Porte e sestieri di Milano: Porta Orientale


Il nome di Porta Orientale, assegnato all'ingresso medievale che fino all'inizio dell'Ottocento  sorgeva tra le attuali via Senato e via San Damiano, si deve a una deformazione linguistica del nome della Porta Argentea di epoca romana, situata in età repubblicana appena dietro al Duomo e poi spostata in piazza san Babila. E' proprio questa piazza che funge da raccordo tra l'antica Corsia dei Servi, oggi corso Vittorio Emanuele, e il vecchio Corso di porta Orientale, poi ribattezzato in epoca risorgimentale Corso Venezia.


Se il primo tratto di questo percorso, vegliato da famoso Scior Carrera, abbina la magnificenza neoclassica della chiesa di San Carlo al Corso al decorativismo liberty di quanto rimane dell'Hotel del corso e del Teatro Trianon, superata la piazza, si incontra nella Casa Fontana-Silvestri uno dei più begli esempi di Rinascimento lombardo.


Non lontano un'imponente portale con cariatidi segna l'ingresso dell'ex Seminario Arcivescovile nascondendo un grandioso cortile simile a quelli che si aprono dietro le eleganti facciate dei palazzi del corso, da Palazzo Serbelloni fino a Palazzo Rocca Saporiti.


Fasto, eleganza e quiete erano le caratteristiche di questo corso che ancora oggi conserva un angolo di pace e di verde nel Quadrilatero del silenzio.



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