Mostre a Milano


Milano offre il più ampio programma di mostre e appuntamenti culturali della penisola. In questa pagina puoi trovare una selezione sempre aggiornata delle migliori mostre di Milano che Milanoguida ha scelto per te, tra le quali spiccano quelle organizzate da Palazzo Reale. Trovi informazioni pratiche, una breve descrizione della mostra e le visite guidate disponibili, sempre condotte da storici dell'arte per garantirti la massima qualità nella scoperta delle mostre e dei grandi tesori del panorama culturale di Milano.

 

Per ulteriori informazioni puoi scriverci all'indirizzo info@milanoguida.com - 02 3598 1535

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Mostre in corso a Milano


MOSTRA "LEONARDO E LA SALA DELLE ASSE" A MILANO

 

Nell’ambito di "Milano e Leonardo", programma di iniziative volto a celebrare il quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci (1519-2019) viene straordinariamente riaperta al pubblico la Sala delle Asse del Castello Sforzesco, la cui decorazione, con i suoi intrecci di rami, fronde, frutti e radici, rappresenta uno dei vertici della produzione pittorica del maestro toscano, assieme all'altro capolavoro da lui realizzato durante il primo soggiorno milanese, il Cenacolo nel refettorio di Santa Maria delle Grazie.

 

Grazie alla momentanea sospensione dei lavori di restauro dell'ambiente e della decorazione avviati nel 2006, la Sala delle Asse diventa il fulcro della mostra "Leonardo e la sala delle Asse tra Natura, Arte e Scienza" che prosegue nei vari spazi espositivi del Museo di Arte Antica del Castello Sforzesco. Nella Sala dei Ducali e nella Cappella Ducale una prestigiosa selezione di disegni originali di Leonardo è messa a confronto dal punto di vista tematico e stilistico con opere di altri artisti del Rinascimento, a ribadire la centralità dello studio della natura nella cultura figurativi di quegli anni, ben testimoniata dalla produzione di Albrecht Dürer.

 

Nella Sala delle Armi e nella Sala delle Colombine un suggestivo percorso multimediale restituisce al pubblico una mappatura dei luoghi di Leonardo a Milano e nel territorio, con un occhio di riguardo da un lato ai problemi architettonici, urbanistici, idraulici su cui concentrò i suoi studi elaborati nei fogli del Codice Atlantico, oggi a rotazione esposti alla Pinacoteca Ambrosiana, dall'altro ai monumenti in cui lasciò traccia del suo talento pittorico, da Santa Maria delle Grazie alla non più esistente chiesa di San Francesco Grande.

 

Ulteriori strumenti multimediali disposti nella Sala delle Asse permetteranno inoltre di apprezzare il progetto grafico e pittorico leonardesco, rivelando l'eccezionalità di quella decorazione che, realizzata attorno al 1498 per Lodovico il Moro, venne malauguratamente scialbata sotto la dominazione straniera fino alla riscoperta nel 1893 da parte da Luca Beltrami.

 

Arricchita da preziosi e suggestivi strumenti multimediali e da disegni originali di Leonardo, raramente visibili al pubblico, la mostra "Leonardo e la sala delle Asse tra Natura, Arte e Scienza" costituisce un'occasione unica per poter tornare ad ammirare uno dei più alti esiti della pittura di Leonardo, in grado di combinare al meglio, al pari del Cenacolo, il suo sperimentalismo tecnico e le sue ricerche nell'ambito della botanica, dell'ottica e della geologia. 

 

  

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Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 7 febbraio - 27 settembre 2020

 

Orari Mostra: Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; 

Giovedì e sabato: 9.30-22.30

 

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MOSTRA DI DE LA TOUR A MILANO

L'Europa della luce

 

I nomi di Georges de La Tour e di Caravaggio appaiono spesso vicini: in entrambi il principio della luce è utilizzato come elemento unificante della composizione, i soggetti scelti sono umili e i corpi imperfetti. Già ad un primo sguardo infatti le loro personalità sono affini. 

