Mostre a Milano


Milano offre il più ampio programma di mostre e appuntamenti culturali della penisola. In questa pagina puoi trovare una selezione sempre aggiornata delle migliori mostre di Milano che Milanoguida ha scelto per te, tra le quali spiccano quelle organizzate da Palazzo Reale. Trovi informazioni pratiche, una breve descrizione della mostra e le visite guidate disponibili, sempre condotte da guide turistiche abilitate e laureate in storia dell'arte per garantirti la massima qualità nella scoperta delle mostre e dei grandi tesori del panorama culturale di Milano.

 

 

Per ulteriori informazioni puoi scriverci all'indirizzo info@milanoguida.com

 

 

Milanoguida: le visite guidate alle migliori mostre di Milano

 

Mostre in corso a Milano


Dove: Milano, Gallerie d'Italia

 

Quando: 25 maggio - 18 settembre 2022

 

Orari Mostra: Da martedi a domenica dalle 9.30 alle 19.30; lunedì chiuso.

MOSTRA "I MARMI TORLONIA" A MILANO

 

Dopo il successo dell'esposizione ai Musei Capitolini di Roma, giunge a Milano, presso Gallerie d'Italia, la straordinaria mostra "I marmi Torlonia", una ricca selezione di oltre 90 opere della più prestigiosa raccolta privata di sculture antiche al mondo, finalmente visibile al grande pubblico.

 

Fondamentale per la storia dell'arte, dell'archeologia, degli scavi, del restauro e della museografia, la raccolta Torlonia è il frutto della passione collezionistica di Giovanni Raimondo Torlonia (1754-1829) e del figlio Alessandro (1800-1886) che condussero un'intensa attività di scavi nelle loro proprietà intorno a Roma e più tardi sulla via Appia e sulla via Latina, portando alla luce numerosi sarcofagi e sculture.

 

Le raccolte si arricchirono grazie all'acquisizione di due importanti collezioni formatesi nel Settecento: quella allestita dal cardinale Alessandro Albani in collaborazione con lo studioso tedesco Winckelmann, acquistata da Alessandro Torlonia nel 1866 assieme alla villa che la ospitava, e la raccolta di marmi di Bartolomeo Cavaceppi, conservata nello studio romano in via del Babbuino dello scultore coevo di Canova, comprata all'asta nel 1800 da Giovanni Torlonia. Ad impreziosire ulteriormente la collezione Torlonia giunsero infine le opere un tempo appartenute al marchese Vincenzo Giustiniani, appassionato di antichità e al contempo committente di Caravaggio.

 

Nella mostra milanese si potranno ammirare i più importanti capolavori di questa "collezione di collezioni", in una sorta di selettiva riedizione dello sconfinato Museo Torlonia allestito da Alessandro nel 1875 in un vasto stabile di via della Lungara. Magnifici ritratti come la Fanciulla, il Vecchio da Otricoli e la carrellata di effigi imperiali si affiancano a maestosi sarcofagi e colossali statue come il Dace prigioniero. Una statua di Ercole, composta da 112 frammenti antichi, rilavorati o moderni, provenienti da statue diverse, consentirà di conoscere le pratiche di restauro dell'antichità adoperate nel passato e di illustrare le prospettive del restauro contemporaneo.

 

La grande mostra "I marmi Torlonia" alle Gallerie d'Italia di Milano offre un'occasione imperdibile per ammirare straordinari capolavori della scultura antica nonché di ripercorrere una delle più complesse e affascinanti vicende collezionistiche del nostro Paese

 

 

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Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 24 giugno - 25 settembre 2022

 

Orari: Lunedì chiuso; martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 10.00 – 19.30; giovedì 10.00 – 22.30

 

 

MOSTRA DI OLIVIERO TOSCANI A MILANO 

 

La mostra “Oliviero Toscani. Professione fotografo” presso Palazzo Reale a Milano celebra il grande fotografo milanese, che ha rivoluzionato il mondo della comunicazione con le sue memorabili campagne pubblicitarie, in occasione del suo ottantesimo compleanno.

 

L'esposizione milanese, la prima ampia rassegna dedicata al lavoro di Toscani, ne ripercorre l'intera carriera, dagli anni Sessanta fino ad oggi, presentando al pubblico tanto gli scatti divenuti iconici quanto le opere meno conosciute. Una carrellata di 800 immagini illustra come Toscani abbia stravolto il modo della comunicazione slegando le campagne pubblicitarie dall'esigenza di promuovere un prodotto o un brand e affidando ai manifesti la funzione di sensibilizzazione nei confronti dei temi della contemporaneità, dal contrasto al razzismo e all'omofobia all'opposizione alla guerra.

 

L'atteggiamento volutamente provocatorio di Toscani ha spesso generato critiche ma in esso risiede il potere comunicativo dei suoi scatti, in particolari di quelli realizzati durante la lunga collaborazione con l'azienda Benetton.

 

Accanto alle sue più note e discusse campagne pubblicitarie, la mostra espone i ritratti che Toscani ha dedicato ai maggiori protagonisti della cultura del Novecento, da Mick Jagger a Andy Warhol, da Carmelo Bene a Federico Fellini, così come gli esiti del progetto "Razza umana" con il quale Toscani ha girato le piazze di tutto il mondo per immortalare chiunque lo desiderasse dando vita a uno straordinario campionario di esseri umani, diversi per nazionalità, condizione sociale ed economica.

