì alla domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

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La mostra "Kandinsky" a Palazzo Reale di Milano presenta un nucleo di opere che ben spiegano l'arte e la filosofia di Vassily Kandinsky, pittore celeberrimo dell'arte russa, nonchè teorico, le cui opere sono improntate ad un’enorme carica emotiva. Kandinsky fu uno degli artisti più sperimentatori, più innovatori e più originali del secolo scorso: a lui si deve la nascita dell'arte astratta, quando nel 1910 realizzò il primo acquarello che eliminava il dato del riconoscibile in un gioco di pennellate e colori dal forte sapore lirico. Nel 1912, in compagnia di Franz Marc, Paul Klee ed altri, fondò il gruppo Il cavaliere azzurro, con lo scopo di incentivare l’arte moderna con una nuova ottica che collegasse le arti visive con la musica: l'arte, così come la musica, infatti possono e devono pervenire fino all'anima dell'osservatore. La visita guidata vi accompagnerà attraverso un centinaio di opere, in cui colori, superfici, linee e punti hanno, secondo Kandinsky, una funzione comunicativa prestabilita e precisa. Le allegorie dal signifcato simbolico-musicale sono tali che molte delle realizzazioni dell'artista devono i loro nomi a concetti musicali: le Impressioni, le Improvvisazioni e le Composizioni, non sono altro che titoli di opere in cui ad ogni elemento visivo corrispondono precisi legami con gli strumenti musicali, coi movimenti di una danza, con i suoni che sanno far vibrare le corde dell'anima. L’arte di Kandinsky è solo apparentemente semplice e disimpegnata, ma costituisce invece un elaboratissimo intreccio di partiture, che, come suonate da un’orchestra invisibile che accompagna l’osservatore, lo fanno danzare e sgnare fra le opere esposte.

Mostra Fattori Milano

MOSTRA "GIOVANNI FATTORI"

 

Dove: GamManzoni - via Manzoni 45

Quando: dal 25 ottobre al 21 dicembre 2013

Orari mostra Fattori: da martedì a sabato 10.00-13.00 e 15.00-19.00

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La mostra di Giovanni Fattori a Milano espone quaranta capolavori dell’artista toscano, che fu uno dei protagonisti dell'arte italiana dell'Ottocento. Le opere in mostra provengono da collezioni private, motivo per cui questa esposizione ha il pregio di rendere fruibile al pubblico un'arte spesso inaccessibile se non addirittura totalmente inedita. Giovanni Fattori riuscì a proporre alla cultura del suo tempo un nuovo modo di dipingere: fu infatti, insieme a Silvestro Lega e a Telemaco Signorini, uno dei principali rappresentanti del gruppo dei Macchiaioli, un movimento originale che si sviluppò nella seconda metà del XIX secolo e che aveva lo scopo di svecchiare la cultura pittorica italiana. L'arte dei Macchiaioli parte dall'osservazione dal vero ed imprime sulla tela l'immediatezza della visione, eliminando i contorni e sintetizzando il dato reale in macchie fortemente chiaroscurate, fino a creare un forte senso di sincerità rappresentativa. Questo tipo di pittura risultò avanguardistico poichè si poneva in forte contrasto con l'arte purista e con quella neoclassica, così permeate da un accademismo antinaturalistico. I Macchaioli, Fattori in testa, con la loro arte hanno incarnato il primo movimento moderno italiano, creando addirittura uno spunto di riflessione fondamentale per le successive sperimentazioni e rielaborazioni degli Impressionisti. Le opere di Fattori spaziano da opere di soggetto risorgimentale, a paesaggi maremmani che colgono l'atmosfera dell’attimo, da vedute urbane dense di vitalità a ritratti di persone intente nei loro mestieri quotidiani: è proprio questa grandissima abilità nel cogliere la vita dal vero, unita allo straordinario sperimentalismo tecnico di Fattori, a farne uno dei caposaldi della storia dell'arte italiana, come bene si evidenzia nelle opere esposte alla mostra di Milano.

