Mostre a Milano


Milano offre il più ampio programma di mostre e appuntamenti culturali della penisola. In questa pagina puoi trovare una selezione sempre aggiornata delle migliori mostre di Milano che Milanoguida ha scelto per te, tra le quali spiccano quelle organizzate da Palazzo Reale. Trovi informazioni pratiche, una breve descrizione della mostra e le visite guidate disponibili, sempre condotte da storici dell'arte per garantirti la massima qualità nella scoperta delle mostre e dei grandi tesori del panorama culturale di Milano.

 

Per ulteriori informazioni puoi scriverci all'indirizzo info@milanoguida.com - 02 3598 1535

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Mostre in corso a Milano


 

Dove: Milano, Spazio Ventura XV

 

Quando: dal 27 settembre 2017 al 4 marzo 2018 

 

Orari Mostra:

Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 19.30

 

MOSTRA "NASA: A HUMAN ADVENTURE" A MILANO

 

Dopo il grande successo riscosso nel suo tour mondiale, approda per la prima volta in Italia, nello Spazio Ventura XV di Milano, la spettacolare e affascinante mostra "NASA - A Human Adventure", che attraverso il racconto delle imprese della NASA (National Aeronautics and Space Administration), l'agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale e della ricerca aerospaziale degli Stati Uniti, illustra la fascinazione dell'uomo per lo spazio e i passi compiuti negli anni nella scoperta dell'universo.

 

Estesa per 1500 metri quadri, in un percorso che unisce la vocazione didattica e scientifica alla dimensione emozionale e interattiva, la mostra espone 300 manufatti originali provenienti dai programmi spaziali NASA - molti dei quali hanno viaggiato nello spazio -cui si affiancano le spettacolari ricostruzioni come la fedele replica della pioneristica navicella Mercury con la quale venivano condotte le prime missioni spaziali, e un modulo dell’Apollo che portò per la prima volta l'uomo sulla Luna.

 

Grazie a una sezione specificatamente dedicata, sarà possibile vedere il ponte di volo e il ponte di mezzo dove gli astronauti mangiano, dormono e lavorano sugli esperimenti, scoprendo così la quotidianità di questi straordinari "uomini volanti".

 

La mostra "NASA - A Human Adventure" allo Spazio Ventura XV di Milano offre un'occasione imperdibile per rivivere momenti che hanno segnato la storia dell'umanità e della scienza, dallo sbarco sulla Luna alle esplorazioni di Marte, e per catapultarsi di un mondo popolato da buchi neri e remote galassie che da sempre affascina grandi e bambini e stimola costantemente l'uomo ad allargare gli orizzonti della propria conoscenza.

 

Prenota la mostra "NASA: A human adventure" a Milano

  



 

Dove: Milano, Galleria GamManzoni

 

Quando: dal 20 ottobre 2017 al 25 febbraio 2018

 

Orari mostra

Da martedì a domenica: 10.00-13.00;

15.00-19:00

 

LE VISITE GUIDATE DI MILANOGUIDA SI SVOLGONO A PORTE CHIUSE!

MOSTRA "I MACCHIAIOLI" A MILANO

 

La mostra “Macchiaioli. Capolavori da collezioni lombarde” presso la Galleria GamManzoni a Milano costituisce un’occasione imperdibile di approfondimento sull’esperienza pittorica che segnò il nuovo corso dell’arte italiana alla metà dell’Ottocento.

 

Negli anni precedenti l’unità d’Italia, mentre in Francia si diffondeva la poetica del Realismo, a Firenze, presso il Caffè Michelangelo, si radunò un gruppo di artisti provenienti da tutta Italia, decisi a superare la tradizione accademica attraverso un rinnovamento dei generi pittorici. Così da un lato, nel quadro di storia, complice la partecipazione in prima persona di molti pittori alle guerre risorgimentali,  si abbandonarono progressivamente i temi del passato a favore dei temi della contemporaneità. Dall’altro, sull’esempio francese, l’esigenza della rappresentazione del vero, portò all’affermazione della pittura di paesaggio e della scena di genere che vide rispettivamente protagonisti i territori agresti e marittimi della Toscana e gli esponenti della borghesia fiorentina.

