Visita guidata alla mostra "Costantino 313 d.C."

SPECIALE MOSTRA: Milano, Palazzo Reale   25 ottobre 2012 - 17 marzo 2013

Una visita guidata alla scoperta della Milano capitale dell'Impero Romano d'Occidente: l'Editto di Milano e l'affermazione della religione cristiana con la sua straordinarietà artistica, l'inizio di una nuova storia e di una nuova cultura mostrate in un'esposizione imperdibile a Palazzo Reale.

 


La Milano Romana

Grande spazio in mostra viene dato alla città di Milano in quanto sede del potere imperiale dalla fine del III secolo fino all'inizio del V secolo d.C., nonchè luogo in cui Costantino promulgò l'omonimo Editto, che consentiva il culto cristiano.

 

La città di Milano venne conquistata dai romani nel 222 a.C. e nel III secolo d.C., per volere dell'imperatore Diocleziano, venne scelta come capitale dell'Impero Romano d'Occidente e sede dell'Imperatore.

Già dalla prima età imperiale (I sec. a.C.) Milano era una città romana a tutti gli effetti: l'urbanistica, l'architettura e i servizi erano degni di una delle maggiori città romane della Penisola. Questa condizione privilegiata si consolidò e si ampliò ulteriormente con la nomina di Milano a capitale dell'Impero Romano d'Occidente, ruolo che detenne dal 286 al 402 d.C. Questo periodo coincise con la grande fioritura artistica ed urbanistica della città antica.

Milano aveva già l'urbanistica tipica delle città romane: due grandi vie perpendicolari costituivano il cardo (odierne via Nerino, via Cantù, via Santa Margherita, via Manzoni) e il decumano (odierne via Santa Maria alla Porta, via Santa Maria Fulcorina, via del Bollo, Corso di Porta Romana) e si riunivano nella Piazza del Foro (oggi Piazza San Sepolcro) che era il centro politico, religioso e commerciale della città romana antica. Sempre a quest'epoca è riferibile la prima cerchia di mura che contenevano l'abitato, nonchè il Teatro (oggi sotto il Palazzo della Borsa), l'Anfiteatro (i cui resti si possono vedere oggi in via Arena), le Terme (vicino al Foro, distrutte) e i Grandi Magazzini (nell'area di Via Torino). Dalle zone del Carrobbio e di via Broletto sono emerse alcune importanti testimonianze di decorazione di case romane patrizie (domus), oggi conservate al Museo Archeologico di Milano.

 

La magnificenza di Milano si accrebbe ulteriormente quando la città divenne capitale imperiale nel III secolo: il poeta e scrittore Ausonio  la descrive in questo modo: "A Milano ogni cosa è degna di ammirazione, vi sono grandi ricchezze e numerose sono le case nobili. La popolazione è di grande capacità, eloquenza ed affabile. La città si è ingrandita ed è circondata da una duplice cerchia di mura. Vi sono il circo dove il popolo gode degli spettacoli, il teatro con le gradinate a cuneo, i templi, la rocca del Palazzo imperiale, la zecca, il quartiere che prende il nome dalle terme Erculee. I cortili colonnati sono adornati di statue di marmo, le mura sono circondate da una cinta di argini fortificati. Le sue costruzioni sono una più imponente dell'altra, come se fossero tra loro rivali, e non ne diminuisce la loro grandezza neppure l'accostamento a Roma".

 

La Milano imperiale si dota di mura più ampie, di un circo lungo più di mezzo chilometro (nell'area dell'odierna via Circo), di cui è ancora visibile una delle due torri, le Terme Erculee, molto più maestose delle precedenti, del Palazzo Imperiale, di cui oggi rimangono le fondamenta e che possedeva una Cappella Palatina che molto probabilmente è da riconoscersi nell'odierna Basilica di San Lorenzo. Sotto la chiesa di San Vittore al Corpo è stato inoltre ritrovato un mausoleo imperiale (che accolse le spoglie degli imperatori Massimiano, Valentiniano e Graziano). Sempre in quest'epoca viene inoltre porticato tutto il Corso di Porta Romana che fungeva da via celebrativa e rappresentativa in direzione di Roma.

 

 

L'Editto di Milano

Nel 313 d.C. in una Milano quasi al culmine del proprio splendore imperiale, Costantino e Licinio (Imperatore d'Oriente) promulgarono l'Editto di Milano, anche conosciuto come Editto di Tolleranza o, più semplicemente, come Editto di Costantino.

