LA MILANO DI ALDA MERINI


I ritratti fotografici di Alda Merini sono stati gentilmente concessi dal fotografo Enzo Eric Toccaceli

 

Nata il 21 marzo 1931 da una famiglia di condizioni modeste, Alda Merini, una delle voci più potenti e prolifiche della poesia contemporanea, in brevi note autobiografiche si descriveva come una "ragazza sensibile e dal carattere malinconico, piuttosto isolata e poco compresa dai suoi genitori, ma molto brava ai corsi elementari: ... perché lo studio fu sempre una mia parte vitale".

 

Proprio la passione per la poesia e il suo legame con Milano, in particolare i Navigli dove nacque e visse per la maggior parte del tempo, caratterizzarono tutta la sua dolorosa e, al tempo stesso, eccezionale esistenza artistica.

Nonostante le “ombre della sua mente” e la tragica esperienza del manicomio, infatti, il valore delle sue opere le permetterà di avere incontri importanti, come con Eugenio Montale o di frequentare, per lavoro e amicizia, Salvatore Quasimodo.

 

Per raccontare la vita e la poesia di una delle più illustri cittadine milanesi, la visita guidata si snoderà attraverso i luoghi di Milano più amati da Alda Merini e sarà accompagnata dalle letture di alcune dei suoi più famosi componimenti: dal civico 47 in Ripa di Porta Ticinese con i muri “scarabocchiati” usati come pagine di block notes a via Magolfa, 32, ex tabaccheria comunale, ora divenuta Casa Merini, davanti alla quale avremo modo di soffermarci per rendere omaggio alla grande "Poetessa dei Navigli".

 

Un viaggio per le strade di Milano dunque, ma soprattutto un viaggio dentro l'anima, romantica e tormentata, della grande poetessa Alda Merini, oggi sepolta al Cimitero Monumentale di Milano, in quella città che ha sempre tanto amato e che ha raccontano in tante sue poesie, restituendola agli ascoltatori di oggi con un incanto che la rende ancora più unica.

 


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