Mostre a Milano


Milano offre il più ampio programma di mostre e appuntamenti culturali della penisola. In questa pagina puoi trovare una selezione sempre aggiornata delle migliori mostre di Milano che Milanoguida ha scelto per te, tra le quali spiccano quelle organizzate da Palazzo Reale. Trovi informazioni pratiche, una breve descrizione della mostra e le visite guidate disponibili, sempre condotte da guide turistiche abilitate e laureate in storia dell'arte per garantirti la massima qualità nella scoperta delle mostre e dei grandi tesori del panorama culturale di Milano.

 

 

Per ulteriori informazioni puoi scriverci all'indirizzo info@milanoguida.com

 

 

Milanoguida: le visite guidate alle migliori mostre di Milano

 

Mostre in corso a Milano


Dove: Brescia, Palazzo Tosio Martinengo

 

Quando: 21 gennaio - 11 giugno 2023

 

Orari mostra: mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 9:00 alle 17:00; sabato, domenica e festivi, dalle 10:00 alle 20:00; lunedì e martedì chiuso

MOSTRA "LOTTO, ROMANINO, MORETTO, CERUTI" A BRESCIA

 

In occasione di “Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023” Palazzo Martinengo di Brescia ospita la mostra "Lotto, Romanino, Moretto, Ceruti. I campioni della pittura a Brescia e Bergamo", una ricca panoramica sui protagonisti dell'arte delle due città lombarde dall'età rinascimentale al Settecento.

 

Grazie a prestigiosi prestiti di collezioni privati e di istituzioni museali italiane e internazionali, l'esposizione propone un confronto tra le opere degli artisti bresciani del Cinquecento quali Foppa, Moretto, Romanino, Savoldo e quelle dei colleghi bergamaschi Moroni, Palma il Vecchio, Cariani, Previtali e del veneziano Lotto - a lungo attivo a Bergamo - per evidenziare analogie e differenze tra le produzioni artistiche delle due città, dove la tradizione naturalistica lombarda fece da sostrato alle novità del tonalismo veneziano di Giovanni Bellini e di Tiziano. Di particolare interesse il confronto tra il bresciano Moretto e il bergamasco Moroni, attivo, alla metà del Cinquecento, nella bottega del Bonvicino, dal quale apprese quel vivo naturalismo che farà la fortuna dei suoi splendidi ritratti.

 

La ritrattistica è al centro di un altro interessante confronto, quello tra il bresciano Vittore Ghislandi, noto come Fra Galgario e il bresciano Giacomo Ceruti, il Pitocchetto, quest'ultimo al centro dell'altra grande mostra bresciana "Miseria e Nobiltà. Giacomo Ceruti nell’Europa del Settecento" ai Musei di Santa Giulia. Non mancano in mostra incursioni nell'ambito della pittura di genere e della natura morta, in cui spicca il nome di Evaristo Baschenis.

 

A completamento dell'esposizione, una sezione ricca di dipinti, sculture, documenti e fotografie ripercorre la storia delle due città con un approfondimento su due grandi pontefici del Novecento, il bergamasco Giovanni XXIII e il bresciano Paolo VI, e sulle loro relazioni con gli artisti del tempo, da Chagall a Picasso, da Dalì a Matisse.

 

La mostra "Lotto, Romanino, Moretto, Ceruti. I campioni della pittura a Brescia e Bergamo" ospitata a Palazzo Martinengo a Brescia ripercorre la gloriosa storia della pittura rinascimentale delle due città lombarde, che tanto influenzò la formazione di Caravaggio, e ci conduce alla scoperta delle ricca e sfaccettata identità culturale delle due capitali italiane della cultura 2023.

 

Prenota la mostra "LOTTO, ROMANINO, MORETTO, CERUTI" a Brescia

  



Mostra Ernst Milano

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 4 ottobre 2022 - 26 febbraio 2023

 

Orari mostra: Lunedì chiuso; martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 10.00 – 19.30; giovedì 10.00 – 22.30 

MOSTRA DI ERNST A MILANO

 

La mostra di Max Ernst presso Palazzo Reale a Milano costituisce la prima occasione per il pubblico italiano di poter visitare una retrospettiva monografica dedicata al grande artista tedesco, una delle figure più originali e poliedriche del Novecento.

 

Dopo essersi dedicato a studi di filosofia e psicologia, Max Ernst decise di dedicarsi all'arte, esponendo le sue prime opere nella nativa Colonia. Il suo percorso artistico è segnato dal contatto con le principali avanguardie storiche del Novecento. Dopo un'esperienza espressionista insieme a Macke, uno dei principali esponenti assieme a Kandinsky del movimento "Il cavaliere azzurro", si avvicinò al Dadaismo e successivamente, dopo il secondo soggiorno parigino, al Surrealismo di André Breton.

 

Influenzato dall'arte di De Chirico, Ernst recuperò da questi il tema dell'associazione improbabile e sorprendente di elementi inconsueti con lo scopo di far emergere implicazioni erotiche, magiche e dissacratorie, in sintonia con lo spiazzamento e il sovvertimento delle pensiero comune ricercato dai surrealisti. 

 

Abilissimo pittore, Ernst fu anche un grande sperimentatore di tecniche; realizzò sculture, assemblaggi, collages, introdusse per primo il frottage e si dedicò anche al cinema collaborando con Dalì e Buñuel a L'âge d'or.

 

Grazie alla collaborazione di musei, fondazioni e collezione private di tutto il mondo, la mostra di Ernst a Palazzo Reale a Milano ripercorre l'intera carriera del geniale artista evidenziando la vastità e poliedricità della sua produzione; duecento opere tra dipinti, sculture. incisioni, libri, gioielli ci trasporteranno nel visionario mondo dell'artista tedesco svelandocene i segreti.

 

Prenota la mostra di Ernst a Milano

  



Dove: Milano, Gallerie d'Italia

 

Quando: 18 novembre 2022 - 26 marzo 2023

 

Orari mostra: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica: 9.30 - 19.30;  giovedì: 9.30 - 22.30, lunedì chiuso

 

 

MOSTRA "MECENATI, COLLEZIONISTI, FILANTROPI" A MILANO 

 

La mostra "Dai Medici ai Rothschild. Mecenati, collezioni, filantropi" allestita nelle sale delle Gallerie d'Italia di Piazza della Scala a Milano ripercorre la storia del collezionismo italiano e internazionale dal Rinascimento al Novecento concentrandosi sulle più prestigiose figure di banchieri che hanno associato il proprio nome a vaste e ricchissime collezioni d'arte, i cui capolavori sono oggi suddivisi tra raccolte private e istituzioni museali.

 

Realizzata con la collaborazione dell'Alte Nationalgalerie - Staatliche Museen di Berlino e del Museo del Bargello di Firenze, l'esposizione milanese raccoglie oltre 120 opere prestate da importanti istituzioni internazionali - dalla National Gallery di Londra al Musée du Louvre di Parigi - che consentono di ripercorrere le vicende biografiche e collezionistiche di grandi personalità del mondo della finanza che hanno individuato nel mecenatismo e nel collezionismo una forma di rappresentazione e affermazione sociale in cui interessi culturali ed estetici andavano accompagnandosi ad obiettivi economici e politici.