 

Georges de La Tour nacque nel 1593 a Vic-sur-Seille nella Lorena francofona. Non è certo se la sua formazione si svolse a Vic stessa, oppure nella bottega del maestro francese Jacques Bellange che lavorò a Nancy nei primi anni del Seicento. La Tour fu un osservatore raffinatissimo della natura e della vita quotidiana e, come testimoniano le opere giovanili, i suoi esordi sono da collocare a fianco dei protagonisti del naturalismo seicentesco. Determinante, per la sua educazione artistica, fu la scoperta della pittura caravaggesca che non si sa se avvenuta per un viaggio in Italia oppure se ammirando i lavori dei Caravaggisti olandesi di Utrecht.

 

Il pittore si distinse proprio per la sua grande capacità nel controllare le fonti di luce, per questa ragione è considerato uno dei più originali prosecutori della scuola caravaggesca.

Nelle opere a luce diurna, la resa attenta e precisa dei particolari rivela una componente naturalistica (Il baro, Museo del Louvre a Parigi). Nelle opere successive si avverte l’esigenza di una maggiore essenzialità e semplificazione di volumi messa in evidenza soprattutto nei notturni a lume di candela (Maddalena penitente, Museo del Louvre a Parigi) in cui le figure emergono dallo spazio in controluce. Nelle opere più tardive la sua indagine tende ormai alla geometrizzazione dello spazio e alla definizione di forme impeccabili verso una dimensione astratta e atemporale (San Sebastiano curato dalle pie donne, Staatliche Museen di Berlino).

 

La mostra di De La Tour a Palazzo Reale a Milano propone una serie di confronti e di riflessioni sulla pittura naturale e sulle sperimentazioni luministiche attraverso cinque sezioni incentrate su singoli soggetti iconografici e su temi come il viaggio dei pittori fra l’Italia e il Nord Europa.

 

  

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Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 5 marzo - 14 giugno 2020

 

Orari Mostra: Lunedì 14.30 - 19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 - 19.30; Giovedì e sabato: 9.30 - 22.30

 

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MOSTRA TUTANKHAMON A MILANO

 

La mostra "Tutankhamon RealExperience" a Palazzo Reale a Milano propone un'esperienza emozionante e immersiva che conduce il visitatore in un viaggio nella storia del celebre faraone egizio attraverso la rievocazione dell'eccezionale scoperta della sua tomba, avvenuta nel 1922 a opera di Howard Carter.

 

La mostra si apre con una ricca sezione archeologica dove sono esposti importanti sarcofagi, corredi funerari ed altri oggetti originali provenienti da musei internazionali; si tratta di reperti di particolare valore, abitualmente non visibili al pubblico, che consentono di apprezzare la raffinatezza dell'arte egizia e soprattutto di comprendere la concezione dell'aldilà degli antichi Egizi e l'importanza da loro riservata al viaggio verso l'oltretomba. Vero capolavoro e fulcro della prima sezione è la statua del giovane Tutankhamon eccezionalmente prestata dal Museo August Kestner di Hannover.

 

Nella seconda sezione il visitatore è coinvolto in un'emozionante esperienza immersiva attraverso un suggestivo allestimento multimediale che, attraverso un ricco repertorio fotografico, racconta il viaggio verso le tenebre di Tutankhamon, il celebre "faraone fanciullo".

 

Grazie ai reperti originali di assoluto valore e al suo spettacolare allestimento immersivo, curato da alcuni dei più prestigiosi egittologi del mondo, la mostra "Tutankhamon RealExperience" a Palazzo Reale a Milano offre un'imperdibile occasione per avventurarsi nel mondo dell'Antico Egitto, della sua cultura e delle sue credenze, attraverso uno dei faraoni più celebri e rappresentativi di questa affascinante civiltà.

 

  

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Prossime mostre a Milano 2020 - 2021


 

Dove: Milano, Mudec

 

Quando: 2020

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA "ROBOT" A MILANO

 

La mostra "Robot. Dagli antichi automi alla robotica contemporanea" presso il Mudec di Milano intende proporre una riflessione su come lo stupefacente e rapido sviluppo che la tecnologia ha maturato negli ultimi decenni nel campo della robotica abbia fortemente influenzato la vita umana nei più svariati ambiti. Dall'industria dove i robot hanno progressivamente sostituito il lavoro umano, all'ingegneria biomedica dove la robotica è riuscita a creare protesi sempre più evolute fino ad ambiti quali la guerra, l'ambiente o persino le nostre relazioni personali, la tecnologica è entrata sempre più in contatto con le nostre vite stabilendo la convivenza tra uomo e robot come un dato di fatto.