 

Al rinnovamento dei generi pittorici si accompagnò la rivoluzione dello stile, basata sull’accostamento dei colori attraverso pennellate essenziali , “macchie”, metodo che valse ai pittori del Caffè Michelangelo l’appellativo derisorio di “Macchiaioli”. Tale tecnica, usate nelle accademie solo per i bozzetti, venne elevata dai Macchiaioli a strumento per ottenere una presa rapida ed efficace della realtà, con effetti di straordinari contrasti tra luce e ombra.

 

Nella mostra “Macchiaioli. Capolavori da collezioni lombarde” della Galleria GamManzoni è possibile ammirare trentacinque capolavori provenienti da collezioni private lombarde, realizzati dai principali protagonisti dell'esperienza artistica macchiaiola; spiccano in particolare Educazione al lavoro di Silvestro Lega, L’analfabeta di Odoardo Borrani, Silvestro lega che dipinge sugli scogli di Giovanni Fattori e Settignano di Telemaco Signorini. Tra scene di vita quotidiana al femminile, paesaggi popolati da butteri e buoi e assolate marine un importante omaggio al movimento che ha rivoluzionato il corso dell’arte italiana dell’Ottocento. 

 

Prenota la mostra I Macchiaioli

  



 

Dove: Milano, Gallerie d'Italia

 

Quando: dal 30 novembre 2017 all'8 aprile 2018

 

Orari mostra

Lunedì: chiuso

Martedì-mercoledì; venerdì-domenica: 9.30-19.30
Giovedì: 9.30-22.30

MOSTRA "L'ULTIMO CARAVAGGIO. EREDI E

NUOVI MAESTRI" A MILANO 

 

La mostra "L'ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri" presso le Gallerie d'Italia di Milano assieme alla mostra "Dentro a Caravaggio" presso Palazzo Reale, di cui costituisce l'ideale prosecuzione offre un'occasione unica di approfondimento sugli ultimi anni di vita di Caravaggio e sull'influenza che la sua opera esercitò sulla pittura italiana del primo Seicento, in concomitanza con l'emergere del magniloquente linguaggio del Barocco.

 

L'esposizione ruota attorno all'ultimo grande capolavoro di Caravaggio, Il martirio di Sant'Orsola, dipinto a Napoli nella primavera del 1610, poco prima della tragica morte a Porto Ercole e destinato alla residenza genovese di Marcantonio Doria. Proprio a Genova il dipinto di Caravaggio si troverà a confronto con il dipinto di soggetto analogo del pittore locale Bernardino Strozzi, i cui colori preziosi e cangianti contrastano con la dimensione scabra e cupa del dipinto del maestro lombardo rivelando ancora forti debiti con il tardomanierismo.

 

Nella sua panoramica sull'arte italiana del primo Seicento, la mostra illustra le diverse vie intraprese dall'arte tra Milano, Genova e Napoli. Nella città ligure, dove trovano fortuna artisti legati all'opera di Caravaggio come Orazio Gentileschi e Simone Vouet, emergono al contempo figure che sembrano non seguire la lezione del maestro lombardo; tra questi l'emiliano Giulio Cesare Procaccini, che fonde gli esempi di Correggio e Parmigianino con la conoscenza di Rubens in un elegante linguaggio, testimoniato in mostra dalla grandiosa Ultima Cena per Santissima Annunziata del Vastato di Genova.

 

A Napoli il dirompente naturalismo di Caravaggio, che lascia nella città campana i capolavori della Flagellazione e nelle Sette opere di misericordia, trova un'immediata ricezione nell'opera di Battistello Caracciolo e Ribera.

 

Con oltre cinquanta opere di seguaci di Caravaggio e di nuovi maestri del Barocco, alcune esposte per la prima volta a Milano, la mostra "L'ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri" a Milano documenta l'effetto dirompente della pittura di Caravaggio sul corso dell'arte italiana e racconta la contemporanea nascita della grande stagione del Barocco.

 

N.B.: Questa pagina non si riferisce alla mostra di Caravaggio a Palazzo Reale che si è conclusa il 4 febbraio 2018.

