Mostre a Milano


Milano offre il più ampio programma di mostre e appuntamenti culturali della penisola. In questa pagina puoi trovare una selezione sempre aggiornata delle migliori mostre di Milano che Milanoguida ha scelto per te, tra le quali spiccano quelle organizzate da Palazzo Reale. Trovi informazioni pratiche, una breve descrizione della mostra e le visite guidate disponibili, sempre condotte da storici dell'arte per garantirti la massima qualità nella scoperta delle mostre e dei grandi tesori del panorama culturale di Milano.

 

Per ulteriori informazioni puoi scriverci all'indirizzo info@milanoguida.com - 02 3598 1535

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Milanoguida: le visite guidate che fanno la differenza!

 

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Mostre in corso a Milano


 

Dove: Galleria d'Arte Moderna di Milano

 

Quando: dal 23 marzo al 3 dicembre 2017

 

Orari Mostra: da martedì a domenica: dalle 9.00 alle 17.30.

MOSTRA "100 ANNI DI SCULTURA A MILANO: 1815-1915" 

 

Dopo le rassegne monografiche dedicate ad Alberto Giacometti, Medardo Rosso e Adolfo Wildt, la Galleria d'Arte Moderna di Milano conferma la sua vocazione a spazio espositivo dedicato alla scultura con la mostra "100 anni di scultura a Milano" dai dalla Gam" che per la prima volta rende visibile buona parte del ricchissimo patrimonio scultoreo abitualmente conservato dei depositi.

 

L'occasione espositiva consente di ripercorrere cento anni di storia della scultura italiana, dal 1815 al 1915, con particolare attenzione all'ambito lombardo e milanese. Le opere in mostra ci accompagnano in un percorso che narra il passaggio dal linguaggio neoclassico di Canova e degli artisti italiani formatisi al seguito del danese Thorvaldsen, come Fraccaroli, alla svolta romantica che sull'esempio di Vincenzo Vela trova manifestazione nella cosiddetta Scuola di Milano. Il racconto prosegue illustrando gli sviluppi scultorei della Scapigliatura che trovano i maggiori interpreti in Giuseppe Grandi ed Ernesto Bazzaro e influenzano gli esordi di Enrico Butti che assieme a Leonardo Bistolfi sarà tra fine Ottocento e inizio Novecento uno dei importanti esponenti del Simbolismo.

 

L'opera di questi assoluti protagonisti della scultura italiana è documentata attraverso numerosi gessi che, nella loro dimensione di modelli originari, consentono di ripercorrere le fasi di realizzazione di alcune celebri sculture come il Monumento alle Cinque Giornate di Milano di Giuseppe Grandi, e al contempo di documentare nelle repliche da loro tratte la fortuna assoluta delle soluzioni figurative della scultura lombarda dell'Ottocento.

 

Un percorso unico ed esclusivo per approfondire la conoscenza di quelle personalità che in cento anni di scultura italiana hanno cambiato il volto di Milano operando nei suoi più importanti cantieri, dalle piazze ai parchi cittadini, dal Duomo al Cimitero Monumentale.  

 

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Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: dal 23 marzo al 24 settembre 2017

 

Orari Mostra: Lunedì: 14.30–19.30

Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30
Giovedì e sabato: 9.30-22.30

 

MOSTRA "LA RINASCENTE, CENT'ANNI"

 

In occasione del centenario del suo nome, ideato da Gabriele D'Annunzio su richiesta di Senatore Borletti, che aveva rilevato i grandi magazzini Bocconi nel 1917 e ne aveva favorito la rinascita dopo l'incendio del 1918, Palazzo Reale di Milano dedica una ricca e interessante mostra alla Rinascente.

 

Attraverso una grande varietà e quantità di opere d’arte, che spaziano dalla grafica, agli oggetti di design, da immagini storiche a dipinti e sculture, è possibile ripercorrere la storia di un negozio che ha scritto capitoli fondamentali nella storia del costume, della comunicazione e della grande distribuzione,  elevando Milano a centro economico dell’Italia postunitaria.

 

Per sottolineare il ruolo di motore di modernità e innovazione della Rinascente, la mostra si articola in sezioni tematiche dedicate agli ambiti in cui l’azienda ha dimostrato una straordinaria capacità progettuale e realizzativa, tra cui la cartellonistica che vede emergere la figura di Marcello Dudovich, il rapporto con il cinema e la televisione, gli allestimenti e gli eventi, la moda con la rivoluzione del prêt-à-porter; il design, fino agli orizzonti futuri.