Warhol Milano

MOSTRA ANDY WARHOL

 

Dove: Palazzo Reale di Milano

Quando: dal 24 ottobre 2013 al 2 marzo 2014

Orari Mostra: Lunedì: 14.30–19.30; dal martedì alla domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

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Palazzo Reale di Milano propone una grande mostra su Andy Warhol, genio indiscusso della Pop Art americana, che nasce come risposta all'eccessiva individualità che caratterizzava l'Espressionismo astratto degli anni precedenti. La Pop Art, di contro, propone un'arte di massa che schernisce e contemporaneamente sfrutta la sempre più imperante società dei consumi americanaprende soggetti ed oggetti d'uso comune, li distorce, li reitera e li rielabora fino a renderli privi di significato. Sempre attuale nella critica alla mercificazione che l'uomo fa del mondo, la mostra di Warhol a Milano esibisce opere significative prestate dalla collezione del magnate Peter Brant, tra le quali spiccano le celeberrime serigrafie dell'artista, da quelle che riproducono le scatolette di zuppa Campbell's a quelle con le bottiglie di Coca Cola, fino a giungere alla famosissima riproduzione colorata del volto di Marilyn Monroe.

Rodin Milano

MOSTRA "RODIN. IL MARMO, LA VITA"

 

DovePalazzo Reale di Milano

Quando: dal 17 ottobre 2013 al 26 gennaio 2014

Orari Mostra: Lunedì: 14.30–19.30; dal martedì alla domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30 

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La mostra di Rodin a Milano presenta una cinquantina di opere provenienti dal Musée Rodin di Parigi mai presentate prima al di fuori dei confini francesi. Auguste Rodin (1840-1917) è considerato uno dei più grandi innovatori della tradizione scultorea insieme a Michelangelo Buonarroti: è infatti assolutamente singolare il modo in cui Rodin lavora il marmo, riuscendo a creare un dialogo appassioanto tra la matericità del materiale e la propria sensibilità artistica tale da tramutare la durezza del marmo in una dolce morbidezza. Rodin, sotto il cui scalpello si diceva che il marmo "tremasse", domina l'aspetto plastico e dal marmo riesce a dare l'idea della carne, della vita, instillando un erotismo lapideo del tutto originale. Questa sua abilità inaugura una nuova idea di scultura moderna, che si sviluppa a partire da una meditazione sulla statuaria antica e arriva fino al Neoclassicismo, soffermandosi sull'importanza della scultura del Rinascimento. Per capire la modernità dell'opera di Rodin è infatti imprescindibile comprendere il suo rapporto con le opere di michelangiolesche, di cui si sente l'eco nella lavorazione del non-finito, tanto celebre nella Pietà Rondanini di Milano.

Ospitata nella stupenda cornice della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, la mostra di Rodin è un concerto di corpi di pietra, lavorati in maniera intima e appassionata, austera eppure erotica, classica e al contempo modernissima, capace di donare alla pietra un raffinato realismo e una vivida consistenza che, non per ultimo, riescono a creare un gioco di sensibilità fra l'osservatore e l'opera di questo maestro considerato, non a torto, uno fra i massimi scultori dell'arte moderna.

Mostra Volto 900 Matisse Bacon

MOSTRA "IL VOLTO DEL NOVECENTO. DA MATISSE A BACON"

 

DovePalazzo Reale di Milano

Quando: dal 25 settembre 2013 al 19 gennaio 2014

Orari Mostra: Lunedì: 14.30–19.30; dal martedì alla domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

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La mostra di Palazzo Reale sul volto del Novecento da Matisse a Bacon, offre al visitatore una straordinaria panoramica sui diversi approcci che i grandi artisti del Novecento utilizzarono per sondare il volto umano. Il XX secolo si rivela particolarmente interessato a ritratti ed autoritratti quali strumenti di indagine della realtà e dell'Io, dando un significativo contributo all'evoluzione del genere del ritratto. La visita guidata vi porterà alla scoperta delle differenti soluzioni che gli artisti del Novecento, a seconda delle proprie inclinazioni, delle proprie ricerche e dei propri tempi, adottarono nella rappresentazione fisionomica. Autoritratti, ritratti, geometrizzazioni, espressività, astrazioni si succedono nei volti dei grandi capolavori di Matisse, Bonnard, Modigliani, Brancusi, Picasso, Mirò, Léger, Ernst, De Chirico, Giacometti, e Tamara de Lempicka, solo per citarne alcuni, in un succedersi di soluzioni originalissime che raccontano la storia del rapporto dell’uomo con se stesso.