 

In una ricostruzione storica e avvincente del rapporto tra uomo e tecnologia, la mostra mette in evidenza il fascino che il suo doppio tecnologico ha sempre esercitato sull'uomo fin dai tempi antichi. I primi congegni meccanici dell'antica Grecia così come le macchine di Leonardo e i suoi studi anatomici ci rivelano come l'uomo sia sempre stato attratto dall'idea di creare un proprio clone artificiale; una suggestione che ispirerà numerosi autori nel campo della letteratura, dell'arte e del cinema.

 

La mostra "Robot. Dagli antichi automi alla robotica contemporanea" al Mudec di Milano intende illustrare i grandi passi compiuti dalla tecnologia, evidenziando come l'aspirazione a creare automi simili all'uomo e dalle abilità sempre più diversificate abbia condizionato la vita dell'uomo alimentando la sua fantasia e ponendo al contempo importanti questioni sociali, etiche, filosofiche e psicologiche

 

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Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 2020

 

Orari Mostra: Lunedì 14.30 - 19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 - 19.30; Giovedì e sabato: 9.30 - 22.30

MOSTRA DI LEE MILLER E MAN RAY A MILANO

 

La mostra di Lee Miller e Man Ray a Palazzo Reale a Milano intende far conoscere al grande pubblico una delle più importanti interpreti della fotografia del Novecento analizzando il suo rapporto professionale e personale con il celebre artista e fotografo surrealista all'interno del vivace panorama culturale della Parigi a cavallo tra gli anni Venti e Trenta

 

Dopo un primo grande successo in qualità di modella, che la porta a occupare le copertine di Vogue, Elizabeth "Lee" Miller decide nel 1929 di trasferirsi a Parigi con l'obiettivo di conoscere Man Ray e di intraprendere la carriera di fotografa. L'incontro con l'artista surrealista dà vita fino al 1932 a un periodo segnato da una proficua collaborazione e da una tumultuosa relazione sentimentale, durante il quale Lee Miller realizza le sue fotografie più innovative riscoprendo la tecnica fotografica della solarizzazione, che presto diventerà la firma artistica di Man Ray.

 

La mostra a Palazzo Reale indaga la carriera dei due fotografi seguendone la parabola artistica successiva alla loro rottura sentimentale del 1932, quando Lee Miller lavora come corrispondente di guerra e fotoreporter mentre Man Ray prosegue la sua carriera a New York e Hollywood. I due resteranno amici, come dimostra il sostegno che Man Ray offrirà all'ex amante e collaboratrice quando Lee Miller soffrirà di stress post-traumatico dovuto agli orrori a cui aveva assistito durante la seconda guerra mondiale.

 

Con oltre un centinaio di opere d'arte e fotografie prestate principalmente dall'Archivio Lee Miller e dalla collezione Roland Penrose, la mostra di Lee Miller e Man Ray a Palazzo Reale a Milano fa luce su una delle collaborazioni artistiche più interessanti del Novecento. Un'occasione per approfondire la conoscenza del vivace clima culturale parigino degli anni Venti e Trenta,  i cui protagonisti - tra i quali Andrè Breton, Salvator Dalì, Pablo Picasso, Coco Chanel, Luis Bunuel - sono protagonisti di alcuni celebri scatti di Lee Miller e Man Ray.

 

Foto © Lee Miller Archives (1939) - photo Theodore Miller, 1931

  

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Dove: Milano, Mudec

 

Quando: 3 settembre 2020 - 14 febbraio 2021

 

Orari Mostra: Lunedì 14.30 - 19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 - 19.30; Giovedì e sabato: 9.30 - 22.30

MOSTRA DISNEY A MILANO

 

La mostra "Disney. L'arte di raccontare storie" al Mudec di Milano trasporterà il pubblico nel fantastico mondo dell'animazione Disney che ha incantato e continua ad incantare bambini e adulti di ogni generazione. L'esposizione, a cura della The Walt Disney Animation Research Library, ripercorre la storia dello studio di animazione statunitense dalle sue origini, quando ancora si chiamava Disney Brothers Cartoon Studios, fino alla produzione delle ultime pellicole.