 

Il Cristianesimo si era diffuso in maniera molto rapida e capillare in tutte le parti dell'Impero già dal I secolo d.C. ma i Cristiani avevano subito ogni sorta di sopruso e di persecuzione da parte degli imperatori di religione pagana (soprattutto da parte di Nerone e Diocleziano) e da secoli erano ormai costretti, quindi, a professare il loro culto di nascosto. Questo comportava non avere dei luoghi di ritrovo (non si potevano, ad esempio, costruire chiese), non poter professare se non in luoghi sicurissimi, non avere una vera e propria arte cristiana o icone devozionali.

Insieme a Licinio, Costantino, che sarà il primo imperatore a convertirsi alla fede cattolica, proclamò l'Editto di Milano, che permise definitivamente la religione cristiana entro i confini dell'Impero, ponendo così fine a questa situazione di persecuzioni.

Lo scrittore Lattanzio (250-327 d.C.) riporta in sintesi il testo dell'Editto:

"Quando noi, Costantino Augusto e Licinio Augusto, felicemente ci incontrammo nei pressi di Milano, e discutemmo di tutto ciò che attiene al bene pubblico e alla pubblica sicurezza, questo era quanto ci sembrava di maggior giovamento alla popolazione, soprattutto che si dovesse regolare le cose concernenti il culto della divinità, e di concedere anche ai cristiani, come a tutti, la libertà di seguire la religione preferita, affinché qualsivoglia sia la divinità celeste possa essere benevola e propizia nei nostri confronti e in quelli di tutti i nostri sudditi. Ritenemmo pertanto con questa salutare decisione e corretto giudizio, che non si debba vietare a chicchessia la libera facoltà di aderire, vuoi alla fede dei cristiani, vuoi a quella religione che ciascuno reputi la più adatta a se stesso."

 

La cultura, la società, l'arte e la Storia subiranno un radicale cambiamento: in campo artistico sorgeranno le prime basiliche, le chiese e le cattedrali, nascerà l'arte cristiana. Milano sarà ancora protagonista delle vicende successive e vivrà questa esplosione di fervore religioso e costruttivo grazie soprattutto alla solerzia del Vescovo Ambrogio, cui si devono le prime quattro grandi basiliche della capitale lombarda: Sant'Ambrogio, San Nazaro in Brolo, San Simpliciano e San Dionigi (oggi distrutta).

Mappa della Milano romana ed individuazione degli edifici (I secolo a.C. - IV secolo d.C.)

Costantino in breve: l'uomo e l'imperatore

Flavio Valerio Aurelio Costantino, detto Costantino il Grande (274-377 d.C.)

Imperatore dal 306 al 377 d.C.

Figlio di Costanzo Cloro e di Elena (poi Sant'Elena)

 

312 d.C.: vince la Battaglia di Ponte Milvio contro Massenzio e diventa unico Imperatore

 

313 d.C.: promulga l'Editto di Milano, che consente ai cristiani di professare la propria fede dopo secoli di persecuzioni

 

326 d.C.: fonda una nuova capitale in Oriente, battezzata Costantinopoli (l'odierna Istanbul)

 

 


Costantino nell'arte: statue, pitture e monumenti

Il colosso di Costantino (330 d.C. circa, marmo)

Roma, Musei Capitolini

 

Sono stati ritrovati nei pressi del Campidoglio alcuni pezzi appartenenti ad un acrolito (statua con parti in marmo e parti perdute probabilmente in bronzo) di circa 12 metri d'altezza che rappresentavano l'imperatore seduto, con in mano uno scettro coronato da una croce. La grande statua mostrava la maestosità e il potere dell'imperatore e serviva come sua immagine propagandistica.


Giulio Romano, La Battaglia di ponte Milvio (1520-1524, affresco)

Roma, Sala di Costantino nelle Stanze Vaticane

 

L'immagine rappresenta la storica battaglia tra Costantino e Massenzio, svoltasi nei pressi di Roma, sulle rive del Tevere. La leggenda narra che durante questa battaglia a Costantino apparve un'immagine della croce con la scritta "in hoc signo vinces" ("con questo segno vincerai), che sarà determinante per la successiva adesione di Costantino al cristianesimo.


L'arco di Costantino (315 d.C., marmo)

Roma

 

Questo arco a tre fornici (aperture) venne eretto per commemorare il trionfo di Costantino nella battaglia di Ponte Milvio. Alto più di 20 metri, utilizza alcune sculture e bassorilievi provenienti da monumenti più antichi, risalenti alle età di Traiano, Adriano e Marco Aurelio: in questo modo Costantino voleva porsi come diretto erede dei grandi imperatori che l'avevano preceduto. L'iscrizione dice che la vittoria avvenne "per ispirazione divina": l'identificazione di una divinità pagana o cristiana è volutamente ambigua per finalità politiche e diplomatiche dell'imperatore, che si trova a capo di un impero dove le due religioni coesistono conflittuosamente.