 

Incontreremo grandi dinastie di famiglie di banchieri, quali i Medici, assoluti protagonisti dell'età rinascimentale, i Giustiniani, i Torlonia, i Rothschild e raffinati e acculturati collezionisti, figure di riferimento per la propria epoca. Tra questi Enrico Milyus (1769-1854), banchiere e imprenditore serico tedesco vissuto a Milano, amico di Alessandro Manzoni e mecenate di Francesco Hayez; John Pierpont Morgan (1837-1913), grande affarista statunitense, fondatore dell'azienda bancaria di fama mondiale Drexel, Morgan & Co., la cui collezione d'arte, di libri e di pietre preziose fu in buona parte donata al Metropolitan Museum of Art di New York, e poi raccolta alla Pierpont Morgan Library; Raffaele Mattioli (1895-1973), soprannominato il "banchiere umanista", estimatore di Giacomo Manzù, Giorgio Morandi e Renato Guttuso, i cui importanti acquisti per la Banca Commerciale Italiana sono poi confluiti nelle raccolte Intesa Sanpaolo.

 

Il racconto della mostra si snoderà attraverso i ritratti dei grandi banchieri e soprattutto un'importante selezione delle opere appartenute alle loro ricchissime collezioni. Sarà l'occasione per ripercorrere la storia dell'arte italiana e europea dal Rinascimento al Novecento passando per i capolavori di Verrocchio, Michelangelo, Bronzino, Caravaggio, Antoon Van Dyck, Francesco Hayez e Giorgio Morandi.

 

La mostra "Dai Medici ai Rothschild. Mecenati, collezioni, filantropi" alle Gallerie d'Italia di Piazza della Scala a Milano è un viaggio nella storia dell'arte, del collezionismo, della cultura, dell'economia che consentirà di avvinarci a grandi capolavori di pittura e scultura con un approccio inedito, affascinante e stimolante.

 

 

Prenota la mostra "Mecenati, collezionisti, filantropi" a Milano

  



Dove: Milano, Fondazione Prada

 

Quando: 17 novembre 2022 - 27 febbraio 2023

 

Orari mostra: mercoledì - lunedì: 10:00 - 19:00; martedì chiuso

 

 

MOSTRA "RECYCLING BEAUTY" A MILANO 

 

La mostra "Recycling Beauty" allestita presso la Fondazione Prada di Milano offre un'inedita e affascinante prospettiva sull'arte greca e romana, già oggetto dell'esibizione "Serial classic" con cui il museo aprì al pubblico nel 2015.

 

Curata dal celebre archeologo e storico dell'arte Salvatore Settis, la mostra guarda alle opere dell'arte antica non tanto come a testimonianze del passato, ma come a elementi in grado di influenzare il presente e il futuro. La retrospettiva è infatti dedicata al tema del riuso, di cui l'arte antica è stata protagonista, senza soluzione di continuità, dal Medioevo all'età neoclassica. Il processo attraverso il quale un frammento perde la sua funzione di testimonianza e di rovina per acquisire un senso all'interno di una nuova opera d'arte rivela le infinite possibilità creative del fare artistico e ci permette di riflettere sul dialogo che ogni epoca della storia culturale occidentale ha avuto con l'antico.

 

Grazie a un allestimento particolarmente scenografico e stimolante, i visitatori possono avere una visione ravvicinata delle opere esposte all'interno del Podium, dove sono predisposte curiose postazioni da ufficio, mentre hanno l'occasione di ammirare, presso le sale della Cisterna, la sorprendente riproduzione della colossale statua di Costantino del IV secolo d.C., esposta accanto ai frammenti della mano e del piede sinistro, abitualmente conservati nel cortile del Palazzo dei Conservatori a Roma.

 

Avvalendosi di preziosi prestiti concessi da più importanti musei del mondo, dal Musée du Louvre di Parigi al Kunsthistorisches Museum di Vienna, dai Musei Vaticani alla Galleria Borghese di Roma, fino alle Gallerie degli Uffizi di Firenze e al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la mostra “Recycling Beauty” presso la Fondazione Prada di Milano consente al pubblico di ammirare alcune delle più alte testimonianze dell'arte greco-romana e di riflettere sul tema del riuso, dell'integrazione, del cambiamento di valore e di senso, aspetti che rendono la storia della produzione artistica in costante evoluzione.

 

Prenota la mostra "Recycling Beauty" a Milano

  



Mostra Ori Perù Milano

Dove: Milano, Mudec

 

Quando: 8 ottobre 2022 - 19 febbraio 2023

 

Orari mostra: Lunedì 14.30 - 19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 - 19.30; giovedì e sabato 9.30 - 22.30

MOSTRA "MACHU PICCHU E GLI IMPERI D'ORO DEL PERÙ" A MILANO

 

La mostra "Machu Picchu e gli imperi d'oro del Perù" presso il Mudec di Milano rappresenta l'imperdibile tappa italiana di un tour di esposizioni internazionali che guiderà il pubblico alla scoperta del paesaggio, della cultura, della produzione artistica del territorio andino. 

 

Attraverso la sensazionale esposizione di oltre 200 manufatti, tra cui gioielli in oro e argento di stupefacente bellezza e indumenti tradizionali, potremo compiere un viaggio nel tempo per scoprire gli usi e i costumi delle popolazioni andine, tra cui spicca la grande civiltà inca, superlativamente rappresentata dal sito archeologico di Machu Picchu.

 

Gli straordinari oggetti esposti forniranno l'occasione per approfondire aspetti cruciali della cultura andina, dalle credenze religiose alla teorie cosmogoniche, dalla sapienza tecnico-artistica all'organizzazione sociale permettendoci di apprezzare la ricchezza delle civiltà precolombiane.

 

La mostra "Machu Picchi e gli imperi d'oro del Perù" al Mudec di Milano si pone in dialogo con le collezioni etnografiche ed extraeuropee del museo milanese per proporci un affascinante viaggio attraverso le Ande ricco di meraviglie e sorprese.

 

 

Prenota la mostra "Machu Picchu e gli imperi d'oro del Perù" a Milano

  



Dove: Milano, Mudec

 

Quando: 11 novembre 2022 - 19 marzo 2023

 

Orari mostra: lunedì 14.30–19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30–19.30; giovedì e sabato 9.30–22.30

 

 

MOSTRA DI ROBERT CAPA A MILANO 

 

La mostra "Robert Capa. Nella storia" ospitata presso il Musec Photo di Milano ripercorre l'intensa e avvincente carriera di uno dei più famosi fotoreporter internazionali attraverso oltre ottanta stampa originali che documentano i suoi più importanti reportage di viaggio e di guerra.