 

Dai primi cortometraggi di Micky Mouse ai lungometraggi dedicati ai personaggi della letteratura dell'infanzia da Biancaneve a Cenerentola da Pinocchio ad Alice nel paese delle meraviglie,  per arrivare ai personaggi di nuova invenzione, la Disney ha cercato di adattare storie antiche e popolari allo spirito dei tempi, facendo del cinema di animazione non solo una forma di intrattenimento ma un mezzo di racconto e di interpretazione della realtà.

 

Se nel tempo l'attenzione alla contemporaneità è rimasta inalterata, molti e rapidi cambiamenti sono avvenuti nelle tecniche di realizzazione dei film di animazione, soprattutto con l'avvento del digitale. L'esposizione consentirà di scoprire il complesso sistema di realizzazione che si nasconde dietro un capolavoro Disney.

 

La mostra "Disney. L'arte di raccontare" al Mudec di Milano è un'occasione imperdibile per scoprire la storia di uno dei più visionari e appassionati registi del cinema di tutti i tempi e per calarsi nel fantastico mondo del cinema Disney per scoprirne i segreti, senza mai perdere l'effetto di magia. 

  

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Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 18 settembre 2020 - 15 novembre 2020

 

Orari Mostra: Lunedì 14.30 - 19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 - 19.30; Giovedì e sabato: 9.30 - 22.30

MOSTRA FEDERICO FELLINI A MILANO

 

La mostra su Federico Fellini, allestita presso la sede espositiva di Palazzo Reale a Milano omaggia uno dei più importanti registi italiani di sempre, a cento anni dalla sua nascita.

 

Vincitore di numerosi premi come Oscar per Miglior Film Straniero, la Palma d’Oro al Festival di Cannes e il Leone d’Oro della Mostra del Cinema di Venezia, Federico Fellini ricevette innumerevoli tributi già in vita, essendo stato capace di cambiare il volto del cinema italiano, e non solo.

 

La mostra intende ripercorrere le tappe della carriera di questo grande regista, nato a Rimini nel 1920 e indirizzato a diventare giornalista, ma soprattutto sceneggiatore di grande successo. Ancora giovanissimo, firmerà insieme ad altri le sceneggiature di Roma città aperta (1945) e Paisà (1946) di Roberto Rossellini, e sarà proprio durante le riprese di quest’ultimo film che Fellini si avvierà a quella che, ancora senza saperlo, sarà la sua definitiva consacrazione: la regia cinematografica.

 

Dopo alcune prime esperienze, il suo esordio assoluto avverrà con Lo sceicco bianco (1952), cui seguirono gli anni prolifici e gloriosi de I Vitelloni (1953), La Strada (1954), La dolce vita (1960), 8 1/2 (1963) e Amarcord (1973). Fellini rimase operativo fino a poco prima della sua morte, sopraggiunta nel novembre del 1993, e solo pochi mesi prima - nel marzo del 1993 - ricevette l’Oscar alla carriera, il giusto coronamento per la carriera di un genio della pellicola come lui, che seppe attraversare epoche e tecniche diverse.

 

Furono moltissimi i progetti non realizzati e così come i talenti multiformi del regista non sempre noti al grande pubblico, ad esempio la vignettistica e i fumetti. Federico Fellini fu protagonista e testimone di un’epoca resa immortale anche grazie ai suoi film, che rivivrà proprio grazie alla mostra "Fellini Fellini" a Palazzo Reale a Milano che per l‘occasione offrirà la possibilità di ammirare non solo i suoi disegni e copioni originali, ma anche alcuni oggetti e costumi di scena.

 

  

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Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: dicembre 2020 - marzo 2021

 

Orari Mostra: Lunedì 14.30 - 19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 - 19.30; Giovedì e sabato: 9.30 - 22.30

MOSTRA LE SIGNORE DEL BAROCCO A MILANO

Le Signore del Barocco è la mostra che Palazzo Reale dedica alle artiste del Seicento. Una celebrazione della creatività di donne che hanno saputo indagare il loro tempo con uno sguardo attento e vivace, rivelando prospettive nuove, con capacità tecniche e pittoriche pari a quelle dei loro colleghi uomini.

Un’occasione unica per conoscere e apprezzare artiste molto spesso dimenticate, che hanno pagato il prezzo di una società dove il pensiero critico maschile, ha celato alle generazioni successive il loro straordinario talento e la loro indipendenza, in un’epoca dove la più alta aspirazione per una donna era diventare una brava moglie.

