Mostra di Mimmo Rotella a Milano


 

La visita guidata alla mostra di Mimmo Rotella a Milano, organizzata nel ventennale della morte dell'artista, ripercorre la vita e la carriera di uno dei protagonisti più originali della scena artistica del Novecento, capace di elevare l'effimero quotidiano a messaggio universale.

 

La mostra, ospitata alla Fabbrica del Vapore di Milano, esplora l'intero percorso artistico di Mimmo Rotella, dai primi confronti con l'astrattismo geometrico di Kandinskij e Mondrian, passando per l'invenzione nel 1949 della poesia epistaltica, un linguaggio fonetico innovativo, fino al soggiorno negli Stati Uniti che impresse un segno indelebile nella sua poetica. Durante il soggiorno americano, Rotella ebbe quella che definì un’"illuminazione Zen", ovvero la scoperta del manifesto pubblicitario come mezzo espressivo. Attraverso l'invenzione del décollage, una tecnica rivoluzionaria in cui Rotella prelevava dai muri delle città i manifesti strappati e li rielaborava in studio incollandoli sulla tela, nacquero alcuni dei suoi capolavori più celebri. Accanto a questa pratica, l'artista esplorò anche il retro d'affiches, valorizzando il lato posteriore dei manifesti per ottenerne opere astratte cariche di materia e colore.

 

Negli anni sessanta, aderì al movimento del Nouveau Réalisme e il suo sguardo si volse verso i divi del grande schermo e della musica — come Marilyn Monroe, Liz Taylor e Marlon Brando — inserendo dettagli figurativi che lo avvicinarono alle sensibilità della Pop Art internazionale. La sua instancabile sperimentazione lo portò poi a ideare i reportages (riporti fotografici), gli artypos (prove di stampa selezionate in tipografia) e, negli anni ottanta, i blanks, dove copriva i manifesti con fogli monocromi per "azzerare" il messaggio pubblicitario.L'originalità di Mimmo Rotella ha ormai raggiunto una fama internazionale, consentendogli di collaborare con giganti come Yves Klein e Christo e di dialogare con i più grandi maestri del suo tempo, da Marcel Duchamp ad Andy Warhol, esponendo nei templi dell'arte mondiale come il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi e la Tate Modern di Londra.

 

La mostra di Mimmo Rotella a Milano permette di conoscere l'importanza artistica internazionale di un grande maestro della modernità, che ha saputo fondere il gesto dadaista con la cultura di massa, celebrato da Federico Fellini come colui che seppe nobilitare il manifesto, trasformando la "pelle dei muri" in una testimonianza poetica della società dei consumi.

 

N.B. Le immagini hanno solo scopo illustrativo; appena note pubblicheremo le foto delle opere in mostra.