 

Nato nel 1913 a Budapest, Endre Ernő Friedmann - più tardi naturalizzato cittadino americano con il nome di Robert Capa - a soli 17 anni deve lasciare l'Ungheria per via delle sue simpatie socialiste. Approdato a Berlino nel 1931, inizia a collaborare con l'agenzia Dephot per la quale segue una conferenza di Trotsky a Copenaghen. Con l'avvento del Nazismo, Capa si sposta a Parigi, dove incontra Henri Cartier-Bresson, assieme al quale fonda nel 1947 l'agenzia Magnum Photos, e si lega sentimentalmente alla fotografa Gerda Tardo, con la quale si reca in Spagna a raccontare la guerra civile

 

La morte di Gerda Taro sul fronte spagnolo sconvolge Robert Capa, che non abbandona tuttavia la sua professione. Negli anni della seconda guerra mondiale è, infatti, impegnato a documentare gli episodi salienti del conflitto, dalla conquista della Sicilia da parte degli alleati - celebre è lo scatto presente in mostra "Contadino siciliano indica a un ufficiale americano la direzione presa dai tedeschi” - allo sbarco in Normandia. Terminata la guerra, Robert Capa ne immortala le conseguenze, avventurandosi nell'Unione Sovietica assieme all'amico scrittore John Steinbeck.

 

Nel 1954 Robert Capa riceve dalla rivista Life l'incarico di documentare la fine del conflitto tra la Francia e i Viet Minh in Indocina. Il reportage ha un drammatico epilogo. Durante una missione sul Fiume Rosso, Capa calpesta una mina antiuomo e poco dopo muore. Nell'esposizione milanese si può ammirare uno dei suoi ultimissimi scatti, "Gruppo di soldati che attraversano un campo".

 

Organizzata in collaborazione con l'agenzia Magnum Photos, la mostra "Robert Capa. Nella storia" al Mudec Photo di Milano è un'occasione per ripercorrere la nascita del fotogiornalismo attraverso l'opera di uno dei suoi massimi e più sensibili interpreti e per ripercorrere i grandi conflitti della storia del Novecento e le conseguenze che questi hanno avuto sulla società civile.

 

Prenota la mostra di Robert Capa a Milano

  



Mostra Warhol Milano

Dove: Milano, Fabbrica del vapore

 

Quando: 22 ottobre 2022 - 26 marzo 2023

 

Orari mostra: Feriali 9.30 - 19.30;

sabato, domenica e festivi 9.30 - 20.30

MOSTRA DI ANDY WARHOL A MILANO

 

La mostra di Andy Warhol alla Fabbrica del Vapore di Milano riporta in città l'arte dirompente di uno dei principali protagonisti del secolo scorso, un artista a tutto tondo capace di rinnovare in maniera irreversibile la cultura figurativa del Novecento.

 

Figura di spicco della Pop art americana, la corrente artistica che negli anni Sessanta del Novecento si fece interprete della società di massa, Andy Warhol si distinse per l'ampiezza dei suoi interessi, che spaziavano dal mondo della pubblicità al collezionismo, dalla musica al cinema. I molteplici campi di interesse della sua attività lo portarono a riflettere sul mondo della comunicazione e soprattutto sulla modalità di fruizione degli oggetti di consumo e delle loro immagini da parte del pubblico. Nacquero così le celebri serigrafie raffiguranti le latte della zuppa Campbell's, le bottiglie di Coca Cola e le celebrità del mondo del cinema, tutte ugualemente oggetto di adorazione collettiva.

 

Attraverso una ricca selezione di dipinti originali, serigrafie storiche, fotografie e oggetti d'epoca, la mostra milanese ripercorre le fasi salienti della rivoluzione artistica di Andy Warhol, che seppe trasformare oggetti e persone del proprio tempo in icone ancora oggi appartenenti all'immaginario della cultura occidentale.

 

Uno spazio particolare verrà riservato al mondo della musica e del cinema, in cui Warhol portò il proprio sperimentalismo in qualità di ideatore del centro di produzione artistica della Factory e di manager del celebre gruppo rock dei Velvet Underground per il quale realizzò la celebre copertina con la banana gialla.

 

La mostra di Andy Warhol alla Fabbrica del Vapore di Milano, organizzata con la prestigiosa consulenza del critico d'arte Achille Bonito Oliva, ci catapulterà nel mondo psichedelico e rivoluzionario di uno dei più originali interpreti della rivoluzione culturale e sociale degli anni Sessanta del Novecento. 

 

Prenota la mostra di Andy Warhol a Milano

  



Mostra Bosch Milano

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 9 novembre 2022 - 12 marzo 2023

 

Orari mostra: Lunedì chiuso; da martedì a domenica ore 10:00-19:30; giovedì chiusura alle 22:30

MOSTRA DI BOSCH A MILANO

 

La mostra "Bosch e un altro Rinascimento" presso Palazzo Reale a Milano guida il pubblico italiano alla scoperta di uno dei più enigmatici e affascinanti pittori della storia dell'arte occidentale e delle sue relazioni con i paesi dell'Europa meridionale, dove la sua opera venne particolarmente apprezzata, come testimonia la raccolta del re di Spagna Filippo II, oggi visibile al Museo del Prado di Madrid.

 

Nato verso la metà del Quattrocento nella località della regione del Brabante di 's-Hertogenbosch, da cui derivò il suo soprannome, Jeroen Anthoniszoon van Aken, in arte Hieronymus Bosch, si formò nella bottega paterna, stringendo forti legami con la comunità locale e iscrivendosi alla Confraternita di Nostra Signora, un'associazione religiosa dedita al culto della Vergine.

 

È proprio la devozione religiosa ispirata al rinnovamento spirituale della devotio moderna a rappresentare una delle principali fonti di ispirazione dell'arte di Bosch, assieme ai proverbi della tradizione popolare e ad alcuni testi letterari, come La nave dei folli di Sebastian Brandt e la Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine.

 

Nel complesso contesto europeo della fine del Quattrocento, segnato da inquietudini, slanci mistici ed eresie, Bosch rielaborò le proprie fonti in una maniera del tutto originale e ironica, dando vita a un mondo popolato di essere mostruosi e simbologie oscure, che rappresentano bassezze e vizi umani con una visionarietà che sembra preludere agli esiti del Surrealismo novecentesco.

 

La mostra di Bosch a Palazzo Reale consente di risalire al contesto di origine dell'arte di Bosch, per svelarne i significati reconditi e spiegarne il successo che da subito superò i confini locali, diventando una fonte inesauribile di ispirazione per gli artisti del Rinascimento spagnolo e italiano. Tracce dell'arte di Bosch si possono riscontrare nell'opera di artisti come Tiziano e El Greco, a testimonianza dell'universale forza espressiva della sua produzione.

 

La mostra "Bosch e un altro Rinascimento" presso Palazzo Reale a Milano ricostruisce la carriera del visionario artista sottolineando l'importanza della sua lezione sull'arte spagnola e italiana, all'interno di una versione alternativa del Rinascimento, in grado di farsi interprete delle paure e delle contraddizioni dell'autunno del Medioevo. 