 

La mostra di Oliviero Toscani a Palazzo Reale a Milano è un'occasione imperdibile per ripercorrere la carriera di un fotografo che ha fatto della pubblicità un mezzo di riflessione sui grandi temi della contemporaneità, attraverso un suggestivo allestimento che rivestirà le pareti di Palazzo Reale di manifesti per evocare il potere comunicativo dei cartelloni pubblicitari.

 

 

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Dove: Milano, Mudec

 

Quando: 16 marzo 2022 - 31 luglio 2022

 

Orari Mostra: Lunedì 14.30 – 19.30; martedì – mercoledì – venerdì – domenica 9.30 – 19.30; giovedì – sabato 9.30 – 22.30

MOSTRA DI CHAGALL AL MUDEC DI MILANO

 

La mostra "Chagall. Una storia di due mondi" allestita presso il Mudec di Milano offre l'occasione per ammirare le opere di uno dei più apprezzati artisti del Novecento, il cui immaginario non smette ancora oggi di affascinare ed emozionare il pubblico.

 

Nata in collaborazione con il prestigioso Israel Museum di Gerusalemme, l'esposizione  raccoglie disegni, olii, gouache, litografie, acqueforti e acquerelli nonché materiali documentari che consentono di ricostruire la lunga carriera e la travagliata biografia dell'artista nato nell'attuale Bielorussia che durante la sua vita attraversò guerre, lutti personali, rivoluzioni artistiche e politiche.

 

Grazie all'ampiezza e alla diversità delle opere esposte, sarà possibile ripercorrere gli aspetti che più hanno influenzato l'arte di Chagall, dai legami affettivi personali come l'inesauribile amore per la moglie Bella, prematuramente scomparsa nel 1944 o la nostalgia per il paese natale di Vitebsk, alle esperienze artistiche che nel contesto parigino lo vedono dialogare con le principali avanguardie storiche del Novecento. Sarà l'occasione per comprendere come Chagall sia riuscito a creare un linguaggio originale, poetico e autentico fondendo nella propria opera le tre culture con cui entrò il contatto: quella ebraica, delle sue origini, da cui trasse buona parte della sua iconografia e il lato mistico di certe opere; quella russa da cui recuperò la dimensione popolare delle sue immagini e quella occidentale, assorbita attraverso lo studio del maestri del passato come Rembrandt e il confronto con i protagonisti della comunità artistica di Montparnasse.

 

La mostra rende inoltre conto dalla vastità degli interessi di Chagall, il quale operò nell'ambito della pittura, della scultura, del mosaico, della scenografia, dell’incisione, tecnica in cui realizzò le celebri illustrazioni della Bibbia.

 

La mostra "Chagall. Una storia di due mondi" allestita presso il Mudec di Milano è una ricca retrospettiva monografica che consente di immergersi nel mondo fantastico, poetico ed emozionante di uno dei più grandi artisti del Novecento che ha saputo far confluire la sua vita in un linguaggio poetico universale, capace di parlare a tutti ieri come oggi. 

 

 

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Dove: Milano, Mudec

 

Quando: 18 febbraio 2022 - 3 luglio 2022

 

Orari Mostra: Lunedì 14.30 – 19.30;

martedì – mercoledì – venerdì – domenica 9.30 – 19.30; giovedì – sabato: 9.30 – 22.30

MOSTRA DI CARTIER-BRESSON AL MUDEC DI MILANO

 

La mostra "Henri Cartier-Bresson: Cina 1948-1949/1958" presso il Mudec di Milano propone al grande pubblico due dei più importanti lavori del grande fotoreporter francese, soprannominato "l'occhio del secolo", per essere stato uno dei più efficaci narratori per immagini del ventesimo secolo.

 

Organizzata in collaborazione con la Fondazione Cartier-Bresson, l'esposizione raccoglie oltre cento stampe originali del fotografo francese, che, messe in dialogo con documenti d'epoca quali riviste e lettere, raccontano due episodi salienti della storia cinese del Novecento: la caduta del Kuomintang seguita dall'affermazione del regime comunista (1948-1949) e l'attuazione da parte di Mao Zedong del piano economico e sociale noto come il "Grande balzo in avanti" (1958).

 

Attraverso il suo obiettivo Cartier-Bresson ha saputo cogliere con la veridicità e l'immediatezza tipiche della sua poetica del "momento decisivo" due episodi fondamentali della storia politica, economica, e culturale della Cina, rivelando all'Occidente quanto la propaganda di regime teneva nascosto, come la presenza costante delle milizie e lo sfruttamento della popolazione.

 

Realizzato per la rivista "Life" su commissione dell'agenzia Magnum Photos, fondata con la partecipazione dello stesso Cartier-Bresson, il primo reportage cinese segna l'affermazione di un nuovo stile di fotogiornalismo, attento non solo ai fatti e ai soggetti immortalati, ma anche agli aspetti formali e compositivi della fotografia. Grazie al suo lavoro innovativo, apprezzato a livello mondiale, Cartier-Bresson diventerà uno dei punti di riferimento del nuovo fotogiornalismo.

 

La mostra "Henri Cartier-Bresson; Cina 1948-1949/1958" al Mudec di Milano ci permetterà di ripercorrere due momenti fondamentali della storia cinese attraverso gli scatti iconici del grande fotorepoter francese, permettendoci di apprezzare la modernità e l'innovazione del suo stile che ne hanno fatto uno dei protagonisti assoluti della storia della fotografia e del fotogiornalismo internazionale.

