Porte e sestieri di Milano: Porta Romana


Il sestiere di Porta Romana doveva il suo nome al varco che si apriva all'interno della cerchia muraria di Mediolanum, nei pressi dell'attuale piazza Missori. Da qui partiva la famosa Via Porticata che nel III secolo l'imperatore Massimiamo fece erigere a decoro della città appena eletta capitale d'Occidente.

 

Di quella via resta oggi testimonianza nel tracciato di corso di Porta Romana, che conobbe la sua stagione di splendore tra il XVII e XVIII secolo, quando era percorso dalle carrozze dell'aristocrazia cittadina e che oggi ci propone testimonianze storico-artistiche che riflettono l'evoluzione della città.

 

Partendo dalla chiesa di San Gottardo in corte, un tempo cappella del Palazzo Ducale, seguiremo la strada che facevano i blocchi di marmo di Candoglia per giungere al cantiere del Duomo finendo così davanti ai più importanti edifici religiosi e civici della zona, da Santo Stefano a Sant'Antonio Abate fino alla magnifica Ca' Granda e all'imponente San Nazaro in Brolo, la chiesa che Gian Giacomo Trivulzio aveva scelto come sede del proprio mausoleo e del famoso monumento equestre commissionato a Leonardo, ma mai realizzato.

 

Antico e moderno si confrontano in Piazza Missori, dove, non lontano dalla svettante Torre Velasca, rimangono i resti dell'antica chiesa di San Giovanni in Conca. Di qui si dipartono i rettilinei di corso Italia con i suoi eleganti palazzi Liberty e il tracciato di corso di Porta Romana che ha il suo termine nella porta di epoca spagnola che ci ricorda che di porta in porta Milano ha costruito la sua storia.