 

Un quadro completo e dettagliato, in cui la celebre Artemisia Gentileschi dialoga con altre colleghe più e meno note. Dotata di una forte personalità, apprese le basi nella bottega del padre Orazio, dove ebbe la possibilità di osservare il lavoro di grandi artisti come Caravaggio, di cui riprese gli accenti fortemente drammatici dei suoi modelli, la cui potenza è intrisa delle violenze che subì in prima persona.

 

Un'altra sezione della mostra sulle Signore del Barocco è dedicata a Fede Galizia, anche lei figlia d’arte, che seppe coniugare un sapiente naturalismo pittorico alle ecniche più raffinate come l'incisione e la miniatura. Apprezzata come ritrattista dalla corte Imperiale di Rodolfo II e dall’aristocrazia milanese, morì prematuramente durante la peste del 1630, sparendo dalla letteratura critica dei secoli successivi.

 

La mostra prosegue indagando la personalità della bolognese Lavinia Fontana, che legata alla tradizione artistica del Tardo Rinascimento, entrò subito in contatto con artisti, committenti ed ecclesiastici. Descritta come pittrice e donna virtuosa, la sua produzione comprese paesaggi, soggetti naturalistici e religiosi, ma fu soprattutto la pratica del ritratto a farle raggiungere il successo con committenze illustri come quelle de Re di Persia e di Papa Paolo V.

 

La mostra si conclude con l'illustrazione della figura di Sofonisba Anguissola, che raggiunse in vita un grande successo, diventando una delle più famose artiste del tempo, frequentando la corte di Spagna. 

La mostra Signore del Barocco presenta uno sguardo nuovo e accattivante su una pittura tutta al femminile, dove talenti a lungo dimenticati, tornano a brillare in tutta la loro potenza.

 

  

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Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: da ottobre 2021 a febbraio 2022

 

Orari Mostra: Lunedì 14.30 - 19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 - 19.30; Giovedì e sabato: 9.30 - 22.30

MOSTRA DEGAS MILANO

 

 

Palazzo Reale dedica una grande retrospettiva ad uno dei massimi esponenti e interpreti della modernità: Edgar Degas. La mostra si propone di approfondire la figura di questo grande artista con più di 100 opere provenienti da musei internazionali e delineando gli aspetti e le tappe più importanti della sua carriera artistica. Grande sperimentatore di mezzi artistici, si dedicò alla pittura a olio, al pastello, alla scultura e all’incisione.

La formazione di Degas ha inizio da autodidatta, ma saranno l’incontro con Ingres a l’Ecole des Beaux Arts e il viaggio in Italia dove visita Napoli, Firenze e Roma, a plasmare il suo stile, inizialmente caratterizzato da un’ attenzione rivolta al classicismo e a richiami Rinascimentali.

Attraverso l’artista Eduard Manet e il critico Durenty, negli anni ’60 dell’Ottocento,  entra in contatto con gli artisti del movimento impressionista, partecipando attivamente alle loro esposizioni, pur mantenendo sempre un certo distacco e un’indipendenza stilistica. Attratto dalla fotografia e dalle prime sperimentazioni del mezzo, Degassperimenta pittoricamente tagli compositivi, prospettive innovative, riprese sotto in su, diagonali sfuggenti e inquadrature moerne, dando prova di una straordinaria sensibilità e capacità di cogliere attimi di vita contemporanea, lasciando trasparire una ricerca quasi psicologica. I soggetti che predilige sono le figure femminili, come le ballerine ritratte negli spogliatoi, durante gli esercizi o nei momenti di riposo, come a bloccare un preciso istante,  e i suoi nudi non sono più idealizzati e sensuali, ma ripresi nei momenti più intimi e quotidiani.
 

Gli stessi soggetti sono riproposti anche nella scultura, dove Degas inserisce sorprendenti novità tecniche unendo anche materiali diversi e aprendo la strada alle future sperimentazioni  delle Avanguardie.

 

La mostra di Degas a Milano è un'occasione unica per scoprire uno dei più grandi artisti europei, che sempre pronto a confrontarsi con stili e culture diverse, anche nell’ultimo periodo della sua vita caratterizzato dalla progressiva perdita della vista, riuscirà a creare un'arte nuova, dove il colore e la luce, trattati in maniera quasi astratta, volgono ad uno stile sempre più libero e sempre più originale.

 

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