 

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Prossime mostre a Milano 2022 - 2023 - 2024


Mostra Avedon Milano

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 21 settembre 2022 - 29 gennaio 2023

 

Orari Mostra: da definirsi

MOSTRA DI RICHARD AVEDON A MILANO

 

La mostra di Richard Avedon a Palazzo Reale a Milano è un'imperdibile occasione di approfondimento dell'opera di uno dei maggiori fotografi americani del Novecento.

 

Avviato alla carriera di fotografo tramite l'incarico svolto per la Marina mercantile quando, assegnato alle autopsie e alle foto d'identità, inizia a scattare fotografie dei suoi compagni di camerata, Avedon raggiunge la notorietà grazie alla sua collaborazione con prestigiose riviste di modaHarper's Bazaar, Vogue e Mademoiselle - e affermate maison quali  Hugo Boss, Calvin Klein, Christian Dior.

 

La sua visione rivoluziona la fotografia di moda, ancora legata a un'estetica obsoleta, alla quale Avedon contrappone ambientazioni inedite e sorprendenti come quella del celebre scatto Diovima e gli elefanti al circo d’inverno. Abito Dior, 1955, nel quale emerge un approccio registico desunto dal suo modello di riferimento, il fotografo ungherese Martin Munkácsi, cui lo accumunano l'attività nel mondo della moda e la ricerca sul ritratto.

 

A partire dagli anni '50, infatti, Avedon si specializza nei ritratti di celebrità, tra le quali Marylin Monroe Eisenhower, Malcolm X, Ezra Pound, Beckett, Andy Warhol, realizzando immagini che colpiscono per la loro intensità e per la capacità di restituire il carattere intimo di ciascun personaggio.

 

Organizzata con collaborazione scientifica del Center for Creative Photography, University of Arizona, la mostra di Richard Avedon a Palazzo Reale a Milano espone le più iconiche fotografie di moda e oltre cento ritratti di star del cinema e della musica, artisti, scrittori e politici, che faranno emergere la portata innovativa e il grande talento artistico del fotografo americano.

 

 

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Mostra Ernst Milano

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 5 ottobre 2022 - 26 febbraio 2023

 

Orari Mostra: da definirsi

MOSTRA DI ERNST A MILANO

 

La mostra di Max Ernst presso Palazzo Reale a Milano costituisce la prima occasione per il pubblico italiano di poter visitare una retrospettiva monografica dedicata al grande artista tedesco, una delle figure più originali e poliedriche del Novecento.

 

Dopo essersi dedicato a studi di filosofia e psicologia, Max Ernst decise di dedicarsi all'arte, esponendo le sue prime opere nella nativa Colonia. Il suo percorso artistico è segnato dal contatto con le principali avanguardie storiche del Novecento. Dopo un'esperienza espressionista insieme a Macke, uno dei principali esponenti assieme a Kandinsky del movimento "Il cavaliere azzurro", si avvicinò al Dadaismo e successivamente, dopo il secondo soggiorno parigino, al Surrealismo di André Breton.

 

Influenzato dall'arte di De Chirico, Ernst recuperò da questi il tema dell'associazione improbabile e sorprendente di elementi inconsueti con lo scopo di far emergere implicazioni erotiche, magiche e dissacratorie, in sintonia con lo spiazzamento e il sovvertimento delle pensiero comune ricercato dai surrealisti. 

 

Abilissimo pittore, Ernst fu anche un grande sperimentatore di tecniche; realizzò sculture, assemblaggi, collages, introdusse per primo il frottage e si dedicò anche al cinema collaborando con Dalì e Buñuel a L'âge d'or.

 

Grazie alla collaborazione di musei, fondazioni e collezione private di tutto il mondo, la mostra di Ernst a Palazzo Reale a Milano ripercorre l'intera carriera del geniale artista evidenziando la vastità e poliedricità della sua produzione; duecento opere tra dipinti, sculture. incisioni, libri, gioielli ci trasporteranno nel visionario mondo dell'artista tedesco svelandocene i segreti.

 

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Mostra Ori Perù Milano

Dove: Milano, Mudec

 

Quando: 8 ottobre 2022 - 19 febbraio 2023

 

Orari Mostra: da definirsi

MOSTRA "GLI ORI DEL PERÙ" A MILANO

 

La mostra "Gli ori del Perù" presso il Mudec di Milano rappresenta l'imperdibile tappa italiana di un tour di esposizioni internazionali che guiderà il pubblico alla scoperta del paesaggio, della cultura, della produzione artistica del territorio andino. 

 

Attraverso la sensazionale esposizione di oltre 200 manufatti, tra cui gioielli in oro e argento di stupefacente bellezza e indumenti tradizionali, potremo compiere un viaggio nel tempo per scoprire gli usi e i costumi delle popolazioni andine, tra cui spicca la grande civiltà inca, superlativamente rappresentata dal sito archeologico di Machu Picchu.

 

Gli straordinari oggetti esposti forniranno l'occasione per approfondire aspetti cruciali della cultura andina, dalle credenze religiose alla teorie cosmogoniche, dalla sapienza tecnico-artistica all'organizzazione sociale permettendoci di apprezzare la ricchezza delle civiltà precolombiane.

