Mostra Oriana Fallaci a Milano


La visita guidata alla mostra di Oriana Fallaci a Milano rende omaggio ad una delle più grandi giornaliste e scrittrici italiane del Novecento, celebrandone il coraggio, la forza della parola e l’eredità intellettuale.   

 

Ospitata a Palazzo Reale, la mostra di Oriana Fallaci intreccia scritti, immagini, fotografie, oggetti personali e documenti che ricostruiscono la figura e la poetica di una scrittrice anticonformista, potente e talvolta provocatoria, che ha dato voce alle battaglie del proprio tempo, lasciando un segno a tutt'oggi estramemten attuale.

 

Il carattere della Fallaci fu combattivo fin dalla gioventù: partecipò giovanissima alla Resistenza italiana come staffetta partigiana e fu la prima donna italiana ad andare al fronte in qualità di inviata speciale, documentando i conflitti più drammatici del Novecento, unendo il reportage di guerra all'analisi politica e all'intervista frontale con i "grandi della Terra". Nel 1968 fu partecipe del massacro di Tlatelolco: nel 1968, a Città del Messico, rimase ferita da una raffica di mitra durante una protesta studentesca; fu creduta morta e portata in obitorio, dove un prete si accorse che era ancora viva. Nel 1979 fece un'epocale intervista all'Ayatollah Khomeini, durante la quale la Fallaci si tolse il chador e lo apostrofò come "tiranno" in segno di sfida per le condizioni imposte alle donne iraniane. Inviata in Vietnam, si fece portavoce delle atrocità compiute da entrambi gli schieramenti e mantenne per tutta la vita la propria capacità di critica violenta e di denuncia. Celebri sono le "interviste con la storia", da Henry Kissinger a Golda Meir, da Yasser Arafat a Mu'ammar Gheddafi; il suo stile incalzante e provocatorio è diventato una pietra miliare del giornalismo internazionale. 

 

Attraverso le celebri fotografie scattate alla Fallaci da Ugo Mulas, Oliviero Toscani e Annie Leibovitz, la mostra consente di esplorare la vita privata e l'azione pubblica della Fallaci, senza tralasciare i suoi successi letterari, anch'essi caratterizzati da uno stile unico e originale, in cui si affrontano temi esistenziali e politici con una forza narrativa che fondeva spesso l'inchiesta alla finzione. Tra i capoalavori assoluti si ricordano Il sesso inutile, un pionieristico reportage sulla condizione della donna in Oriente; Lettera a un bambino mai nato, un tragico e poetico monologo di una donna che si interroga sulla responsabilità di donare la vita; Un uomo, opera dedicata al compagno Alexandros Panagulis, eroe della lotta contro la dittatura dei colonnelli in Grecia; Insciallah, un vasto romanzo ambientato tra le truppe italiane a Beirut durante la guerra civile in Libano e La rabbia e l'orgoglio, un durissimo pamphlet scritto dopo gli attentati dell'11 settembre, in cui denuncia la decadenza dell'Occidente di fronte al fondamentalismo islamico.

 

La mostra di Oriana Fallaci a Milano è un viaggio nella grande storia del Novecento, vista attraverso gli occhi di una donna complessa e spesso discussa, che ha lasciato un'eredità di indipendenza intellettuale e coraggio civile.