 

Prenota la mostra "L'ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri

  



 

Dove: Milano, Castello Sforzesco, Cortile della Rocchetta, Sala del Tesoro

 

Quando: dal 21 dicembre 2017 al 18 marzo 2018

 

Orari Mostra: lunedì: chiuso; martedì-domenica: 9.00 - 17.30.

MOSTRA SULLA GALLERIA VITTORIO EMANUELE II

 

La mostra "Sotto il cielo di cristallo. Un racconto della Galleria Vittorio Emanuele II a 150 anni dall'inaugurazione" presso la Sala del Tesoro del Castello Sforzesco ripercorre l'affascinante storia di uno dei monumenti simbolo della città di Milano. Aperta al pubblico il 15 settembre 1867, dopo solo due anni e mezzo di lavori, da subito la Galleria suscitò l'ammirazione di cittadini e turisti, tanto da meritarsi sulle pagine della carta stampata entusiastici appellativi come "magnifica sala", "atrio incantato".

 

Sebbene per l'inaugurazione ufficiale bisognerà attendere il gennaio del 1878, quando venne ultimato il grande arco trionfale di accesso, fin dalla sua apertura la Galleria Vittorio Emanuele II divenne il cuore della città, luogo di incontro per artisti, intellettuali, musicisti e polo di attrazione per i cittadini per la presenza di esercizi commerciali, caffè e ristoranti.

 

La mostra "Sotto il cielo di cristallo. Un racconto della Galleria Vittorio Emanuele II a 150 anni dall'inaugurazione" allestita presso la Sala del Tesoro del Castello Sforzesco illustra la storia della Galleria, approfondendone gli aspetti amministrativi, architettonici, tecnici e urbanistici, attraverso il prezioso materiale appartenente alle Civiche Raccolte Storiche di Milano. Disegni, lettere, atti legali, fotografie e dipinti, cimeli, esposti eccezionalmente al pubblico, sveleranno tutti i segreti del monumento attraverso il quale Milano manifestò la sua vocazione nazionale e internazionale, presentandoci un interessante spaccato storico dell'Italia postunitaria.

 

  

Prenota la mostra sulla Galleria Vittorio Emanuele II a Milano

  



 

Dove: Milano, Museo delle Culture

 

Quando: dal 1 febbraio al 3 giugno 2018

 

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì: 9.30 - 19.30; giovedì-sabato: 9.30 - 22.30; domenica 9.30-20.30.

MOSTRA DI FRIDA KAHLO A MILANO

 

Dopo le mostre dedicate a Paul Gauguin e a Joan Mirò, il Mudec di Milano dedica una nuova mostra a un altro geniale e originalissimo protagonista dell'arte del Novecento, la grande pittrice messicana Frida Kahlo.

 

Frida Kahlo nelle sue opere esprime una vita fatta di dolore fisico e psichico: nasce con una spina dorsale bifida, subisce un incidente in autobus che la costringe a letto per vari mesi, sperimenta un aborto spontaneo e svariate infedeltà coniugali da parte del famoso marito e a sua volta pittore Diego Rivera.

 

Frida Kahlo saprà tradurre le difficoltà della propria esistenza nella forza della sua arte. Nelle sue opere comunica una coinvolgente passione per la vita e per se stessa: sono, infatti, numerosi gli autoritratti della donna, in cui utilizza spesso un linguaggio simbolico per comunicare il proprio dolore, con riferimenti alla mitologia azteca e al Messico.

 

Nella sua produzione non mancano richiami al suo incontro con i Surrealisti europei, con cui fu in contatto grazie al tramite di Andrè Breton, personalità da ascrivere nel numero delle sue numerose relazioni artistiche e amorose, tra le quali si contano quelle con il rivoluzionario russo Lev Trockij e la fotografa italiana Tina Modotti.