 

La mostra "Gli ori del Perù" al Mudec di Milano si pone in dialogo con le collezioni etnografiche ed extraeuropee del museo milanese per proporci un affascinante viaggio attraverso le Ande ricco di meraviglie e sorprese.

 

 

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Mostra Warhol Milano

Dove: Milano, Fabbrica del vapore

 

Quando: 22 ottobre 2022 - 26 marzo 2023

 

Orari Mostra: da definirsi

MOSTRA DI ANDY WARHOL A MILANO

 

La mostra di Andy Warhol alla Fabbrica del Vapore di Milano riporta in città l'arte dirompente di uno dei principali protagonisti del secolo scorso, un artista a tutto tondo capace di rinnovare in maniera irreversibile la cultura figurativa del Novecento.

 

Figura di spicco della Pop art americana, la corrente artistica che negli anni Sessanta del Novecento si fece interprete della società di massa, Andy Warhol si distinse per l'ampiezza dei suoi interessi, che spaziavano dal mondo della pubblicità al collezionismo, dalla musica al cinema. I molteplici campi di interesse della sua attività lo portarono a riflettere sul mondo della comunicazione e soprattutto sulla modalità di fruizione degli oggetti di consumo e delle loro immagini da parte del pubblico. Nacquero così le celebri serigrafie raffiguranti le latte della zuppa Campbell's, le bottiglie di Coca Cola e le celebrità del mondo del cinema, tutte ugualemente oggetto di adorazione collettiva.

 

Attraverso una ricca selezione di dipinti originali, serigrafie storiche, fotografie e oggetti d'epoca, la mostra milanese ripercorre le fasi salienti della rivoluzione artistica di Andy Warhol, che seppe trasformare oggetti e persone del proprio tempo in icone ancora oggi appartenenti all'immaginario della cultura occidentale.

 

Uno spazio particolare verrà riservato al mondo della musica e del cinema, in cui Warhol portò il proprio sperimentalismo in qualità di ideatore del centro di produzione artistica della Factory e di manager del celebre gruppo rock dei Velvet Underground per il quale realizzò la celebre copertina con la banana gialla.

 

La mostra di Andy Warhol alla Fabbrica del Vapore di Milano, organizzata con la prestigiosa consulenza del critico d'arte Achille Bonito Oliva, ci catapulterà nel mondo psichedelico e rivoluzionario di uno dei più originali interpreti della rivoluzione culturale e sociale degli anni Sessanta del Novecento. 

 

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Mostra Bosch Milano

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 9 novembre 2022 - 12 marzo 2023

 

Orari Mostra: da definirsi

MOSTRA DI BOSCH A MILANO

 

La mostra "Hieronymus Bosch e l'Europa meridionale" presso Palazzo Reale a Milano guida il pubblico italiano alla scoperta di uno dei più enigmatici e affascinanti pittori della storia dell'arte occidentale e delle sue relazioni con i paesi dell'Europa meridionale, dove la sua opera venne particolarmente apprezzata, come testimonia la raccolta del re di Spagna Filippo II, oggi visibile al Museo del Prado di Madrid.

 

Nato verso la metà del Quattrocento nella località della regione del Brabante di 's-Hertogenbosch, da cui derivò il suo soprannome, Jeroen Anthoniszoon van Aken, in arte Hieronymus Bosch, si formò nella bottega paterna, stringendo forti legami con la comunità locale e iscrivendosi alla Confraternita di Nostra Signora, un'associazione religiosa dedita al culto della Vergine.

 

È proprio la devozione religiosa ispirata al rinnovamento spirituale della devotio moderna a rappresentare una delle principali fonti di ispirazione dell'arte di Bosch, assieme ai proverbi della tradizione popolare e ad alcuni testi letterari, come La nave dei folli di Sebastian Brandt e la Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine.

 

Nel complesso contesto europeo della fine del Quattrocento, segnato da inquietudini, slanci mistici ed eresie, Bosch rielaborò le proprie fonti in una maniera del tutto originale e ironica, dando vita a un mondo popolato di essere mostruosi e simbologie oscure, che rappresentano bassezze e vizi umani con una visionarietà che sembra preludere agli esiti del Surrealismo novecentesco.

 

La mostra di Bosch a Palazzo Reale consente di risalire al contesto di origine dell'arte di Bosch, per svelarne i significati reconditi e spiegarne il successo che da subito superò i confini locali, diventando una fonte inesauribile di ispirazione per gli artisti del Rinascimento spagnolo e italiano. Tracce dell'arte di Bosch si possono riscontrare nell'opera di artisti come Tiziano e El Greco, a testimonianza dell'universale forza espressiva della sua produzione.

 

La mostra "Hieronymus Bosch e l'Europa meridionale" presso Palazzo Reale a Milano ricostruisce la carriera del visionario artista sottolineando l'importanza della sua lezione sull'arte spagnola e italiana, all'interno di una versione alternativa del Rinascimento, in grado di farsi interprete delle paure e delle contraddizioni dell'autunno del Medioevo. 

 

Prenota la mostra di Bosch a Milano

  



Mostra Bellezza Bruttezza Milano

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 25 febbraio - 25 giugno 2023

 

Orari Mostra: da definirsi

 

 

MOSTRA "BELLEZZA E BRUTTEZZA NEL RINASCIMENTO" A MILANO

 

La mostra "Bellezza e bruttezza nel Rinascimento" a Palazzo Reale di Milano è un percorso alla scoperta dei canoni estetici di un momento storico in cui accanto alla costante ricerca del bello ideale, si accosta il fascino a tratti morboso dell'indagine del brutto e del difforme.

