Mostra Chagall a Milano

Milano, Palazzo Reale

17 settembre 2014 - 1 febbraio 2015

 

MARC CHAGALL

 

Marc Chagall nasce il 7 luglio 1887 in una famiglia ebraica di modeste condizioni a Vitebsk, nell'attuale Bielorussia. Dopo aver studiare presso un pittore locale, nel 1907 si trasferisce a S. Pietroburgo dove si iscrive all'Accademia Russia di Belle Arti. E' l'inizio di una lunghissima carriera artistica costellata di capolavori, nei quali Chagall riesce a fondere la cultura ebraica e la tradizione russa, in un linguaggio originalissimo e amato ancora oggi da tutti per la sua capacità di tradurre in leggerezza e fantasia una grande complessità di fonti. Muore all'età di 97 anni a Saint-Paul de Vence, in quella Provenza che lo aveva colpito per la sua luce e i suoi fiori. 

 


UN ARTISTA ERRANTE

 

Come molti artisti del Novecento, Chagall vede segnata la propria vita dagli eventi storici e politici di quel secolo. Nel 1911 approda a Parigi, dove entra in contatto con la comunità artistica di Montparnasse. Nel 1914 ritorna a Vitebsk, dove diventa Commissario del popolo per le Belle Arti per il governo sovietico. Dissapori con gli artisti del Suprematismo lo spingono ad andare prima a Mosca e poi, nel 1923, a tornare a Parigi, dalla quale dovrà poi scappare a seguito dell'occupazione nazista. A causa delle leggi raziali fugge negli Stati Uniti che lascia solo nel 1950, quando si trasferisce definitvamente in Provenza. Una vita di pittore in esilio che gli ha consentito di conoscere e rielaborare nella sua opera diverse culture senza mai perdere le proprie radici.

 


LA CULTURA EBRAICA E RUSSA 

 

Numerose sono le immagini che Chagall desume dalle proprie origini ebraiche e russe. Capre, uccelli, cavalli, pesci, cicogne e mucche rimandano all'adolescenza trascorsa a Vitebsk, ma in alcuni casi questi animali si caricano di significati ulteriori, come succede per il gallo che ricorda un rito sacrificale che precede la festa ebraica del giorno dell'espiazione, lo Yom Kippur. Anche l'immagine del volo, così spesso ricorrente, richiama figure fiabesche russe come Baba Jaga, una vecchia strega che si sposta volando su un mortaio. Una complessità di significati che si cela dietro la facilità delle immagini.

 


CHAGALL E LA FONTAINE

 

Nel 1926 l'editore Vollard commissiona Chagall l'illustrazione delle Favole di La Fontaine E' l'occasione per il pittore russo di dare prova della sua più grande abilità, l'arte del racconto. Le gouaches preparatorie alle incisioni vengono esposte tra il 1926 e il 1927 in tre mostre a Berlino, Bruxelles e Parigi, dove riscuotono un successo straordinario.  La mostra di Chagall a Palazzo Reale espone alcune di queste gouaches, in cui Chagall dà libero sfogo alla fantasia e al colore in una sala in cui l'ascolto della favola "La volpe e l'uva" coinvolgerà bambini di oggi e di ieri.

 


LA MOSTRA DI CHAGALL A MILANO

 

Con oltre 220 opere provenienti dai più importanti musei russi e internazionali e da prestigiose collezioni private, la mostra di Chagall a Milano, la più grande finora dedicata all'artista, ci permette di seguire all'interno delle sale di Palazzo Reale, l'intero sviluppo della pittura di Chagall, portandoci alla scoperta dei complessi significati che si nascondo dietro a quelle immagini così leggere e spensierate e a quei colori così intensi e brillanti che lo rendono uno degli artisti più amati dal pubblico.


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