Pollock Milano

MOSTRA "POLLOCK E GLI IRASCIBILI"

 

DovePalazzo Reale di Milano

Quando: dal 24 settembre 2013 al 16 febbraio 2014

Orari Mostra: Lunedì: 14.30–19.30; dal martedì alla domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

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Milano presenta a Palazzo Reale un'interessante mostra su Pollock e l'arte americana, ponendo l'accento sul periodo che va dagli anni Quaranta agli anni Sessanta, quando l'arte assistette ad una rivoluzione che scoprì nuovi mezzi espressivi destinati a spostare l'asse culturale mondiale dall'Europa all'America. Si dispiega così la straordinaria stagione dell'Espressionismo astratto, arte con cui il Nuovo Continente si apre al mondo, dando vita alla prima arte tipicamente statunitense. In mostra trovano spazio i capolavori dei maggiori artisti del tempo: Jackson PollockWillem de KooningFranz KlineMark RothkoBarnett Newman, con opere prestate dal famoso Whitney Museum di New York. La loro arte, innovativa ed originalissima, parte dalla meditazione sull'arte europea, spaziando da Van Gogh a James Ensor, da Kandinskij a Pablo Picasso, dall'Espressionismo tedesco al Surrealismo e giunge ad esiti inaspettati destinati a modificare il volto dell'arte mondiale. In testa troviamo l'action painting di Pollock, intrisa di sperimentalismo e di sofferenza, che è un'arte di sfogo, un'arte di protesta e contemporanemante di affermazione e che sarà a sua volta fondamentale per la nascita del Minimalismo e della Pop Art. E' proprio con la Pop Art che la mostra su Pollock conclude il suo percorso, per congiungersi idealmente con la mostra di Andy Warhol a Milano da ottobre 2013.

Picasso Milano

MOSTRA "PICASSO"

 

DovePalazzo Reale di Milano

Quando: dal 20 settembre 2012 - 6 gennaio 2013

Orari Mostra: Dal lunedì alla domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-23.30

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La mostra di Picasso al Palazzo Reale di Milano è un'enorme mostra antologica, con oltre 200 capolavori di Picasso che provengono dal Musée National Picasso di Parigi, alcune delle quali vengono esposte in Italia per la prima volta. Si tratta di una panoramica completa dell'originalissima produzione dell'artista spagnolo: l'intero percorso artistico è presentato in ordine cronologico atrraverso dipinti, sculture, fotografie, disegni, stampe e illustrazioni che, partendo dal periodo rosa e dal periodo blu, si evolvono nelle ricerche sull’arte africana, imprescindibile spunto per lo sviluppo del Cubismo, per poi passare alle realizzazione di matrice surrealista e alle opere cariche di impegno politico, fino a giungere alla produzione senile fino al 1972, anno della morte dell’artista.

La mostra esibisce anche la documentazione fotografica della riuscita mostra di Picasso che si tenne sempre al Palazzo Reale di Milano nel 1953, in cui venne presentata per la prima volta in Italia la famosissima tela “Guernica”.

Modigliani Milano

MOSTRA "MODIGLIANI, SOUTINE E GLI ARTISTI MALEDETTI"

 

DovePalazzo Reale di Milano

Quando: dal 21 febbraio all'8 settembre 2013

Orari Mostra: Lunedì: 14.30–19.30; dal martedì alla domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

 

La mostra di Modigliani a Palazzo Reale è una vera e propria rievocazione del clima artistico che si respirava a Parigi all'inziio del Novecento. Artista tormentato ma originalissimo, Amedeo Modigliani è una delle figure artistiche più importanti e più curiose dell'intero Novecento. La sua arte è stata tra le più sopraffine della Scuola di Parigi, tanto quanto la sua vita ha meglio incarnato la leggenda dell'artista maledetto, che morì a trentacinque anni senza mai avere trovato il successo. La mostra di Palazzo Reale presenta anche gli amici di Modigliani, a loro volta esponenti di quella Scuola di Parigi destinata a svecchiare l'arte e a condizionarne gli sviluppi futuri: SoutineKisling, la Valadon e Utrillo producono a loro volta un'arte personalissima, dove le inclinazioni di ciascuno si ibridano con la fervida cultura parigina del tempo. La grandezza di questi artisti, allora totalmente incompresi, non sfuggì a Jonas Netter, amante dell'arte e collezionista lungimirante, la cui raccolta costituisce il corpus dell'esposizione e senza il quale la grande arte di Modigliani non avrebbe mai raggiunto la notorietà.

Costantino Milano

MOSTRA "COSTANTINO 313 d.C."