 

Nel Rinascimento, infatti, se da un lato nasce una nuova idea di bellezza e di perfezione, sottesa ai canoni perfetti della matematica e dell'armonia compositiva, dall'altra si affaccia, in maniera antitetica ma complementare, un curioso approccio a tutto ciò che da questa perfezione si discosta: nasce così un filone artistico che basa la propria poetica sul brutto nelle sue molteplici accezioni, da un naturalismo che rappresenta l'imperfetto al gusto dell'orrido e del truce, dal disgustoso al deforme, rappresentati con un tono che spazia dall'ironico allo stupito, dal parodistico al grottesco e a cui spesso si affiancano letture di tipo moraleggiante.

 

Caricature, donne barbute, esemplari teratologici, personaggi difformi e deformi iniziano a popolare l'immaginario figurativo e letterario del Quattrocento, aprendo la strada non solo a quello che sarà il primo embrione delle esasperazioni espressive del manierismo, ma anche a quel gusto del curioso, dello "strano" e del mostruoso che troverà uno dei suoi apici nelle Wunderkammern cinquecentesche e seicentesche, fino alle atmosfere tetre, violente e sanguinose di un Caravaggio.

 

La visita guidata alla mostra "Bellezza e bruttezza nel Rinascimento" a Milano, attraverso una selezione di esempi significativi, illustrerà la nascita di questa nuova filosofia, morale e pittorica, in cui il brutto viene dignificato e di conseguenza trattato alla stregua del bello, di cui è pendant importante, in un contrasto piacevole e realistico, che completa le infinite possibilità della veridicità del mondo con quel senso universalistico tipico di un Rinascimento, che troppo spesso consideriamo sinonimo di sola "bellezza".

 

 

Prenota la mostra "Bellezza e bruttezza nel Rinascimento" a Milano

  



Mostra Surrealismo Milano

Dove: Milano, Mudec

 

Quando: marzo - luglio 2023

 

Orari Mostra: da definirsi

 

 

MOSTRA "CAPOLAVORI DEL SURREALISMO" A MILANO

 

La mostra "Capolavori del Surrealismo" al Mudec di Milano offre una vasta e ricca panoramica sulla più complessa e affascinante tra le avanguardie storiche, interprete delle trasformazioni culturali, sociali ed economiche di inizio Novecento.

 

Coniato dal poeta Apollinaire per descrivere il proprio dramma Les Mamelles de Tiresias, il termine Surrealismo andò ad indicare il movimento formatosi attorno ad André Breton all'inizio degli anni venti grazie all'adesione degli artisti che avevano partecipato all'esperienza del Dadaismo. Ponendosi in contrasto con il principio della logica, e quindi a favore di ogni aspetto dell'irrazionale, i surrealisti recuperarono gli spunti della letteratura e dell'arte del Simbolismo europeo, che a inizio Novecento trovarono una base filosofica nella teoria psicanalitica di Freud, per dare vita a un'arte basata sui temi del sogno, della follia, dell'eros, del gioco, dell'inconscio.

 

Protagonista di questo dirompente movimento fu un gruppo eterogeneo di artisti, tra i quali Max Ernst, René Magritte, Salvador Dalí, Juan Miró, che, traendo ispirazione da precedenti esperienze artistiche caratterizzate da un oscuramento della ragione - dalle visionarie opere di Bosch, agli inquietanti quadri del romantico Füssli e del simbolista Moreau fino al fondamentale presupposto della Metafisica di De Chirico -, diedero vita a un mondo di immagini in grado ancora oggi di turbare e di stupire.

 

L'esposizione milanese nasce in collaborazione con il Museo Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, che vanta una delle collezioni d’arte surrealista più importanti al mondo. Grazie ai prestigiosi prestiti dell'istituzione olandese, che spaziano da dipinti a sculture, da disegni a libri rari, da periodici a manifesti, la mostra "Capolavori del Surrealismo" al Mudec di Milano ci permetterà di rivelare tutte le sfaccettature di un movimento artistico sorprendente e ancora oggi attualissimo.

 

 

Prenota la mostra "Capolavori del Surrealismo" a Milano

  



Mostra Hockney Milano

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: marzo - luglio 2023

 

Orari Mostra: da definirsi

 

 

MOSTRA DI DAVID HOCKNEY A MILANO

 

La mostra di David Hockney a Palazzo Reale a Milano farà conoscere al pubblico italiano uno dei più grandi maestri dell'arte europea del XX e XXI secolo, raramente esposto nel nostro Paese.

 

Dopo una prima adesione alla Pop art inglese, Hockney se ne allontanò per elaborare uno stile personale, maggiormente legato alla tradizioni figurativa, come testimonia la serie delle Scene domestiche che vede protagonisti gruppi di amici e familiari ritratti in interni. 

 

Trasferitosi in California, per vivere più liberamente la propria omosessualità, Hockney iniziò a dipingere immagini di piscine, spesso tratte da fotografie da lui scattate o prese da riviste, abbandonando la tecnica a olio a favore dell'acrilico che gli permetteva di ottenere campiture lisce e colori brillanti. Da allora una dimensione di mondanità e disimpegno, venata da un sottile senso di solitudine, caratterizzò i suoi lavori.

