Porte e sestieri di Milano: Porta Vercellina


Il sestiere di Porta Vercellina prendeva il nome dal varco romano che sorgeva alla confluenza dell'attuale via di San Giovanni sul Muro con corso Magenta. Verrà ribattezzato di Porta Magenta con l'Unità, in ricordo della vittoriosa battaglia della seconda guerra di indipendenza Italia. All'arco romano era succeduto, nei pressi dell'attuale piazzale Baracca, quello neoclassico, la cui demolizione di fine Ottocento ci resta documentata da suggestive foto in bianco e nero.


Emergenza storica e architettonica del quartiere è la Basilica di Sant'Ambrogio, nelle cui vicinanze l'omonima pusterla rappresenta l'unica sopravvivenza della dozzina di porte minori che scandivano la cerchia muraria medievale.


Da lì, seguendo il corso di strette viuzze si giunge sul tratto iniziale di corso Magenta, dove vestigia della Milano romana come la torre della cinta muraria massimianea e quella dei carceres del circo entrano a stretto contatto con il gioiello rinascimentale di San Maurizio al Monastero Maggiore e si fronteggiano con il sei-settecentesco Palazzo Litta.


Il corso prosegue in direzione ovest aprendosi poi nella piazza su cui si erge Santa Maria delle Grazie e dove la Casa degli Atellani nasconde la vigna di Leonardo, dono di Ludovico al grande artista toscano, impegnato alla realizzazione del Cenacolo.


Dall'epoca romana a quella paleocristiana, attraverso il Medioevo fino al Rinascimento, una passeggiata da non perdere nel cuore della città.



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