 

Una grande mostra che riunisce storia della società e dell’economia, dell’architettura e del design, dell’arte e della grafica, della moda e della comunicazione, arricchita dalla presenza di opere di artisti del calibro di Depero, Munari, Melotti, Fontana, Rotella, Warhol, e Manzoni.

  

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Dove: Milano, Gallerie d'Italia

 

Quando: dal 13 aprile al 17 settembre 2017

 

Orari Mostra: da martedì a domenica: 9.30 - 19.30

Giovedì: 9.30 - 22.30

Lunedì chiuso

MOSTRA "NEW YORK NEW  YORK" 

 

Ospitata in due prestigiose sedi espositive milanesi, quali le Gallerie d'Italia e il Museo del Novecento, la mostra "New York New York" raccoglie 150 opere di artisti  italiani che hanno viaggiato, lavorato ed esposto negli Stati Uniti, in particolar modo a New York, alla ricerca di nuove ispirazioni e di modelli differenti da quelli forniti dalla tradizione artistica europea.

 

Gli esiti di tale rapporto artistico, che perdurò per tutto il Novecento, furono duplici. Da un lato il mito di New York lasciò una forte impronta sull'immaginario di artisti quali Giorgio De Chirico, Fortunato Depero, Lucio Fontana, Emilio Isgrò, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Rotella, Alberto Savinio, influenzando soggetti e stile delle loro opere. Dall'altro, furono i più prestigiosi musei americani ad interessarsi all'arte italiana e ai suoi sviluppi, a partire della celebre mostra "XX Century Italian Art ”presso il MoMa di New York.

 

La sezione della mostra allestita presso le Gallerie d'Italia, oggetto della visita guidata, approfondisce i rapporti con le istituzioni, le gallerie e i collezionisti americani che hanno valorizzato l'arte italiana negli Stati Uniti.Tra le opere in mostra capolavori di Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Renato Guttuso, Enrico Baj, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Lucio Fontana, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Rotella e Mario Schifano.

 

La mostra "New York New York" presso le Gallerie d'Italia di Milano rappresenta un'occasione imperdibile di approfondimento sui rapporti tra l'arte italiana e gli Stati Uniti, nonché un'opportunità per ripercorrere la storia dell'arte italiana del Novecento, dal Futurismo alla Metafisica, dall'Informale alla Pop Art.

 

 

 

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Prossime mostre a Milano


 

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: dal 29 settembre 2017 al 28 gennaio 2018 

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30

Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30

Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA "DENTRO CARAVAGGIO" A MILANO

 

La mostra di Caravaggio presso Palazzo Reale a Milano rappresenta un’occasione unica per vedere riuniti 20 capolavori di questo pittore geniale e dannato, dalla vita breve e turbolenta, autore di dipinti famosi in tutto il mondo.

 

Caravaggio (1571-1610), definito “mostro di naturalezza” dai critici del’600, nelle sue opere ha sempre dipinto il vero interpretando la realtà scegliendo tra popolani e prostitute i suoi modelli per rappresentare le figure sacre, scontrandosi contro le consuetudini dell’iconografia ufficiale imposta ai tempi. E fu proprio il suo carattere ribelle e controcorrente che lo portò ad eccellere nell’arte, ad essere molto ammirato da artisti di tutta Europa tra cui Pieter Paul Rubens, ma anche a costringerlo a fughe precipitose per problemi con la giustizia, in varie tappe che da Roma, città molto amata dal pittore, lo portarono a Napoli, a Malta e in Sicilia, luoghi nei quali l’artista ha creato opere di straordinaria bellezza, arricchendosi di nuove influenze artistiche e lasciando una forte impronta sui pittori locali che saranno poi per questo definiti caravaggeschi.

 

L’arte di Caravaggio è caratterizzata dalla piena realizzazione delle ricerche sulla luce, sul movimento e sui cosiddetti “moti dell’anima”, ovvero esperimenti di rappresentazione di espressioni estreme ispirati dagli studi su Leonardo Da Vinci e Giorgione. Nonostante all'epoca la sua arte fosse considerata sacrilega sotto diversi aspetti, è proprio la veridicità delle espressioni dei suoi personaggi che colpì gli spettatori del tempo e che ancora oggi riesce ad affascinarci.