 

Organizzata in collaborazione con la David Hockney Foundation, la mostra milanese ripercorre l'eccezionale carriera del poliedrico artista inglese, dai capolavori storici ai più recenti iPad paintings, nei quali Hockney ha sperimentato le possibilità artistiche della tecnologia. 

 

La mostra di David Hockney allestita a Palazzo Reale a Milano, con il coinvolgimento della scenografica Sala delle Cariatidi, è un'occasione imperdibile per apprezzare l'opera di un'artista che è riuscito a tenere assieme tradizione e modernità, da un lato dedicandosi a temi secolari della pittura come la Natura e il ritratto e ispirandosi e maestri del passato come Matisse e Picasso, dall'altro sfruttando le tecnologie del presente per offrire nuove possibilità all'arte contemporanea.

 

Prenota la mostra di David Hockney a Milano

  



Mostra Morandi Milano

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 28 settembre 2023 - 28 gennaio 2024

 

Orari Mostra: da definirsi

MOSTRA DI GIORGIO MORANDI A MILANO

 

La mostra di Giorgio Morandi a Palazzo Reale a Milano è un'importante monografica dedicata a uno dei principali artisti italiani del Novecento che, senza partecipare ad alcun gruppo artistico, ma rimanendo aggiornato sulle novità del proprio tempo, ha saputo dare vita a una produzione coerente e al contempo sperimentale, segnata dalle celebri nature morte, dagli assolati scorci paesaggistici e dagli essenziali autoritratti.

 

Pur essendo vissuto per tutta la propria esistenza tra la casa bolognese di via Fondazza e quella sull'Appennino a Grizzana, Morandi dimostrò un grande interesse verso le esperienze artistiche e le occasioni espositive del proprio tempo, maturando rapporti di profonda amicizia con critici e direttori di musei e mostre, che favorirono l'apprezzamento della sua opera all'estero.

 

Influenzato dalla poetica straniante e contemplativa della Metafisica di De Chirico e dalla ricerca formale e geometrizzante di Cézanne, Morandi diede vita a quadri di piccole dimensioni aventi come soggetto composizioni di oggetti semplici e quotidiani, quali barattoli, ciotole e bottiglie, ogni volta rielaborate da un punto di vista spaziale e cromatico per studiarne le possibilità percettive.

 

Organizzata con la prestigiosa collaborazione scientifica del Museo Morandi di Bologna, la mostra di Giorgio Morandi a Palazzo Reale a Milano propone una ricca selezione di opere provenienti da collezioni italiane e internazionali che permetterà di scoprire il processo mentale e creativo che si nasconde dietro le sue famose nature morte, rivelando dietro l'apparente semplicità delle immagini quella che Morandi stesso chiamava "l'essenza delle cose". 

 

Prenota la mostra di Giorgio Morandi a a Milano

  



Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: ottobre 2023 - gennaio 2024

 

Orari: da definirsi

 

 

MOSTRA DI GABRIELE BASILICO A MILANO 

 

La mostra di Gabriele Basilico a Palazzo Reale a Milano ricorda, a dieci anni della scomparsa, il più grande fotografo di paesaggi urbani, che ha saputo descrivere con sguardo analitico e partecipato le trasformazioni delle città tra il Novecento e gli anni Duemila, dalla sua amata Milano alle grandi metropoli del mondo.

 

Laureatosi in architettura presso il Politecnico di Milano, Basilico abbandona presto la carriera di architetto per quella di fotografo senza perdere l'interesse per le soluzioni costruttive e urbanistiche che emerge fin dai primi lavori come il volume del 1982 Milano. Ritratti di fabbriche, che segna il suo primo successo internazionale. Il riconoscimento del suo lavoro è attestato dall'affidamento da parte del governo francese della tematica “Bord de Mer”, all'interno della Mission Photographique de la DATAR, un progetto di documentazione del cambiamento del paesaggio. 

 

Tra le trasformazioni immortalate dall'obiettivo di Basilico figurano anche quelle procurate dalla guerra, come nel memorabile progetto sulle devastazioni della città di Beirut del 1991. Da allora Basilico continuerà ininterrottamente a raccontare l'evoluzione dell'età contemporanea, dal mondo industriale a quello postindustriale, attraverso scorci e panorami delle grandi metropoli mondiali, da Berlino a Roma, da Rio de Janeiro a Shangai, da Istanbul a Mosca.

 

Realizzata con la collaborazione dell’Archivio Basilico, la mostra di Gabriele Basilico a Palazzo Reale a Milano espone i più importanti progetti del maestro rivelandoci l'unicità del suo stile, disinteressato a cogliere l'attimo e invece attento a restituire la complessità dello spazio urbano con uno sguardo contemplativo, in immagini prive della figura umana che evocano le atmosfere metafisiche delle città di De Chirico e Sironi

 

 

Prenota la mostra di Gabriele Basilico a Milano

  



Mostra Goya Milano

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 31 ottobre 2023 - 3 marzo 2024

 

Orari Mostra: da definirsi

MOSTRA DI FRANCISCO GOYA A MILANO

 

La mostra di Francisco Goya, allestita presso Palazzo Reale a Milano, è un'occasione imperdibile per approfondire una delle personalità più affascinanti della storia dell'arte europea, originalissimo interprete delle grandi trasformazioni politiche e culturali avvenute tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, capace di lasciare un profondissimo segno sulle generazioni successive di pittori, da Manet  a Sorolla.

