Mostra "Giotto, l'Italia. Da Assisi a Milano"


La mostra di Giotto al Palazzo Reale di Milano porta finalmente in città un artista protagonista della storia d'Italia, che nella sua grandiosa carriera lavorò anche a Milano.

 

In occasione dell'Expo di Milano, per celebrare l’importanza di Giotto nel contesto milanese e lombardo, Palazzo Reale dedica al maestro fiorentino un’importante mostra che propone al pubblico tredici capolavori di Giotto nei quali si dipana quell'evoluzione della rappresentazione che stravolgerà l'arte occidentale. 

 

Superando la bidimensionalità e la ieraticità bizantina, da un lato attraverso la resa dello spazio e della massa corporea, dall’altro con la caratterizzazione fisionomica delle sue figure, Giotto ha dato inizio all'arte moderna, anticipando le conquiste del Rinascimento e di Leonardo.

 

La mostra su Giotto a Milano presenta questa straordinaria evoluzione del linguaggio innovativo dell'artista fiorentino, che da Roma a Assisi, da Bologna a Firenze, da Rimini a Padova, giunse poco prima della morte anche a Milano, dove lavorò alla corte di Azzone Visconti, allora signore di Milano, per affrescare una parte del Palazzo Ducale con una Gloria Mondana e forse una serie di Uomini illustri, entrambi purtroppo perduti.

 

Il passaggio di Giotto a Milano non fu senza conseguenze: la sua eredità artistica è riscontrabile nel frammento di Crocifissione ritrovato nel 1929 nel campanile di San Gottardo in corte e nell’opera degli artisti che lavorarono a partire dalla dagli anni Quaranta del Trecento presso l'Abbazia di Chiaravalle e l'Abbazia di Viboldone e in numerosi luoghi della Lombardia che la mostra incoraggia a visitare.

 

Con importanti prestiti da musei italiani ed internazionali, la mostra di Giotto a Milano è un percorso emozionante che rende omaggio all'artista che a partire dai suoi contemporanei in poi, da Dante Alighieri a John Ruskin è stato riconosciuto come il grande innovatore dell'arte, padre dell'arte moderna italiana.