 

DovePalazzo Reale di Milano

Quando: dal 25 ottobre 2012 al 17 marzo 2013

Orari Mostra: Lunedì: 14.30–19.30; dal martedì alla domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

  

La visita guidata alla mostra "Costantino 313" a Milano vi condurrà attraverso i diffcili secoli in cui nacque e si sviluppò l'arte cristiana, processo di cui Milano, a quei tempi una delle capitali dell'Impero Romano d'Occidente, fu protagonista. L'esposizione è destinata a passare alla storia come una fra le più belle celebrazioni del ruolo di Milano nel mondo romano: la mostra di Palazzo Reale di Milano celebra infatti i 1700 anni dalla promulgazione dell'Editto di Milano da parte dell'imperatore romano Costantino, un proclama anche conosciuto come Editto di tolleranza, che dopo secoli di persecuzioni permetteva ai cristiani di professare il proprio culto religioso.

Interessantissimi i reperti archeologici esposti, provenienti da tutto il mondo e databili dai primi secoli dopo Cristo fino al Rinascimento e che illustrano questa difficile quanto interessante fase di cambiamento storico, che ribalterà le sorti dell'intero mondo allora conosciuto.

La visita guidata porrà l'accento in particolare sulla storia cittadina: Milano, infatti, conserva grandi memorie del periodo costantiniano e nel Duomo è tutt'oggi custodito uno dei Sacri Chiodi della Croce di Cristo, trovato dalla madre di Costantino, Elena, alla quale è dedicata una sezione della mostra.

Bramantino Milano

MOSTRA "BRAMANTINO"

 

Dove: Cortile della Rocchetta, Castello Sforzesco

Quando: dal 16 maggio 2012 al 14 ottobre 2012

Orari Mostra: Da martedì a domenica: dalle ore 9.00 alle 17.30 (ultimo ingresso ore 17.00); chiuso il lunedì 

 

 

 

 

Il Comune di Milano ha deciso di dedicare finalmente una doverosa mostra a Bartolomeo Suardi detto il Bramantino, considerato uno dei più importanti artisti del Cinquecento lombardo insieme a Bernardino Luini. La mostra ha una collocazione d'eccellenza: è infatti ospitata nella Sala del Tesoro del Castello Sforzesco, dove si trova l'inamovibile grande affresco di Bramantino che rappresenta Argo, mitico custode dei tesori sforzeschi, che completa la presentazione della poliedricità dell'artista. Una seconda sezione è invece ospitata nella Sala della Balla, dove sono esposti gli originalissimi arazzi della Collezione Trivulzio, realizzati su disegno del Bramantino. Milano è protagonista della mostra perchè è proprio in questa città che Bramantino ha lasciato il maggior nucleo di opere autografe, compresa l'unica architettura realizzata a noi nota: il Mausoleo Trivulzio nella chiesa di San Nazaro in Brolo

Incisioni, tavole, statue ed affreschi completano la mostra, contestualizzando le opere di Bramantino all'interno della vivacissima cultura milanese del XVI secolo, sottolineando le peculiarità, le stravaganze e le innovazioni di questo artista, sempre più al centro dell'attenzione degli studi critici e storiografici internazionali.

Tiziano Milano

TIZIANO E LA NASCITA DEL PAESAGGIO MODERNO

 

DovePalazzo Reale di Milano

Quando: Dal 16 febbraio 2012 al 20 maggio 2012

Orari Mostra: Lunedì: 14.30–19.30; dal martedì alla domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30 

 

 

 

La mostra su Tiziano e il paesaggio presenta l'importante evoluzione del genere del paesaggio, che si sviluppò nel Cinquecento specialmente in ambito veneto, in cui una delle massime figure artistiche è Tiziano Vecellio. I primi mutamenti nella concezione del mondo naturale sono da imputare alla pubblicazione dell'Arcadia, un'opera pastorale pubblicata a fine Quattrocento da Jacopo Sannazzaro: sarà proprio quest'opera letteraria, la cui prima edizione del 1504 è esposta in mostra, a determinare i mutamenti nella concezione del rapporto uomo-natura di cui anche la pittura si fa portavoce. Nelle arti figuratice, infatti, il paesaggio che da sempre era relegato ad immagine di sfondo, diventa un elemento di primo piano, caricandosi di significati che contribuiscono a comunicare un sentimento nuovo nei confronti dell'ambiente in cui si collocano i soggetti. Questa evoluzione diventerà una vera e propria rivoluzione pittorica nelle opere del Cinquecento, come ben si vede dalle opere esposte in mostra, tra cui si annoverano realizzazioni di Tiziano, Giorgione, Bellini, Lotto, Tintoretto, Brueghel e Veronese.