 

La mostra di Frida Kahlo al Mudec di Milano permetterà al visitatore di approfondire la conoscenza della biografia e dell'arte di questa figura icona del Novecento, immergendolo in un appagamento visivo dato dalle sue variopinte opere, e in un coinvolgimento spirituale ed esistenziale

  

Prenota la mostra Frida Kahlo a Milano

  



 

Dove: Milano, Fondazione Prada

 

Quando: dal 18 febbraio al 25 giugno 2018 

 

Orari Mostra: Lunedì, mercoledì, giovedì:10–19; venerdì, sabato, domenica: 10–20

 

MOSTRA "POST ZANG TUMB TUUUM. ART LIFE POLITICS: ITALIA 1918-1943" A MILANO

 

Con oltre 500 opere di più di 100 autori, la mostra “Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943” alla Fondazione Prada di Milano rappresenta la più ampia e approfondita manifestazione espositiva dedicata all'arte italia a cavallo tra le due guerre. Attraverso la presentazione di fotografie, pubblicazioni originali, lettere, e filmati d'epoca, la mostra racconta il contesto storico, politico, culturale nel quale sorsero i più importanti movimenti e gruppi artistici dell'epoca, dal Futurismo alla Metafisica, da Novecento italiano a Corrente, con un occhio di riguardo anche alla storia dell'architettura e del design.

 

Le opere dei più importanti esponenti dell'arte italiana del Novecento sono allestite in un percorso immersivo, dove la riproduzione in scala naturale delle fotografie degli ambienti espositivi privati e pubblici, quali studi d'artista, abitazioni di collezionisti o spazi delle rassegne nazionali e internazionali, consentirà al pubblico di compiere un vero e proprio viaggio nel tempo e di entrare nella vita di relazione tra artisti, letterati, intellettuali e politici. Oltre a presentare la produzione di artisti del calibro di Giacomo Balla, Carlo Carrà, Fortunato Depero, Arturo Martini, Giorgio Morandi, Mario Sironi, Adolfo Wildt, la mostra offre, infatti, un'occasione di approfondimento su alcune figure chiave della cultura italiana del tempo, come Alberto Moravia, Luigi Pirandello, Margherita Sarfatti.

 

La mostra “Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943” alla Fondazione Prada di Milano permetterà di comprendere al meglio il ricco e complesso clima culturale dell'Italia a cavallo tra le guerre, nel suo problematico rapporto con il regima fascista, nonché di ammirare l'intervento di riqualificazione e di conversione a sede museale degli spazi di Fondazione Prada a opere di Rem Koolhaas.

 

Prenota la mostra "POST ZANG TUMB TUUUM. ART LIFE POLITICS: ITALIA 1918-1943" a Milano

  



Prossime mostre a Milano


 

Dove: Palazzo Reale di Milano

 

Quando: dal 21 febbraio al 24 giugno 2018 

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA "DURER E IL RINASCIMENTO" A MILANO

 

Una grande mostra a Milano dedicata al genio di Albrecht Dürer, considerato a buona ragione il principale esponente dell'arte del Rinascimento in Germania: pittore, matematico, trattatista, incisore, studioso del mondo naturale, l'estro poliedrico di Dürer può facilmente essere associato a Leonardo da Vinci, suo contemporaneo, col quale condivise più di un interesse.

 

Grande viaggiatore e innamorato dell'Italia, di cui seppe apprezzare le ricerche rinascimentali più raffinate, Albrecht Dürer fu in grado di coniugare la ricercatezza intellettualistica delle corti italiane con la maniera tedesca, attenta al dettaglio e alla teorizzazione, dando alla propria opera un taglio originalissimo in cui arte, scienza, esoterismo e modernità si intersecano in suggestioni assolutamente uniche.

 

L'opera di Dürer spazia tra i generi pittorici più disparati, dal ritratto all'arte sacra, dal paesaggio alla pittura di genere, dalla pittura naturalistica al mito, sempre raggiungendo vette di ineguagliata perfezione, tutte supportate da un parallelo lavoro teorico che con le sue intuizioni di matematica, geometria, prospettiva e astronomia, tocca i vertici più altri del pensiero rinascimentale europeo.

