Visita guidata a Novara e alla mostra "milano da romantica a scapigliata"


 

La visita guidata a Novara e alla mostra "Milano da romantica a scapigliata" presso il Castello visconteo-sforzesco ci accompagnerà alla scoperta dell'elegante centro storico della città piemontese, dominato dai due colossali edifici sacri del Duomo e di San Gaudenzio, per poi condurci in una delle esposizioni più attese della stagione 2022/2023.

 

La giornata prenderà avvio con la visita del centro storico di Novara, dove le tracce del passato romano della città si mescolano agli edifici di epoca medievale, agli interventi di età spagnola e ai monumentali palazzi ottocenteschi. Sarà così possibile ripercorrere le vicende storiche, politiche e religiose della città, che nei secoli ha legato il suo nome a due importanti cantieri, la Basilica di San Gaudenzio e la cattedrale di Santa Maria Assunta, entrambi testimonianza delle ardite soluzioni architettoniche ideate da Alessandro Antonelli, celebre autore della Mole antonelliana di Torino.

 

Demolito l'edificio medievale dedicato al santo patrono di Novara per lasciare spazio alle fortificazioni spagnole, una nuova chiesa dedicata a San Gaudenzio venne eretta a partire dal 1577 su progetto di Pellegrino Tibaldi, sul punto più alto della città. Il cantiere si protrasse per diversi anni, potendosi dire ultimato solo nel 1711 con la deposizione nello scurolo delle reliquie di san Gaudenzio. All'interno, le cappelle laterali conservano splendidi affreschi del periodo della Controriforma firmati dai maggiori artisti del tempo, dal Morazzone ai fratelli Fiammenghini a Tanzio da Varallo, nonché uno stupefacente polittico di Gaudenzio Ferrari proveniente dal precedente edificio gaudenziano. La basilica assunse l'aspetto attuale tra Settecento e Ottocento con l'aggiunta del campanile tardosettecentesco di Benedetto Alfieri e soprattutto con l'erezione della vertiginosa cupola di Alessandro Antonelli che coi suoi 121 metri domina la città e il paesaggio circostante. 

 

Tracce della visionaria architettura antonelliana si ritrovano del Duomo di Santa Maria Assunta, il cui imponente aspetto tardoneoclassico andò a sostituire il preesistente edificio romanico. All'interno l'Ultima cena e Lo sposalizio di Santa Caterina rivelano ancora una volta il talento di Gaudenzio Ferrari, apprezzabile, al di fuori di Novara, al Sacro Monte di Varallo, al Santuario della Madonna dei Miracoli di Saronno, in San Cristoforo a Vercelli e nelle chiese milanesi di Santa Maria delle Grazie, Santa Maria della Passione e Santa Maria dei Miracoli. Di fronte al duomo, accessibile dal quadriportico antonelliano, sorge il Battistero, considerato uno degli edifici più antichi della città.

 

Completerà l'itinerario nel centro storico la visita in esterni al complesso medievale del Broletto e una passeggiata lungo il tracciato corrispondente ai bastioni spagnoli su cui affacciano interessanti palazzo otto-novecenteschi, dall'imponente Casa Bossi di Alessandro Antonelli a curiosi edifici Liberty.

 

Nel pomeriggio ci sposteremo presso le sale del Castello visconteo-sforzesco per visitare la mostra "Milano da romantica a scapigliata", un'imperdibile esposizione di opere provenienti principalmente da collezioni private, che ricostruisce le vicende politiche e artistiche di Milano nei decenni centrali dell'Ottocento. Se dal punto di vista politico Milano si rende protagonista dei moti insurrezionali conoscendo un primo ed effimero governo provvisorio a seguito delle Cinque Giornate del 1858 per poi liberarsi dalla dominazione austriaca nel 1859, da un punto di vista artistico le istanze romantiche, incarnate da Hayez e dagli autori delle vedute urbane e della pittura di genere, lasciano progressivamente spazio alla nuova sensibilità di Tranquillo Cremona e Daniele Ranzoni, protagonisti della Milano della Scapigliatura.

 

La visita guidata alla città di Novara e alla mostra "Milano da romantica a scapigliata" al Castello visconteo-sforzesco è un'occasione da non perdere per ammirare i tesori artistici e architettonici della città piemontese e per rivivere le vicende salienti della Milano risorgimentale attraverso i dipinti lasciatici dai più importanti artisti del tempo.