Transavanguardia Milano

MOSTRA "LA TRANSAVANGUARDIA"

 

DovePalazzo Reale di Milano

Quando: Dal 3 marzo 2012 al 22 aprile 2012

Orari Mostra: Lunedì: 14.30–19.30; dal martedì alla domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30 

 

 

  

 

La mostra cerca di indagare in quali processi creativi incappa la creatività quando tutto è ormai diventato troppo astratto: cosa accade quando l'arte, la vita, il mondo attorno a noi sono ormai talmente astratti e concettuali, talmente complicati o talmente superficiali da non essere più riconoscibili? Che significo ha l'arte contemporanea? Sono questi i quesiti che stanno alla base della corrente della Transavanguardia che, tentando strade differenti, si propone di ritornare all'ordine e di fornire una nuova comunicazione, riprendendo la semplicità del dire e del fare e cercando di parlare al pubblico con un linguaggio immediato e concreto.

In questo modo artisti come ChiaCucchiClementeDe Maria, e Paladino, spaziano dall'invenzione al citazionismo con grande libertà e riescono a creare una combinazione pressoché infinita di soluzioni stilistiche, destinate ad avere grande risonanza nel panorama artistico italiano.

Cezanne Milano

MOSTRA "CEZANNE. LES ATELIERS DU MIDI"

 

DovePalazzo Reale di Milano

Quando: Dal 20 ottobre 2011 al 26 febbraio 2012

Orari Mostra: Lunedì: 14.30–19.30; dal martedì alla domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30 

 

 

 

La mostra di Cezanne a Palazzo Reale è una monografica dedicata all’artista francese, che più di ogni altro ha iniziato quel processo artistico rivoluzionario destinato a determinare e a stimolare la nascita delle grandi avanguardie storiche. Senza Cèzanne infatti non esisterebbero il Cubismo di Picasso nè il Futurismo e nemmeno la Scuola di Parigi. Cezanne è un pittore straordinario dal punto di vista tecnico, formale, concettuale e storico, i cui grandi capolavori sono il risultato di una vita dedicata interamente e con passione all’amore per un’arte in continua trasformazione: Cézanne studia, nega, decostruisce, rimonta, analizza e reinventa l'arte, costituendo da sé una poliedrica panoramica delle sperimentazioni su cui si proveranno tutti gli artisti che gli succederanno.

Cézanne è attualmente (2012) l'artista più quotato al mondo: nel 2012 il suo quadro "I giocatori di carte" è stato venduto per 240.000.000 di dollari, battendo il record di opera più costosa della storia dell'arte, primato che era detenuto dall'Opera n.5 di Jackson Pollock, venduta nel 2006 per 140.000.000 dollari.

Artemisia Gentileschi Milano

MOSTRA "ARTEMISIA GENTILESCHI"

 

DovePalazzo Reale di Milano

Quando: dal 22 settembre 2011 al 29 gennaio 2012

Orari Mostra: Lunedì: 14.30–19.30; dal martedì alla domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30 

 

La mostra di Artemisia Gentileschi a Palazzo Reale ripercorre le tappe della tormentata quanto affascinante vita della pittrice seicentesca. Fortemente debitrice alle rivoluzioni caravaggesche, Artemisia Gentileschi nell'intero suo percorso artistico rimane costantemente in bilico tra il ricordo di una giovinezza troppo dolorosa per essere dimenticata e la consapevolezza della propria abilità, destinata ad essere ricordata. Le opere di Artemisia diventano le denunce e le testimonianze di un animo tormentato, illustrandone l'eccelsa capacità tecnica e le doti espressive per cui Artemisia è conosciuta e riconosciuta come prima pittrice donna della Storia dell’arte.

Palazzo Reale con questa mostra allestisce una monografica dedicata a questa importante figura artistica che, anche se calata nel buio di un Seicento spesso costrittivo e caratterizzato da guerre e pestilenze, è stata in grado di gettare una nuova luce nel panorama artistico italiano, poco prima che il Barocco esplodesse con la sua sfarzosa ricchezza decorativa.

 

 

 

 

 

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