 

La mostra di Caravaggio a Palazzo Reale a Milano presenta una galleria di capolavori dell’artista di inestimabile bellezza, provenienti dalle più prestigiose istituzioni museali del mondo, messi in rapporto con i risultati delle indagini scientifiche che negli ultimi anni hanno permesso di gettare nuova luce sulla sempre misteriosa vicenda biografica e artistica di Caravaggio.

 

Prenota la mostra di Caravaggio a Milano

  



 

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: ottobre 2017 - febbraio 2018 

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30

Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30

Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA DI TOULOUSE-LAUTREC A MILANO

 

La mostra di Toulouse-Lautrec a Milano presenta oltre 180 opere del grande artista francese che, con un tratto sagace e anticonformista, seppe immortalare la vita della Montmartre nei suoi aspetti più veri e umani.

 

Nato in una famiglia aristocratica, Henri de Toulouse- Lautrec fin da bambino soffre di una grave malattia che lo condannerà a una serie di disturbi fisici che lo avvicineranno a quel "mondo degli esclusi e dei derelitti" che popola le sue opere. Prostitute, circensi, artisti, avventori dei cafè concerto di Montmartre sono i protagonisti dell'indagine psicologica che Toulouse-Lautrec, attraverso il proprio abile pennello, farà delle individualità umane, studiate nei loro aspetti più quotidiani e più veri.

 

A Parigi Toulouse-Lautrec entra in contatto con le correnti artistiche più recenti come l'Impressionismo e con i pittori che diventeranno per lui dei modelli come Edgar Degas. L'arrivo a Parigi lo proietta inoltre nella dimensione frenetica della Ville Lumière: i fasti notturni del quartiere di Montmartre diventano il tema prediletto della sua pittura. Accanto ai dipinti di scene ambientante nei caffè-concerto, a renderlo famoso al grande pubblico saranno i suoi manifesti, a partire da quello per il celebre locale del Moulin Rouge. Inizia così a disegnare locandine, frontespizi e illustrazioni per le riviste elevando la litografia a vera e propria forma d'arte. 

 

Mentre la sua arte si fa sempre più sperimentale e innovativa, la sua vita diventa via via più sfrenata e dissoluta segnata com'è dalle relazioni con cantanti e ballerine, dalla frequentazione delle case chiuse e dalla dipendenza dall'alcol.

 

La mostra di Toulouse-Lautrec" a Palazzo Reale a Milano espone capolavori provenienti da grandi musei di tutto il mondo, che consentono di sottolineare gli aspetti di straordinaria modernità dell'opera dell'artista francese, che avvalendosi della sua profonda conoscenza dell’arte giapponese e della sua passione per la fotografia, seppe interpretare e rappresentare come pochi altri l'intensa, frenetica e contraddittoria stagione della Belle Époque, anticipando il linguaggio salace e immediato della nascente arte pubblcitaria

 

Prenota la mostra di Toulouse-Lautrec a Milano

  



 

Dove: Milano, Galleria GamManzoni

 

Quando: dal 20 ottobre 2017 al 25 febbraio 2018

 

Orari mostra

Da martedì a domenica: 10.00-13.00;

15.00-19:00

 

LE VISITE GUIDATE DI MILANOGUIDA SI SVOLGONO A PORTE CHIUSE!

MOSTRA "I MACCHIAIOLI" A MILANO

 

La mostra “Macchiaioli. Capolavori da collezioni lombarde” presso la Galleria GamManzoni a Milano costituisce un’occasione imperdibile di approfondimento sull’esperienza pittorica che segnò il nuovo corso dell’arte italiana alla metà dell’Ottocento.

 

Negli anni precedenti l’unità d’Italia, mentre in Francia si diffondeva la poetica del Realismo, a Firenze, presso il Caffè Michelangelo, si radunò un gruppo di artisti provenienti da tutta Italia, decisi a superare la tradizione accademica attraverso un rinnovamento dei generi pittorici. Così da un lato, nel quadro di storia, complice la partecipazione in prima persona di molti pittori alle guerre risorgimentali,  si abbandonarono progressivamente i temi del passato a favore dei temi della contemporaneità. Dall’altro, sull’esempio francese, l’esigenza della rappresentazione del vero, portò all’affermazione della pittura di paesaggio e della scena di genere che vide rispettivamente protagonisti i territori agresti e marittimi della Toscana e gli esponenti della borghesia fiorentina.