Piero della Francesca, Storie della Vera Croce, Arezzo, Basilica di San Francesco (1458-1466, affresco)

 

In questo particolare del ciclo pittorico si può vedere la scena del "Sogno di Costantino", episodio leggendario precedente alla battaglia di Ponte Milvio in cui l'imperatore dormiente ebbe la visione notturna del segno della croce (in hoc signo vinces/con questo segno vincerai). La leggenda narra che fu proprio questo avvenimento ad avvicinare Costantino al Cristianesimo e ad indurlo a promulgare l'Editto di tolleranza.


Statua di Costantino con l'Editto (copia di un originale del IV secolo, bronzo)
Milano, San Lorenzo 

 

La statua è una realizzazione moderna in bronzo, copia di un originale conservato a Roma in San Giovanni in Laterano. Rappresenta l'imperatore in piedi, con una spada nella mano sinistra e il rotolo dell'Editto (oggi scomparso) nella mano destra. La Basilica di San Lorenzo sorge sull'area in cui si trovava l'antico palazzo imperiale ed è probabilmente da identificare con la Cappella Palatina: la redazione del famoso Editto di Milano doveva essere avvenuta proprio in questa zona della città.


Costantino celebrato: la mostra di Palazzo Reale 

La visita guidata alla mostra "Costantino 313" a Milano vi condurrà attraverso l'affascinante nascita dell'arte cristiana e i suoi sviluppi, processo di cui Milano, in quanto capitale dell'Impero Romano d'Occidente, fu protagonista. Un'esposizione destinata a passare alla storia, la mostra al Palazzo Reale di Milano celebra i 1700 anni dalla promulgazione da parte dell'imperatore romano Costantino dell'Editto di Milano, anche conosciuto come Editto di tolleranza, che permetteva ai cristiani di professare il proprio culto dopo secoli di persecuzioni.


Importantissimi reperti provenienti da tutto il mondo e databili dai primi secoli dopo Cristo fino al Rinascimento, illustrano questa delicata fase di cambiamento storico, che sarà destinata a ribaltare e riscrivere le sorti dell'intero mondo allora conosciuto e a condizionarne lo sviluppo fino ai tempi nostri. Storica ma attualissima, l'esposizione si snoda attraverso diversi punti di vista e coinvolge lo spettatore fino a riportarlo indietro nel tempo.

La visita guidata porrà particolare attenzione sulla storia cittadina: Milano, infatti, allora capitale dell'Impero, conserva grandi memorie del periodo costantiniano ed è a tutt'oggi custode di uno dei Sacri Chiodi della Croce di Cristo che la leggenda vuole esser stati ritrovati dalla madre di Costantino, Elena, cui è dedicata una sezione della mostra.

La Milano capitale romana era una città fiera ed orgogliosa del suo status di centro urbano tra i più sontuosi d'Europa e se non molto è rimasto del suo Palazzo imperiale, delle sue terme, del suo anfiteatro e dei suoi fasti, almeno l'antica grandezza riecheggia in questa magnifica mostra, già considerata il grande evento del 2013

 

Tra i musei che hanno prestato le opere a Palazzo Reale, ricordiamo: iKunsthistorisches Museum di Vienna, il Victoria & Albert Museum di Londra, i Musei Capitolini di Roma, il British Museum di Londra, la Bibliothéque Nationale di Parigi, la National Gallery di Washington. Altri reperti provengono dai musei di Norimberga, di Colonia e di Cividale, mentre il reliquario di Sant’Elena appartiene alla chiesa di Santa Maria in Aracoeli di Roma.

 

 

VISITE GUIDATE ALLA MOSTRA DI COSTANTINO PER LE SCUOLE

Alcune nostre guide, oltre ad essere storici dell'arte, hanno o hanno avuto esperienza nell'ambito educativo della scuola primaria e secondaria. Saranno dunque queste guide ad accompagnare i vostri ragazzi in un percorso curioso ed avvincente alla scoperta della Milano romana e dell'arte paleocristiana.

 

Per informazioni: info@milanoguida.com


VISITE GUIDATE ALLA MOSTRA DI COSTANTINO PER LE AZIENDE E GRUPPI PRIVATI

Milanguida organizza anche tour privati alla mostra "Costantino 313 d.C." per le aziende e per gruppi precostituiti, offrendo guide su misura che vadano incontro alle specifiche necessità o esigenze che vogliate segnalare.

 

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