Visita guidata alla mostra DI FEDERICO FELLINI A MILANO


Milano, Palazzo Reale, 2021

MOSTRA FEDERICO FELLINI MILANO ORARI:

Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30


 

La mostra su Federico Fellini a Milano, ospitata nelle sale di Palazzo Reale, ripercorre la carriera di uno dei più grandi registi della storia del cinema, ideatore di  film di fama internazionale, che hanno saputo cogliere l'essenza dello spirito italiano del secondo Novecento, raccontando un'Italia sempre diversa ma sempre eccezionalmente lucida.

 

La mostra ripercorre la creatività di Fellini fin dagli esordi come vignettista satirico e scrittore umoristico fino alla passione per il cinema e alla collaborazione con Erminio Macario, Aldo Fabrizi, poi con la sceneggiatura di Roma Città aperta di Rossellini, che lo introdurrà nel mondo del Neorealismo italiano e infine accanto a Lattuada e Monicelli, fino al primo film interamente diretto da Fellini: Lo sceicco bianco, del 1952.

 

Scritto in collaborazione con Ennio Flaiano e interpretato da Alberto Sordi, lo sceicco bianco inaugurerà uno stile unico e personale di Fellini, sincero e al contempo sognante - definito fantarealismo - che racconterà sogni e conquiste dell'Italia passando per film come I vitelloni, pellicola dedicata all'Italia dell'industria, che consacra il regista italiano nell'olimpo del cinema internazionale, confermato poi con La strada, del 1954, lucido ritratto dell'Italia postbellica, e con Le notti di Cabiria del 1957.

 

La mostra di Fellini a Milano, ripercorrendo con documenti, film e ricostruzioni tutta la produzione felliniana, è un viaggio nell'Italia del tempo, dal Paese sognante de La Dolce Vita all'Italia moderna, trionfante e vivace di 81/2, da quella lisergica e sperimentale di Giulietta degli spiriti fino a quella decadente, violenta e fragile di Amarcord, per poi chiudersi con La voce della Luna, in cui Paolo Villaggio e Roberto Benigni si fanno portavoce di un messaggio di silenzio necessario per fronteggiare una contemporaneità sempre più arrogante, prologo della morte di Fellini, avvenuta nel 1993.