 

Prenota la mostra di Bosch a Milano

  



Prossime mostre a Milano 2023 - 2024


Dove: Brescia, Museo di Santa Giulia

 

Quando: 14 febbraio - 28 maggio 2023

 

Orari mostra: da definirsi

 

 

MOSTRA "MISERIA E NOBILTÀ'. GIACOMO CERUTI NELL'EUROPA DEL SETTECENTO" A BRESCIA

 

La mostra "Miseria e nobiltà. Giacomo Ceruti nell'Europa del Settecento" presso il Museo di Santa Giulia a Brescia si inserisce tra le iniziative di  "Bergamo Brescia 2023 - Capitale Italiana della Cultura" con l'intento di rendere noto al grande pubblico l'aggiornamento degli studi riguardanti il grande pittore nato a Milano ed attivo dagli anni venti del Settecento nella città di Brescia.

 

Grazie alla coproduzione con il Getty Center di Los Angeles e ai prestigiosi prestiti provenienti da Parigi, Vienna, Madrid, cui si affiancano opere di collezioni pubbliche e private italiane, la mostra ambisce ad avere una dimensione internazionale, strettamente legata alla volontà di evidenziare il respiro europeo della ricerca artistica di Giacomo Ceruti, spesso limitatamente associata alle scene di povertà che gli valsero il soprannome di Pitocchetto

 

Attraverso il confronto con le opere di artisti precedenti e contemporanei, la mostra testimonia da un lato il forte legame di Ceruti con la "pittura di realtà" lombarda, che ebbe proprio nei bresciani Romanino e Moretto dei grandi interpreti, cui più tardi guardò Caravaggo, dall'altro il grande talento di ritrattista, che ai propri tempi condivise col bergamasco Fra' Galgario.

 

Ponendo accanto le une alle altre le immagini dei più umili e poveri e le effigi dell'elegante aristocrazia, la mostra "Miseria e nobiltà. Giacomo Ceruti nell'Europa del Settecento" al Museo di Santa Giulia di Brescia, evidenzia tutta la modernità e la sensibilità di un pittore che seppe immortalare le contraddizioni del proprio tempo, così simili a quelle della società contemporanea. 

 

Prenota la mostra "Miseria e nobiltà" a Milano

  



Dove: Milano, Galleria d'Arte Moderna

 

Quando: febbraio 2023

 

Orari mostra: martedì - domenica: 10.00 - 17.30; lunedì chiuso

 

 

MOSTRA "NEOCLASSICO E ROMANTICO" A MILANO 

 

La mostra "Neoclassico e Romantico. Pompeo Marchesi e la sua collezione", ospitata nelle sale della Galleria d'Arte Moderna di Milano, si inserisce tra le iniziative per il bicentenario della morte di Antonio Canova, celebratosi nel 2022, allo scopo di valorizzare il gesso della Ebe del maestro di Possagno conservato nel museo milanese, a cui giunse grazie al lascito dello scultore Pompeo Marchesi.

 

Partendo dal gesso della Ebe, da cui furono tratte le due versioni in marmo oggi alla Alte Nationalgalerie a Berlino e al Museo dell'Hermitage di San Pietroburgo, l'esposizione ricostruisce la collezione dello scultore Pompeo Marchesi, il cui lascito del 1861-1862 fu alla base della nascita delle collezioni milanesi di arte dell'Ottocento, oggi ospitate nello spettacolare contesto della Villa Reale di Milano, costruita a partire dal 1790 per Ludovico Barbiano di Belgiojoso su progetto di Leopoldo Pollack.

 

Grazie all'esposizione delle opere collezionate da Pompeo Marchesi e dai lavori da lui eseguiti, tra disegni, bozzetti e sculture, sarà possibile ricostruire la personalità del grande scultore di Saltrio, formatosi all'Accademia di Brera e presso lo studio di Canova durante l'alunnato romano, e ripercorrerne la lunga e profilica carriera che lo vide attivo nei maggiori cantieri della milano napoleonica e austriaca, dal Duomo di Milano all'Arco della Pace. La retrospettiva consente inoltre di ripercorrere la grande stagione della scultura lombarda dall'età neoclassica all'età romantica, in un percorso che prosgue nelle sale al primo piano della villa.

 

La mostra "Neoclassico e Romantico. Pompeo Marchesi e la sua collezione" alla Galleria d'Arte moderna di Milano è un'occasione imperdibile per scoprire la storia delle collezioni di uno dei musei più importanti della città e per approfondire la conoscenza di uno dei massimi scultori lombardi dell'Ottocento.

 

Prenota la mostra "Neoclassico e Romantico" a Milano

  



Mostra Surrealismo Milano

Dove: Milano, Mudec

 

Quando: 22 marzo - 30 luglio 2023

 

Orari mostra: da definirsi

 

 

MOSTRA "CAPOLAVORI DEL SURREALISMO" A MILANO

 

La mostra "Capolavori del Surrealismo" al Mudec di Milano offre una vasta e ricca panoramica sulla più complessa e affascinante tra le avanguardie storiche, interprete delle trasformazioni culturali, sociali ed economiche di inizio Novecento.

 

Coniato dal poeta Apollinaire per descrivere il proprio dramma Les Mamelles de Tiresias, il termine Surrealismo andò ad indicare il movimento formatosi attorno ad André Breton all'inizio degli anni venti grazie all'adesione degli artisti che avevano partecipato all'esperienza del Dadaismo. Ponendosi in contrasto con il principio della logica, e quindi a favore di ogni aspetto dell'irrazionale, i surrealisti recuperarono gli spunti della letteratura e dell'arte del Simbolismo europeo, che a inizio Novecento trovarono una base filosofica nella teoria psicanalitica di Freud, per dare vita a un'arte basata sui temi del sogno, della follia, dell'eros, del gioco, dell'inconscio.

 

Protagonista di questo dirompente movimento fu un gruppo eterogeneo di artisti, tra i quali Max Ernst, René Magritte, Salvador Dalí, Juan Miró, che, traendo ispirazione da precedenti esperienze artistiche caratterizzate da un oscuramento della ragione - dalle visionarie opere di Bosch, agli inquietanti quadri del romantico Füssli e del simbolista Moreau fino al fondamentale presupposto della Metafisica di De Chirico -, diedero vita a un mondo di immagini in grado ancora oggi di turbare e di stupire.

 

L'esposizione milanese nasce in collaborazione con il Museo Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, che vanta una delle collezioni d’arte surrealista più importanti al mondo. Grazie ai prestigiosi prestiti dell'istituzione olandese, che spaziano da dipinti a sculture, da disegni a libri rari, da periodici a manifesti, la mostra "Capolavori del Surrealismo" al Mudec di Milano ci permetterà di rivelare tutte le sfaccettature di un movimento artistico sorprendente e ancora oggi attualissimo.

