Kandinsky a Milano in mostra a Palazzo Reale

Kandinsky, Milano, mostra a Palazzo Reale: 17 dicembre 2013 - 4 maggio 2014

 

La mostra di Kandinsky a Milano presenta più di cento opere che ripercorrono le diverse fasi della poetica del grande pittore russo: l'esposizione si snoda dai primi lavori giovanili fino alla semplificazione formale degli anni maturi, dal periodo del Bauhaus di Weimar alle realizzazioni degli anni Trenta.

Le opere in mostra a Palazzo Reale, provenienti dal Centre Pompidou di Parigi, illustrano una panoramica complessa ma completa dell'arte di Vasilij Kandinsky che, iniziando la propria carriera con opere figurative, approda ben presto all'arte astratta, di cui è considerato il fondatore. L'arte astratta di Kandisnky è tuttavia molto di più che composizione e colore: l'astrattismo di Kandinsky infatti si basa su un complicatissimo sistema simbolico che associa gli elementi artistici ai suoni musicali e alle sensazioni umane. Ecco allora che l'esposizione di Kandinsky a Milano a Palazzo Reale diventa un ottimo modo per il pubblico per entrare in sintonia con un'arte di non semplice approccio, in cui gli osservatori sono chiamati a "vivere" l'arte di Kandinsky e non solo ad osservarla.

 

La visita guidata di Milanoguida, condotta da guide laureate in storia dell'arte e regolarmente abilitate alla professione, vi farà conoscere gli aspetti storici, teorici ed artistici della pittura di Vasilij Kandinsky, uno fra gli artisti più importanti e famosi del Novecento, a cui Palazzo Reale di Milano dedica una delle mostre monografiche più importanti degli ultimi decenni.

 

 

Chi è Vasilij Kandinsky?

Mostra Kandinsky Milano

Vasilij Vasil'evič Kandinsky nasce a Mosca il 4 dicembre 1866 e quattro anni dopo si trasferisce con la famiglia a Odessa. All'età di trent'anni si trasferisce a Monaco, dove frequenta l'Accademia di Belle arti e fonda il movimento Phalanx, con lo scopo di svecchiare la cultura artistica cittadina. Aggiorna la propria cultura artistica con viaggi in Italia, in Olanda, in Russia e in Africa, tra i quali sarà fondamentale il suo soggiorno di un anno a Parigi, dove entra in contatto con gli artisti della Scuola di Parigi. E' in questo periodo pieno di fermento e di creatività che inizia a germinare in Kandinsky l'idea di dare vita all'arte astratta. Un'altra fase artistica fondamentale sarà costituita dall'esperienza al Bauhaus di Weimar, negli anni '20-'30.

Muore nel 1944 a Parigi, dove trascorse gli ultimi 10 anni di vita.


L'astrattismo

La prima opera astratta di Kandinsky è del 1910. Si tratta di un acquerello in cui linee e macchie compongono un equilibrio di forme e colori. I colori predominanti sono il rosso e l'azzurro, che per Kandinsky sono due colori contrapposti: il rosso è caldo e dà un'idea di espansione, l'azzurro è freddo e suggerisce invece una contrazione. La pittura diventa così un'altalena di limitazioni e di assimilazione fra le due forze opposte. Due anni dopo, Kandinsky pubblicherà il trattato Lo spirituale nell'arte, dove vengono illustrate le caratteristiche fisiche ed emotive dei colori.

Kandinsky mostra Milano

Der Blaue Reiter

Mostra Kandinsky Milano

A Monaco, nel 1911, Kandisnky insieme a paul Klee, Franz Marc ed altri fondò il gruppo Der Blaue Reiter (Il cavaliere azzurro), destinato a diventare una delle tappe più importanti dell'Espressionismo tedesco e idealmente vicino al gruppo dei Fauves di Matisse per l'uso spregiudicato del colore e oper la celebrazione entusiastica della vita.

Anche in questo caso, il colore "azzurro" del cavaliere ha per Kandisnky un significato spirituale: gli artisti di questo gruppo si prefiggevano infatti lo scopo di comunicare attraverso l'arte messaggi dal forte contenuto emotivo e mistico, spesso relazionato al mondo musicale.


Lo spirituale nell'arte

Per Kandisnky, l'arte è spiritualità. Forme e colori allora diventano veicoli di comunicazione, ciascuno con una propria funzione all'interno del discorso che si materializza tra artista e osservatore. Kandinsky individua due effetti fisici che i colori hanno sullo spettatore: un effetto fisico e momentaneo e un effetto spirituale, che colpisce nell'anima. I colori hanno anche sapori, odori, suoni ben definiti corrispondendi a strumenti musicali specifici, che fanno della pittura un'esperienza sinestetica che l'osservatore può vivere ed esperire se lascia far vibrare le corde della propria anima.

Si veda qui a fianco una tabella riassuntiva.

Visita guidata mostra Kandinsky Milano

1922-1933: l'esperienza al Bauhaus

Mostra Kandinsky Milano

Dal 1922 Kandinsky insegnò al Bauhaus, una scuola di architettura, arte e design fondata con l'intento di rappresentare un luogo di incontro delle nuove concezioni artistiche moderne, in particolare del razionalismo e del funzionalismo, nonchè luogo di sperimentazioni e di riflessioni sul rapporto fra cultura e tecnologia.

L'estrema innovazione e l'arte avanguardistica propugnate dall'azione del Bauhaus si dovettero arrestare nel 1933 per l'avvento della dittatura nazista, ma le idee del Bauhaus non mancarono di influenzare profondamente arte e architettura degli anni successivi in Europa e negli Stati Uniti.


Punto, linea superficie

Kandinsky, nel saggio Punto, linea, superficie analizza gli elementi grafici dell'arte, ossia quelli che possono esistere ed avere significato anche escludenzo l'utilizzo del colore. Il punto è statico, viene generato dal pittore non appena tocca la tela. Se trascinato, il punto crea la linea, che può essere verticale, orizzontale o diagonale e poi spezzata, curva o mista, sopttile, spessa o variabile. Punti e linee si dispiegano su una superficie, anch'essa utilizzabile in modi diversi. Tutte queste variabili generano effetti diversi nell'osservatore, modificando quindi i valori comunicativi che si instaurano tra l'opera d'arte e chi la osserva. 

Kandinsky mostra Milano

L'arte astratta dopo Kandinsky

Mostra pollock Milano

L'astrattismo segnò un punto di svolta epocale nella storia dell'arte: astrazione è astrarsi dalla realtà, abbandonandone la figuratività e dando vita ad un'espressione visiva dall'interpretazione soggettiva.

L'arte astratta di Kandinsky fu il punto di partenza di numerose correnti successive che spaziano dai lavori di ricerca di forme e colori puri come nel caso di Piet Mondrian, fino all'uso espressionistico del dripping di Jackson Pollock, dal gruppo della galleria il Milione di Milano all'Informale di Vedova e Burri, dallo Spazialismo di Lucio Fontana all'arte cinetica.


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