 

Formatosi artisticamente a Madrid, negli anni in cui nella città spagnola operavano fianco a fianco il maestro del Neoclassicismo Anton Raphael Mengs e il massimo rappresentante del Rococò europeo Giambattista Tiepolo, Goya dimostra una spiccata predilezione per il pittore italiano, visibile nelle sue prime opere, caratterizzate da colori chiari e luminosi e da soggetti frivoli e disimpegnati. Già ai suoi esordi, Goya rivela un uso espressivo e vitale del colore e della pennellata che accompagnerà tutta la sua produzione, dai celebri ritratti dei nobili e dei monarchi spagnoli, alle immagini della guerra d'Indipendenza spagnola fino alle tarde Pitture nere, i drammatici dipinti murali eseguiti presso Quinta del Sordo, la residenza nella periferia di Madrid in cui Goya soggiorna prima di trasferirsi definitivamente in Francia nel 1823.

 

Organizzata in collaborazione con la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid, a cui Goya tentò invano di accedere prima di essere chiamato nel 1880 per meriti riconosciuti dopo la realizzazione dei cartoni per gli arazzi della Real Fabrica di Santa Barbara, l'esposizione presso Palazzo Reale ripercorre l'evoluzione artistica del grande pittore spagnolo evidenziando la versatilità della sua produzione, che spazia tra scene di vita mondana, ritratti, quadri di storia e graffianti rappresentazioni delle bassezze e della crudeltà dell'essere umano, quali quelle presenti nelle due serie di incisioni I disastri della guerra e i Capricci.

 

Indagando il pensiero di Goya, la sua concezione dell'arte e il suo approccio nei confronti della Storia, la mostra di Francisco Goya a Palazzo Reale a Milano ci porta a scoprire l'origine di un affascinante repertorio di immagini che oscillano tra frivolezza e impegno politico, razionalità e follia, sogno e realtà, immagini in grado di raccontare alla perfezione gli anni del passaggio dall'Illuminismo al Romanticismo e al contempo di descrivere ancora oggi tutte le contraddizioni del genero umano.

 

 

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Mostra El Greco Milano

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 13 ottobre 2023 - 9 febbraio 2024

 

Orari Mostra: da definirsi

MOSTRA DI EL GRECO A MILANO

 

La mostra di El Greco, allestita presso le sale di Palazzo Reale a Milano, propone un affascinante approfondimento su uno dei più originali interpreti del Manierismo europeo, che ha lasciato un profondo segno sull'arte dei maestri dell'Ottocento e Novecento, da Delacroix a Picasso.

 

All'anagrafe Domínikos Theotokópoulos, El Greco nasce a Creta, all'epoca facente parte del grande dominio della Repubblica di Venezia. Dopo gli esordi come pittore di icone, compie un  viaggio in Italia, a Venezia e Roma, fondamentale per l'elaborazione del suo stile. In particolare sono l'uso del colore di Tiziano, la teatralità delle composizioni di Tintoretto e la sinuosità delle figure di Parmigianino a indirizzare la produzione di El Greco verso uno stile drammatico ed espressivo, particolarmente adatto ad esprimere la sensibilità religiosa della Spagna del Cinquecento.

 

È infatti in Spagna, prima a Madrid - dove riceve un incarico per l'Escorial - e poi a Toledo che El Greco raggiunge la sua maturità artistica, segnata dalla predominanza del colore e da una tendenza alla trasfigurazione delle figure dei dipinti sacri in funzione espressiva che lo rendono uno dei più originali interpreti del Siglo de oro spagnolo.

 

Scarsamente apprezzata in età barocca, per il suo antinaturalismo tipicamente manierista, l'arte di El Greco è stata riscoperta tra Ottocento e Novecento, diventando un punto di riferimento per grandi artisti del calibro di Delacroix e Manet e fonte di ispirazione per le avanguardie storiche, dall'Espressionismo al Cubismo di Picasso.

 

Concentrandosi sul periodo italiano dell'artista greco, la mostra di El Greco a Palazzo Reale a Milano ripercorre la produzione artistica di un pittore che ha saputo incarnare uno dei momenti più importanti della storia spagnola, rielaborando gli influssi della pittura bizantina e del Rinascimento italiano in un linguaggio drammatico ed espressivo, ancora oggi fortemente evocativo.

 

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Mostra Munch Milano

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: ottobre 2024 - gennaio 2025

 

Orari Mostra: da definirsi

MOSTRA DI MUNCH A MILANO

 

La mostra di Edvard Munch a Palazzo Reale di Milano offre l'imperdibile occasione di approfondire la conoscenza di uno dei più importanti interpreti della pittura europea a cavallo tra XIX e XX secolo, che ha saputo rielaborare gli stimoli della pittura del proprio tempo dando vita a un'arte personalissima ma al contempo in grado di rappresentare le angosce e le paure del genere umano.

 

Profondamento turbato dai lutti familiari - la morte per tubercolosi della madre e della sorella maggiore quando era ancora bambino e la successiva scomparsa del padre, medico dalla fede religiosa rigorosissima - Munch riversò la propria sofferenza in una pittura tragica e malinconica che, partendo da premesse naturalistiche, giunse a immagini sempre più visionarie, in sintonia con il Simbolismo europeo.