 

 

Prenota la mostra "Capolavori del Surrealismo" a Milano

  



Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: marzo - giugno 2023

 

Orari mostra: da definirsi

 

 

MOSTRA DI BILL VIOLA A MILANO 

 

Dopo il successo dell'esposizione del 2017/2018 presso la Cripta di San Sepolcro, la mostra di Bill Viola a Palazzo Reale riporta a Milano le emozionanti opere del grande videoartist americano, che proprio a Milano ha una delle sue installazioni permanenti, il trittico Path, collocato in una cappella della chiesa di San Marco nel Quartiere di Brera.

 

Curata da Kira Perov, moglie dell'artista e direttrice del Bill Viola Studio, la mostra ripercorre quarant'anni di carriera dell'artista statunitense attraverso una selezione di 15 capisaldi della sua produzione a partire da The Reflecting Pool (1977-1979), passando per Ascension (2000), fino alle più recenti serie Water Portraits del 2013 e Martyrs del 2014. 

 

Attivo fin dagli esordi nel mondo della videoarte, Bill Viola ha fatto tesoro delle proprie esperienze di viaggio e di vita per creare un'arte che sapesse coniugare le potenzialità del mezzo tecnologico con gli stimoli culturali provenienti dai luoghi e dalle popolazioni da lui conosciute. Così, se il soggiorno a Firenze negli anni Settanta lo mette a contatto con la pittura del Rinascimento e del Manierismo, che diventerà fonte di ispirazione iconografica per i suoi video, il soggiorno in Giappone negli anni Ottanta gli permette di approfondire la religione buddista e le filosofie orientali che tanta parte hanno nel suo lavoro.

 

Le opere di Bill Viola rivelano la sua sensibilità nei confronti della cultura occidentale e di quella orientale, attraverso le quali interpreta i grandi temi dell'esistenza, come il ciclo di vita e morte, il rapporto dell'uomo con la natura, invitando lo spettatore a una dimensione non solo contemplativa ma anche meditativa e riflessiva.

 

La mostra di Bill Viola a Palazzo Reale a Milano offre così un'occasione da non perdere per vivere un'esperienza immersiva all'interno dell'opera di uno dei più importanti e sensibili maestri dell'arte contemporanea, in un viaggio in cui l'emozione si accompagna alla riflessione.

 

Prenota la mostra di Bill Viola a Milano

  



Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 24 marzo - 26 giugno 2023

 

Orari mostra: da definirsi

 

 

MOSTRA DI HELMUT NEWTON A MILANO 

 

La mostra "L'eredità di Helmut Newton" ospitata nelle sale di Palazzo Reale a Milano offre una ricca panoramica sull'attività di uno dei più noti e discussi fotografi del Novecento, ancora oggi termine di confronto imprescindibile per chiunque si avvicini all'arte fotografica.

 

Organizzata in collaborazione con la Helmut Newton Foundation, la retrospettiva documenta, attraverso un'ampia selezione di ben 300 scatti, documenti d'epoca, riviste e video, l'intera carriera del fotografo, dagli esordi nella nativa Berlino, da cui fu costretto a fuggire, in quanto ebreo, al momento dell'emanazione delle leggi razziali, fino al trasferimento nel 1961 a Parigi, che determinò la sua affermazione internazionale quale fotografo di moda

 

L'esposizione mette in luce il carattere erotico e rivoluzionario delle campagne fotografiche realizzate da Newton per alcune celebri riviste come Harper’s Bazaar, Elle, Vogue, Max, Vanity Fair e Marie Claire e per altrettanto famose maison tra le quali Gianni Versace, Chanel, Louis Vuitton, Dolce & Gabbana e Yves Saint Laurent. Non mancano infine gli iconici ritratti dei grandi protagonisti dell'arte, del cinema e della moda del secolo scorso, da Andy Warhol a David Hockney, da Catherine Deneuve ad Anita Ekberg, da Claudia Schiffer a Gianfranco Ferré.

 

La mostra "L'eredità di Helmut Newton" a Palazzo Reale a Milano ci condurrà in un affascinante viaggio tra i potenti, provocanti e iconici scatti di uno dei più importanti e rivoluzionari interpreti della fotografia del Novecento.

 

Prenota la mostra di Helmut Newton a Milano

  



Mostra Morandi Milano

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 28 settembre 2023 - 28 gennaio 2024

 

Orari mostra: da definirsi

MOSTRA DI GIORGIO MORANDI A MILANO

 

La mostra di Giorgio Morandi a Palazzo Reale a Milano è un'importante monografica dedicata a uno dei principali artisti italiani del Novecento che, senza partecipare ad alcun gruppo artistico, ma rimanendo aggiornato sulle novità del proprio tempo, ha saputo dare vita a una produzione coerente e al contempo sperimentale, segnata dalle celebri nature morte, dagli assolati scorci paesaggistici e dagli essenziali autoritratti.

 

Pur essendo vissuto per tutta la propria esistenza tra la casa bolognese di via Fondazza e quella sull'Appennino a Grizzana, Morandi dimostrò un grande interesse verso le esperienze artistiche e le occasioni espositive del proprio tempo, maturando rapporti di profonda amicizia con critici e direttori di musei e mostre, che favorirono l'apprezzamento della sua opera all'estero.

 

Influenzato dalla poetica straniante e contemplativa della Metafisica di De Chirico e dalla ricerca formale e geometrizzante di Cézanne, Morandi diede vita a quadri di piccole dimensioni aventi come soggetto composizioni di oggetti semplici e quotidiani, quali barattoli, ciotole e bottiglie, ogni volta rielaborate da un punto di vista spaziale e cromatico per studiarne le possibilità percettive.

 

Organizzata con la prestigiosa collaborazione scientifica del Museo Morandi di Bologna, la mostra di Giorgio Morandi a Palazzo Reale a Milano propone una ricca selezione di opere provenienti da collezioni italiane e internazionali che permetterà di scoprire il processo mentale e creativo che si nasconde dietro le sue famose nature morte, rivelando dietro l'apparente semplicità delle immagini quella che Morandi stesso chiamava "l'essenza delle cose". 

 

Prenota la mostra di Giorgio Morandi a a Milano

  



Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: ottobre 2023 - gennaio 2024

 

Orari mostra: da definirsi

 

 

MOSTRA DI GABRIELE BASILICO A MILANO 

 

La mostra di Gabriele Basilico a Palazzo Reale a Milano ricorda, a dieci anni della scomparsa, il più grande fotografo di paesaggi urbani, che ha saputo descrivere con sguardo analitico e partecipato le trasformazioni delle città tra il Novecento e gli anni Duemila, dalla sua amata Milano alle grandi metropoli del mondo.

 

Laureatosi in architettura presso il Politecnico di Milano, Basilico abbandona presto la carriera di architetto per quella di fotografo senza perdere l'interesse per le soluzioni costruttive e urbanistiche che emerge fin dai primi lavori come il volume del 1982 Milano. Ritratti di fabbriche, che segna il suo primo successo internazionale. Il riconoscimento del suo lavoro è attestato dall'affidamento da parte del governo francese della tematica “Bord de Mer”, all'interno della Mission Photographique de la DATAR, un progetto di documentazione del cambiamento del paesaggio. 