 

Al rinnovamento dei generi pittorici si accompagnò la rivoluzione dello stile, basata sull’accostamento dei colori attraverso pennellate essenziali , “macchie”, metodo che valse ai pittori del Caffè Michelangelo l’appellativo derisorio di “Macchiaioli”. Tale tecnica, usate nelle accademie solo per i bozzetti, venne elevata dai Macchiaioli a strumento per ottenere una presa rapida ed efficace della realtà, con effetti di straordinari contrasti tra luce e ombra.

 

Nella mostra “Macchiaioli. Capolavori da collezioni lombarde” della Galleria GamManzoni è possibile ammirare trentacinque capolavori provenienti da collezioni private lombarde, realizzati dai principali protagonisti dell'esperienza artistica macchiaiola; spiccano in particolare Educazione al lavoro di Silvestro Lega, L’analfabeta di Odoardo Borrani, Silvestro lega che dipinge sugli scogli di Giovanni Fattori e Settignano di Telemaco Signorini. Tra scene di vita quotidiana al femminile, paesaggi popolati da butteri e buoi e assolate marine un importante omaggio al movimento che ha rivoluzionato il corso dell’arte italiana dell’Ottocento. 

 

Prenota la mostra I Macchiaioli

  



 

Dove: Milano, Palazzo Morando

 

Quando: dal 9 novembre 2017 all'11 febbraio 2018

 

Orari mostra

Lunedì: chiuso

Martedì, mercoledì, venerdì:10.0-19.00
Giovedì: 10.00-22.30

Sabato e domenica: 10.00-19.30

MOSTRA "MILANO E LA MALA"

 

Dopo il successo dell'esposizione "Milano. Storia di una rinascita", Palazzo Morando ospita un'altra importante mostra fotografica, stavolta dedicata a uno degli aspetti più controversi della storia novecentesca di Milano: la criminalità. Allestita in sette sale, la mostra racconta la storia della criminalità e la sua capacità di organizzarsi secondo forme di associazione sempre più efferate e di concentrarsi in personalità carismatiche entrate nell'immaginario collettivo.

 

Dal fenomeno della Ligera, forma di criminalità caratterizzata dalla mancanza di organicità e dalla leggerezza di piccole bande che si coalizzano in vista di uno specifico colpo, si passa, negli anni Sessanta, a forme di malavita organizzata e violenta, che sfruttano le possibilità consentite dal boom economico, giungendo alla fine del decennio a spartirsi il controllo del gioco d’azzardo, della prostituzione e del traffico di stupefacenti. Protagonisti di quella stagione sono personaggi che ancora oggi riportano alla memoria scenari da far west: il re della bische, Francis Turatello, Angelo Epaminonda e il "bandito della Comasina", Renato Vallanzasca, per tutti il Bel Renè, autore di sanguinarie rapine.

 

Negli anni Settanta la situazione è drammatica: lo spaccio di droga, dove si insinua il potere mafioso, il timore dei sequestri, la diffusione dei fenomeni di microcriminalità creano un clima di paura che spinge i Milanesi a non uscire la sera, cambiandone così le abitudini sociali. Saranno l'impegno delle forze dell'ordine e gli strumenti sempre più sofisticati messi a loro a disposizione a riportare progressivamente in città un clima di vivibilità e tranquillità.

 

Tra fotografie di volti di banditi, di rappresentanti delle Forze dell'Ordine, e di strade buie e deserte, la mostra "Milano e la Mala" a Palazzo Morando permetterà di ripercorrere le pagine più intense della storia criminale di Milano, una città che ancora oggi continua combattere la criminalità che con moderne forme sotterranee cerca di infiltrarsi nel tessuto urbano.

 

 

Prenota la mostra Milano e la Mala

  



 

Dove: Milano, Museo delle Culture

 

Quando: dal 1 febbraio al 3 giugno 2018

 

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 - 19.30; giovedì e sabato: 9.30 - 22.30.

MOSTRA DI FRIDA KAHLO A MILANO

 

Dopo le mostre dedicate a Paul Gauguin e a Joan Mirò, il Mudec di Milano dedica una nuova mostra a un altro geniale e originalissimo protagonista dell'arte del Novecento, la grande pittrice messicana Frida Kahlo.

 

Frida Kahlo nelle sue opere esprime una vita fatta di dolore fisico e psichico: nasce con una spina dorsale bifida, subisce un incidente in autobus che la costringe a letto per vari mesi, sperimenta un aborto spontaneo e svariate infedeltà coniugali da parte del famoso marito e a sua volta pittore Diego Rivera.