 

Organizzata in collaborazione con il Munch Museet di Oslo, l'istituzione che presenta la più ampia raccolta al mondo di opere dell'artista, l'esposizione di Palazzo Reale a Milano ripercorre l'intera carriera di Munch evidenziando l'influenza esercitata su di lui dagli artisti conosciuti a Parigi, quali Toulouse-Lautrec, Degas, Van Gogh e Gauguin, che lo indirizzarono verso una tecnica essenziale e una stesura bidimensionale, con ampie zone non campite, particolarmente adatta a esprimere i sentimenti di sofferenza e di angoscia provati dall'artista.

 

Temi quali malattia, pazzia, amore e morte risultano veicolati attraverso precise soluzioni formali, quali ardite fughe prospettiche, accensioni cromatiche e ombre minacciose, che fanno di Munch un artista capace di visualizzare sentimenti ed emozioni con un'intensità raramente eguagliata.

 

La mostra di Munch a Palazzo Reale a Milano sarà un viaggio alla scoperta di uno dei più originale interpreti della pittura europea, che, attraverso i traumi della propria esistenza, ha saputo rappresentare le paure e le ossessioni dell'essere umano, ponendosi così come precursore dell'Espressionismo e del Surrealismo.

 

 

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Dove: Milano, Galleria d'Arte Moderna

 

Quando: ottobre 2024

 

Orari: da definirsi

 

 

MOSTRA DI ANTONIO MANCINI A MILANO 

 

La mostra di Antonio Mancini a Milano, ospitata negli spazi della Galleria d'Arte Moderna, intende omaggiare uno dei più importanti artisti italiani dell'Ottocento evidenziandone al contempo il ruolo di precoce e sensibile interprete delle inquietudini del Novecento.

 

Di natali romani, Antonio Mancini compie la propria formazione artistica a Napoli, a contatto con due maestri che segnano l'affermazione del realismo nella pittura italiana, Domenico Morelli e Filippo Palizzi. Il legame con Napoli è evidente nella scelta di fare degli scugnizzi i protagonisti della sua pittura. I ritratti infantili velati di malinconia, molto lontani dall'aneddotica pittura di genere tardoromantica, caratterizzeranno infatti la sua  produzione decretando il suo successo a Parigi e a Londra.

 

Nonostante l'apprezzamento di critica e pubblico, l'esistenza di Mancini è segnata dall'instabilità economica che assieme alla malattia determina le crisi nervose che lo costringeranno a un periodo di cura presso un manicomio napoletano. Ristabilitosi, Mancini si trasferisce a Roma, dove i contatti con importanti collezionisti stranieri rinnovano la sua popolarità all'estero cui seguono i primi riconoscimenti in Italia.

 

Partendo dagli splendidi dipinti manciniani della Collezione Grassi, l'esposizione milanese ripercorre la vita e l'opera del grande artista romano rivelando la sua capacità di ritrarre con verità e sentimento la vita popolare e il suo grande sperimentalismo tecnico e stilistico fatto di stesure grumose, febbrili e polimateriche che traducono le inquietudini vissute dall'artista.

 

La mostra di Antonio Mancini alla Galleria d'Arte Moderna di Milano è un'occasione imperdibile per ammirare l'opera di un artista che ha traghettato il Realismo ottocentesco verso le forme espressive del Novecento senza mai tradire il naturalismo della sua formazione.

 

 

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Mostra Vie Serenissima Milano

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: ottobre 2024 - gennaio 2025

 

Orari Mostra: da definirsi

MOSTRA "SULLE VIE DELLA SERENISSIMA" A MILANO

 

La mostra "Sulla via della Serenissima. La pittura di realtà tra  Milano e Venezia" presso Palazzo Reale a Milano indaga il panorama artistico lombardo del Cinquecento sui cui presupposti si fonda la rivoluzione naturalistica di Caravaggio.

 

Particolare oggetto di attenzione della mostra sarà la produzione degli artisti delle città di Bergamo e Brescia, che dopo un lungo periodo di dominazione da parte dei Visconti, negli anni venti del Quattrocento entrarono a far parte della Repubblica di Venezia. Le vicende politiche delle due città lasciarono il loro riflesso sulla cultura figurativa dell'epoca, segnata dalla commistione tra il naturalismo del Rinascimento lombardo, veicolato dall'opera di Foppa e Bergognone e rinsaldato dalle ricerche di Leonardo, e il tonalismo e colorismo veneto di grandi maestri quali Bellini, Giorgione e Tiziano.

 

Tra i protagonisti di quella fortunata stagione vanno menzionati Savoldo, Moretto, Romanino e Moroni, dei quali, durante i suoi anni di formazione, Caravaggio poté ammirare le dolci intonazioni dei temi sacri, che preannunciano la pittura della Controriforma, e la sensibilità descrittiva e introspettiva dei ritratti, che nel Settecento avrà un degno erede in Giacomo Ceruti, detto il Pitochetto.

 

Ispirandosi alla celebre mostra del 1953 "I pittori della realtà in Lombardia", curata dagli illustri storici dell'arte Roberto Longhi e Giovanni Testori, la mostra "Sulla via della Serenissima" a Palazzo Reale a Milano riannoda i fili che durante il Rinascimento legarono Milano e Venezia dando vita a una fortunata stagione artistica senza la quale la pittura di Caravaggio non avrebbe avuto luogo.

 

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