 

Tra le trasformazioni immortalate dall'obiettivo di Basilico figurano anche quelle procurate dalla guerra, come nel memorabile progetto sulle devastazioni della città di Beirut del 1991. Da allora Basilico continuerà ininterrottamente a raccontare l'evoluzione dell'età contemporanea, dal mondo industriale a quello postindustriale, attraverso scorci e panorami delle grandi metropoli mondiali, da Berlino a Roma, da Rio de Janeiro a Shangai, da Istanbul a Mosca.

 

Realizzata con la collaborazione dell’Archivio Basilico, la mostra di Gabriele Basilico a Palazzo Reale a Milano espone i più importanti progetti del maestro rivelandoci l'unicità del suo stile, disinteressato a cogliere l'attimo e invece attento a restituire la complessità dello spazio urbano con uno sguardo contemplativo, in immagini prive della figura umana che evocano le atmosfere metafisiche delle città di De Chirico e Sironi

 

 

Prenota la mostra di Gabriele Basilico a Milano

  



Mostra Goya Milano

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 31 ottobre 2023 - 3 marzo 2024

 

Orari mostra: da definirsi

MOSTRA DI FRANCISCO GOYA A MILANO

 

La mostra di Francisco Goya, allestita presso Palazzo Reale a Milano, è un'occasione imperdibile per approfondire una delle personalità più affascinanti della storia dell'arte europea, originalissimo interprete delle grandi trasformazioni politiche e culturali avvenute tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, capace di lasciare un profondissimo segno sulle generazioni successive di pittori, da Manet  a Sorolla.

 

Formatosi artisticamente a Madrid, negli anni in cui nella città spagnola operavano fianco a fianco il maestro del Neoclassicismo Anton Raphael Mengs e il massimo rappresentante del Rococò europeo Giambattista Tiepolo, Goya dimostra una spiccata predilezione per il pittore italiano, visibile nelle sue prime opere, caratterizzate da colori chiari e luminosi e da soggetti frivoli e disimpegnati. Già ai suoi esordi, Goya rivela un uso espressivo e vitale del colore e della pennellata che accompagnerà tutta la sua produzione, dai celebri ritratti dei nobili e dei monarchi spagnoli, alle immagini della guerra d'Indipendenza spagnola fino alle tarde Pitture nere, i drammatici dipinti murali eseguiti presso Quinta del Sordo, la residenza nella periferia di Madrid in cui Goya soggiorna prima di trasferirsi definitivamente in Francia nel 1823.

 

Organizzata in collaborazione con la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid, a cui Goya tentò invano di accedere prima di essere chiamato nel 1880 per meriti riconosciuti dopo la realizzazione dei cartoni per gli arazzi della Real Fabrica di Santa Barbara, l'esposizione presso Palazzo Reale ripercorre l'evoluzione artistica del grande pittore spagnolo evidenziando la versatilità della sua produzione, che spazia tra scene di vita mondana, ritratti, quadri di storia e graffianti rappresentazioni delle bassezze e della crudeltà dell'essere umano, quali quelle presenti nelle due serie di incisioni I disastri della guerra e i Capricci.

 

Indagando il pensiero di Goya, la sua concezione dell'arte e il suo approccio nei confronti della Storia, la mostra di Francisco Goya a Palazzo Reale a Milano ci porta a scoprire l'origine di un affascinante repertorio di immagini che oscillano tra frivolezza e impegno politico, razionalità e follia, sogno e realtà, immagini in grado di raccontare alla perfezione gli anni del passaggio dall'Illuminismo al Romanticismo e al contempo di descrivere ancora oggi tutte le contraddizioni del genero umano.

 

 

Prenota la mostra di Goya a Milano

  



Mostra El Greco Milano

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: 13 ottobre 2023 - 9 febbraio 2024

 

Orari mostra: da definirsi

MOSTRA DI EL GRECO A MILANO

 

La mostra di El Greco, allestita presso le sale di Palazzo Reale a Milano, propone un affascinante approfondimento su uno dei più originali interpreti del Manierismo europeo, che ha lasciato un profondo segno sull'arte dei maestri dell'Ottocento e Novecento, da Delacroix a Picasso.

 

All'anagrafe Domínikos Theotokópoulos, El Greco nasce a Creta, all'epoca facente parte del grande dominio della Repubblica di Venezia. Dopo gli esordi come pittore di icone, compie un  viaggio in Italia, a Venezia e Roma, fondamentale per l'elaborazione del suo stile. In particolare sono l'uso del colore di Tiziano, la teatralità delle composizioni di Tintoretto e la sinuosità delle figure di Parmigianino a indirizzare la produzione di El Greco verso uno stile drammatico ed espressivo, particolarmente adatto ad esprimere la sensibilità religiosa della Spagna del Cinquecento.

 

È infatti in Spagna, prima a Madrid - dove riceve un incarico per l'Escorial - e poi a Toledo che El Greco raggiunge la sua maturità artistica, segnata dalla predominanza del colore e da una tendenza alla trasfigurazione delle figure dei dipinti sacri in funzione espressiva che lo rendono uno dei più originali interpreti del Siglo de oro spagnolo.

 

Scarsamente apprezzata in età barocca, per il suo antinaturalismo tipicamente manierista, l'arte di El Greco è stata riscoperta tra Ottocento e Novecento, diventando un punto di riferimento per grandi artisti del calibro di Delacroix e Manet e fonte di ispirazione per le avanguardie storiche, dall'Espressionismo al Cubismo di Picasso.

 

Concentrandosi sul periodo italiano dell'artista greco, la mostra di El Greco a Palazzo Reale a Milano ripercorre la produzione artistica di un pittore che ha saputo incarnare uno dei momenti più importanti della storia spagnola, rielaborando gli influssi della pittura bizantina e del Rinascimento italiano in un linguaggio drammatico ed espressivo, ancora oggi fortemente evocativo.

 

Prenota la mostra di El Greco a Milano

  



Dove: Milano, Mudec

 

Quando: autunno 2023

 

Orari mostra: da definirsi

MOSTRA DI RODIN A MILANO 

 

La mostra "Rodin e la danza" allestita presso il Mudec di Milano è un'imperdibile occasione per scoprire una parte della produzione scultorea e grafica dell'artista francese poco nota al grande pubblico.

 

Attratto dalla rappresentazione dei movimenti e dell'energia del corpo sin dai tempi dei suoi esordi e del cantiere della Porta dell'Inferno che portò alla realizzazione di capolavori quali Il bacio e Il pensatore, all'inizio del Novecento Auguste Rodin trovò nuovo stimolo per le sue ricerche nella danza.