 

La mostra di Dürer a Palazzo Reale a Milano è una grande occasione per ammirare una panoramica completa della grande produzione di uno dei maggiori artisti della storia dell'arte, messa a confronto con i più grandi interpreti dell'arte tedesca del tempo, da Lucas Cranach a Albrecht Altdorfer e con i grandi protagonisti della scuola veneta da Giovanni Bellini a Giorgione, di cui è eccezionalmente esposta La vecchia.

 

Prenota la mostra Durer a Milano

  



 

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: dall'8 marzo al 2 settembre 2018

 

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 - 19.30; giovedì e sabato: 9.30 - 22.30.

MOSTRA "CAPOLAVORI DAL PHILADELPHIA ART MUSEUM" A MILANO

 

Dopo la mostra "Da Raffaello a Schiele" con prestiti Szépművészeti Múzeum di Budapest e la mostra di Manet organizzata con il Musée d'Orsay di Parigi, Palazzo Reale di Milano prosegue la sua collaborazione con le più prestigiose istituzioni museali internazionali con la mostra "Capolavori dal Philadelphia Art Museum". Fondato nel 1876 in occasione dell'Esposizione Universale che celebrava il primo centenario della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, il Philadelphia Art Museum è uno dei più importanti musei americani con la sua raccolta di 225.000 opere d'arte che documentano duemila anni di storia orientale e occidentale.

 

All'esposizione organizzata presso la sede milanese sono presenti capolavori dell'Impressionismo e del Postimpressionismo e importanti testimonianze delle avanguardie storiche del Novecento, in un percorso in cui spiccano i nomi di Pierre-Auguste Renoir, Claude Monet, Paul Cézanne, Vincent Van Gogh, Henri Matisse, Pablo Picasso e Paul Klee.

 

La mostra "Capolavori dal Philadelphia Art Museum" a Palazzo Reale a Milano rappresenta pertanto un'occasione per ripercorrere le tappe salienti della storia dell'arte europea, attraverso gli artisti che tra Otto e Novecento rivoluzionarono il modo di concepire la pittura, e per raccontare la storia del collezionismo americano che ha contribuito alla fortuna critica dei più grandi pittori occidentali che ancora oggi riscuotono successo di pubblico in tutto il mondo. 

 

  

Prenota la mostra "Capolavori dal Philadelphia Art Museum" a Milano

  



 

Dove: Milano,Gallleria d'Arte Moderna

 

Quando: dal 16 marzo al 17 giugno 2018

 

Orari Mostra: lunedì: chiuso; martedì-domenica: 9-17.30.

MOSTRA DI GIOVANNI BOLDINI A MILANO

 

La mostra "Boldini. Ritratto di signora" alla Galleria d'Arte Moderna di Milano nasce dalla collaborazione di uno dei più importanti musei della città con la prestigiosa istituzione del Museo Giovanni Boldini di Ferrara. Le opere del pittore conservate alla Gam, quali Treccia bionda e L'americana, dialogano con i più bei dipinti provenienti dalla collezione del museo ferrarese, in un percorso che intende evidenziare l'elaborazione da parte di Boldini di una particolare versione del ritratto femminile borghese e aristocratico, destinato ad avere una grande fortuna internazionale nei primi del Novecento.

 

Formatosi a Ferrara con il padre Antonio, Giovanni Boldini approda a Firenze dove entra in contatto con il gruppo dei Macchiaioli e propone un rinnovamento della pittura di ritratto, passando dalla soluzione a mezzo busto nel formato ovale al ritratto ambientato adottato nel Diego Martelli del 1867.

 

Dopo aver visitato Parigi nel 1867, in occasione dell'Esposizione Universale, e aver soggiornato in Inghilterra all'inizio degli anni settanta, nel 1871si trasferisce definitivamente nella capitale francese dove inizia ad affermarsi grazie alla collaborazione con il mercante d'arte Adolphe Goupil, con cui interrompe i rapporti alla fine degli anni ottanta. A partire da questo momento Boldini diventerà uno dei migliori rappresentanti della Belle Époque, grazie alla maturazione di uno stile originalissimo basato su pennellate guizzanti che rendono perfettamente la vitalità di quel momento storico.

