Porte e sestieri di Milano: Porta Ticinese


A ricordo del sestiere medievale di Porta Ticinese, in prossimità del tracciato delle mura medievali, si erge ancora oggi il duplice arco della porta comunale, unica sopravvissuta assieme a quella di Porta Nuova tra i sei varchi che davano accesso alla città. La porta sorge lungo il tracciato dell'antica direttrice per Pavia, Ticinum, che dal centro prendeva le mosse dall'odierna via Torino, piegando poi, dopo il Carrobbio, nel corso e nel borgo di Porta Ticinese.

 

E' questa una delle zone dove la stratificazione storica di Milano ha lasciato più tracce. Il ricordo della città romana imperiale rivive nella dedicazione di San Giorgio al Palazzo mentre resti della porta di età repubblicana si nascondo tra alcuni edifici del Carrobbio. Poco oltre sedici celebri colonne fanno da cornice alla basilica di San Lorenzo, uno degli edifici paleocristiani più importanti della città, per le cui fondamenta furono utilizzati materiali di riuso del dismesso vicino anfiteatro.

 

Memorie letterarie e tradizioni popolari si fondono in questo quartiere dove la via Gian Giacomo Mora ci riporta all'episodio del processo agli untori e dell'erezione della Colonna infame, reso celebre da Manzoni, mentre la storia della basilica di Sant'Eustorgio si lega a quella delle predicazione di San Barnaba e all'istituzione della festa del Tredesin de Marz.

 

Pone termine al sestiere l'arco neoclassico di Luigi Cagnola, che svetta in prossimità della nuova Darsena e dei Navigli dove la Milano di ieri continua a vivere nella Milano di oggi.