 

La visione delle ballerine cambogiane presenti all'Esposizione coloniale di Marsiglia del 1906 e l'incontro a Parigi con alcune delle personalità più rivoluzionarie del mondo della danza dell'epoca, quali Loïe Fuller, Isadora Duncan o Vaslav Nijinski, spinsero Rodin a tradurre sotto forma di disegni e di piccole sculture i flessuosi movimenti delle esibizioni cui aveva assistito. Nacque così la serie dei Mouvements de danse, composta da bozzetti in gesso e terracotta in cui i ballerini saltano, si allungano e si flettono con armonia, eleganza ed energia. In origine destinata alla visione di un gruppo ristretto di amici, la serie viene finalmente mostrata al grande pubblico grazie agli importanti prestiti concessi dal Musée Rodin di Parigi.

 

La mostra "Rodin e la danza" al Mudec di Milano ci accompagna alla scoperta di un lato inedito della produzione del celebre scultore francese facendoci compiere un viaggio nel tempo nella Parigi della Belle Époque, quando corpi di ballo di origine orientale e rivoluzionari danzatori cambiarono per sempre la storia dell'arte coreutica.

 

Prenota la mostra di Rodin a Milano

  



Dove: Milano, Mudec

 

Quando: autunno 2023

 

Orari mostra: da definirsi

 

MOSTRA DI VAN GOGH A MILANO 

 

La mostra di Van Gogh al Mudec di Milano rinnova la collaborazione tra le istituzioni museali milanesi e il museo Kröller-Müller di Otterlo per riportare in città le opere del grande pittore olandese offrendo un'occasione di approfondimento sull'influenza esercitata dall'arte giapponese sui dipinti dell'artista.

 

Grazie alla fine dell'isolamento commerciale avvenuta durante la Restaurazione Meiji del 1868, numerose stampe giapponesi giunsero in Europa, dove trovarono un'occasione di diffusione nelle esposizioni universali del tempo. Si affermò così il Giapponismo, fenomeno collezionistico che vide scrittori, critici d'arte e pittori acquistare stampe ukiyo-e. Tra i protagonisti del Giapponismo spicca la figura di Van Gogh, che grazie all'incontro con le stampe di Hiroshige e Utamaro, introdusse nel proprio repertorio figurativo immagini di contesti orientali rielaborati secondo la propria sensibilità.

 

Attraverso il confronto con dipinti di artisti contemporanei, quali Jean-François Millet, Maurice Denis e Paul Signac e con stampe originali giapponesi, l'esposizione ripercorre la carriera di Van Gogh dagli esordi olandesi, segnati da una sensibile rappresentazione della vita contadina, agli anni francesi, durante i quali maggiormente si avverte l'influenza dell'arte giapponese, non solo sotto forma di ripresa dei soggetti dell'ukiyo-e, ma anche e soprattutto come assimilazione dei principi dell'arte orientale, quali le campiture uniformi e la rappresentazione bidimensionale.

 

La mostra di Van Gogh al Mudec di Milano offre un'occasione imperdibile per osservare l'arte del maestro olandese sotto un nuovo punto di vista e per approfondire la conoscenza delle relazioni culturali tra Oriente e Occidente. 

 

Prenota la mostra di Van Gogh a Milano

  



Mostra Munch Milano

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: ottobre 2024 - gennaio 2025

 

Orari mostra: da definirsi

MOSTRA DI MUNCH A MILANO

 

La mostra di Edvard Munch a Palazzo Reale di Milano offre l'imperdibile occasione di approfondire la conoscenza di uno dei più importanti interpreti della pittura europea a cavallo tra XIX e XX secolo, che ha saputo rielaborare gli stimoli della pittura del proprio tempo dando vita a un'arte personalissima ma al contempo in grado di rappresentare le angosce e le paure del genere umano.

 

Profondamento turbato dai lutti familiari - la morte per tubercolosi della madre e della sorella maggiore quando era ancora bambino e la successiva scomparsa del padre, medico dalla fede religiosa rigorosissima - Munch riversò la propria sofferenza in una pittura tragica e malinconica che, partendo da premesse naturalistiche, giunse a immagini sempre più visionarie, in sintonia con il Simbolismo europeo.

 

Organizzata in collaborazione con il Munch Museet di Oslo, l'istituzione che presenta la più ampia raccolta al mondo di opere dell'artista, l'esposizione di Palazzo Reale a Milano ripercorre l'intera carriera di Munch evidenziando l'influenza esercitata su di lui dagli artisti conosciuti a Parigi, quali Toulouse-Lautrec, Degas, Van Gogh e Gauguin, che lo indirizzarono verso una tecnica essenziale e una stesura bidimensionale, con ampie zone non campite, particolarmente adatta a esprimere i sentimenti di sofferenza e di angoscia provati dall'artista.

 

Temi quali malattia, pazzia, amore e morte risultano veicolati attraverso precise soluzioni formali, quali ardite fughe prospettiche, accensioni cromatiche e ombre minacciose, che fanno di Munch un artista capace di visualizzare sentimenti ed emozioni con un'intensità raramente eguagliata.

 

La mostra di Munch a Palazzo Reale a Milano sarà un viaggio alla scoperta di uno dei più originale interpreti della pittura europea, che, attraverso i traumi della propria esistenza, ha saputo rappresentare le paure e le ossessioni dell'essere umano, ponendosi così come precursore dell'Espressionismo e del Surrealismo.

 

 

Prenota la mostra di Munch a Milano

  



Dove: Milano, Galleria d'Arte Moderna

 

Quando: ottobre 2024

 

Orari mostra: da definirsi

 

 

MOSTRA DI ANTONIO MANCINI A MILANO 

 

La mostra di Antonio Mancini a Milano, ospitata negli spazi della Galleria d'Arte Moderna, intende omaggiare uno dei più importanti artisti italiani dell'Ottocento evidenziandone al contempo il ruolo di precoce e sensibile interprete delle inquietudini del Novecento.

 

Di natali romani, Antonio Mancini compie la propria formazione artistica a Napoli, a contatto con due maestri che segnano l'affermazione del realismo nella pittura italiana, Domenico Morelli e Filippo Palizzi. Il legame con Napoli è evidente nella scelta di fare degli scugnizzi i protagonisti della sua pittura. I ritratti infantili velati di malinconia, molto lontani dall'aneddotica pittura di genere tardoromantica, caratterizzeranno infatti la sua  produzione decretando il suo successo a Parigi e a Londra.

 

Nonostante l'apprezzamento di critica e pubblico, l'esistenza di Mancini è segnata dall'instabilità economica che assieme alla malattia determina le crisi nervose che lo costringeranno a un periodo di cura presso un manicomio napoletano. Ristabilitosi, Mancini si trasferisce a Roma, dove i contatti con importanti collezionisti stranieri rinnovano la sua popolarità all'estero cui seguono i primi riconoscimenti in Italia.

 

Partendo dagli splendidi dipinti manciniani della Collezione Grassi, l'esposizione milanese ripercorre la vita e l'opera del grande artista romano rivelando la sua capacità di ritrarre con verità e sentimento la vita popolare e il suo grande sperimentalismo tecnico e stilistico fatto di stesure grumose, febbrili e polimateriche che traducono le inquietudini vissute dall'artista.