 

La mostra "Boldini. Ritratto di signora" alla Galleria d'Arte Moderna di Milano illustra gli anni del successo internazionale di uno dei più grandi "italiani a Parigi" e offre una vasta panoramica sulla pittura della Belle Époque, grazie alla possibilità di confronto tra i dipinti di Boldini e le opere di Paul Helleu, amico e seguace di Boldini, Giuseppe De Nittis e Henri de Toulouse-Lautrec della Collezione Grassi della Gam di Milano.

  

  

Prenota la mostra Giovanni Boldini a Milano

  



 

Dove: Milano, Mudec

 

Quando: dal 26 settembre 2018 al 27 gennaio 2019

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA DI KLEE A MILANO

 

La mostra "Paul Klee e il primitivismo" al Mudec di Milano intende offrire una nuova prospettiva dell'opera del pittore svizzero, considerato uno dei più originali interpreti della pittura del Novecento. Formatosi a Monaco con Franz Von Stuck, grande maestro del Simbolismo, nei primi anni del Novecento ebbe modo di visitare l'Italia e Parigi facendo così la conoscenza degli Impressionisti e della pittura moderna, da Leonardo a Rembrandt.

 

All'inizio degli anni dieci entrò in contatto con il gruppo del Cavaliere Azzurro di Kandinskij e, a seguire, con l'ambiente cubista di Parigi. Un successivo viaggio in Tunisia lo indurrà a fare del colore uno dei principi della sua arte. Da allora i suoi quadri si caratterizzeranno per un dialogo tra colore e segno grafico, in composizioni dove il reale viene tradotto in dato immaginario.

 

Il repertorio di immagini incantate e ricche di mistero di Klee, se da un lato sembra provenire dal mondo dell'infanzia, dall'altro affonda le proprie origini nel fenomeno del Primitivismo che attraversa la cultura europea tra fine Ottocento e inizio Novecento, influenzando l'opera di artisti quali Gauguin, Picasso, Carrà.

 

La mostra "Paul Klee e il primitivismo" al Mudec di Milano indaga questo specifico aspetto della produzione dell'artista svizzero ponendo a confronto una significativa selezione dei suoi dipinti, acquerelli e disegni con oggetti dell'antichità classicamanufatti della collezione etnografica del Mudec, in un percorso arricchito dalla presenza di riviste e documenti d’epoca legati alla formazione di Klee.

 

 

Prenota la mostra di Klee a Milano

  



 

Dove: Palazzo Reale di Milano

 

Quando: dal 18 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA "PICASSO E IL MITO" A MILANO

 

Con la mostra "Picasso e il mito" il comune di Milano prosegue la collaborazione con il Museo di Picasso di Parigi inaugurata nel 2012 per la mostra di Picasso a Palazzo Reale. La nuova esposizione approfondisce il ruolo che il repertorio mitologico ha svolto nella produzione del grande artista spagnolo.

 

Artista innovatore per eccellenza della pittura del Novecento, capofila dell'avanguardia storica del cubismo, Picasso tenne sempre in grande considerazione l'arte antica, di cui poté approfondire la conoscenza grazie ai viaggi a Roma, Napoli, Pompei.Il rapporto con la classicità si manifestò tanto con un ritorno alla figuratività quanto nella frequente rappresentazione di figure mitologiche, con una predilezione per gli esseri ibridi come fauni, centauri e minotauri, simboli di una condizione di ambivalenza tra umanità e animalità, bene e male, vita e morte.

 

In tale immaginario il riferimento alla classicità si fonde ai temi della contemporaneità, come le violenze della guerra, o a suggestioni legate alle origini e al carattere dell'artista, dal mondo delle corrida all'erotismo.

 

Allestita in cinque sezioni, la mostra "Picasso e il mito" a Palazzo Reale a Milano espone 350 opere tra i capolavori del Museo Picasso di Parigi, importanti pezzi d’antiquariato e opere ispirate ai canoni della bellezza classica, in un affascinante percorso che illustra il lavoro di rielaborazione dei dati della cultura antica e contemporanea svolta da Picasso, con una fantasia mai eguagliata.

 

Prenota la mostra di Picasso a Milano

  



 

 

 

 

 

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