 

Frida Kahlo saprà tradurre le difficoltà della propria esistenza nella forza della sua arte. Nelle sue opere comunica una coinvolgente passione per la vita e per se stessa: sono, infatti, numerosi gli autoritratti della donna, in cui utilizza spesso un linguaggio simbolico per comunicare il proprio dolore, con riferimenti alla mitologia azteca e al Messico.

 

Nella sua produzione non mancano richiami al suo incontro con i Surrealisti europei, con cui fu in contatto grazie al tramite di Andrè Breton, personalità da ascrivere nel numero delle sue numerose relazioni artistiche e amorose, tra le quali si contano quelle con il rivoluzionario russo Lev Trockij e la fotografa italiana Tina Modotti.

 

La mostra di Frida Kahlo al Mudec di Milano permetterà al visitatore di approfondire la conoscenza della biografia e dell'arte di questa figura icona del Novecento, immergendolo in un appagamento visivo dato dalle sue variopinte opere, e in un coinvolgimento spirituale ed esistenziale

  

Prenota la mostra Frida Kahlo a Milano

  



 

Dove: Milano, Museo delle Culture

 

Quando: dal 13 settembre 2017 al 7 gennaio 2018

 

Orari Mostra: lunedì: 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 - 19.30; giovedì e sabato: 9.30 - 22.30.

MOSTRA: EGITTO AL MUDEC DI MILANO

 

 

La mostra "Egitto" al Mudec di Milano presenta una straordinaria raccolta di reperti utili a comprendere a fondo la complessa e affascinante civiltà egizia.
Sviluppata attorno alla figura del faraone Amenofi II (1427 - 1401 a.C.), uno dei faraoni che contribuì maggiormente allo sviluppo della civiltà egizia, la mostra "Egitto" ripercorre le principali caratteristiche della vita di questo popolo, illustrandone la vita quotidiana, la religiosità, l'edilizia, le conquiste militari, la moda e l'arte, per comprendere lo stato sorprendentemente moderno della società e della tecnologia dell'antico Egitto.

 

Un'intera sezione è dedicata al complesso culto dei morti dell'antico Egitto e della sua concezione nell'aldilà, per introdurre il visitatore all'esperienza centrale della mostra, costituita dalla tomba del faraone Amenofi II, dentro la quale sarà possibile entrare. La tomba di Amenofi II, scoperta nel 1898 nella Valle dei Re, aveva una struttura particolare che la rendeva più sicura rispetto alle costruzioni precedenti, tanto che venne riutilizzata 400 anni dopo per custodire diverse salme regali.

 

La mostra "Egitto" a Milano è un'occasione per fare un viaggio nell'Egitto di quasi 3500 anni fa, dove tra importanti reperti e grandi emozioni, si andrà alla scoperta di una delle più grandiose e sviluppate civiltà del mondo antico

  

Prenota la mostra Egitto a Milano

  



 

Dove: Palazzo Reale di Milano

 

Quando: dal 21 febbraio al 24 giugno 2018 

 

Orari Mostra:

Lunedì: 14.30–19.30; Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30; Giovedì e sabato: 9.30-22.30

MOSTRA DI DURER A MILANO

 

Una grande mostra a Milano dedicata al genio di Albrecht Dürer, considerato a buona ragione il principale esponente dell'arte del Rinascimento in Germania: pittore, matematico, trattatista, incisore, studioso del mondo naturale, l'estro poliedrico di Dürer può facilmente essere associato a Leonardo da Vinci, suo contemporaneo, col quale condivise più di un interesse.

 

Grande viaggiatore e innamorato dell'Italia, di cui seppe apprezzare le ricerche rinascimentali più raffinate, Albrecht Dürer fu in grado di coniugare la ricercatezza intellettualistica delle corti italiane con la maniera tedesca, attenta al dettaglio e alla teorizzazione, dando alla propria opera un taglio originalissimo in cui arte, scienza, esoterismo e modernità si intersecano in suggestioni assolutamente uniche.

 

L'opera di Dürer spazia tra i generi pittorici più disparati, dal ritratto all'arte sacra, dal paesaggio alla pittura di genere, dalla pittura naturalistica al mito, sempre raggiungendo vette di ineguagliata perfezione, tutte supportate da un parallelo lavoro teorico che con le sue intuizioni di matematica, geometria, prospettiva e astronomia, tocca i vertici più altri del pensiero rinascimentale europeo.

 

La mostra di Dürer a Palazzo Reale a Milano è una grande occasione per ammirare una panoramica completa della grande produzione di uno dei maggiori artisti della storia dell'arte.

 

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