 

La mostra di Antonio Mancini alla Galleria d'Arte Moderna di Milano è un'occasione imperdibile per ammirare l'opera di un artista che ha traghettato il Realismo ottocentesco verso le forme espressive del Novecento senza mai tradire il naturalismo della sua formazione.

 

 

Prenota la mostra di Antonio Mancini a Milano

  



Mostra Vie Serenissima Milano

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: ottobre 2024 - gennaio 2025

 

Orari mostra: da definirsi

MOSTRA "SULLE VIE DELLA SERENISSIMA" A MILANO

 

La mostra "Sulla via della Serenissima. La pittura di realtà tra  Milano e Venezia" presso Palazzo Reale a Milano indaga il panorama artistico lombardo del Cinquecento sui cui presupposti si fonda la rivoluzione naturalistica di Caravaggio.

 

Particolare oggetto di attenzione della mostra sarà la produzione degli artisti delle città di Bergamo e Brescia, che dopo un lungo periodo di dominazione da parte dei Visconti, negli anni venti del Quattrocento entrarono a far parte della Repubblica di Venezia. Le vicende politiche delle due città lasciarono il loro riflesso sulla cultura figurativa dell'epoca, segnata dalla commistione tra il naturalismo del Rinascimento lombardo, veicolato dall'opera di Foppa e Bergognone e rinsaldato dalle ricerche di Leonardo, e il tonalismo e colorismo veneto di grandi maestri quali Bellini, Giorgione e Tiziano.

 

Tra i protagonisti di quella fortunata stagione vanno menzionati Savoldo, Moretto, Romanino e Moroni, dei quali, durante i suoi anni di formazione, Caravaggio poté ammirare le dolci intonazioni dei temi sacri, che preannunciano la pittura della Controriforma, e la sensibilità descrittiva e introspettiva dei ritratti, che nel Settecento avrà un degno erede in Giacomo Ceruti, detto il Pitochetto.

 

Ispirandosi alla celebre mostra del 1953 "I pittori della realtà in Lombardia", curata dagli illustri storici dell'arte Roberto Longhi e Giovanni Testori, la mostra "Sulla via della Serenissima" a Palazzo Reale a Milano riannoda i fili che durante il Rinascimento legarono Milano e Venezia dando vita a una fortunata stagione artistica senza la quale la pittura di Caravaggio non avrebbe avuto luogo.

 

Prenota la mostra "Sulla via della Serenissima" a Milano

  



Mostra Bellezza Bruttezza Milano

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: da definirsi

 

Orari mostra: da definirsi

 

 

MOSTRA "BELLEZZA E BRUTTEZZA NEL RINASCIMENTO" A MILANO

 

La mostra "Bellezza e bruttezza nel Rinascimento" a Palazzo Reale di Milano è un percorso alla scoperta dei canoni estetici di un momento storico in cui accanto alla costante ricerca del bello ideale, si accosta il fascino a tratti morboso dell'indagine del brutto e del difforme.

 

Nel Rinascimento, infatti, se da un lato nasce una nuova idea di bellezza e di perfezione, sottesa ai canoni perfetti della matematica e dell'armonia compositiva, dall'altra si affaccia, in maniera antitetica ma complementare, un curioso approccio a tutto ciò che da questa perfezione si discosta: nasce così un filone artistico che basa la propria poetica sul brutto nelle sue molteplici accezioni, da un naturalismo che rappresenta l'imperfetto al gusto dell'orrido e del truce, dal disgustoso al deforme, rappresentati con un tono che spazia dall'ironico allo stupito, dal parodistico al grottesco e a cui spesso si affiancano letture di tipo moraleggiante.

 

Caricature, donne barbute, esemplari teratologici, personaggi difformi e deformi iniziano a popolare l'immaginario figurativo e letterario del Quattrocento, aprendo la strada non solo a quello che sarà il primo embrione delle esasperazioni espressive del manierismo, ma anche a quel gusto del curioso, dello "strano" e del mostruoso che troverà uno dei suoi apici nelle Wunderkammern cinquecentesche e seicentesche, fino alle atmosfere tetre, violente e sanguinose di un Caravaggio.

 

La visita guidata alla mostra "Bellezza e bruttezza nel Rinascimento" a Milano, attraverso una selezione di esempi significativi, illustrerà la nascita di questa nuova filosofia, morale e pittorica, in cui il brutto viene dignificato e di conseguenza trattato alla stregua del bello, di cui è pendant importante, in un contrasto piacevole e realistico, che completa le infinite possibilità della veridicità del mondo con quel senso universalistico tipico di un Rinascimento, che troppo spesso consideriamo sinonimo di sola "bellezza".

 

 

Prenota la mostra "Bellezza e bruttezza nel Rinascimento" a Milano

  



Mostra Hockney Milano

Dove: Milano, Palazzo Reale

 

Quando: da definirsi

 

Orari mostra: da definirsi

 

 

MOSTRA DI DAVID HOCKNEY A MILANO

 

La mostra di David Hockney a Palazzo Reale a Milano farà conoscere al pubblico italiano uno dei più grandi maestri dell'arte europea del XX e XXI secolo, raramente esposto nel nostro Paese.

 

Dopo una prima adesione alla Pop art inglese, Hockney se ne allontanò per elaborare uno stile personale, maggiormente legato alla tradizioni figurativa, come testimonia la serie delle Scene domestiche che vede protagonisti gruppi di amici e familiari ritratti in interni. 

 

Trasferitosi in California, per vivere più liberamente la propria omosessualità, Hockney iniziò a dipingere immagini di piscine, spesso tratte da fotografie da lui scattate o prese da riviste, abbandonando la tecnica a olio a favore dell'acrilico che gli permetteva di ottenere campiture lisce e colori brillanti. Da allora una dimensione di mondanità e disimpegno, venata da un sottile senso di solitudine, caratterizzò i suoi lavori.

 

Organizzata in collaborazione con la David Hockney Foundation, la mostra milanese ripercorre l'eccezionale carriera del poliedrico artista inglese, dai capolavori storici ai più recenti iPad paintings, nei quali Hockney ha sperimentato le possibilità artistiche della tecnologia. 

 

La mostra di David Hockney allestita a Palazzo Reale a Milano, con il coinvolgimento della scenografica Sala delle Cariatidi, è un'occasione imperdibile per apprezzare l'opera di un'artista che è riuscito a tenere assieme tradizione e modernità, da un lato dedicandosi a temi secolari della pittura come la Natura e il ritratto e ispirandosi e maestri del passato come Matisse e Picasso, dall'altro sfruttando le tecnologie del presente per offrire nuove possibilità all'arte contemporanea.

 

Prenota la mostra di David Hockney a Milano

  




Leggi i commenti di chi ha già visitato una mostra accompagnato da Milanoguida