Visita guidata alla Stazione Centrale e memoriale della shoah


 

La Stazione Centrale di Milano, luogo transitorio, frenetico internazionale; per la leggerezza con cui la viviamo, potrebbe rientrare a pieno titolo fra quelli che Marc Augé chiama non-luoghiEppure, se ci si concede il tempo di osservare con un po' di calma, la Stazione Centrale sa rivelarsi per quello che è: un enorme edificio storico, emblema della modernità di Milano, pezzo della sua storia e grande contenitore di arte e curiosità che meritano davvero uno sguardo.

 

Nata nel 1931 per soppiantare l'ormai inadeguata vecchia stazione di Piazza della Repubblica, la Stazione Centrale di Milano venne progettata da Ulisse Stacchini con un forte intento celebrativo oltre che funzionale: l'arditezza e la monumentalità architettoniche dovevano infatti incarnare il volto della Milano moderna, industrializzata e pionieristica, rendendone immediatamente visibile la potenza economica a chi, arrivando in treno, vi metteva piede per la prima volta.

 

Dopo i restauri degli ultimi anni, oggi la Stazione Centrale è ammirabile in tutta la sua ricchezza decorativa, con elementi che spaziano dal Liberty all'Art Decò dallo stile fascista allo Stile Novecento, con curiose suggestioni tratte dalle tradizioni artistiche più disparate, che si propagano anche negli immediati dintorni...

 

Tra le pagine di storia raccontate dalla Stazione Centrale ve n'è una tra le più nere della storia d'Europa e del mondo. Dagli spazi sottostanti la stazione, tra il 1943 e il 1945, centinaia di persone vennero deportate su vagoni merci verso i campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau e Bergan Belsen o nei campi di raccolta italiani a Fossoli e Bolzano.

 

Attorno al binario 21, luogo simbolo della Shoah in Italia (da qui partirono, il 30 gennaio 1944, i primi convogli verso Auschwitz), si sviluppa il progetto del Memoriale della Shoah di Milano, luogo di dialogo e incontro tra etnie, culture e religioni diverse.